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NON E’ UNA GIORNATA DA DIMENTICARE…

Lo diceva il mitico Nico Bortis, non è una giornata da dimenticare. Allora vi racconto tutto quello che è successo dalle 10 alle 13.45 di oggi. Niente di che ma sarà sicuramente capitato anche a voi.

 NON E’ UNA GIORNATA DA DIMENTICARE /1 – PULLMAN

Ore 10, racconti gaggi. <<Guarda sono gli ultimi giorni e poi ne ne vado in vacanza con il mio nuovo fidanzato>> L’amica <<Esss, addirittura>>. La ragazza continua e descrive il personaggio <<Eh, stiamo insieme da cinque giorni e abbiamo già litigato. Non è bello, non è brutto. Sai a chi assomiglia? A Eros Ramazzotti glielo dicono tutti. E poi c’ha la tartaruga>>.
Parlando dei figli con una amica; <<Eh, già lo sai che il gioco è di loro>>
Ad un certo punto, il figlio di questa ragazza inizia a parlare di un suo amichetto <<Eh, ma la che mi ha fatto male quel bas… e co… >>.
Poi arriva il momento della musica, prima quella araba e poi vai Danza Kuduro a tutto volume!

 NON E’ UNA GIORNATA DA DIMENTICARE / 2 – UFFICIO PUBBLICO

Ore 10.45. Nelle interminabili file agli uffici pubblici si fa di tutto. I fidanzati discutono su cosa devono fare nei prossimi sei anni. Controlli il cellulare e scopri che non ti cerca neanche il tuo peggior nemico. Una ragazza davanti a me decide di rinnovare la sua borsetta e di eliminare gli scontrini datati 2003 perché forse, dopo otto anni, non erano poi tanto utili. Ci ripensa e li ributta dentro la borsa.
C’è chi pulisce il retro del proprio orologio e chi va all’assalto delle macchinette perché in quelle ore d’attesa ti compreresti di tutto pur di far finita e arrivare al tuo turno. C’è chi aggiorna l’agenda, chi legge libri con copertine rosa orribili e soprattutto c’è l’impiegata che sai già che metterà un secolo per compilare i fogli degli altri e due minuti per compilare i tuoi! Anche se i migliori, sono quelli che si siedono davanti all’impiegata e gli raccontano di quando da piccoli volevano fare i medici.
Poi, scopri dopo un’ora e mezza di esserti seduti affianco alla porta del bagno e non lo capisci da una scritta, ma dal via vai di gente che ti passa affianco.

 NON E’ UNA GIORNATA DA DIMENTICARE / 3 – PULLMAN II. IL RITORNO

Ore 13. Tutto normale, tutto tranquillo, quando ti accorgi che il tizio seduto vicino a te indossa una camicia chiara con dei cerchi concentrici messi a casaccio e passa tutto il viaggio a mangiarsi unghie e mani e raggiunge il top quando si toglie e si rimette gli occhiali per una serie infinita di volte. Poi c’è una famiglia napoletana in vacanza in Sardegna e quando non stai bene, ti sembra che il pullman faccia tutte le fermate anche inutili e becchi tutti i semafori rossi.

AndreaM, 9 agosto 2011

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Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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