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Trap, Malesani, Gattuso, Capuano: quando lo sfogo è un cult

Allenatori sull’orlo di una crisi di nervi. Uomini soli in panchina a dirigere i loro giocatori in attesa che lo schema provato in allenamento venga messo in pratica. Spesso però, i tecnici diventano personaggi soprattutto durante le conferenze stampa. Qualche settimana fa, lo sfogo del mister dell’Arezzo Ezio Capuano, registrato da un suo giocatore, passato per i suoi compagni di squadra e poi finito sul web, ha permesso agli appassionati del genere di riguadare le celebri sfuriate degli allenatori italiani che hanno in comune un passato all’estero e le grida in multilingue: da Trap a Malesani passando per Gattuso. Eccone alcune in ordine cronologico:

La leggenda del Trap: “Strunz!” 1998 – Il Trap è tornato in Germania nel 1996 dopo la parentesi cagliaritana. Il tecnico milanese non è convinto delle prestazioni dei bavaresi e soprattuto di Thomas Strunz. Il suo sfogo diventa un cult: “Questi giochi, come due o tre giocatori, erano deboli come una vuoto di bottiglia”, “Devono da soli la partita vinceere” e per chiudere “Io sono terminato”. Il cognome del giocatore, ripetuto più volte, diventa un tormentone. I due si sono rincontrati dopo quindici anni in uno show televisivo.

Malesani/1: “Vergognatevi, c***o. Ma cos’è diventato il calcio? Una giungla, c***o” Siamo sul finire del 2005, la gloriosa squadra del Panatinaikos allenata da Alberto Malesani ha perso la sfida contro l’Iraklis Salonicco, è fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa di Lega, terza in campionato a meno otto dall’Aek Atene. I giornalisti greci se la prendono con il “Male”, qualcuno lo provoca e lui risponde così:. “Io sono la 24 ore al giorno, c***o. Ma cos’è diventato il calcio? Una giungla, c***o”. L’intercalare del tecnico italiano fa il giro della rete e diventa ispirazione per video parodia. Da segnalare la faccia della tradutrice che non sa più cosa scrivere.

Malesani/2: “Io mollo? Ma mollo di che” “Mollo ma quale mollo. Siete molli voi”. Dicembre 2011, in conferenza stampa, i giornalisti chiedono a Malesani spiegazioni sulla possibilità di “mollare” la panchina del Genoa. Il tecnico dei rossoblu trasforma il verbo in aggettivo e si infastidisce. Sul “mollo” c’è anche una versione dialettale secondo la quale, in Veneto e nel nord est, una persona molle è senza attributi e con poca grinta.

Gattuso: “Malakia. I giornalisti scrivono tutte ca**ate” Settembre 2014. Gennaro “Ringhio” Gattuso è l’allenatore dell’OFI Creta. Per lui, sei punti in quattro partite in campionato. Dopo la vittoria per 1-0 contro l’Atomitos si sfoga con la stampa. Gattuso parla un po’ in italiano e un po’inglese. Quando Rino usa la lingua madre, un traduttore (che sta fuori campo) traduce dall’italiano all’inglese al traduttore greco. Tra le frasi che rimarranno nella storia: “Io sono il condottiero della barca”, “Me work 12 hours a day. Speak about what? About what?” “I want my players play with balls… and heart”.”Quello che scrivono sui giornali…sò tutte cazzate..shit..malikia”.
L’avventura di Gattuso si concluderà il mese successivo dopo una sconfitta contro l’Asteras.
Dal 22 agosto scorso, il campione del Mondo è allenatore del Pisa e a settembre la sua squadra ha giocato contro l’Arezzo allenato da Capuano: la sfida si è conclusa sull’1-1.

Capuano/1 “Maiali, ignoranti e femminucce” 2 marzo 2015 – “Voglio che l’Arezzo rigiochi da squadra di Arezzo, rigiochi da squadra di Capuano che io ritrovo in campo dei maiali assatanati e una banda di ignoranti e non una banda di femminucce come abbiamo giocato domenica”, così Ezio Capuano, tecnico degli arentini durante un’intervista a una tv locale. Il mister si era già reso protagonista di frasi come “In campo le checche non vanno bene. In campo devono andare gli uomini con le palle e non le checche in mezzo al campo”

Capuano/2 “Io vi scanno se perdete con la Carrarese”. 9 ottobre 2015 – Dopo una sconfitta in amichevole contro il Lucignano, compagine che milita nel campionato di Promozione, il mister è pronto per lo sfogo. Un suo giocatore decide di registrare il monologo: “Parlate solo, parlate solo bu bu bu”, “Io vi squarto. Se perdete contro la Carrarese, ve lo giuro sui miei figli che vi squarto”. L’audio passa prima da compagno a compagno e poi sul web. Risultato: giocatore fuori rosa e sconfitta 1-4 contro la Carrarese. I giocatori non sono stati squartati ma nessuno ha acceso il registratore.

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Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino

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