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CONSIGLIO COMUNALE 5 ott 2010 – I SALUTI DI MONS. PORCU, L’AUTOSOSPENSIONE DEL CONSIGLIERE TORRU, IL RINVIO DELLA DELLA DISCUSSIONE SULLA SCUOLA SARDA, L’ALIENAZIONE DELLE FARMACIE COMUNALI, IL PROTOCOLLO MINISTERO DEGLI INTERNI-COMUNI SUL NUOVO COMMISSARIATO E SARDEGNA UNDER 30

<<Per me, essere qui è un momento molto importante. Grazie per avermi fatto sentire davvero quartese>>. Queste le prime parole di saluto di Mons. Antonio Porcu davanti all’assise comunale. Mons. Porcu dopo aver salutato la città venerdì scorso, con una messa in suo onore, ha accolto l’invito della presidenza del consiglio per salutare l’assemblea cittadina riunita nel Palazzo Comunale in occasione del Consiglio. Mons. Porcu, accompagnato da Don Andrea Piseddu, vice-parroco della Basilica di San’Elena ha detto che il dialogo tra le varie amministrazioni e la sua chiesa, ormai diventata Basilica è stato costante. Ha ricordato i vent’anni di Radio Sant’Elena, il Notiziario quartese e ha rilanciato ancora una volta l’invito ad una collaborazione radio e Comune per la messa in onda di tutti i consigli comunali. Prima dell’intervento del Monsignore, la presidente dell’Assemblea, Franca Mazzuzzi si è detta riconoscente con Mons. Porcu per lo sviluppo della Basilica e per il suo impegno sociale. Il Sindaco Mauro Contini ha mandato i saluti di tutta l’amministrazione comunale e lo ha ringraziato per essere stato una guida per l’intera città.

La presidente del consiglio comunale e il Sindaco hanno poi consegnato a Mons.Porcu una targa a nome dell’amministrazione. Applausi dei consiglieri e tutti in piedi per ringraziare e salutare un parroco che ha cambiato il volto della sua chiesa ormai diventata la Basilica di Sant’Elena e che ha visto passare davanti a se due generazioni di parrocchiani.

Dopo la sospensione, chiesta dalla presidenza, il consigliere del PdL, Lucio Torru, chiede di prendere la parola per una comunicazione all’assemblea: <<Quando sento la mancanza di fiducia e di tutela da parte della mia maggioranza io mi sento solo. E cosi ho deciso di autosospendermi dalla carica di vice presidente del consiglio comunale, di autosospendermi dalla presidenza della Commissione Servizi Sociali e Volontariato e di autosospendermi dal mio partito, il PdL, e chiedo al Sindaco di far pervenire questa mia decisione anche al coordinatore del partito Mariano Delogu perché ne prenda atto>>.

Lucio Torru si autosospende dagli incarichi in consiglio comunale. La decisione prende in contropiede tutta la maggioranza. Torru continua: <<Io devo sapere quello che accade all’interno dell’amministrazione>> e riferendosi al capogruppo PdL Roberto Farci <<Lei si sarebbe dovuto occupare del mio disagio>>. Torru poi, fa riferimento ad un ordine del giorno presentato dallo stesso consigliere nella prima seduta di settembre che aveva come argomento la chiusura della Fisioterapia nel Poliambulatorio della città (elemento che potrebbe essere oggetto di correzione da parte dell’autore del post, ndr). <<Qui manca la volontà di fare>>. Torru lascia l’aula.

Si passa agli ordini del gjorno. Approvato all’unanimità il verbale n.9 del 21.09.2010, si passa alla mozione sulla scuola sarda presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Angius (Psd’Az), chiede il rinvio della discussione in un’altra seduta per approfondire il tema della discussione sulla situzione scolastica in Sardegna e soprattutto in città.

Seconda sospensione. Dopo venti minuti il consiglio riprende.

La presidente dell’Assemblea legge la mozione. Al temine, il consigliere Francesco Piludu, a nome del gruppo consiliare Pd, concede il rinvio della discussione, a malincuore vista la presenza di insegnanti e scolari all’interno dell’aula consiliare. <<Forse la maggioranza chiede il rinvio perché aspetta la nomina del nuovo assessore alla pubblica istruzione>>, conclude Piludu.

Si passa all’autorizzazione alla alienazione delle farmacie comunali e alla delega alla giunta e agli altri uffici per le procedure conseguenti. <<Questa è una scelta che abbiamo fatto per valorizzare il patrimonio dell’ente nel pieno rispetto del piano di stabilità ed è una scelta che segue quella di altri enti locali>> cosi il sindaco Mauro Contini ha lanciato il tema in consiglio.

Il consigliere Gabriele Marini (Riformatori) parla del ruolo delle farmacie comunali in città:<<Il servizio delle farmacie è garantito, e bene, dai privati che hanno migliorato la tipologia del servizio>> e proseguendo:<<Alienare le farmacie ci consentirebbe di raggiungere un risultato in tempi certi per tenerci all’interno del patto di stabilità. Se dovessimo sforare il patto sarebbe un danno enorme per il nostro comune.>>. <<Alienare le farmacie sarebbe un passo importante per la nostra maggioranza che vuole governare questa città>>Al capogruppo dei Riformatori risponde il capogruppo del Pd Gigi Ruggeri. <<Quelli che stiamo affrontando oggi sono argomenti di non poco conto e avremmo tutti bisogno dei tempi dettati dai regolamenti ma noi siamo disponibili alla discussione>>. Anche per l’ex sindaco, sino a qualche anno fa, le farmacie comunali avevano un senso da un punto di vista sanitario <<ma è anche vero che la gestione delle stesse farmacie non può più essere nelle mani del comune. Se alienare le farmacie è un modo per far cassa stiamo seguendo la via più difficile>> e propone:<<Cosa più logica sarebbe prendere degli accordi con i farmacisti per la gestione delle farmacie stesse. Bisogna fare economia. Investire sulle farmacie è fare economia>>. Marini risponde al collega Ruggeri, ricordando che da alcune indagini fatte nel 2008, il mercato del farmaco è cresciuto rispetto a quello degli immobili e che quindi l’alienazione sarebbe opportuna.

L’autorizzazione alla alienazione passa con 18 voti favorevoli e 6 contrari. Tra i 18 voti a favore anche quello del consigliere dell’IdV, Serra.

L’Italia dei Valori che vota con il centrodestra. Ah, se lo sapesse Di Pietro.

Poco prima della votazione si accende un piccolo scambio di battute tra la presidente dell’assemblea Mazzuzzi e il consigliere del Pd Secci sui modi della votazione stessa. Al secondo vano tentativo di votazione elettronica, il Sindaco propone la votazione per appello nominale. Secci a questo punto va su tutte le furie perché, secondo il consigliere del PD, la richiesta deve avvenire prima di qualsiasi altro meccanismo di voto, Tutto torna nella normalità.

L’ulitmo punto all’ordine del giorno riguarda l’approvazione del protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno e Comune di Quartu con rifermento alla richiesta da parte del ministero di un’area da destinare al nuovo commissariato di polizia. <<Chiedo l’approvazione immediata di questo protocollo perché questo progetto rientri nelle richieste per i fondi fas (fondi per le aree sottosviluppate, ndr)>>, questa è la richiesta dell’Assessore all’Urbnistica, Francesco Caput. Ruggeri, forse in qualità di ex sindaco, chiede chiarimenti all’Assessore A qualche consigliere dell’attuale minoranza è tornato in mente il progetto presentato dalla precedente amministrazione sulla costruzione del nuovo commissariato di polizia proprio nella zona di Sant’Anastasia-Is Lois (Quartello, ndr).

Dopo aver chiarito che nel protocollo di intesa con il Ministero viene solo scelta la zona di Is Lois, senza nessun atto di cessione da parte del Comune al Ministero, anche grazie al presidente della commissione urbanistica, Melis e dopo l’ennesima pausa della serata, il consigliere del PD, Gabriele Orrù a nome di tutto il gruppo consiliare, dichiara il voto favorevole da parte dei consiglieri del PD e chiede, cosa già fatta da Ruggeri, l’inserimento di una clausola con la quale il Consiglio e il Sindaco potranno scegliere un’altra eventuale area da destinare al Ministero. Protocollo e clausola approvati all’unanimità da tutti i consiglieri.

Secci (PD) chiude l’assise con una nota polemica: <<Critico chi oggi ha votato lo stesso atto in maniera favorevole e non l’ha fatto sette mesi fa, per ragioni partitiche senza tener conto delle esigenze dei cittadini. Il nostro obiettivo è quello di governare questa città e dobbiamo farlo con senso civico>>.

Il consigliere del PD si riferisce a quei consiglieri comunali che negli ultimi mesi della Giunta Ruggeri sono passati dalla maggioranza all’opposizione e che nell’ultimo consiglio comunale della stessa giunta hanno bocciato il progetto del commissariato nella zona di Sant’Anastasia.

Due brevi notizie prima di chiudere questo post:

Il sindaco Mauro Contini ha chiesto un incontro con i vertici di Abbanoa per avviare una fattiva collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Gestore unico del servizio idrico. Secondo Contini, l’incontro sarà un momento di conoscenza e di confronto sulla gestione delle eventuali criticità e sulle prospettive di sviluppo dell’amministrazione. L’inziativa del sindaco nasce a seguito di una raccomandazione del consigliere Pd. Giuliano Piludu nella quale si segnalava la questione della mancata fatturazione di numerose utenze quartesi

Tappa quartese per Sardegna Under 30, il Laboratorio territoriale sulle politiche giovanili, organizzato dall’Anci e dalla Regione Sardegna, in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Quartu. Venerdi 8 ottobre alle ore 16, nell’ex Convento dei Cappuccini in Via Brigata Sassari, gli Under 30 della città potranno partecipare alle tavole tematiche riguardanti: I giovani, soggetti attivi; I luoghi e la gestione: modelli di management; I giovani, la legalità e la cultura civica; I giovani, la multiculturalità e gli scambi; L’Associazionismo giovanile; I giovani, la polis e la politica; I giovani: creatività, talenti, diverse capacità; I giovani: scuola, formazione, lavoro.

Sardegna Under 30 si concluderà domenica 16 ottobre alla Fiera Campionaria di Cagliari, con la Conferenza Regionale dei Giovani e con un grande evento all’Anfiteatro Romano. Su facebook , Gruppo Sardegna Under 30, l’evento della giornata quartese e il sito internet di Sardegna Under 30

 

Pubblico la risposta del consigliere dell’Italia dei Valori, Gianluigi Serra.

I Motivi di un voto
Carissimo cronista, sono il diavolo che che ha votato con il centrodestra, se lo sapesse i Pietro …
Che fa mi caccia? (ricordi le parole di Fini a Berlusconi)
Ho votato in maniera convinta un provvedimento. Tutto qui. Sono un cittadino che momentaneamente svolge l’alto ufficio di amministratore pubblico e per questo il mio primo referente sarà sempre il cittadino che incontro ogni giorno e con il quale condivido la mia vita. La domanda che mi sono posto nel valutare il provvedimento è molto semplice: ha ancora un senso storico una farmacia comunale nel 2010? Siamo sicuri che offra un buon servizio al cittadino oppure un privato saprebbe far di meglio?
Non mi sono domandato se il mio voto avrebbe aiutato Di Pietro. Mi sono domandato se il mio voto avrebbe aiutato i cittadini di Quartu.
La stima di valutazione (5.000.000 di euro circa) fu fatta dalla precedente giunta quindi l’idea è balenata in testa anche a chi, legittimamente, l’altro giorno in consiglio non ha votato.
Siamo in bolletta e dobbiamo vendere qualche pezzo di argenteria per andare aventi. Ognuno fa le proprie scelte con responsabilità. Se anche tutto il consiglio avesse votato contro io avrei votato si perchè convinto; non mi sono alzato a parlare in assmeblea per il semplice motivo che le ragioni del si e del no al provvedimento erano state magnificamente espresse da altri autorevolissimi esponenti del Consiglio stesso ed un mio intervento sarebbe stato semplicemente ridondante.
La logica della contrapposizione aprioristica non porta da nessuna parte, anzi, porta dritta alla catastrofe.
Se fossi posto di fronte alla logica di partito nella valutazione di un provvedimento che confligge con le mie opinioni forse farei quello che hanno fatto alcuni esponenti del Pd l’altro giorno in aula al momento del voto sulle farmacie: sarei andato a fumare una sigaretta al momento del voto.
Anche io sarei potuto andare a fumare, non avrebbe fatto differenza perchè la maggioranza è schiacciante, ma ho preferito rimanere e votare. Sono stato eletto dai cittadini per effettuare delle scelte non per andare in bagno al momento opportuno.

E delle mie scelte ne devo rispondere a te, per esempio, e non a Di Pietro.
Un caro saluto, Gigi Serra.

 

Andrea Matta

Quartu, 5 ottobre 2010 (Ultima modifica, 7 ottobre 2010)

(In caso di pubblicazione su altri blog, siti o altri mezzi stampa, si prega di citare la fonte.  Grazie,  Andrea Matta)

La Giuta Contini al completo - Foto di Nicola Cabras

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2 pensieri su “CONSIGLIO COMUNALE 5 ott 2010 – I SALUTI DI MONS. PORCU, L’AUTOSOSPENSIONE DEL CONSIGLIERE TORRU, IL RINVIO DELLA DELLA DISCUSSIONE SULLA SCUOLA SARDA, L’ALIENAZIONE DELLE FARMACIE COMUNALI, IL PROTOCOLLO MINISTERO DEGLI INTERNI-COMUNI SUL NUOVO COMMISSARIATO E SARDEGNA UNDER 30

  1. I Motivi di un voto
    Carissimo cronista, sono il diavolo che che ha votato con il centrodestra, se lo sapesse i Pietro …
    Che fa mi caccia?
    (ricordi le parole di Fini a Berlusconi)
    Ho votato in maniera convinta un provvedimento. Tutto qui. Sono un cittadino che momentaneamente svolge l’alto ufficio di amministratore pubblico e per questo il mio primo referente sarà sempre il cittadino che incontro ogni giorno e con il quale condivido la mia vita. La domanda che mi sono posto nel valutare il provvedimento è molto semplice: ha ancora un senso storico una farmacia comunale nel 2010? Siamo sicuri che offra un buon servizio al cittadino oppure un privato saprebbe far di meglio?
    Non mi sono domandato se il mio voto avrebbe aiutato Di Pietro. Mi sono domandato se il mio voto avrebbe aiutato i cittadini di Quartu.
    La stima di valutazione (5.000.000 di euro circa) fu fatta dalla precedente giunta quindi l’idea è balenata in testa anche a chi, legittimamente, l’altro giorno in consiglio non ha votato.
    Siamo in bolletta e dobbiamo vendere qualche pezzo di argenteria per andare aventi. Ognuno fa le proprie scelte con responsabilità. Se anche tutto il consiglio avesse votato contro io avrei votato si perchè convinto; non mi sono alzato a parlare in assmeblea per il semplice motivo che le ragioni del si e del no al provvedimento erano state magnificamente espresse da altri autorevolissimi esponenti del Consiglio stesso ed un mio intervento sarebbe stato semplicemente ridondante.
    La logica della contrapposizione aprioristica non porta da nessuna parte, anzi, porta dritta alla catastrofe.
    Se fossi posto di fronte alla logica di partito nella valutazione di un provvedimento che confligge con le mie opinioni forse farei quello che hanno fatto alcuni esponenti del Pd l’altro giorno in aula al momento del voto sulle farmacie: sarei andato a fumare una sigaretta al momento del voto.
    Anche io sarei potuto andare a fumare, non avrebbe fatto differenza perchè la maggioranza è schiacciante, ma ho preferito rimanere e votare. Sono stato eletto dai cittadini per effettuare delle scelte non per andare in bagno al momento opportuno.

    E delle mie scelte ne devo rispondere a te, per esempio, e non a Di Pietro.
    Un caro saluto, Gigi Serra.

    Pubblicato da Gigi Serra | 7 ottobre 2010, 16:13

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