andreamatta23

Il blog di uno studente universitario, di uno speaker radiofonico, di un comico-giornalista in rampa di lancio e di tanto altro.. in attesa di capire il suo destino
andreamatta23 ha scritto 259 articoli per Il blog de "Il Matta"

Il santino di Gigi Riva

Passano i portafogli ma la figurina resta. Tra carta d’identità, biglietti e scontrini, spunta lui: (San) Gigi Riva da Leggiuno. Non si sa che effetto abbia nella vita di tutti i giorni ma quella action figure sta li e non si sposta. Sulla parte davanti della figurina una immagine di Luigi Riva con la maglia della nazionale contro una squadra in maglia rossa e dietro alcune note biografiche:
“Nato a Leggiuno il 7 novembre 1944. Ala. Presenze: 42. Gol 35.
Esordio: Ungheria-Italia 2-1 27 giugno 1965
Ultima gara: Italia-Argentina 1-1 19 giugno 1974.
Segue un breve racconto: “Tra i più forti attaccanti del calcio italiano, autentico trascinatore in campo non lesinava in generosità ed entusiasmo. Due gravi infortuni, entrambi in Nazionale, gli hanno impedito di migliorare il suo curriculum che comunque lo gratifica del titolo del miglior bomber in assoluto con 35 reti. Campione d’Europa nel 1968”. Sintesi perfetta.

Riva un po’ come un santo protettore. Come mito, “Il Mito”, per i tifosi del Cagliari e per gli amanti del calcio. Si racconta che alla fine degli anni sessanta molte ragazze dormissero con l’icona di Gigi Riva accanto al letto: un suo primo piano in la maglia bianca con lo scudo con i quattro mori o la magica rovesciata a Vicenza non cambia. L’immagine resta li.

Domenica sera, prima della gara contro la Juventus, Gigi Riva tornerà al Sant’Elia, a dodici anni di distanza da quel 9 febbraio 2005 quando il Cagliari ritirò ufficialmente la maglia numero 11 (con polemiche sullo stile della maglia consegnata: forse sarebbe stata meglio una casacca di lana in vecchio stile e non quella dello sponsor tecnico). Più di recente, lo scorso settembre, è ritornato sul campo da gioco per il saluto commosso a Nené, l’amico di una vita.

Domenica sarà diverso. Se ci saranno lacrime saranno di gioia. Riva riceverà dalla mani del presidente del Coni Giovanni Malagò il Collare d’Oro, la massima onorificenza sportiva assegnata dal Comitato Olimpico Nazionale ad atleti, dirigenti e società che hanno onorato lo sport italiano. “Con Gigi Riva abbiamo voluto premiare la storia di un atleta più unico che raro” ha detto Malagò durante la premiazione a fine 2016 nel Salone d’Onore del CONI. “Ho promesso che con l‘anno nuovo glielo porterò di persona com’è giusto che sia”. Detto, fatto.

Riva riceverà l’onorificenza prima della gara contro i bianconeri. Una sfida che per i rossoblu non è mai banale. Non lo era tra fine degli anni Sessanta e Settanta quando il numero 11 e gli altri grandi davano filo da torcere alla Vecchia Signora e facevano gioire i sardi emigrati al Nord Italia e non lo è stato neppure negli anni seguenti. Le statistiche dicono che il Cagliari neopromosso non abbia mai perso al Sant’Elia contro la Juve: ultima sfida nel gennaio 2005 quando Gianfranco Zola salì più in alto di Zebina e Thuram e batté Gigi Buffon sotto la Curva Nord.

“Il Mito”, “Rombo di Tuono” come lo ribattezzò Gianni Brera è rimasto qui a Cagliari, in Sardegna. La stessa isola che, quando arrivò nel 1964, era convinto fosse l’Africa è rimasta la sua terra, quella dove sentirsi protetto. Riva è l’icona di una generazione. E’ una bella storia di sport che si tramanda di padre in figlio. I padri raccontano che lui abbia rifiutato i milioni offerti dalla Juventus di Agnelli per stare qui. Nel calcio di oggi dove tra scontri, risse, polemiche arbitrali non si gioca più e nella Sardegna da cui si fugge, “Rombo di tuono” è il simbolo di un’isola e di un calcio che vuole restare qui.
Nessuno come lui. Nessuno come Gigi Riva.

P.S. In un articolo di Paolo Condò de “La Gazzetta dello Sport” su Gigi Riva, il giornalista ricorda che una delle regole di vita non scritte consiglia di evitare l’incontro con i propri miti perché non potranno che deluderti. Bene, ora vi confesso una cosa: non ho mai incontrato “Il Mito”. L’ho sentito una sola volta telefonicamente nel 2010 per fissare una intervista a quarant’anni dallo scudetto e poi più nulla. Mi dicono: “Vai nel ristorante dove lui mangia” oppure “Lui abita li vicino, passa e lo incontrerai”. La mia paura più grande è restare deluso da quell’incontro ma prima o poi quella action figure avrà il suo autografo.

Fantacalcio, asta di riparazione: da Piatti a Icardi per sei stagioni di acquisti e cessioni

piattiMartedì 7 febbraio 2017. Mentre gli italiani resteranno incollati alla tv a guardare la prima serata del festival di Sanremo otto uomini (su dieci fantapresidenti) saranno impegnati in una delle sere più difficili di tutto l’anno: l’asta di riparazione al Fantacalcio.

Nella stagione fantacalcistica 2016/2017, la gloriosa Gialappa’s Team naviga al quinto posto della classifica della Premier Pilly a quota 27 punti, a meno 5 dal terzo posto. La vetta è lontana, lontanissima (quota 42 punti). Ufficiosamente però la classifica parla di 30 punti vista la tripletta e l’assist di Mertens e il gol di Keita.

In vista della serata tra Petagna, Caldara e Simeone vi porto in un viaggio nel tempo lungo sei stagioni tra cessioni di giocatori improbabili (Ignacio Piatti del Lecce e Richards della Fiorentina su tutti), giovani e vecchi acquisti (il 21enne Mauro Icardi della Sampdoria e il sempreverde Taddei).

Stagione 2010/2011
Acquisti: Chico (Genoa), Biava (Lazio), Veloso (Genoa), Ricchiuti (Catania)
Cessioni: Zauri (Sampdoria), Brivio (Lecce), Asamoah (Udinese), Palladino (Genoa)

Stagione 2011/2012
Acquisti: Natali (Fiorentina), Jankovic (Genoa), Rigoni (Novara), Taddei (Roma), Rocchi (Lazio)
Cessioni: Antonelli (Genoa), Barreto (Palermo), Piatti (Lecce), Galloppa (Parma), Brienza (Siena)

Stagione 2012/2013
Acquisti: Icardi (Sampdoria), Floccari (Lazio), Avelar (Cagliari), Portanova (Genoa), Castro (Catania)
Cessioni: Sgrigna (Torino), Pelissier (Chievo), Almiron (Catania), Antonelli (Genoa), Lulic (Lazio)

Stagione 2013/2014
Acquisti: Puggioni (Chievo), De Silvestri (Sampdoria), De Maio (Genoa), Marchionni (Parma), Keita (Lazio)
Cessioni: Pavarini (Parma), Armero (Napoli), Terranova (Sassuolo), Brighi (Torino), Dionisi (Livorno)

Stagione 2014/2015
Acquisti: Brikic (Cagliari), Rugani (Empoli), Zappacosta (Atalanta), Biglia (Lazio), Iago Falque (Genoa), Gilardino (Fiorentina), Ljaijc (Roma)
Cessioni: Avramov (Atalanta), Richards (Fiorentina), Biabiany (Parma), Kone (Udinese), Cassano (Parma), Keita (Lazio)

Stagione 2015/2016
Acquisti: Gastaldello (Bologna), Koulibaly (Napoli), Mounier (Bologna), Zielinski (Empoli), Floccari (Bologna), Traijkovski (Palermo)
Cessioni: De Maio (Genoa), De Silvestri (Sampdoria), De Jong (Milan), Kisnha (Lazio), Verde (Frosinone), Maxi Lopez (Torino)

Claudio Ranieri, da Lamezia a Leicester: 16722 chilometri per diventare campione

16722 chilometri: dallo stadio Guido d’Ippolito di Lamezia Terme al Leicester City Stadium, casa dei Foxes. Immaginate Claudio Ranieri, classe 1951, davanti a Google Maps mentre calcola la distanza da una casa calcistica all’altra della sua carriera: dai campi di periferia di Lamezia e Pozzuoli, passando per il Sant’Elia di Cagliari, il San Paolo di Napoli, il Franchi di Firenze, poi Mestalla a Valencia, il Vicente Calderòn dell’Atletico Madrid, lo Stamford Bridge del Chelsea, ancora il Mestalla e poi il Tardini, l’Olimpico di Torino e quello di Roma, San Siro, il San Luis II di Montecarlo, lo stadio Karaiskakis di Atene e infine lo stadio dei campioni d’Inghilterra in una città con trecentomila abitanti capoluogo della contea del Leicestershire, nella regione delle Midlands Orientali e una squadra capace di battere i grandi e ricchi del calcio e scrivere una bellissima pagina di sport.

Palmares. Per il tecnico romano – mister in cinque nazioni diverse – lo storico scudetto con le volpi è il primo campionato di massima serie vinto in ventinove anni da allenatore. Nel suo palmares, quattro promozioni – due con il Cagliari dalla C1 alla A in due anni, stagioni 1988/1990 – una con la Fiorentina (1993/1994) e una con il Monaco (2012/2013). Il suo titolo di maggior prestigio era la Supercoppa Europea conquistata nel 2004 con il Valencia. Con i bianchi ha vinto anche una Coppa di Spagna (1998/1999) e una Coppa Intertoto (1998). L’allenatore ha vinto Coppa Italia e la Supercoppa Italiana con la Fiorentina (stagione 1995/1996). Per chiudere, la Coppa Italia di Serie C con il Cagliari nella stagione 1988/1989 giocata allo Stadio Amsicora vista la ristrutturazione del Sant’Elia per i mondiali 1990.

Cagliari.Cagliari fu l’inizio del sogno. Salimmo dalla terza serie alla serie A. Quegli anni mi diedero la possibilità di essere dove sono oggi. Non sarò mai abbastanza grato” ha dichiarato mister Ranieri, nel giorno del trionfo, in una intervista al Fatto Quotidiano. Il legame tra il tecnico romano e la squadra che l’ha fatto conoscere nel calcio italiano è ancora forte. Per i tifosi rossoblu, Ranieri resta l’allenatore che ha riportato il Cagliari in serie A dopo due promozioni consecutive, impresa riuscita a sole diciassette squadre nella storia del calcio tricolore. Rossoblu e blu insieme per festeggiare la promozione in A e la Premier League. Potrebbe essere un nuovo regalo dell’allenatore ai tifosi cagliaritani.

L’uomo dei secondi posti. Per tre volte nella sua carriera, Ranieri ha sfiorato l’impresa di vincere lo scudetto. Il suo primo secondo posto lo ha collezionato nel 2003/2004 sulla panchina dei blues anno della semifinale di Champions League persa contro il Monaco, prima dell’arrivo di Mourinho e Abramovich. Secondo posto anche con la Roma con 80 punti nel 2009/2010 a meno due dall’Inter. Altro secondo posto con il Monaco (campionato 2013/2014) alle spalle del PSG. Importante è la stagione 2006/2007 quando dopo due anni di inattività e a dieci anni dall’ultima esperienza su una panchina italiana accetta la proposta del presidente del Parma e salva i gialloblu con 27 punti in 13 gare

Indeciso e deluso. “I’m tinckerman”, Io sono un indeciso. E’ stato lo stesso tecnico romano ad ammetterlo quando allenava i blues. Il soprannome è piaciuto parecchio agli inglesi ed è rimasto un modo per chiamare Ranieri negli ultimi anni (il Finalcial Times l’ha usato per titolare un articolo su di lui lo scorso fine settimana). In questa stagione però, il nomignolo si è trasformato in “Thinkerman”, il pensatore. Per il tecnico romano, sei esoneri (Napoli, Valencia, Juventus, Inter, Monaco e nazionale greca) e due dimissioni (Atletico Madrid e Roma). Nel giugno del 2014 viene chiamato dalla nazionale greca per portare gli ellenici agli europei francesi del 2016. Il bilancio delle quattro gare è negativo: un pareggio e tre sconfitte. In Grecia è stato definito impreparato. Dopo lo 0-2 casalingo contro l’Irlanda del Nord, un quotidiano online ha titolato: “Ma che cazzo?”. Non meno pesanti i giudizi dopo la sconfitta contro le isole Far Oer che gli è costata la panchina: “La morte del calcio”, “Ci ha distrutti”, “Ranieri è finito e dovrebbe dimettersi”. Dopo un anno però arriva la chiamata del Leicester, undici anni dopo l’ultima esperienza inglese con il Chelsea. “Ranieri è un uomo di notevole esperienza e cultura e ci condurrà nella prossima fase del nostro progetto a lungo termine” aveva detto il vicepresidente dei Foxes, Aiyawatt Srivaddhanaprabha, lo scorso luglio.

Miracolo Leicester. “Il progetto del presidente è quello di salvare quest’anno il Leicester e l’anno prossimo lentamente raggiungere un’alta posizione in classifica”. Una salvezza tranquilla per costruire un progetto. Nulla di più. E invece la stagione dei Foxes si è trasformata in una cavalcata incredibile. Nell’anno in cui tutte le grandi si sono fermate – Arsenal terza a -10, City a -13 e United quinto a -17 a giocarsi l’ulitmo posto disponibile per la Champions; Liverpool ottavo e Chelsea nono e con Mourinho esonerato a metà campionato – il Leicester è riuscito a tenere duro, a portare a casa 22 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte frutto di un lavoro collettivo in cui spicca Jamie Vardy, 22 gol in campionato e terzo posto in classifica marcatori e premiato con il titolo di miglior giocatore della Premier League secondo la stampa inglese; Riyad Mahrez, da ala della nazionale algerina a tutto fare in attacco autore di 17 gol, la solidità difensiva di Huth e Morgan, le corse e i polmoni di N’Golo Kantè e Kasper Schmeichel, figlio d’arte tra i pali diventato campione d’Inghilterra ventitre anni dopo suo padre Peter. Ad inizio stagione, i bookmakers quotavano la vittoria del campionato dei Foxes 5000 a 1. Una ventina di scommettitori ci hanno creduto e forse hanno esultato più di Vardy e compagni. Panico tra le agenzie di scommesse che dovranno sborsare circa quattordici milioni di sterline. Intanto aspettiamo che il sindaco della città del Midland, Sir Peter Soulsby, mantenga la sua promessa: intitolare due strade della città a Ranieri e Vardy.

La festa delle volpi. Come hanno festeggiato i giocatori del Leicester il primo titolo nei 132 anni della storia del loro club? Tutti a casa del bomber Vardy. Al triplice fischio finale, il salotto è diventato uno stadio tra calciatori saltellanti e cori. La città si è illuminata a giorno: i tifosi hanno cantato “We are the champions” in una festa iniziata nel bar storico e proseguita davanti allo stadio in un tripudio di birra. Mister Ranieri era a casa sua, a Roma, a cena con la moglie e la mamma come aveva detto al termine della sfida di domenica contro il Manchester United. E’ stato di parola.

Macchinata ignorante. La vittoria del Leicester è stata raccontata passo dopo passo dai social network. Per festeggiare il grande evento, la pagina facebook “Calciatori Brutti” ha organizzato una macchinata per andare in Inghilterra e ringraziare i loro eroi. “La macchinata ignorante – , si legge sul loro sito – per Leicester, comunque deciderete di partecipare, sarà un evento storico ed un’esperienza che porteremo dentro per sempre. Quindi, già adesso, vogliamo dirvi solo una cosa: grazie!”

Una stagione calcistica può cambiare la vita, può farci dimenticare i momenti difficili. Pensate agli scommettitori che hanno creduto nei foxes dall’inizio della stagione; pensate ai tifosi che oggi possono festeggiare un vero miracolo sportivo frutto del lavoro di una squadra che ci ha creduto fino all’ultimo. Pensate a Claudio Ranieri, da “tinckerman” a campione.

Totti, tutto il bello del calcio

Perché ci piace il calcio? Cosa ci porta a stare seduti su una poltroncina o sul divano per seguire per novanta minuti ventidue uomini che giocano inseguendo un pallone? Forse le storie di questi calciatori.
Prendete Francesco Totti, classe 1976, ultima vera bandiera del calcio italiano, in eterna lite con il suo allenatore Luciano Spalletti. Ieri è entrato in campo al minuto 86. Dopo 23 secondi ha prima segnato il gol del 2-2 e poi, quattro minuti dopo,si è preso carico di battere un calcio di rigore all’ultimo minuto. L’aveva già fatto nel 2006 nell’ottavo di finale mondiale contro l’Australia. In Germania un tiro forte a mezza altezza; ieri, sotto la curva sud, ha mandato la palla nell’angolino basso e ha messo a segno la rete del 3-2 finale.
Tutto il bello del calcio in pochi minuti! Il resto sono solo chiacchiere per riempire pagine del web e della carta stampata.
(Nel video, i due gol di Totti raccontati dallo storico telecronista giallorosso Carlo Zampa)

Pessimisti digitali

Quante volte ci capita di leggere su facebook il post di un nostro amico virtuale che vuole sfogarsi contro i mali del mondo? Quante volte ci capita di prendere il nostro smartphone o accendere il nostro pc e dire: “Ah, ora scrivo qualcosa contro qualcuno”. Amico di vecchia data o personaggio politico/famoso non fa differenza. La nostra generazione – vuoi per una vita precaria e per il troppo odio trasmesso in tv – sta passando dall’essere considerata Nativa digitale a Pessimista digitale.

C’è un post per te.  Al confronto faccia a faccia con chi ci ha fatto un torto preferiamo un post su facebook. E così, se la persona che conosciamo da una vita o da due giorni, abbiamo visto crescere oppure ci siamo visti una settimana fa ma ci ha già fatto arrabbiare, preferiamo un non saluto o un saluto freddo nella vita reale e poi, tornati a casa, chiusi nella nostra stanza, due o tre frasi – criptate o no – per far capire quanto siamo arrabbiati, quanto ci faccia male tutto questo. Sfoghiamo la nostra cattiveria contro un mondo che vede molti di noi sconfitti nella vita, nel lavoro che manca, nello studio che continua senza una via di uscita, contro i mali della terra con un post contro qualcuno. Moriamo dalla voglia di parlare male di qualcuno e il nostro cellulare ci permette di farlo senza avere l’avversario davanti, che non può rispondere. Ci siamo potenti e cattivi.

Personaggi. Sono tanti i social personaggi pessimisti che conosciamo nel mondo vituale: c’è il “frustrato cronico”, quello a qui tutto va male e piuttosto che cambiare le cose preferisce scrivere su facebook; c’è l’utente “pessimista ma con stile” che si lamenta solo quando le cose vanno davvero male; il “catastrofista”, quello che se va tutto male è colpa dello Stato o dei complotti, tipologia che si avvicina più di tutti agli haters, che fanno dell’odio una professione e poi ci sono quelli del “va tutto bene”, che equivalgono al vicino di casa, buono, quello che non litiga mai, che non si arrabbia salvo scoprire – dopo pochi giorni – che ha commesso un duplice omicidio proprio accanto a voi. “Eppure salutava sempre”. Se oltre salutare ci avesse detto qualcosa sarebbe stato meglio.

Vita vera. Come si può spiegare l’ondata di pessimismo cronico? Una delle cause, come già detto, potrebbe essere quella della nostra vita precaria. Non siamo mai soddisfatti di quello che facciamo, chi lavora è spesso sotto pagato (quando viene pagato). La tv di oggi non aiuta: la “rassegna stampa” quotidiana sugli efferati omicidi, i programmi che nutrono gli spettatori solo di disgrazie a tutte le ore del giorno trasmettono solo ansia. E’ giusto raccontare quello che succede ma ogni tanto sarebbe bene farlo rispettando gli spettatori. Dall’altra parte dell’apparecchio televisivo c’è chi è pronto a giustiziare il pessimista in giacca e cravatta con il caro e vecchio telecomando.

Soluzioni. Il pessimismo digitale è un avversario duro da battere. Il mondo virtuale non è più un luogo di confronto ma solo uno sfogatoio. Non c’è il dialogo fra due o più persone in carne ed ossa figuriamoci con uno schermo davanti (piccolo o grande che sia). Il pessimismo diventa contagioso quindi, ogni tanto, anziché lamentarci di tutto e tutti, proviamo a capire cosa non va, parliamo con chi ci sta accanto e cerchiamo una soluzione.

Gustave Flaubert diceva: “Ottimista è chi dice: “Domani è domenica”; pessimista chi dice: “Dopodomani è lunedi”. Coraggio amici, la domenica arriva per tutti.

Tempi Supplementari – Puntata 20

Le voci e le storie di Marco Piras, allenatore del Muravera, squadra che lotta per salvarsi nell’impegnativo campionato di serie D e di Francesco Garau, responsabile organizzativo dell’Antonianun Basket, società cestistica quartese nella puntata numero 20 di Tempi Supplementari in onda lunedì 7 marzo su Radio Golfo degli Angeli con Laura Puddu e Andrea Matta

Riascolta la puntata sul podcast di radiogolfodegliangeli.it

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Radio Sant’Elena compie 25 anni

Radio Sant'Elena 25 anniRadio Sant’Elena compie 25 anni. L’emittente comunitaria quartese nata nel 1990 da una idea di don Antonio Porcu festeggerà i suoi primi cinque lustri con uno spettacolo che si terrà domenica 6 marzo alle ore 19.30 nell’Auditorium della Basilica di Sant’Elena.

Sul palco, le voci storiche dell’emittente che negli anni ha saputo rimodellarsi. Nella programmazione giornaliera, la parola di Dio e la trasmissione quotidana delle funzioni religiose si uniscono ai programmi di informazione e di intrattenimento creati e condotti dai giovani della comunità parrocchiale quartese. I giovani sono una una risorsa fondamentale per la radio perché spendono il loro tempo e le loro energie, in maniera volontaria, per la gestione e la produzione radiofonica.

“Festeggiamo i 25 anni ma siamo già al ventiseiesimo” ricorda il direttore Paolo Paulis. “L’idea di far nascere una radio nella nostra parrocchia venne a don Antonio Porcu che di rientro da una premiazione sportiva mi raccontò la sua idea”. Dal primo notiziario registrato da Paulis e Cenzo Meloni su una musicassetta e un registratore negli spazi dell’Oratorio Sant’Elena in via Eligio Porcu fino agli studi in via Eleonora d’Arborea, la diretta streaming sul sito parrocchiasantelena.com e sull’applicazione “Radio Sant’Elena” senza dimenticare la frequenza in fm sui 103.8. La radio è presente anche sui social con la pagina Facabook “Radio Sant’Elena” e su Twitter con l’account @RadioSantElena

Ospiti. Insieme ai protagonisti dell’emittente, al suo fondatore don Antonio Porcu, al responsabile e al supervisore della radio, don Alfredo Fadda e don Davide Collu, sul palco dell’Auditorium ci saranno la 103.80 band, la scuola di ballo Dance Outremer, le Giovani Marmitte, gli Escluso il cane, Lavinia Viscuso e Alessandro Atzeni.

Programmazione settimanale. Tre i programmi in onda il lunedì: “Gate 17” con Jacopo Pisano; “I Radioattivi” con Simone Bellisai e Damiano Aresu e “Alle 21” con Davide Toro e Andrea Matta. Il mercoledì, il basket isolano con “Playground” condotto da Alessandro Moro e Andrea Pelgreffi e l’appuntamento con la musica sarda con “Tradizionis e Cantadas” con Agostino Valdes. Il giovedì ”I due di Piazza Sant’Elena” con Giuseppe Nonnis e Nicola Puddu. Nel fine settimana “La Diocesi in diretta” con Andrea Pala; “Benvenuto Weekend” con Alessadro Parodo e Simona Sanna e la “Unica Club Chart” con Giuseppe “Peppewell” Graziani. Le edizioni giornaliere del “Notiziario Quartese” e gli intermezzi di Radio Inblu completano la programmazione

Tempi Supplementari – Puntata 19

L’ex giocatore del Cagliari Riccardo Dessì e Carlo Mascia della Polisportiva Olimpia Onlus sono gli ospiti della diciannovesima puntata di Tempi Supplementari in onda martedì 1 marzo su Radio Golfo degli Angeli condotto da Laura Puddu e Andrea Matta.

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Tempi Supplementari – Puntata 18

L’ex giocatore del Cagliari e campione d’Italia con i rossoblu Giuseppe Tomasini; Andrea Loi, Filippo Congiu e Gloria Trabuchi dell’Alfieri Pallavolo Cagliari sono gli ospiti della puntata numero 18 di Tempi Supplementari con Andrea Matta e Laura Puddu andata in onda lunedì 22 febbraio su Radio Golfo degli Angeli.

Riascolta la puntata dal podcast di radiogolfodegliangeli<

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Juve-Bayern Monaco: J e Berni protagonisti

J e Berni protagonisti. Mancano poche ore agli ottavi di finale di Champions League tra Juventus e Bayern Monaco. Nella giornata di lunedì, sulla pagina facebook dei bianconeri, le mascotte ufficiali delle due squadre sono state le protagoniste di due video: prima l’arrivo dell’orso rosso in aeroporto e poi una partitella al parco con i bambini. Una simpatica operazione di marketing – forse complice la Adidas, sponsor tecnico di entrambe le compagini – utile per far vivere una sfida tesa e avvincente che può valere per entrambe una intera stagione.

Ecco i due video

Tempi Supplementari – Puntata 17

I commenti dopo la vittoria contro il Latina e le interviste a Silvia Farigu e Valentina Cabras pluricampionesse di kick boxing e taekwondo nella puntata numero 17 di Tempi Supplementari su Radio Golfo degli Angeli con Andrea Matta e Laura Puddu in onda lunedì 15 febbraio.

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Sanremo 2016, i tweet della prima serata

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‘L’Algérie sous la plume d’Assia Djebar. Histoire d’une écrivaine et histoire d’un peuple’

da radiogolfodegliangeli.it 

La Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria e l’Aula Magna dell’Ex Facoltà di Lingue e Letterature Straniere ospiteranno nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 febbraio il convegno internazionale L’Algérie sous la plume d’Assia Djebar. Histoire d’une écrivaine et histoire d’un peuple” che celebrerà la figura di Assia Djebar a un anno dalla sua scomparsa.

Scrittrice, poetessa, saggista, accademica, regista e sceneggiatrice, Assia Djebar – una delle figure più carismatiche della galassia francofona  – è stata spesso presentata come una delle prime donne algerine ad aver avuto il coraggio di scrivere. Nei suoi racconti c’è l’Algeria presa d’assalto, conquistata e poi liberata.

Ricerca identitaria, oralità, linguaggio del corpo, storia e memoria del popolo algerino saranno tra i temi più importanti affrontati durante la due giorni cagliaritana che inizierà venerdì alle ore 8.30 con i saluti delle autorità e proseguirà fino alle 18.30 con le prime quattro sessioni presiedute da Giovanni Dotoli (Università di Bari Aldo Moro – CCFS Paris), Claudia Cana Fautré (Università di Cagliari), Mario Selvaggio (Università di Cagliari) e Encarnacion Medina Arjona (Universidad de Jaén). Alle ore 18.20, la lettura poetica “Poesia per l’Algeria felice” a cura di Mario Selvaggio, Claudia Canu Fautré e Susanna Seoni e alle ore 18.40, la presentazione del libro di Giovanni Dotoli dal titolo “Dialogue avec Assia Djebar” 

Sabato 6, nell’Aula Magna dell’ex Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, a partire dalle ore 8.30, il convegno proseguirà con la quinta e la sesta sessione presiedute da Bernard Urbani (Université d’Avignon) e Marie-France Borot (Universidad de Barcelona). La chiusura dei lavori è prevista per le ore 13.30.

Oscar 2016, tutti i candidati e i trailer della categoria ‘Miglior Film’

Il giorno delle nomination agli Oscar è arrivato. Nella mattinata americana (pomeriggio italiano) sono state annunciate le candidature agli 88esimi Academy Awards. Poche soddisfazioni per l’Italia. Il maestro Ennio Morricone tenterà il bis: dopo la vittoria ai Golden Globe proverà a portarsi a casa l’Oscar come miglior colonna sonora per “The Hateful Eight” diretto da Quentin Tarantino. Nella categoria “Miglior canzone”, in lizza anche Simple Song #3 del film “Youth” di Paolo Sorrentino. L’attesa ora si sposta a domenica 28 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles per la cerimonia di premiazione. La serata sarà presentata da .Chris Rock

Ecco i trailer degli otto candidati come “Miglior film”

La grande scommessa di Adam McKay

https://www.youtube.com/watch?v=WuZPWxMWmdk

Il ponte delle spie di Stephen Spielberg

http://www.youtube.com/watch?v=8JICEhUw9C0

Brooklyn di John Crowley

https://www.youtube.com/watch?v=-pBfqEP2_J4

Mad Max: Fury Road di George Miller

https://www.youtube.com/watch?v=gBZlfbCnUOE

Sopravvissuto – The Martian di Ridley Scott

https://www.youtube.com/watch?v=HFZTBbbG3pc

Revenant di Alejandro Gonzales Inarritu

https://www.youtube.com/watch?v=xrctuMnFDc4

Room di Lenny Abrahamson

https://www.youtube.com/watch?v=ajLb0CFNuF0

Il caso Spotlight di Tom McCarthy

https://www.youtube.com/watch?v=fF5e35u_LNc

Ecco la lista completa dei candidati premio per premio:

Migliore regia : Alejandro Gonzales Inarritu per Revenant – Redivivo; Adam McKay per La grande scommessa; Room di Lenny Abrahamson; George Miller per Mad Max: Fury Road e Tom McCarthy per Il caso Spotlight.

Miglior attore protagonista: Bryan Cranston in “Trumbo”; Matt Damon in “The Martian”; Leonardo DiCaprio in “Revenant- Redivivo”; Michael Fassbender in “Steve Jobs”; Eddie Redmayne in “The Danish Girl”.

Migliore attrice protagonista: Brie Larson per “Room”, Cate Blanchett per “Carol”, Charlotte Rampling per “45 anni”, Jennifer lawrence per “Joy”, Saorsie Ronan per “Brooklyn”.

Migliore attore non protagonista: Christian Bale per “La grande scommessa”, Marc Ruffalo per “Il caso Spotlight”, Mark Rylance per “Il ponte delle spie”, Sylvester Stallone per “Creed”, Tom hardy per “The Revenant – Redivivo”.

Migliore attrice non protagonista: Alicia Vikander per “The DanisH Girl”; Jennifer Jason Leigh per “The Hateful Eight”; Kate Winslet per “Steve Jobs”, Rachel McAdams per “Il caso Spotlight” e Rooney Mara per “Carol”.

Migliore film straniero:“A war” di Tobias Lindholm (Danimarca), “Embrace of the Serpent” di Ciro Guerra (Colombia), “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven (Francia), “Il figlio di Saul” di László Nemes (Ungheria), “Theeb” di Naji Abu Nowar (Giordania).

Migliore lungometraggio d’animazione : sono “Anomalisa”, “Boy and the World” (“O Menino e o Mundo”), “Inside Out”, “Shaun the Sheep Movie”, “Quando c’era Marnie”.

Migliore montaggio:Margaret Sixel per “Mad Max: Fury Road”, Tom McArdle per “Spotlight”, Maryann Brandon e Mary Jo Markey per “Star Wars – Il risveglio della forza”, Hank Corwin per “La grande scommessa”, Stephen Mirrione per “The revenant- Redivivo”.

 Migliore scenografia: “Il ponte delle spie”, “Mad Max: Fury Road”, “The Danish Girl”, “Sopravvissuto – The Martian”, “The Revenant – Redivivo”.

Migliore fotografia: “Carol”, “The Heightful Eight”, “Mad Max: Fury Road”, “The Revenant – Redivivo”, “Sicario”.

Migliori costumi:. Sandy Powell per “Carol”, di nuovo Sandy Powell per “Cinderella”, Jenny Beavan per “Mad Max: Fury Road”, Paco Delgado per “The Danish Girl”, Jacqueline West per ‘The Revenant – Redivivo’.

Migliore canzone originale : Earned it per “Cinquanta sfumature di grigio”, Manta Ray per Racing Extinction, Simple Song #3per Youth, Til it Happens To you per The Hunting Ground, Writing’s on the wall per Spectre.

Migliore colonna sonora: Thomas Newman per “Il ponte delle spie”, Carter Burwell per “Carol”, Jóhann Jóhannsson per “Sicario”, John Williams per “Star Wars – Il risveglio della forza”, Ennio Morricone per “The Hateful Eight”.

Migliore documentario:“Amy” di Asif Kapadia, “Cartel Land” di Matthew Heineman, “The Look of Silence” di Joshua Oppenheimer, “What Happened, Miss Simone?” di Liz Garbus, “Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom” di Evgeny Afineevsky.

Migliore cortometraggio:“A Girl in the River: The Price of Forgiveness” di Sharmeen Obaid-Chinoy, “Body Team 12” di David Darg and Bryn Mooser, “Chau, Beyond the Lines” di Courtney Marsh, “Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah” di Adam Benzine, “Last Day of Freedom” di Dee Hibbert-Jones.

Miglior trucco e acconciatura: Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin per “Mad Max: Fury Road”, Love Larson e Eva von Bahr per “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” e Siân Grigg, Duncan Jarman e Robert Pandini per “The revenant- Redivivo”.

Miglior montaggio: “Mad Max: Fury Road”, “Sicario”, “Star Wars – Il risveglio della forza”, “Sopravvissuto – The Martian”, “The Revenant – Redivivo”.

Miglior mixaggio sonoro: “Il ponte delle spie”, “Mad Max Fury Road”, “Star Wars – Il risveglio della forza”, “Sopravvissuto – The Martian”, “The Revenant – Redivivo”.

Migliori effetti speciali: “Ex Machina”, “Mad Max Fury Road”, “Star Wars – Il risveglio della forza”, “Sopravvissuto – The Martian”, “The Revenant – Redivivo”.

Dalla pagina facebook “The Academy”, il video completo delle nomination:

David Bowie, le dieci canzoni più ascoltate su YouTube

Il mondo della musica (e non solo) si è svegliato con la tragica notizia della morte di David Bowie. Tanti i messaggi dei suoi colleghi e dei fan in ricordo del “Duca Bianco”. I social network sono stati invasi di post, link e video con le canzone più conosciute dell’artista. Ecco le dieci canzoni più ascoltate su YouTube.

Space Oddity (27.708.790 visualizzazioni) è la canzone più vista e ascoltata di Bowie ma a cantarla non è l’artista bensì l’astronauta Chris Hadfield che nel 2013 per salutare la Stazione Spaziale ha messo in rete una cover della canzone.

1) Let’s Dance, 1983 (23.858.960 visualizzazioni)

2) Heroes live, 1977 (21.144.863 visualizzazioni)

3) Life on Mars?, 1973 (20.947.662 visualizzazioni)

4) Rebel Rebel, 1974 (13.100.523 visualizzioni)

5) Space Oddity, 1969 (12.933.369 visualizzazioni)

6) Under PressureQueen, Bowie, Lennox, 1982 (12.178.606 visualizzazioni)

7) Ziggy Stardust, 1972 (12.046.184 visualizzazioni)

8) Starman, 1972 (11.571.510 visualizzazioni)

9) Changes, 1972 (10.810.543 visualizzazioni)

10) Dancing in the streetMick Jagger, 1985 (10.097.363 visualizzazioni)

Lo scorso 8 gennaio, Bowie aveva pubblicato il suo ultimo lavoro dal titolo “Blackstar” anticipato dall’uscita dell’omonimo singolo nello scorso novembre (7.553.767 view su YouTube e 1.211.129 ascolti su Spotify). Il 7 gennaio è uscito il secondo singolo dal titolo “Lazarus” (3.101.342 visualizzazioni su YouTube e oltre 882mila su Spotify)

Capodanno in anticipo: Rai1 sbaglia il countdown

Il 2016 televisivo inizia benissimo: Rai1 sbaglia il conto alla rovescia e il nuovo anno inizia un minuto prima. Per non farsi mancare nulla sul primo canale tra gli sms pubblicati in diretta passa pure una bestemmia. Su Canale5, Grignani ubriaco durante il concerto di Gigi D’Alessio a Bari.
Stasera andrà in onda Frozen. Per rimanere in tema, Olaf (il pupazzo di neve) farà il gesto dell’ombrello.

P.S. La frase “concerto di Gigi D’Alessio” non è una bestemmia. Forse.

P.S.S. Nella serata del 1 gennaio, durante “Frozen – Il regno del ghiaccio”, Rai 1 ci ricorda che in serata andrà in onda “Frozen – Il regno del ghiaccio”.

Notizie, foto e satira: il 2015 visto dal web

Il 2015 sta per chiudersi e come da tradizione i siti di informazione online raccolgono il meglio (e il peggio) degli ultimi 365 giorni l’anno. Ecco una breve rassegna stampa dei post più interessanti:

Le cento foto peggiori dell’anno Wil Nonleggerlo (80800 follower su twitter) è un acuto osservatore della realtà e sul sito de “L’Espresso” ha raccolto i cento peggiori scatti dell’anno tra Salvini che scappa dai maiali, i selfie della Boschi, quello di Maroni con il Gabibbo, Renzi che fa visita alla Nazionale di calcio e la caduta di Berlusconi dal palco di una convention di Forza Italia. “Da vedere e rivedere. Per non dimenticare di che pasta è fatta la nostra politica”

Il 2015 in 101 prime pagine – Dall’elezione di Mattarella agli attentati di Parigi passando per l’Expo, le dimissioni di Marino e i migranti.  Il Post raccoglie un anno di prime pagina dei quotidiani nazionali (e qualche edizione locale).

Il 2015 in 50 notizie – Wired racconta lo stop ai cambiamenti climatici, i passi in avanti sul diritto alla privacy in rete. le celebrazioni per Ritorno al Futuro e le novità tecnologiche (come il nuovo logo di Google e lo sbarco in Italia di Netflix).

Cosa resterà di questo 2015 – Linkiesta.it propone ai suoi lettori uno speciale in cui scoprire quali sono i cinque libri più interessanti dell’anno e la storia del “cattivo maestro 2015” Martin Heidegger.

Tutto il 2015 in tre minuti – Interazionale racconta il 2015 con un video dell’agenzia di stampa Afp. Gli attacchi di Parigi, i migranti in Europa, le elezioni in Argentina, la guerra in Yemen: tutto in 180 secondi.

The year of good things – E’ possibile trovare una buona notizia al giorno? Il sito americano Slate.com ci ha provato e grazie ad un calendario interattivo è possibile leggere una bella notizia al giorno tra scienza, diplomazia e diritti civili.

Je suis 2015 – Le migliori battute di  Spinoza.it scritte nel 2015. La satira colpisce (e diverte) tutti.

Concorso National Geographic Usa 2015: i vincitori – I tredici migliori scatti dei fotografi di tutto il mondo vincitori del Photo Contest internazionale di National Geographic.

Le parole più cercate su Google nel 2015 – Cosa hanno cercato gli utenti su internet nel 2015? Nel post de La Stampa ecco le parole che hanno catturato l’attenzione degli italiani sul web.

Il 2015 in 100 scatti – Speciale fotografico anche per la Gazzetta dello Sport che ha scelto le immagini per raccontate le vittorie sportive italiane tra Pennetta, Vinci e Cagnotto su tutte. Spazio per il calcio tra scandali, attentati e fallimenti

Tempi Supplementari – Puntata numero 16

L’ex arbitro Andrea Contini e il nuotatore Giuseppe Guttuso sono gli ospiti della puntata numero 16 di Tempi Supplementari in onda lunedì 21 dicembre su Radio Golfo degli Angeli con Laura Puddu e Andrea Matta. Durante la puntata, l’intervista con il presidente della Lega B, Andrea Abodi.

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Tempi Supplementari su Radio Golfo degli Angeli: intervista con Andrea Abodi

Il futuro della serie cadetta e il nuovo stadio del Cagliari nell’intervista realizzata da me e Laura Puddu al presidente della Serie B Andrea Abodi e andata in onda durante “Tempi Supplementari” su Radio Golfo degli Angeli (lunedì 21 dicembre 2015)

Tempi Supplementari – Puntata 15

Il d.g del Sant’Elena Luca Meloni e il presidente dei Crusaders Cagliari, Emanuele Garzia ospiti della puntata numero 15 di Tempi Supplementari su Radio Golfo degli Angeli con Laura Puddu e Andrea Matta.

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario

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