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cagliari globalist – De Filippo: nessun taglio al Fondo Sanitario Nazionale

da Cagliari Globalist – 7 giugno 2014

Due giorni nell’isola per il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo. Venerdì pomeriggio il dibattito sulle malattie sessualmente trasmissibili organizzato dai Giovani Democratici della Provincia di Cagliari al Lazzaretto Sant’Elia nel quale si è confrontato con medici e associazioni che operano sul territorio. In serata, un incontro a Nebida. Nella mattinata di sabato, De Filippo ha partecipato all’evento “La salute, il bene più prezioso”, un confronto organizzato dal gruppo Deputati Pd al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, i deputati del Partito Democratico, Marco Meloni e Francesco Sanna, la capogruppo del Pd nella Commissione Affari Sociali della Camera, Donata Lenzi, il consigliere regionale, Gigi Ruggeri e l’eurodeputato Renato Soru. Per il sottosegretario è stata l’occasione per fare il punto sulla sanità in Sardegna.

Sottosegretario De Filippo, qual è la situazione della sanità in Italia?
“Come in tutti i settori della vita pubblica è in una fase di riorganizzazione. Il Patto per la salute, che è lo strumento fondamentale con cui si organizza la sanità in Italia coincide, nel 2014, con una generale rivisitazione della spesa pubblica nel nostro paese. Il settore della sanità non è stato sottoposto a tagli lineari come nel passato. Alla base del Patto per il 2014 c’è una risorsa importante con la quale Regioni e Governo stanno decidendo quali sono le azioni più efficaci che possano consentire un ulteriore avanzamento dei servizi sanitari nel nostro paese”.

La sanità è una delle voci più importanti nei bilanci delle regioni italiane. Qual è il programma del Governo per la sanità sarda?
“La Sardegna ha avuto una storia non semplicissima nel settore della sanità. Ci sono stati problemi di disavanzo ma vedo i programmatori attuali della Regione molto indirizzati a costruire percorsi più virtuosi. Anche l’isola può beneficiare di un lavoro di collaborazione con il Ministero, soprattutto su grandi questioni a partire dalla prevenzione, il sostegno di obiettivi sempre più adeguati ai livelli essenziali di assistenza. C’è una autonomia della Regione che può sviluppare attraverso il dibattito e il confronto con il territorio, anche grazie alla associazioni, per una organizzazione più avanzata della rete ospedaliera, una riorganizzazione dei sistemi territoriali a partire dal ruolo che potranno avere i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta. Mi sembra che ci sia una impostazione di fondo nella programmazione attuale della Regione Sardegna che coincide con i principi più generali che il Ministero sta definendo al tavolo con il Patto per la Salute con le altre regioni italiane e questo mi fa sperare che nei prossimi anni questi elementi potranno determinare effetti più positivi per i servizi sanitari di questa regione”.

Nella sua due giorni in Sardegna ha partecipato ad un dibattito sulle malattie sessualmente trasmissibili. Quali sono gli obiettivi del Governo su questo tema?
“Sulle malattie sessualmente trasmissibili c’è un’azione normativa, ci sono i lavori della commissione nazionale sull’Aids, i programmi di informazione e prevenzione che vengono annualmente messi in campo dal Ministero della Salute e le iniziative sempre più adeguate in termini di assistenza e di cura. Il lavoro congiunto che può essere sviluppato tra Governo, Regioni e mondo associativo può essere ulteriormente migliorato. L’elemento fondamentale sta nell’informazione: devono essere moltiplicati i luoghi in cui vengono date le informazioni a partire dalle scuole, determinanti per formare i ragazzi e che non sempre svolge questa funzione importante in tutti i punti del paese”.

Il dibattito Durante il confronto al T-Hotel, De Filippo ha ricordato che il Fondo Nazionale Sanitario per il 2014 non sarà toccato. Per il sottosegretario occorre adeguare i servizi, riorganizzare le reti ospedaliere e fare un grande lavoro sulla medicina territoriale. “La sanità deve essere condivisa creando un percorso, serve avviare un confronto tra Stato e Regioni dando la centralità al territorio”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru. “Dobbiamo riflettere sui costi e lavorare per produrre ricchezza anche al di fuori della sanità. Tra i determinanti della malattia c’è anche la povertà”

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario

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