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andream, Politica

ULTIME ORE DI CAMPAGNA ELETTORALE

Tabelloni elettorali - Foto tratta di Google - http://www.logismarket.it

Cosa passa nella mente di un candidato nell’ultima ora di campagna elettorale?
Nello sguardo di un candidato sindaco c’è la stanchezza di un mese di lavoro. Lo capisci da come ti guarda. Un po’ nervoso, un po’ di fretta perché tra cinque minuti ha il suo ultimo incontro con i suoi supporters, quelli che lunedì lo porteranno a sedersi in un ufficio al secondo piano del palazzo comunale.

Tanti i modi per passare l’ultima sera elettorale. Finiti i discorsi, passata l’era dei comizi, c’è chi la passa con i propri sostenitori, per cercare la forza e la carica prima delle ventidue ore di voto, che decideranno il governo della città nei prossimi cinque anni. C’è chi le passa in qualche locale con altri sostenitori, quelli che hanno organizzato un festa ad hoc, per spendere i fondi rimasti dalla campagna elettorale, c’è persino chi decide di passare con la propria famiglia, oppure sopra qualche pullman danzante a due piani.

Quello che passa nella mente di un candidato, lo capisci dagli sguardi dei ragazzi che hanno lavorato per lui, sacrificando il loro tempo per rendere migliore la loro città, organizzando qualsiasi cosa, passando ore e ore dentro una sede elettorale. Giornate fatte di pizze mangiate in piedi, di quei quattro o cinque caffè al giorno, di sedi da mettere apposto perché sta per arrivare la stampa. Ragazzi che nell’ultima serata elettorale, stanno fino all’una vanno ad attaccare gli ultimi manifesti e poi fino alle tre di notte, per finire quello che era stato comprato durante della campagna elettorale. E se rimane qualcosa, sarà consumato nella nottata di lunedì. La notte dell’attesa.

Il comune cittadino vive questa giornata di silenzio come una liberazione.
Una liberazione da tutte le promesse di parcheggi sotterranei, di lavoro, di città a misure di donna e bambino, di stadi da costruire, di turismo, di città che deve crescere etc etc.
E’ tutto pronto, anche il santino da mettere dentro la borsetta o nel portafoglio, quando dentro la cabina elettorale si deciderà chi votare oppure chi buttare giù dalla torre.

A me non resta che aspettare lunedì, quando per la prima volta racconterò i risultati elettorali in diretta per una radio. Un piccolo sogno che sono riuscito a realizzare.

Andrea Matta
Quartu, 14 maggio 2011
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

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Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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