stai leggendo..
andream, Attualità, Politica

Renzi a Cagliari. Siamo giovani: chiamiamolo Matteo.

Matteo Renzi e Claudia Sarritzu sul palco del Pala Congressi della Fiera di Cagliari – Foto AM

Alzi la mano chi è andato a sentire Matteo Renzi? Diciamocelo, c’eravamo un po’ tutti: lettori di centrosinistra, elettori di centrosinistra delusi, rottamatori, rottamati, nuovi giovani, non giovani, elettori di centrodestra, qualche comunista imboscato, poche vecchie facce e qualche sosia in giro per la sala. Ci mancavano solo le magliette con su scritto “Matteo Renzi – 23 ottobre 2012 – Io c’ero” e il quadro sarebbe stato completo.
“Sono qui per curiosità” mi dice un signore sulla settantina uno dei tanti non particolarmente giovani in sale. Molti sono andati al PalaCongressi della Fiera per togliersi un dubbio: ma Renzi esiste davvero o è solo un ologramma? Ebbene si, Renzi c’era e si è fatto sentire.
Visto che anche io sono giovane, da questo momento lo chiamerò Matteo. Speriamo non se l’abbia a male.

Matteo arriva intorno alle h 20.40. Scende dal suo camper e al suo arrivo c’è persino chi lo segue in bagno. Entra in sala alle ore 20.47 e al suo ingresso parte We are Young dei Fun. E da qui comincia l’eterna lotta contro il passato: We are Young contro La Canzone Popolare, il rosso contro il blu della scritta “Adesso!” che campeggia sul palco.
In ogni sua tappa, Matte viene presentato da un amministratore locale o un giovane che conosce il territorio e in questa tappa cagliaritana, l’onore è toccato a Claudia Sarritzu. Claudia ha fatto un punto sulla nostra isola, sul percorso fatto da Renzi in queste settimane ed è stata talmente brava che per un attimo mi è sembrato di stare a casa mia, davanti al pc (pc fa troppo comunista?) a leggere uno dei suoi articoli per L’Isola dei cassaintegrati.

Matteo inizia a parlare alle 20.55. Look giovane: camicia bianca e jeans. Casual, con buona pace di chi stava per tirar fuori la pelliccia da prima al Teatro Massimo. A proposito di Massimo, in prima fila c’era anche il sindaco di Cagliari, Zedda che non sarà un rottamatore ma con Renzi ha qualcosa in comune: sono tutti e due giovani, almeno per lo standard politico nazionale e hanno vinto le primarie alla carica di sindaco partendo quasi sconfitti.

Il discorso di Renzi si basa su tre parole chiave: rottamazione, futuro e primarie. Oltre alle parole, parecchie in un’ora e mezza di chiacchierata, usa delle slide per parlare di temi economici e piccoli video da trenta secondi l’uno per aprire e chiudere i blocchi del discorso e per far si che la gente non fugga la bar. Crozza, Cetto Laqualunque, Troisi, Will Smith e Obama. Molti di queste clip erano già state usate per la presentazione del suo libro. Il libro è andato bene, un po’ di scaramanzia renziana?

Rottamazione. “I veri giovani di oggi sono quelli che hanno 20 anni. Non importa avere 40,60, 80 anni, l’importante è avere delle idee. Il mondo è cambiato negli ultimi 25 anni e le facce in Parlamento sono sempre le stesse”. Matteo promette che se vincerà le elezioni ci sarà una totale trasparenza su tutto: entrate e uscite dello stato, dimezzerà il numero dei parlamentari e pensa ad un Senato che potrebbe diventare una Camera delle Autonomie con sindaci e presidenti di regione.

Parla tanto di economia e indica alcune sue ricette su come trovare il denaro per gli investimenti in Italia; parla di piccole imprese, dello scandalo delle infrastrutture e dei 600 miliardi spesi in dieci anni per costruire autostrade, ferrovie e ponti; parla dell’assenza di un vero sistema fiscale, dell’aumento di 120 milioni di euro sulla spesa pubblica. Tocca anche il tema della scuola che sarà al centro della sua prossima idea di Italia con una messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici e il recupero del ruolo sociale degli insegnati.
Politica: “Il centrosinistra non ha fatto nulla per combattere il berlusconismo e per due volte ha fatto in modo che cadesse il governo Prodi” e poi parla delle primarie, del prendere i voti dei tanti elettori delusi dal PD stanchi della vecchia politica, degli elettori del centrodestra, di quelli che nel 2008 avevano votato Berlusconi e che ora non lo rivoterebbero.

Se Renzi perderà le primarie darà una mano a chi le ha vinte perché queste sono le regole del gioco e non chiederà nessun premio di consolazione, quindi nessun ministero, nessun posto da sottosegretario, nessuna candidatura parlamentare. Se Renzi vincerà le primarie, spazio alla nuova classe dirigente, a quelli che si vogliono mettere in gioco e alla politica come costruzione di speranza per un futuro migliore.

Commenti a caldo. Renzi assomiglia a uno di quei calciatori che sa di essere bravo ma piuttosto che fare colpi di tacco o tunnel agli avversari gioca semplice, palla a terra. Lui parla semplice, chiaro e riesce a prende i consensi di quell’elettorato che vuole pochi numeri, poche parole ma ben dette e molti fatti.
Sa comunicare, venderebbe un pacchetto di sigarette anche a un non fumatore, chissà se riuscirà a vincere questo confronto contro Bersani, Vendola, la Puppato e Tabacci.
Prima della chiusura della puntata di Ballarò, Antonio Polito ha detto:”Renzi rischia di perdere le primarie, ma di vincere le politiche“.

Per ora tra ‘”ADESSO!” di Renzi e “ITALIA BENE COMUNE” di Bersani, la sfida per lo slogan più efficace l’ha vinta Renzi.
Ancora due settimane e a Cagliari arriverà Bersani. La sfida continua.

Andrea Matta
24 ottobre 2012

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

Annunci

Informazioni su andreamatta23

Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

Discussione

Un pensiero su “Renzi a Cagliari. Siamo giovani: chiamiamolo Matteo.

  1. io non c’ero perchè mi spaventa il suo eccessivo leaderismo e il suo atteggiamento da rottamattore … mi spaventa dal versante del cambamento che mi interessa da dio …pino

    Pubblicato da abitaresociale | 24 ottobre 2012, 05:59

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: