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MillOlimpiadi. Aspettando l’oro di Londra

Torcia olimpica [Foto tratta da notizie123.it]


Anno bisestile, anno di Olimpiadi! Un venerdì di fine luglio, l’ultimo misterioso tedoforo, accenderà la fiamma olimpica e inizieranno i XXX Giochi olimpico. Dal 25 luglio al 12 agosto, Londra si colorerà con i sei colori della bandiera olimpica: l’azzurro dell’Oceania, il giallo dell’Asia, il nero dell’Africa, il verde dell’Europa, il rosso dell’America e il bianco perché all’epoca erano stati utilizzati tutti i colori delle bandiere del mondo. Cinque cerchi intrecciati come volle Pierre de Coubertain, padre dei moderni giochi olimpici.
L’Operazione Olimpiadi di Londra 2012 è costata 14,5 miliardi di euro, ricavati in parte dagli sponsor che sborsano 848,2 milioni di euro per le due settimane olimpiche. 302 gare per 30 impianti, 204 nazioni e diecimila atleti che si sfideranno per le 549 medaglie in palio, con un solo obiettivo: la medaglia d’oro.
Ogni Olimpiade che si rispetti ha il suo quartiere olimpico e i londinesi per questo grandissimo evento hanno riqualificato la zona est della metropoli britannica. Sette anni di lavori per mettere in piedi uno Stadio Olimpico da 80 mila posti, costato 654 milioni di euro, l’Acquatic Center, la Basketball Arena, la Handball Arena, il Velodromo, il Media Center che ospiterà ventimila persone e il villaggio olimpico con 2818 appartamenti che al termine delle Olimpiadi saranno venduti a prezzi vantaggiosi. Come ogni olimpiade che si rispetti però il futuro di questi impianti non è stato ancora scritto del tutto.
Per noi italiani, saranno le prime olimpiadi estive in diretta su una tv a pagamento. La tv pubblica avrà infatti a disposizione solo duecento ore live, un modo per coprire quasi completamente le finali di tutte le 39 discipline.
Testimonial dell’Olimpiade inglese non poteva che essere Sir David Beckham, considerato il vero personaggio dello sport britannico. Calciatore, stilista, modello, ha tutte le carte in regola per mettere d’accordo gli uomini, che apprezzano le sue gesta calcistiche, e le donne, che guardando il suo fisico in ogni pubblicità di intimo.
Ogni Olimpiade, come ogni periodo storico, ha i suoi personaggi. A Citta del Messico, nel 1968, fece scalpore il pugno guantato di nero, alzato al cielo di Tommie Smith e John Carlos, rispettivamente primo e terzo nella finale del 200 metri maschili. Un modo per portare il Black Power, discriminato e odiato al centro del mondo dello sport mondiale, a sei mesi di distanza dall’uccisione di Martin Luther King. Quattro anni più tardi, alle olimpiadi di Monaco, un commando di terroristi palestinesi fece irruzione negli alloggi degli atleti israeliani. Il bilancio di quel attacco fu devastante: 17 morti e tra questi 11 atleti israeliani, 7 terroristi e un poliziotto tedesco. E questi sono solo due esempi degli intrecci tra sport e politica negli ultimi cento anni.
Quanti sono i personaggi, i miti dello sport? C’è chi dice Diego Armando Maradona, il calciatore più forte al mondo (speriamo che Pelè non legga Millo), chi Michael Jordan, un mito per tuti i ragazzi anni ’90 e uno dei primi a capire lo stretto rapporto tra sport e sponsor, Lance Armstrong, incredibile ciclista che nel 1996 ha vinto contro un tumore, con la stessa forza con la quale scalava le montagne del Tour de France. Come non dimenticare Enzo Ferrari, fondatore della casa automobilistica più amata e prestigiosa d’Italia, e Mohammed Alì, il più grande pugile di tutti i tempi che è riuscito a sconfiggere tanti grandi sportivi, si è rifiutato di combattere la guerra in Vietman, nel 1964 convertito all’Islam e ha modificato il suo nome da Cassius Clay a Alì e ora continua a combattere contro la sindrome di Parkinson.
Chi non parteciperà alle olimpiadi ma è uno dei personaggi più particolari è il pugile filippino Manny Pacquiao. 33 anni, è uno degli sportivi più pagati al mondo, gira con nove guardie del corpo, ha sei assistenti e dopo aver ricevuto un messaggio divino in sogno, si è riavvicinato a Dio e da quel giorno ha smesso di scommettere e ha venduto i suoi galli da combattimento. Pacquiao è parlamentare dal 2010 e qualche mese fa ha incontrato Barack Obama alla Casa Bianca.
Ma quale sarà il personaggio Londra 2012? Noi ci sbilanciamo e diciamo Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo, uno che nella vita di tutti i giorni vive lentamente, tra allenamenti, videogames, ragazze, calcio e musica ma che sulla pista si trasforma: balla, si prepara per la gara con i suoi riti, diverte il pubblico e gli amanti dello sport e quando sento lo sparo dello starter va più veloce di tutti. 100, 200, 400 metri, staffetta per Lighthing Bolt non fa differenza, lui vuole la medaglia d’oro!
Prossimo appuntamento olimipico, Brasile 2016. Maya e anno bisestile permettendo.

Andrea Matta, 24 luglio 2012

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Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario

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