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QUANDO L’ITALIANO MEDIO GUARDA DAL BUCO DELLA SERRATURA

All’italiano medio piace guardare dal buco della serratura. Su, diciamo la verità, l’abbiamo fatto tutti. C’è solo un piccolo particolare: siamo passati dai film anni ’80 di Lino Banfi alla villetta di Avetrana. Pensiamo alla situazione cagliaritana in questi giorni. Chi passando in Via Roma non ha buttato un occhio sui pastori e sul loro sit-in, sui loro striscioni oppure chi non ha guardato i lavoratori della Geas sul tetto della stazione centrale. Qualcuno spera che possa succedere qualcosa di brutto per poter dire: <<Io lo sapevo! Io l’avevo detto>>

A noi italiani c’è sempre piaciuto guardare da quello spioncino. A qualcuno questa pratica è stata insegnata all’età di tre-quattro anni quando l’altezza favoriva il gioco. Forse è un’evoluzione tecnica dell’origliata. Ora all’orecchio vogliamo aggiunge anche il nostro occhio migliore, sinistro o destro decidete voi. Per i miopi e gli astigmatici non c’è problema, se l’obiettivo è troppo lontano ci sono sempre i cari e vecchi occhiali.

Pensiamo a quello che sta accadendo ad Avetrana, la vicenda di Sarah Scazzi. Questa storia è stata sempre caratterizzata dalla presenza di una telecamera. Tutto inizio così.<<Signora Concetta, suo cognato ha confessato. Stanno cercando il corpo di sua figlia. Vuole lasciare lo studio?>>. Poi siamo passati alle dirette fiume dei programmi del pomeriggio, tv pubblica o tv private fa davvero poca differenza: <<E’ arrivata la figlia del mostro, anche lei è stata arrestata, Massimo, siamo in prima fila>>. Torna alla luce la figura dal giornalista-sciacallo tanto cara alle redazioni dei nostri tg già nei casi di Erika e Omar, della villetta di Cogne etc etc..
Sul giallo di Avetrana, vi consiglio il servizio realizzato dalla iena Enrico Lucci.
Restiamo nel paesino in provincia di Taranto e torniamo al nostro caro spioncino. Domenica scorsa, il sindaco di Avetrana ha chiuso le strade di accesso al paese. Motivo: troppi curiosi vogliano vedere i luoghi del giallo. La casa del mostro, la casa della ragazza e il top del viaggio è una bella visita nel pozzo della vergogna. Ci mancano solo le magliette con la scritta “Io c’ero”.

Ecco i frutti del tragico passaggio dalla commedia sexy degli anni 80 al modellino vespiano dei giorni nostri. A che punto siamo arrivati? E soprattutto, siamo arrivati al punto di non ritorno?
Questo omicidio ha permesso la cancellazione di tanti titoli dai nostri giornali. La casa di Fini a Montecarlo, un paese che va a rotoli. Ogni tanto sale il livello di mondezza a Napoli, ma il tempo che i nostri politici possano rilasciare dichiarazioni che favoriscano la calma e tutto torna nella normalità.
Questo giallo ci ha permesso anche di mettere in secondo piano il Grande Fratello, il più grande esempio di buco della serratura nella nostra tv. Vi invito a fare un esperimento: guardate il programma senza l’audio della casa. E’ come vedere una sitcom. La prima puntata è stata quasi imbarazzante. Ventenni felici di entrare in una casa con ottanta telecamere, con altri quindici squilibrati a mostrare lati A e lati B come se piovesse. Tutti gli italici stereotipi sono ben rappresentati: il romanaccio, la pivella di turno magari anche lesbica, la napoletana, il figlio del camorrista, un futuro padre musicista che partecipa al gioco per dare un futuro migliore a suo figlio.

Io non sono uno di quelli che dice: <<Naaa, io non lo guardo, è spazzatura>> e poi magari vai a scoprire che sanno tutto: nome, cognome, età, peso e pratiche sessuali dei concorrenti. Io ho sempre guardato il programma ma ora lo guardo con un senso critico e con la speranza che nulla di ciò che vedo sia reale.

Cosi, la vita procede tra mille impegni, tra una nuova protesta di qualche gruppo di lavoratori e un clima che si fa sempre più freddo sempre pronti per buttare un occhio dall’altra parte della porta

Andrea Matta
Quartu, 26 ottobre 2010

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte.   Grazie, Andrea Matta)

Una foto dal buco della serratura

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Informazioni su andreamatta23

Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario

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