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Cagliari Globalist

cagliariglobalist – 300mila per Papa Francesco

Da Cagliari Globalist  – 10 settembre 2013

Un esercito pacifico di trecentomila persone è pronto per invadere Cagliari il prossimo 22 settembre. A dodici giorni dal tanto atteso arrivo di Papa Francesco in Sardegna, il comitato organizzatore del grande evento e i responsabili degli appuntamenti che vedranno impegnato il Santo Padre nel capoluogo, hanno illustrato il programma della visita in una conferenza stampa.

Intenso il programma della giornata. Papa Francesco arriverà in città alle 08.15 e sarà accolto da Monsignor Arrigo Miglio, dal Ministro di Giustizia, Anna Maria Cancellieri, il Governatore, Ugo Cappellacci, l’Ambasciatrice d’Italia per la Santa Sede, Francesco Maria Greco e da numerose autorità. Alle ore 08.45, l’incontro con i lavoratori, alle 09.45, il saluto con le autorità, il Governatore, Ugo Cappellacci e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Alle 10.30, la Santa Messa nel piazzale antistante il Santurio della Madonna di Bonaria. Alle 12.15, il trasferimento al Seminario Regionale. Una breve sosta e alle ore 15, l’incontro con i poveri e i detenuti in Cattedrale, alle 16, nell’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica, l’incontro con il mondo della cultura. Alle 17, l’atteso incontro con i giovani. La giornata sarda del Papa si concluderà alle ore 18.30 con la partenza verso Roma.

Nell’aprire l’incontro con la stampa, Monsignor Miglio ha ricordato l’importanza degli incontri con il mondo del lavoro e con i giovani, chiesti espressamente dal Santo Padre. “Nei nostri incontri di preparazione, il Papa ha ringraziato le diocesi per l’iniziativa di solidarietà con Buenos Aires, presentata dalla lettera dei Vescovi sardi. Questo gesto di generosità penso possa essere il modo migliore per rafforzare i rapporti e i legami con il popolo argentino. Con questo viaggio , ha concluso Miglio, adottiamo Papa Francesco per far si che senta meno lontano la sua città per continuare con gioia il suo ministero”.

Monsignor Franco Puddu, presidente del Comitato Organizzatore della visita di Papa Francesco, ha ricordato il senso del pellegrinaggio della visita. “Consideriamo la visita pastorale una visita alla nostra chiesa”. Il presidente ha ricordato i quattro tavoli tecnici voluti dal Prefetto: ordine pubblico e sicurezza, viabilità, sanità e soccorso pubblico. Presentatati anche i pass che saranno consegnati ai fedeli, divisi in quattro settori. Nei punti di raccolta, tra questi Sant’Elia e Piazza Matteotti ci saranno degli infopoint per i pellegrini in arrivo da tutta l’isola

La Santa Messa inizierà alle ore 10.30 con canti, eseguiti da circa duecento elementi. I testi potranno essere seguiti dai pellegrini del Sagrato di Nostra Signora di Bonaria grazie al depliant che saranno consegnati nella giornata di domenica. Cinquantamila gadget per i pellegrini saranno distributi con l’Unione Sarda.

Imporanti i numeri del grande evento. Oltre 80mila fedeli presenti nel sagrato, quattromila lavoratori, diecimila fedeli previsti in Piazza Yenne per seguire la Santa Messa mentre sono oltre 50mila i giovani previsti per l’ultimo appuntamento isola. 1300 i malati, 1100 bambini, 1700 volontari tra soccorso, operatori tecnici, assistenti e coordinatori.
Presenti anche novanta gruppi folk che faranno il gesto di ospitalità al Papa che arriva in Sardegna. Le duemila persone in costume sardo scorteranno il Santo Padre nel tragitto che dal Largo Carlo Felice 350 i bus previsti con tredicimila persone in arrivo dalle dieci diocesi dell’isola.

L’appuntamento con il mondo della cultura è stato presentato da Padre Maurizio Teani, Preside della Pontificia Facoltà Teologica Regionale, “L’incontro sarà molto importante e ci dice molto della figura del Papa, la cui semplicità è frutto di una maturazione interiore e una ricerca intelletuale. A Rio ha denunciato la cultura dello scarto. Invita il mondo della cultura a servire l’umanità, una crescita dei popoli e non dell’esclusione. Il secondo scopo è l’incontro con la comunità dei Gesuiti”.

A Don Marco Lai, Responsabile della Caritas Diocesana, il compito di presentare l’ incontro con i poveri e i carcerati che si terrà alle ore 15 in Cattedrale: “Signigicato simbolico e importante che arriva dalle frasi del Papa: Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! . In tempi di crisi straordinariamente impegnativi per la Sardegna. Non c’è Vangelo che non parta dal basso. All’incontro parteciperanno i poveri della città, gli “ultimi” delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, della Comunità terapeutica dell’Aquilone alcuni rom e i senza fissi dimora.”. Don Marco Lai ha ricordato l’opera “San Martin de Porres” e i fondi che saranno raccolti durante la visita saranno destinati alla conclusione di una casa di accoglienza destinata ai “senza fissa dimora”. “Non c’è povero che non possa aiutare un altro povero”, ha detto il

“Il Papa ha espresso sin da subito di voler incontrare i giovani della Sardegna., ha detto Don Alberto Pistolesi. “Dopo la GMG a Rio de Janeiro, si tratta del primo incontro con i ragazzi delle diocesi italiane, dopo quelle di Piacenza a Roma. Importanti i temi che il Papa tratta con i giovani: un no al pessimismo”.La partecipaizione all’evento, che inizierà alle 15, è libera. Alle 17 è previsto l’arrivo del Papa in piazza. Presente il gruppo del Gen Rosso, artisti internazionali, che stanno lavorando con i giovani della diocesi. Dopo l’inno che sarà eseguito dalla corale, il Papa riceverà il saluto di due giovani. “Uno dei giovani che parlerà con il Papa sarà un giovane del Sulcis, per far sentire la voce di una terra in crisi” . Otto le domande che saranno fatte dai giovani al Papa. Si lavora per un ballo di saluto eseguito da alcuni ragazzi in costume sardo.“Siamo aperti alla più totale improvvisazione del Papa”, ha detto Pistolesi, ricordando i numeri: 4mila giovani già confermati, provenienti dalla parrocchie e delle realtà giovanili; 250 volontari dedicati all’evento.

Il primo incontro sarà con il mondo dei lavoro. Alle 08.45, nel Largo Carlo Felice. “Lavoratori e Papa interverranno quasi alla pari. Ci saranno tre interventi: un cassaintegrato, una imprenditrice e un lavoratore dell’agropastorale. Attendiamo le parole del Papa che dirà in un contesto diverso da quello solito e importante per la nostra isola.”, ha detto Don Giulio Madeddu. L’incontro sarà aperto a tutti. Tanti anche gli eventi in preparazione della visita papale: domenica 15 settembre, la Santa Messa in Cattedrale e il pellegrinaggio verso il santuario di Bonaria; lunedì 16, la conferenza del vaticanista Andrea Tornielli; martedì 17, il concerto in onore di Papa Francesco promosso dal Conservatorio cagliaritano. Mercoledì 18, dalle ore 20.30, la Veglia di Preghiera promossa dall’Azione Cattolica diocesana.

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Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario

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