Politica

Questa categoria contiene 43 articoli

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piludu: credere nella città per cambiare Quartu

da Cagliari Globalist – 16 febbraio 2015

Francesco Piludu, classe 1981, consigliere comunale uscente, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alla carica di sindaco per le primarie del prossimo 22 febbraio. Diploma scientifico, laurea in Economia, attivo nell’associazionismo giovanile è direttore di una cooperativa sociale e di FutureDem Sardegna. Coordinatore giovani per AICCRE Sardegna. nel suo curriculum anche un corso di Governance Locale e Unione Europa organizzato dal Progetto Opportunità delle Regioni in Europa e dall’Università di RomaTre. Il suo “Cambiamo Quartu” è lo slogan di quanti credono nel progetto. Non a caso il verbo cambiare è declinato al modo indicativo, tempo presente, prima persona plurale. Significa che un ciclo si è chiuso. Nuovi protagonisti, giovani, donne e persone di buona volontà devono prendersi cura della città.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Sono stato candidato dai cittadini, iscritti ed elettori. Mi è stata chiesta la disponibilità per un impegno teso a costruire la Quartu del futuro.

Descriva i suoi avversari con un aggettivo:
Delunas: datato
Piani: post datato
Fiermonte: non datato

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Direi delle giunte Contini, di cui si son persi i conti. Il bene comune non è stato messo al primo posto. La mancanza di visione ha fatto regredire la città e ha aumentato la sfiducia dei cittadini.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse di cui dispone: umane, ambientali, paesaggistiche, produttive e identitarie. Bisognerà partire da qui, da noi, per creare sviluppo e lavoro.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
In primo luogo le politiche attive del lavoro. Valorizzare le competenze, incentivare la creazione d’impresa, sostenere l’autoimprenditorialità e dare credito ai giovani con idee innovative.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La semplificazione, la digitalizzazione, il monitoraggio e la valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Occhio attento e vigile sulle procedure, ma sguardo lungo su obiettivi e risultati.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Sono settori interdipendenti e strategici per lo sviluppo e la competitività territoriale. Penso a progetti strategici in grado di ritagliare funzioni di livello metropolitano. La città metropolitana non dovrà misurarsi solo per numero di abitanti e per le case costruite, ma anche per la qualità dell’habitat urbano. In tale contesto Quartu con le coste, il mare, le zone umide, i parchi potrà svolgere un ruolo di primaria importanza.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
E’ il tempo delle scelte. Bisogna agire localmente e pensare globalmente. Quartu è a crescita zero, non solo dal punto di vista demografico. Il sapere, l’energia, l’intraprendenza dei giovani possono essere messe a disposizione per far crescere la città. Il Comune dovrà invitare tutti a dare una mano, inclusi i quartesi nel mondo che possono trasferire nuove competenze e buone prassi.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Dobbiamo fare comunità, credere nella città. Solo così il nostro capitale sociale potrà incrementare.
Abbiamo mondi vitali, di grande generosità, che sopperiscono a carenze pubbliche. La priorità non è istituire albi e registri, ma valorizzare competenze, investire su formazione e professionalità, fare rete.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Distinguerei tra sport professionistico, per intenderci quello che muove interessi economici, e lo sport praticato a tutte le età come dimensione del vivere. La pratica sportiva deve essere agevolata attraverso adeguati sostegni alle realtà associazionistiche presenti a Quartu nelle varie discipline. Strutture realizzate con fondi pubblici e con agevolazioni pubbliche devono essere messe in sicurezza e nella disponibilità della pratica sportiva.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Al lavoro per la città, con spirito di servizio, impegno unitario e responsabile, senza tradire la fiducia dei cittadini.

Annunci

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piani: togliamo ai cittadini l’incubo della burocrazia

da Cagliari Globalist – 17 febbraio

Andrea Piani, classe 1982, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alle primarie del centrosinsitra alla carica di Sindaco di Quartu Sant’Elena. Cofondatore e tesoriere di “Big Bang Sardegna”, è stato tra i fondatori di “Sardegna 2050” e coordinatore per la Sardegna di “AdessoItalia!”. Renziano della prima ora, si occupa di investimenti per un gruppo bancario. Sul suo sito si descrive come uno a cui piace fare e disfare, soprattutto gli schemi. Il suo slogan per le primarie è “Un passo avanti”: significa – afferma Piani – che non promettiamo la luna, ne di fare semplicemente meglio di chi ci ha preceduto.Proponiamo invece un serio e concreto passo avanti verso la crescita della nostra città, attraverso serietà, trasparenza, condivisione, responsabilità ed un’amministrazione giovane e dinamica.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?

Perché penso sia necessario un forte rinnovamento di persone e di idee. Credo di poter incarnare una nuova visione politica capace di rappresentare tutte le sfumature del centrosinistra e di essere nel contempo attrattiva anche fuori dal perimetro della nostra coalizione in vista delle amministrative di Maggio.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi:

Delunas : maturo

Piludu: idealista

Fiermonte: impercettibile

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?

L’errore più grande (ed insieme il progetto più interessante) è stata la questione “Is Arenas”, un’idea concreta, fattibile ma che ha messo in luce (fino all’estremo) tutti i limiti e la poca trasparenza di un’amministrazione da dimenticare. Fuori dal nostro territorio e dalla nostra Isola il mondo sta cambiando, la società, il modo di produrre beni e servizi, i mezzi per creare la crescita, Quartu invece è rimasta ferma, abbiamo perso tante opportunità.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?

Sicuramente il patrimonio naturalistico e culturale (Molentargius, litorale, cicloturismo, case storiche, musei, percorsi culturali extraurbani, ecc.) ed il centro storico.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?

Le azioni sono tante, dobbiamo togliere ai cittadini e alle aziende l’incubo della burocrazia, rivedere il sistema tributario garantendo servizi di qualità, dobbiamo portare avanti un progetto di centro commerciale naturale che significa piazze, pedonalizzazioni magari ad orario, affitti calmierati nelle zone commerciali e così via.
La prossima amministrazione deve stare al fianco delle aziende non solo inviando modelli da pagare

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?

Si può garantire la velocità affiancando ai sistemi tradizionali la digitalizzazione di certificati e richieste comuni, altrove lo si fa già da tempo, è ora che anche Quartu, caratterizzata da un territorio molto vasto, diventi un eccellenza nel campo dell’e-government (governo elettronico).

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?

L’ambiente è un tema che mi appassiona molto, ma quando parliamo di ambiente non possiamo limitarci a ragionare delle risorse territoriali in senso stretto, dobbiamo invece farci ispirare da nuovi stili di vita eco-compatibili e l’amministrazione comunale può fare tanto in tal senso.

Il nostro programma prevede un “Piano Verde” per i giardini urbani, lo stop al consumo di suolo, la valorizzazione della bioedilizia, il piano e lo sportello amianto, il piano “semaforo verde” e illuminazione LED, la riduzione dei rifiuti, le serate di ecologia domestica e così via; dobbiamo trasmettere ai cittadini un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente che passa necessariamente attraverso un nuovo stile di vita.

Il turismo è un’importante leva occupazionale che giace li, in sordina da almeno venti anni. Possiamo fare tanto a patto di non limitarci ad una semplice apertura o riapertura dei musei, ma piuttosto alla creazione di nuovi percorsi culturali, a patto di saperli pubblicizzare e mettere in rete, di creare un sistema ricettivo locale coordinato, di organizzare dei trasporti pubblici orientati agli orari turistici. Il Comune deve essere la cabina di regia di tutto questo.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?

Ho sempre pensato che ciò che non mi piace o che non funziona, non lo abbandono, lo cambio.
Questo principio ha ispirato anche la mia candidatura, in queste settimane di primarie abbiamo respirato un’aria nuova, fresca, una voglia di fare, di mettere in rete idee ed esperienze che può davvero far uscire la città e per estensione l’Italia dalla crisi che sta attraversando.

Vorrei dire ai ragazzi di credere che possiamo davvero cambiare le cose, che possiamo davvero prendere la strada nuova al posto della strada vecchia, il futuro è il luogo nel quale stiamo andando, il 22 febbraio proponiamo #unpassoavanti, in quella direzione.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?

Non vogliamo più disperdere la grande energia del volontariato, delle imprese sociali e delle reti spontanee di cittadini. La prossima amministrazione dovrà essere in grado di ascoltare, coinvolgere ma soprattutto realizzare insieme.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?

Non di solo calcio vive l’uomo, dobbiamo impegnarci nella valorizzazione di tutti gli sport, dalla pallavolo all’atletica, perché le risorse impegnate a favore dello sport sono un investimento per la salute e il benessere (con una futura riduzione delle spese sanitarie cittadine) dei cittadini.

C’è una grande domanda di sport in città, ma le associazioni da sole non possono soddisfare tutte le necessità, l’amministrazione dovrà perciò venire incontro a queste esigenze considerando lo sport un interessante volano per il turismo. Abbiamo una bellissima spiaggia urbana che potrebbe ospitare eventi sportivi anche internazionali a patto di saper velocizzare l’iter autorizzativo, ridurre i costi di occupazione del suolo e fare rete con il sistema ricettivo e dei trasporti.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?

Sarà un lunedì perciò mi vedo puntuale a lavoro alle 8.30 del mattino dopo questa settimana di ferie.
La prima cosa che farò dopo aver vinto le primarie sarà ringraziare chi ha creduto in noi e nel nostro progetto e assicurare loro il massimo impegno nella corsa per la vittoria delle amministrative di Maggio.

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Delunas: sviluppo, sociale e sport perché la città merita di meglio

da Cagliari Globalist – 15 febbraio 2015

Stefano Delunas, classe 1958, è stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura alle primarie del centrosinista per la carica di Sindaco di Quartu. Dipendente civile del Ministero della Difesa, si è dedicato alla città prima nel campo sociale, culturale, poi politico e amministrativo. Dal 2005 al 2010 è stato assessore comunale alle Politiche Sociali nella Giunta Ruggeri. Nel 2010 fu confermato in consiglio comunale ed eletto nel consiglio provinciale. Dopo pochi mesi, la scelta di dedicarsi all’incarico di capogruppo Pd in Provincia dando il suo contributo alle politiche dell’Area Metropolitana di Cagliari e all’Area Vasta. Il suo slogan è “Quartu merita di meglio”. “La terza città della Sardegna – dichiara Delunas prima dell’intervista – merita: che vengano spesi i sei milioni di euro destinati al Piano per il recupero sportivo e ambientale di Is Arenas rimasti fermi per le note vicende ; che alle decine di venditori ambulanti, animatori del mercato del mercoledì, venga riconosciuta la dignità di svolgere il proprio lavoro nella stessa area predisposta dal progetto originario a fianco dello stadio di Is Arenas dove sono previsti anche 300 parcheggi di scambio, che si concretizzi il progetto del mercatino estivo di Flumini da tenersi il sabato per offrire un servizio di qualità ai proprietari delle seconde case e intercettando cosi il flusso dei turisti; che venga messa in sicurezza la via dell’Autonomi regionale sarda e via Is Pardinas; che sia riorganizzato il trasporto pubblico locale tenendo conto dei disagi creati agli studenti e ai loro genitori dal fenomeno del pendolarismo studentesco. Sono solo alcune delle risposte che i cittadini di Quartu aspettano da anni e che meritano soluzioni da una classe politica efficiente che mira a governare e risolvere gli annosi problemi.”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Perché da cittadino di Quartu tocco con mano, ogni giorno, il fallimento dell ’Amministrazione Contini e delle diverse giunte. In cinque anni di governo il centrodestra, non solo non ha realizzato nessuna iniziativa di rilievo per la città, ma ha bloccato tutti i progetti, finanziati e lasciati in eredità dalla precedente giunta di centrosinistra..

Descriva i suoi avversari Piludu, Piani, Fiermonte con tre aggettivi:
Tutti bravi ragazzi. Non nuovi alla politica. Conoscono da diversi lustri le regole del gioco, anche se qualcuno di questi vuole apparire come il nuovo che avanza. Comprensibile. A differenza di Piani e Piludu, io e Francesco Fiermonte, oltre che vincere le primarie attenendoci al codice etico di comportamento, (sottoscritto anche da Piani e Piludu), abbiamo anche un altro obiettivo. Essendo dirigenti regionali ( ed io anche nazionale ) dei nostri rispettivi partiti, teniamo allo strumento delle primarie quale momento unico di democrazia partecipata; e visti i risultati e le polemiche delle primarie in Liguria, speriamo che tutto ciò a Quartu non si verifichi: sarebbe davvero deprecabile dover constatare che la nostra città non è immune dall’inquinamento del voto.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Assenza di pianificazione, mancanza di progettualità e tanti rimpasti: tre errori gravissimi che hanno bloccato la città. Penso al teatro comunale, ancora chiuso. Così come il centro giovanile nell’ex Montegranatico di via XX settembre, oppure all’ex bocciodromo tra Pitz’e Serra e Quartello, dove sarebbe dovuto nascere annesso un centro di aggregazione per anziani. E non dimentico i mille ostacoli con cui si scontrano ogni giorno gli abitanti del litorale. Dopo cinque anni fatti di nomine e rimpasti Contini ha collezionato un record dopo l’altro: dal 2010 ha cambiato 23 assessori, 5 segretari comunali e otto dirigenti, di cui quattro all’Urbanistica e altrettanti all’Ambiente. Ciò significa che il sindaco uscente ha passato la legislatura a controllare le poltrone, anziché ad amministrare.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
L’inaspettato sviluppo urbanistico che Quartu ha vissuto negli anni passati ha portato alla ribalta una serie di problemi che sono, in gran parte, ancora irrisolti. Tra questi, a mio parere, uno dei più critici è lo stato in cui versa il nostro centro storico. Per ridargli vita dobbiamo: consentire a commercianti e artigiani di aprire negozi e botteghe, dare la possibilità di un aumento di cubatura affinché i figli possano sopraelevare l’abitazione dei genitori (evitando così che il centro si spopoli).

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Il Lavoro appunto è il nostro più importante obiettivo: utilizzeremo tutti gli strumenti che la macchina amministrativa ci mette a disposizione per raggiungerlo. Sostegno alle imprese, impiego dei Fondi Regionali per le povertà estreme, qualificazione delle aree a vocazione turistica, sviluppo dei servizi ai cittadini attraverso i lavori socialmente utili, attrazione di imprese nelle diverse Zone Franche Urbane, valorizzazione a fini turistici del Poetto. Infine, l’attuazione dei 29 PRU (Piani di risanamento urbanistico), rimetterà in moto l’edilizia. Sono solo alcuni esempi di come opereremo per dare risposte concrete ai cittadini.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La nostra Amministrazione non si accontenterà di chiedere di più alla classe dirigente: vogliamo regole chiare e procedure controllabili da chiunque, ecco perché ci adopereremo affinchè vengano applicate le leggi sulla trasparenza. Semplificheremo l’amministrazione usando la comunicazione: trasferiremo informazioni e dati così che i cittadini possano orientarsi nella realtà quotidiana e possano contribuire, con la loro partecipazione, al lavoro dell’amministrazione. Quartu diventerà una città Europea utilizzando tutte le opportunità dell’Agenda Digitale. Non più una macchina burocratica che scoraggia gli investimenti degli imprenditori: gli uffici comunali dovranno dare risposte certe alle imprese. Ad esempio chi chiederà di usufruire della “fiscalità di vantaggio” e quindi di investire nel PIP (Piano di insediamenti produttivi ) di Sa serrixedda, non dovrà attendere mesi per ottenere una risposta dall’Amministrazione, perché Quartu sarà un Comune” facilitatore” per cittadini ed imprese.

Poetto, Molentargius, Saline: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Quartu occupa una posizione “privilegiata”: per raggiungere le più importanti località turistiche della costa orientale della Sardegna, si transita attraverso la nostra città. Alcune di queste località sono già nel territorio quartese, ma è necessario attirare il visitatore e stimolarlo alla sosta nella nostra città. Il primo passo è la creazione di un brand “Poetto Quartu” attraverso il quale realizzare un circuito virtuoso che coinvolga i settori dell’ambiente, del commercio, del turismo, dell’artigianato locale e degli agricoltori locali, con l’obiettivo di incrementare l’offerta dei servizi e quindi lo sviluppo economico che genera nuova l’occupazione. La nostra spiaggia dovrà avere ruolo da protagonista nell’economia cittadina, così come candidiamo le aree di rilievo ambientale, tra tutti il Parco di Molentargius, a rappresentare un nuovo modo di fare ecoturismo. Il mare è l’elemento attrattore, ma solo attraverso il consolidamento di un sistema di qualità, Quartu potrà riconoscere al turismo il ruolo di leader nel sistema economico cittadino nell’area vasta . La “governance” della Città metropolitana in questo percorso di lavoro in rete, potrà sicuramente darci una mano. Con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, con Valter Pischedda primo cittadino di di Elmas da cui dipende la zona umida di S.Gilla. Ma anche con Mario Fadda, sindaco Di Maracalagonis, Barbara Pusceddu sindaca di Sinnai e con Costantino Palmas sindaco di Settimo S.Pietro depositari dell’area naturalistica e polmone verde dei 7 Fratelli. E studiando anche collaborazioni e sinergie con Gianluca Dessì sindaco di Villasimius e con Carla Medau prima cittadina di Pula.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
I giovani sono una risorsa importante. A coloro che pensano di lasciare Quartu chiedo di attendere pochi mesi. Perché tutto cambierà. In meglio! E se proprio devono partire lo facciano per perfezionare la loro formazione. Che poi spenderanno a Quartu: abbiamo bisogno della loro professionalità. Soru docet.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Nel nostro programma abbiamo previsto la creazione di un sistema integrato di risposte tra le diverse realtà che forniscono i servizi: se un cittadino si trova in condizione di disagio o di povertà e si rivolge agli uffici comunali, ad una associazione, al consultorio, al medico di famiglia o alla parrocchia deve avere certezza che ciascuno di queste istituzioni pubbliche faccia parte di una sola rete di accoglienza. Riteniamo fondamentale poi la certezze di tempi nei pagamenti da parte dell’amministrazione, così da salvaguardare la continuità assistenziale della L.162 e dei progetti “Ritornare a casa” . Vigileremo su bandi e capitolati, soprattutto sui costi posti a base di gare, affinché si tuteli la qualità del servizio e la professionalità degli operatori sanitari e socioassistenziali (badanti e operatori familiari) . Gli uffici comunali saranno il luogo al quale rivolgersi per trovare risposte a ogni bisogno e necessità: informazioni, orientamento, presa in carico delle richieste e di elaborazione dei progetti d’intervento. Perché nessuno resti indietro, perché nessuno si senta solo.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Lo sport è uno strumento di formazione, prevenzione e inclusione sociale e il nostro programma mette in primo piano progetti ed azioni che favoriscono la più ampia diffusione delle discipline sportive. Coinvolgeremo le associazioni sportive durante la fase della programmazione e della definizione degli obiettivi sportivi della nostra idea di amministrazione. Noi crediamo che lo sport sia uno strumento di attenzione sociale alle fragilità e alle marginalità, ecco perché lo promuoviamo come elemento di inclusione culturale e sociale. Partendo dalle associazioni di volontariato e dai direttori scolastici con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini all’attività motoria, che dovrà essere riconosciuta come fattore di benessere e di salute.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Andrò a festeggiare con la fantastica squadra che mi ha “supportato e sopportato” per oltre due mesi! E dirò loro: ora inizia la vera campagna elettorale! Posso dire anche la seconda e la terza?

Certo
Chiederò ai miei competitors di lavorare insieme a me, alla coalizione e alle liste civiche per chiudere una volta per tutte l’esperienza del centrodestra lasciandoci in eredità una “Città interrotta “ . Infine convocherò i segretari dei partiti, dei movimenti sovranisti e i referenti delle liste civiche, per festeggiare con un buon bicchiere di vino quartese per poi metterci a lavoro, il 24 febbraio attraverso il tavolo programmatico unitario.

[GotoHome_Torna alla Home]

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Fiermonte: ambiente, turismo e sana imprenditorialità

da Cagliari Globalist – 14 febbraio 2015

Francesco Fiermonte, classe 1957, si presenta alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu come candidato dei Verdi. Dopo aver vissuto per quarant’anni in Lombardia, è tornato in Sardegna per “amore del’immenso museo all’aperto circondato dal mare cristallino“. Per cinque anni è stato presidente della Onlus “E..state a Flumini”. Nel suo curriculum, studi ingegneristici, esperto e project manager in bioarchitettura, mediatore interculturale da oltre quindici anni, attualmente lavora per il Ministero dell’Interno. Si è occupato di sindacato e sicurezza del lavoro anche in cantieri edili. E’ presidente dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – sezione Sardegna. E’ il responsabile per il Cosviluppo internazionale e le Politiche Sociali per i Verdi della Sardegna. Il suo slogan per le primarie è “Strada ai deboli! Vita degna! Ricominciamo da Quartu! Podemos, sì podemos!”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Ho accolto la proposta di candidatura formulata all’unanimità dal Direttivo della Federazione dei Verdi Sardegna che partecipano all’ampia coalizione di centrosinistra.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi.
Preferisco definire me stesso in tre aggettivi: competente, onesto, con senso pratico.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
E’ un giudizio che spetta alla cittadinanza: l’operato della Giunta uscente è sotto gli occhi di tutti.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse ambientali: spiagge, zone umide; il turismo ambientale tutto l’anno; la sana imprenditorialità.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Incentivazione dell’imprenditorialità, gestione oculata delle risorse pubbliche. Non di certo lo stadio in zona vincolata o la zona franca che è di competenza regionale. Qui non si danno nemmeno i posti da scrutatori ai disoccupati.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
Valorizzazione del personale, snellimento delle procedure, decentramento per una maggiore vicinanza dell’Amministrazione ai cittadini.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Fruibilità del Parco di Molentargius che al momento è inesistente. Potenziamento dei servizi balneari, compreso il trasporto da e per il litorale, per favorire l’accesso al mare e l’allungamento della stagione turistica.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
Restate! Io mi impegno ad attivare tutte le politiche pubbliche e private per creare i presupposti e le opportunità per i giovani in cerca di prima occupazione e per chi l’occupazione l’ha persa non essendo più giovane.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Il terzo e quarto settore avranno a disposizione infrastrutture comunali per favorire l’erogazione delle loro attività a favore dei cittadini.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Implementazione e recupero delle strutture sportive esistenti per favorire la pratica sportiva di tutti i cittadini di qualunque età e condizione per migliorare la qualità della vita.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Mi potrò guardare onestamente allo specchio. Tutti insieme inizieremo un cammino nuovo per Quartu.

Salviamo ‘sto paese. Gaber l’aveva già detto nel 1978

L’una di notte di un giovedì come tanti. Dopo una giornata tra volontariato, lezioni, riunioni e rimpatriate parte lo zapping compulsivo. Saltati a piè pari Vespa e la classica commedia americana su Canale 5, becco una replica de “Le invasioni barbariche”. Dalla Bignardi ci sono Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che promuovo il loro spettacolo teatrale “Non contate su di noi”. I due comici portano in scena le canzoni e i monologhi di Giorgio Gaber. Tra i tanti pezzi dello spettacolo c’è anche Salviamo ‘sto paese, canzone del 1978 nella quale Gaber raccontava un paese che sembra quello attuale. Leggendo il testo, ascoltando la canzone su YouTube, sembra quasi di sentire un servizio al tg, di leggere la prima pagina di un quotidiano. Le stesse parole: accordo, ripresa, intesa, lavorare sul concreto. 

Ecco il testo. Sono passati solo 35 anni.

Deve esserci un accordo se ci sta a cuore la salvezza del paese. Salviamo ‘sto paese? Eh? C’è bisogno di un’intesa vogliamo tutti insieme metterci a pensare seriamente alla ripresa? Eh? economica? Sì?

Bisogna lavorare sul concreto bisogna rimboccarsi le maniche per incrementare la produzione e assicurare uno stabile benessere sociale a tutti coloro ai quali noi, per il momento abbiamo chiesto sacrifici vogliamo uscire a testa alta dalla crisi? Eh? Salviamo ‘sto paese? Sì?

Eliminiamo il disfattismo con della gente che in questa confusione sappia mettere un po’ d’ordine, eh? Pubblico. Sì? Bisogna che lo stato sia più forte organizzando anche un corpo adeguato e, se necessario, addestrato, non come proposta di violenza ma per quel nobile realismo la cui area si é allargata non puoi negare a certe zone di sinistra, eh? La buona volontà. Sì? In questo clima di distensione possiamo finalmente accordare la fiducia a tutte le forze, eh? Democratiche. Sì? 

Bisogna far proposte in positivo senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l’insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro,l’instabilità, la gente che non ne può più, la rabbia, la droga,l’incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, il rifiuto,la disperazione… Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno… dalla realtà!

Italia depressa ma bella d’aspetto è un bel paesotto che tenta di essere tutto con dentro tanti modelli che mischia, confonde, concilia riesce a non essere niente l’Italia negli anni sessanta fioriva la gente rideva e comprava la macchina nuova ma proprio in questi momenti si insinua uno strano rifiuto e si contesta lo Stato d’Italia bisogna ridare all’Italia la folle allegria del benessere sano di ieri senza disordini né guerriglieri.

Salviamo ‘sto paese, salviamo ‘sto paese per essere felici e spensierati come nel sessa… come nel sessa… come nel sessa… come nel sessantadue.

Sono passati solo 35 anni.

Andrea Matta
8 marzo 2013

Le tweet primarie

I Fantastici 5 - Foto tratta dal sito del Partito Democratico

I Fantastici 5 – Foto tratta dal sito del Partito Democratico

Con la vittoria di Pier Luigi Bersani si sono concluse le primarie fatte dai messaggini, dalle comunicazioni con centoquaranta caratteri, insomma le primarie del tweet.
Il popolo del centrosinistra ha scelto il suo segretario e la rete ha scelto il suo preferito.

Girando per la rete, si scopre che Blogmeter, un servizio di ascolto dei social media, ha analizzato tutto quello ha riguardo la partecipazione degli utenti alle primarie Pd.
Su twitter, il duello tra i due candidati si è concluso con una vittoria schiacciante del sindaco di Firenze: 45mila a 7mila.Su sfida è impari anche su Facebook: 70mila per Renzi, tre mila per il vincitore finale.
Come non dimenticare l’hashtag (l’etichetta, l’argomento di discussione) #csxfactor durante il dibattito su SkyTG24 che per molti è sembrato una puntata del talent show musicale. Per un attimo qualcuno si è pure convinto che tra i candidati ci fosse pure Morgan e anticipate dalla geniale idea dei pubblicitari del Partito Democratico, di trasformare i cinque contendenti in cinque personaggi della Marvel, e cosi, Bersani diventa “La Cosa”, Renzi “La torcia umana”, Tabacci “Silver Surfer”, Vendola “Mister Fantastic” e la Puppato “La donna invisibile”.

Tra gli argomenti di discussione dell’ultima giornata elettorale anche #pday e #primarie, argomenti abbastanza facili e facilmente commentabili dagli utenti che comunicavano da seggio a seggio, aggiornando gli amici della rete sui risultati dalla Valle d’Aosta al più piccolo comune della Sicilia, un po’ come succede con le elezioni comunali e politiche, superando persino i cari e vecchi rappresentanti di lista che presto saranno sostituiti da uno smartphone.

La velocità di un tweet si è fatta sentire anche nella giornata di sabato, quando, tra i tumulti degli iscritti e dei giustificati, su Twitter, Matteo Renzi invita Bersani a prendere un caffè: “Caro @pbersani, siamo entrambi a Milano. Ci prendiamo un caffè insieme e facciamo un appello alla serenità per domani? #Adesso #PB2013 “

Non solo R-B. Le primarie hanno fatto cinguettare anche Nichi Vendola; prima con le immagini della campagna elettorale che lo ritraevano come un fumetto e per le famose le sue foto a cena con la mamma e quella in cui va a votare per il ballottaggio “Ho votato Pier Luigi Bersani”. Poi, la Puppato che su Twitter ha annunciato il suo voto per Bersani e poi la pagina facebook “Marxisti per Tabacci” che con i loro 17mila fan sono considerati i veri vincitori della elettronica elettorale.

La sfida è finita ieri sera: da una parte Renzi ringrazia i suoi elettori “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme“, dall’altra Bersani posta una foto e scrive: “Spino una birra per i volontari”. Il sindaco e il suo @matteorenzi chiudono con 244mila follower, il candidato premier e il suo @pdbersani con 166mila persone.
Piccola curiosità: Bersani batte Renzi per il numero di tweet: 4700 a 2500 e per il numero di persone seguite (following): 55mila utenti contro i 451 del sindaco di Firenze.
Su Facebook a vincere la guerra del “Mi Piace” è stato Nichi Vendola con oltre 529mila fans, seguito da Renzi 281mila e Bersani 87mila.

Secondo alcuni esperti, a differenza degli altri paesi occidentali, ha vinto il candidato che ha comunicato di meno e che non ha puntato sulla comunicazione sui social network al contrario del suo sfidante che ha investito sulle inserzioni sponsorizzate.

Ora è tempo di primarie anche a centrodestra. Giorgia Meloni (27mila “Mi Piace” su fb e 28mila follower su twitter) è già pronta a scendere in campo, lanciando il suo #senzapaura.
Chissà come risponderanno Alfano (93mila “Mi Piace” su fb, noto @angelalfa su twitter con 44mila follower) e Berlusconi (451mila “Mi Piace” su fb e nessun account ufficiale su twitter)
L’avversario più grande da battere sarà Beppe Grillo: un blog cliccatissimo, un account facebook con 980mila “Mi Piace” e @beppe_grillo 732mila follower che su twitter ha sferrato l’attacco decisivo con il suo “Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”

In attesa di capire quanti cagliaritani usano twitter e soprattutto come lo usano.
Click.

Andrea Matta

Casteddu On Line – Tutte le scaramanzie di Cellino: dalla lacrima al seggiolino 16 bis

Il mio primo post per Casteddu On Line.

casteddu on line

Gli italiani sono un popolo di santi, poeti, navigatori e superstiziosi. Cosi, al bar, tra amici, capita spesso che qualcuno racconti qualche suo rito propiziatorio che ripete ogni giorno, dall’alzarsi con il piede destro all’accendere la luce della stanza con la mano sinistra.
Il mondo sportivo è ricco di questi momenti e spesso anche il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, si è lasciato andare a qualche gesto scaramantico.
Ecco allora che sul web è comparsa una foto che arriva direttamente dalla tribuna centrale del nuovo stadio del Cagliari: nei seggiolini della main stand non compare il numero 17, si passa dal numero 16 al numero 18 passando per il 16 bis.
Il vero must del presidente è la famosissima lacrima indirizzata verso l’avversario più pericoloso oppure direttamente sull’arbitro.
Nelle prime giornate di campionato, il presidente si era già fatto notare per qualche altro capolavoro come quando durante la gara contro il Siena ordinò tre panini con mortadella e il Cagliari segnò tre gol uno dietro l’altro. Proprio quella vittoria sfatò il tabù Is Arenas iniziato con i due rigori falliti da Conti e Larrivey nella gara contro l’Atalanta in cui i presenti assistettero a un vero e proprio show del presidente tra porte da spostare, tonnellate di sale anti jella e consigli tattici al mister Ficcadenti.

Nella gara contro il Novara del 17 settembre di un anno fa, per combattere la mala sorte, il presidente invitò i tifosi a presentarsi allo stadio con qualcosa di viola addosso per annullare la negatività del 16 bis. La gara era stata vinta dal Cagliari per due a uno con i gol di Conti e Larrivey.
Sempre nella stagione scorsa, nella gara contro il Siena, invitò i tifosi a presentarsi allo stadio a testa alta e con una benda sulla fronte ricordando che nella sfida contro il Palermo, i nella maglia era stato messo il logo dei quattro mori con la benda sugli occhi, mentre nella partita contro il Lecce al Via Del Mare, vinta dai rossoblù, la maglia bianca aveva i quattro mori ma con la benda sulla fronte proprio come nella bandiera della Sardegna: la prima rappresenta la sconfitta e la sottomissione, la seconda vittoria e fierezza. Nel caso della gara contro il Siena però non fu un gesto di scaramanzia ma la benda rappresenta il simbolo della lealtà dei sardi.

Come detto all’inizio, ad essere scaramantico non è il solo il presidente del Cagliari. Non ci dimentichiamo Galliani e la sua cravatta gialla, l’acqua santa del grande Trapattoni ai mondiali del 2002 in Giappone e Corea del Sud, l’impermeabile giallo del presidente del Livorno Spinelli, il cappotto di Renzo Uliveri.

La fobia del numero 17 si chiama Eptacaidecafobia e cosi, dagli antichi romani in poi, l’uomo ha sempre avuto timore di questo numero. Nella smorfia napoletana il numero appena citato, se non rispettato, significa sfortuna mentre nei fumetti di Topolino, il numero compare molto spesso accanto al venerdì per portare sfortuna al povero Paperino. Il numero scompare da camere d’albergo, vagoni ferroviari, ascensori e in molti gare automobilistiche non viene neppure assegnato.

Con un punto in casa dell’Udinese, il Cagliari arriverebbe a 17 punti.
Pardon, 16 bis.

Renzi a Cagliari. Siamo giovani: chiamiamolo Matteo.

Matteo Renzi e Claudia Sarritzu sul palco del Pala Congressi della Fiera di Cagliari – Foto AM

Alzi la mano chi è andato a sentire Matteo Renzi? Diciamocelo, c’eravamo un po’ tutti: lettori di centrosinistra, elettori di centrosinistra delusi, rottamatori, rottamati, nuovi giovani, non giovani, elettori di centrodestra, qualche comunista imboscato, poche vecchie facce e qualche sosia in giro per la sala. Ci mancavano solo le magliette con su scritto “Matteo Renzi – 23 ottobre 2012 – Io c’ero” e il quadro sarebbe stato completo.
“Sono qui per curiosità” mi dice un signore sulla settantina uno dei tanti non particolarmente giovani in sale. Molti sono andati al PalaCongressi della Fiera per togliersi un dubbio: ma Renzi esiste davvero o è solo un ologramma? Ebbene si, Renzi c’era e si è fatto sentire.
Visto che anche io sono giovane, da questo momento lo chiamerò Matteo. Speriamo non se l’abbia a male.

Matteo arriva intorno alle h 20.40. Scende dal suo camper e al suo arrivo c’è persino chi lo segue in bagno. Entra in sala alle ore 20.47 e al suo ingresso parte We are Young dei Fun. E da qui comincia l’eterna lotta contro il passato: We are Young contro La Canzone Popolare, il rosso contro il blu della scritta “Adesso!” che campeggia sul palco.
In ogni sua tappa, Matte viene presentato da un amministratore locale o un giovane che conosce il territorio e in questa tappa cagliaritana, l’onore è toccato a Claudia Sarritzu. Claudia ha fatto un punto sulla nostra isola, sul percorso fatto da Renzi in queste settimane ed è stata talmente brava che per un attimo mi è sembrato di stare a casa mia, davanti al pc (pc fa troppo comunista?) a leggere uno dei suoi articoli per L’Isola dei cassaintegrati.

Matteo inizia a parlare alle 20.55. Look giovane: camicia bianca e jeans. Casual, con buona pace di chi stava per tirar fuori la pelliccia da prima al Teatro Massimo. A proposito di Massimo, in prima fila c’era anche il sindaco di Cagliari, Zedda che non sarà un rottamatore ma con Renzi ha qualcosa in comune: sono tutti e due giovani, almeno per lo standard politico nazionale e hanno vinto le primarie alla carica di sindaco partendo quasi sconfitti.

Il discorso di Renzi si basa su tre parole chiave: rottamazione, futuro e primarie. Oltre alle parole, parecchie in un’ora e mezza di chiacchierata, usa delle slide per parlare di temi economici e piccoli video da trenta secondi l’uno per aprire e chiudere i blocchi del discorso e per far si che la gente non fugga la bar. Crozza, Cetto Laqualunque, Troisi, Will Smith e Obama. Molti di queste clip erano già state usate per la presentazione del suo libro. Il libro è andato bene, un po’ di scaramanzia renziana?

Rottamazione. “I veri giovani di oggi sono quelli che hanno 20 anni. Non importa avere 40,60, 80 anni, l’importante è avere delle idee. Il mondo è cambiato negli ultimi 25 anni e le facce in Parlamento sono sempre le stesse”. Matteo promette che se vincerà le elezioni ci sarà una totale trasparenza su tutto: entrate e uscite dello stato, dimezzerà il numero dei parlamentari e pensa ad un Senato che potrebbe diventare una Camera delle Autonomie con sindaci e presidenti di regione.

Parla tanto di economia e indica alcune sue ricette su come trovare il denaro per gli investimenti in Italia; parla di piccole imprese, dello scandalo delle infrastrutture e dei 600 miliardi spesi in dieci anni per costruire autostrade, ferrovie e ponti; parla dell’assenza di un vero sistema fiscale, dell’aumento di 120 milioni di euro sulla spesa pubblica. Tocca anche il tema della scuola che sarà al centro della sua prossima idea di Italia con una messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici e il recupero del ruolo sociale degli insegnati.
Politica: “Il centrosinistra non ha fatto nulla per combattere il berlusconismo e per due volte ha fatto in modo che cadesse il governo Prodi” e poi parla delle primarie, del prendere i voti dei tanti elettori delusi dal PD stanchi della vecchia politica, degli elettori del centrodestra, di quelli che nel 2008 avevano votato Berlusconi e che ora non lo rivoterebbero.

Se Renzi perderà le primarie darà una mano a chi le ha vinte perché queste sono le regole del gioco e non chiederà nessun premio di consolazione, quindi nessun ministero, nessun posto da sottosegretario, nessuna candidatura parlamentare. Se Renzi vincerà le primarie, spazio alla nuova classe dirigente, a quelli che si vogliono mettere in gioco e alla politica come costruzione di speranza per un futuro migliore.

Commenti a caldo. Renzi assomiglia a uno di quei calciatori che sa di essere bravo ma piuttosto che fare colpi di tacco o tunnel agli avversari gioca semplice, palla a terra. Lui parla semplice, chiaro e riesce a prende i consensi di quell’elettorato che vuole pochi numeri, poche parole ma ben dette e molti fatti.
Sa comunicare, venderebbe un pacchetto di sigarette anche a un non fumatore, chissà se riuscirà a vincere questo confronto contro Bersani, Vendola, la Puppato e Tabacci.
Prima della chiusura della puntata di Ballarò, Antonio Polito ha detto:”Renzi rischia di perdere le primarie, ma di vincere le politiche“.

Per ora tra ‘”ADESSO!” di Renzi e “ITALIA BENE COMUNE” di Bersani, la sfida per lo slogan più efficace l’ha vinta Renzi.
Ancora due settimane e a Cagliari arriverà Bersani. La sfida continua.

Andrea Matta
24 ottobre 2012

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

Comune di Quartu. Bus navetta gratuiti per il Poetto

Bus navetta CTM – [Foto tratta da http://www.ufficiostampacagliari.it%5D

Ricevo e pubblico il comunicato stampa dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Comune di Quartu Sant’Elena sull’attivazione di due bus navetta per raggiungere il Poetto.

Da sabato 23 giugno, sarà attivo il servizio gratuito di bus navetta per il Poetto. Il servizio, che coerentemente con i principi del piano della sosta mira a incentivare l’uso dei mezzi pubblici, prevede che gli utenti lascino i propri veicoli nei parcheggi di scambio gratuiti di via S. Benedetto, in prossimità della piazza Nicholas Green). Di qui partiranno due navette, la rossa (che coprirà la zona del Poetto compresa tra la Bussola e il Margine Rosso), e la blu (che servirà il tratto del litorale compreso tra la Bussola e il Lido del Carabiniere).

Le fermate previste per la navetta rossa saranno le seguenti: parcheggi di scambio di via S. Benedetto (capolinea), area di parcheggio della Bussola, fermata CTM in prossimità dello stabilimento Lido Mediterraneo, fermata CTM in prossimità della rotatoria intermedia, fermata CTM in prossimità della fine della pista ciclabile, fermata CTM in prossimità dell’ ex Campeggio Tamarix.

Queste invece le fermate della navetta blu: parcheggi di scambio di via S. Benedetto (capolinea), area parcheggio Bussola, fermata CTM in prossimità dello stabilimento della Polizia di Stato, fermata CTM in prossimità dello stabilimento della Guardia di Finanza, fermata CTM in prossimità dello stabilimento Chiringuito, area parcheggio Bussola.

Da sabato e fino al 10 settembre il servizio sarà operativo tutti i giorni della settimana, ad eccezione del mercoledì. Le partenze dal capolinea di via San Benedetto (Piazza Green) sono previste ogni 20 minuti nelle seguenti fasce orarie: 9.00-10.00, 12.00-14.00 e 18.00-20.00.

In queste prime fasi di familiarizzazione, il servizio sarà liberamente fruibile. A partire dai prossimi giorni sarà tuttavia necessario registrarsi gratuitamente presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Quartu Sant’Elena (via Eligio Porcu 141 – piano terra). L’URP rilascerà un’apposita tessera nominativa, da esibire all’autista del bus navetta. L’autista del bus navetta consegnerà agli utenti un titolo di viaggio (ticket) prima della partenza dal capolinea (corsa andata – direzione Poetto). Il ticket costituirà il titolo di viaggio per riutilizzare il bus navetta nella stessa giornata (corsa di ritorno in direzione del capolinea) e dovrà essere restituito all’autista all’atto della salita sul mezzo.

Radio Golfo degli Angeli – Risultati elezioni comunali 2012

Seguici su   Radiogolfo Degliangeli 

RISULTATI ELETTORALI
SELARGIUS
SINDACO: GIAN FRANCO CAPPAI (centrodestra – riconfermato) 7628 voti 53,45%; RITA CORDA (centrosinistra) 6641 voti 46,54%
Liste: PDL 18,14%; PD 14,32%; Rif 13,06%; UDC 10, 25%; IdV 9,16%; Selargius per Rita Corda 7,60%; Selargius Futura 5,21%; Sel 4,99%; Psd’Az 4,97%; Selargius in movimento 4,95%; Uds 3,90%; La Destra 2,59%

QUARTUCCIU
SINDACO: LALLA PULGA (civica/centrosinistra) 1.961 voti, 31,80%; MELONI ANTONIO NOTO TONINO 1.732 voti, 28,08; MURRU CARLO 1.555 voti 25,21; MARTINGANO BRUNO FLAVIO 918 voti 14,88

CASTIADAS
SINDACO: QUINTINO SOLLAI (civica) 575 voti, 51,66%; EUGENIO MURGIONI 538 voti, 48,33%

NURAGUS
SINDACO: FRANCO LATTI (civica) 337 voti, 47,73%, GIOVANNI DAGA 189 voti, 26,77%; ELIA PILI 180 voti, 25,49%

NURALLAO
SINDACO: GIOVANNI DESSI’ (civica) 468 voti, 47,95%, SALVATORE MANCA 392 voti, 40,16%, SEBASTIANO ONNIS 116 voti, 11,88%

PIMENTEL:
SINDACO: ALESSANDRA CORONGIU (civica) 549 voti, 65,43%; CECILIA ORTU 290 voti, 34,66%

SAN SPERATE
SINDACO: ENRICO COLLU (civica) 1430 voti, 33,24%, STEFANIA SPIGA 1031 voti, 23,97%, ANTONIO PAULIS 1029 voti, 23,32%; TOMASO SCIOLA 644 voti, 14,97%; ANTONIO SCIOLA 167 voti, 3,88%

SERRI
SINDACO: ANTONIO GAVIANO (civica) 212 voti, 41,89%; GIOVANNI MELIS 157 voti, 31,02%; GIAN LUIGI PUDDU 134 voti, 28,48%; LUCA TORDELLA 3 voti, 0,59%

SILIQUA
SINDACO: DANIELE BUSIA (civica) 1079 voti, 40,71%; DANIELE GHISU 998 voti, 37,66%; PIERGIORGIO LIXIA 573 voti, 21,63

SIURGUS DONIGALA
SINDACO: DANILO ARTIZZU (civica) 825 voti, 54,52%; ANTONELLO OLLA 66 voti, 45,47%

VALLERMOSA
SINDACO: FRANCESCO SPIGA (civica) 713 voti, 52,42%; ALBERTO PILI 647 voti, 47,57%

VILLAPUTZU
SINDACO: FERNANDO CODONE (civica) 1610 voti, 49,29%, GIANCARLO PORCU 953 voti, 29,17%; ALBERTO SCIOLA 703 voti, 21,52%

VILLASOR
SINDACO: WALTER MARONGIU (civica) 2270 voti, 52,66%, EFISIO PISANO 1156 voti, 26,62%; CARLO PIRAS 669 voti, 15,52%; MAURIZIO BASILE 215 voti, 4,98%.

Fonte: Prefettura di Cagliari

DIRETTA RADIO
19.30 – Direttagolfo. Finisce qui la nostra diretta.
19.00 – Direttagolfo. In diretta dal consiglio comunale di Selargius, il capolista del PDL, Mariano Contu
18.45 – Direttagolfo – Gian Franco Cappai ai nostri microfoni
18.15 -Direttagolfo – Gian Franco Cappai è arrivato nell’aula consigliare. Tra poco sarò in diretta con noi.
18.02 – Direttagolfo – Si torna live. Una sezione ufficiale ma ufficiosamente Cappai vola in vantaggio. Tra poco sarà in diretta con noi..
17.55 – Direttagolfo – Torniamo in diretta. A Selargius, confermato il vantaggio di Cappai su Corda
17.50 – Direttagolfo – Gian Franco Cappai (centrodx) in vantaggio su Rita Corda (centrosx). In diretta, il segretario provinciale de La Destra, Daniele Caruso.
17.33 -Direttagolfo – Lalla Pulga in diretta. “Quartucciu ha capito che il nostro è un nuovo progetto. Faremo il meglio per la città” “Per Quartucciu, cambierà il modo di amministrare”
17.20 – Direttagolfo – Lalla Pulga vince a Quartucciu e noi siamo tornati in diretta su Radio Golfo degli Angeli.
17.00 -Direttagolfo – Torniamo live. A serramanna vince il Pd.
16.44 – Direttagolfo. Gheraldo Gheraldini in diretta. Voci di corridoio ma i grillini non a Quartucciu non piacciono
16.30 -Direttagolfo – Ci siamo, in diretta
Alle 16.30, primo collegamento dall’aula consigliare di Selargius su Radio Golfo degli Angeli. Avete qualche dato? #direttagolfo
16.00 – Direttagolfo – Hanno attaccato l’aria condizionata. E’ un buon segno. Qualche problemino tecnico ma stanno lavorando per noi..
15.45 – Direttagolfo – Affluenza massima al seggio numero 8 con 66,11%. Poco sopra al cinquanta, il seggio numero 5 50, 37%
15.34 – Direttagolfo – Arrivati a Selargius. Poca affluenza alle urne e tre persone in consiglio comunale

SEGUI LA DIRETTA ELETTORALE SU RADIO GOLFO DEGLI ANGELI DALLE ORE 16.
Commenti e interviste in diretta dallo studio e con i collegamenti dalla sala consigliare del comune di Selargius per seguire il risultato elettorale dei 64 centri dell’isola chiamati al voto.

Sms al 347.5405477 – posta@radiogolfodegliangeli.it
Seguici anche su twitter con l’hashtag #direttagolfo

VOTANTI ALLE ORE 22: PERCENTUALI IN CALO
Crolla la percentuale dei votanti. Alle 22 di ieri aveva votato il 47,52% degli aventi diritto, contro il 52,60% delle precedenti consultazioni. Nella provincia di Cagliari, la percentuale è di poco sotto la media 43,4%. A Nuoro ha votato il 53,02%, Oristano 44,93%, Sulcis-iglesiente 53,40%, Medio-Campidano 47,54%, Ogliastra 52,30%. A Sassari ha votato il 47,27%, in Gallura il 55,88%

SITI INTERNET:

Rassegna stampa Maggio 2012 – Calcioscommesse, Belen and V.

Il mese di maggio è stato ricco di fatti. Da Belen, ormai diventata una icona del trash, allo scandalo del calcioscommesse. Ecco tutte le mie notizie della rassegna stampa.
A fine post, cliccate sui video dei comici di riserva nelle puntate 22, 23, 24 di Lapola No Cost.

(Per la pubblicazione di questo post in altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

ULTIMISSIME

La ministra Fornero ospite a Porta a Porta. Pronto il modellino delle sue lacrime.

Ronaldinho rompe con il Flamengo e va sul mercato. Pronta l’offerta di Berlusconi per un contratto annuale a Palazzo Grazioli. B vuole l’originale.

Emilio Fede firma la buona uscita dal TG4: una bella pensione e due veline

CALCIOSCOMMESSE

Buffon: “Vinceremo l’Europeo. Scommettiamo?”

Buffon parla delle combine: “A volte un pareggio si può giustificare soprattutto quando punti 15 mila euro sulla X”

Futuro televisivo per Gigi Buffon. Il numero 1 della nazionale condurrà “Scommettiamo che?”. Insieme a lui anche Mauri, Milanetto e Sculli

L’ex capitano della Lazio Stefano Mauri sarà il protagonista del nuovo film di Arnold Schwarzenegger: Una scommessa è una scommessa

Polemiche sulle indagini su Buffon. Il presidente della Juve Agnelli: “Singolare esce oggi”. Pronta la replica del portiere: “Presidente, io avevo puntata 20mila euro su questa notizia, era data a 1,50”

Calcioscommesse. Parla il tecnico della Juventus Antonio Conte: Io sono innocente, scommettiamo?

Bobo Vieri coinvolto nello scandalo scommesse. L’ex attaccante ha dichiarato stupito: “Ehm, boh, sono più scommettitore io che tutti voi scommettitori messi insieme, ehm, Elisabetta”

V.

Clamorosa scoperta dei magistrati: il vero nome del maggiordomo papale è Giuda. Tra i suoi documenti trovata una fattura da 30 denari.

POLITICA

Sorpresa per l’Imu: la pagheranno anche i neonati. Il ventre materno è stato considerato prima casa (Lapola No Cost – puntata 22)

Andreotti black out. Il primario del Gemelli dichiara: “L’ex presidente sta bene, è lucido. Ha chiesto di Moro, Fanfani e Cossiga” (Lapola No cost – puntata 24)

PD. Pronto il titolo per il nuovo congresso del partito “Eppur si muove”

Sarcozy: “Ho fatto del meglio per il paese che amo: la Germania”

Le prime parole del nuovo presidente francese Hollande: “Sono molto felice” e su Sarko: “ Resterà all’Elisero, l’ho assunto come nano da giardino” (Lapola No Cost – puntata 24)

Andreotti. Il primario del Gemelli dichiara “L’ex presidente sta è sereno e scherza. Ha già confessato quattro pazienti”

Crisi Grecia. la Merkel: “Abbiamo trovato una soluzione. La nuova capitale greca sarà Berlino”

Berlusconi: “Per la prossima stagione voglio Fabio Capello. Mi costa meno della Minetti” (Lapola No Cost – puntata 23)

Bersani: “Dimezziamo subito i fondi ai partiti. Abbiamo già intascato abbastanza” (Lapola no cost – puntata 23)

Dopo la sconfitta di Sarkozy, un camion di botox ha lasciato l’Eliseo. Sul mezzo c’era anche Carla Bruni

Processo Ruby. In aula arriva Nicole Minetti. Sorpresa: è vestita da Ibra

Dopo le serate a Palazzo Grazioli, Bersani dichiara: le nostre gare di burlesque le ha vinte Rosy Bindi

Lavitola: “Un milione per comprare un senatore”. Risposta di Lele Mora: “Per Corona offo molto meno”

Federico Moccia, l’autore di Tre metri sopra il cielo, è il nuovo sindaco di Rosello, in Abruzzo. La sua prima delibera sarà la liberalizzazione dei lucchetti. (Lapola No cost – puntata 24)

Dopo i risultati dei ballottaggi, la prossima puntata di “chi l’ha visto?” sarà dedicata alla lega nord

Finmeccanica, interrogato Lavitola. Alla seconda domanda del giudice, l’ex latitante si è dichiarato impreparato.

Il 9 maggio sarà la Festa dell’Europa. Ai cittadini europei la festa gliel’hanno già fatta da un pezzo

CALCIO

Il Cagliari giocherà le partite della prossima stagione a Quartu. Paura per l’incolumità dei cani poliziotto (Lapola No Cost – puntata 22)

Il fisco arriva a casa Larrivey. L’attaccante ha dichiarato di essere un giocatore di calcio. Rischia due anni di carcere con l’accusa di falsa testimonianza.

L’agenzia doganale di Cagliari ha sequestrato la Range Rover del presidente Cellino che dichiara: “Porterò la macchina a Trieste” (Lapola no cost – puntata 22)

Nella prossima stagione, pazza idea del presidente del Cagliari Cellino: La squadra la allenao io
Sarà il primo caso di autoesonero

I tifosi del Genoa entrano negli studi di Canale 5 e costringono Belen a togliersi la maglia. Lei non dice di no.

Milan. Allegri: “Berlusconi mi ha promesso che Thiago Silva e Ibra non si muovono. ha già preparato le maglie per la Minetti e per una brasiliana”

Cena ad Arcore. Nasce il nuovo Milan. Lele Mora al posto di Nesta, la Minetti davanti e Gallinai si veste da Ronaldinho

La domenica degli addii. Dopo le lacrime di Del Piero e Inzaghi, caroselli in città per l’ultima partita di Thiago Ribeiro e Larrivey con la maglia del Cagliari

Nelle sale Bomber 2-Film biografia su Joaquin Larrivey.
Non ci sono nemmeno i titoli di testa.

GOSSIP

Raffaella Fico: “Mario è un ragazzo dal cuore d’oro. Gli davo sempre venti euro di resto”

Raffaella Fico: “Mario si è tatuato le mie iniziali sul braccio destro. C’erano anche FG FR GH RF JU LP GB e poi non ricordo le altre”

Belen si sfoga contro i paparazzi. “Indecenti le mie foto in ospedale. Non ero truccata”

Belen story. Fabrizio Corona cambia gli infissi di casa. Da qualche tempo non passava dalle porte

Love story Belen-De Martino. Emma Marrone dichiara: “Mi sto rigenerando. Non sto a casa a battermi il petto. Do fuoco alle case degli altri”

Belen ballerà alla finale di Amici a Verona. Anche l’amore tra Romeo e Giulietta è in crisi?
Giulietta pronta a bruciare il famoso balcone

TELEVISIONE

Bruno Vespa festeggia le 2mila puntate di Porta a Porta con un modellino di se stesso dentro il modellino del suo studio. Sarà il primo esempio di puntata della lego. (Lapola no cost – puntata 23)

In America nasce DogTV, il primo canale tv dedicato ai cani.
Per la versione italiana pronti i tronisti di Maria de Filippi e i 250 concorrenti del GF.

Dopo “Titanic-Nascita di una leggenda”, la Rai pensa a una fiction sul comandante Schettino dal titolo “Concordia-Nascita di un pirla”

Minacce in diretta a chi l’ha visto: “entro in casa col carro armato” Sorpresa: questa frase non l’ha detta Michele Misseri.

Albano diventa attore per una fiction. Per diventare cantante ci sta ancora lavorando.

MUSICA

Controlli della guardia di finanza anche per marco carta. Per difenderlo dalle accuse,Maria de Filippi indossa una canottiera da bisticcio e spacca due dischi d’oro

Emma perde la finale di Amici e brucia la macchina dell’Amoroso

La cantante Rihanna e’ stata ricoverata per esaurimento. Guardava un programma di Barbara d’Urso

Arisa fischiata durante l’inno nazionale. Forse non l’aveva l’x-factor

TECNOLOGIA

Con Google arriva l’auto che si guida da sola. La vecchietta ferma in corsia di sorpasso verrà insultata direttamente da un computer

Per la nuova versione di Titanic in 3D, sarà consegnato un caschetto per proteggersi dalle lastre di ghiaccio.

Un magnate australiano costruirà il Titanic II. Sarà in mare nel 2016 e affonderà nel 2017 (Lapola no cost – puntata 23)

Alla borsa di New York, facebook perde il 13,3%. A Mark Zuckerberg non piace questo elemento

Dopo la notizia che la Nintendo ha chiuso il bilancio 2011 con un fortissimo debito anche Luigi e Donkey Kong vestiranno di rosso.

Arrestato il re delle pentole. Le manette sono in acciaio inox

Sta per arrivare il primo punto vendita di Ikea in Sardegna. Sarà il primo esempio di megastore del mobile componibile dai clienti.

Olbia, l’Hilton si adegua alla crisi. un piatto di spaghetti costa 1 euro. Pronta la prossima iniziativa: al cliente verrà data una pentola, un fornellino e una gavetta, cosi la pasta se la cucinerà da solo.

COMICI DI RISERVA – LAPOLA NO COST
VIDEO PUNTATA 22
VIDEO PUNTATA 23
VIDEO PUNTATA 24

Andrea Matta
Quartu, 31 maggio 2012

BOSSINOVA

RASSEGNA STAMPA – BOSSINOVA

Il Trota è stato salvato dal televoto ma lui non sa come si mandano gli sms

I bonifici della Lega li ha firmati Renzo Bossi. Sui documenti c’era la sua X

Dalla cartella “The Family” una notizia sconvolgente: i dentisti fanno la fattura!

Rosi Mauro, pronta la lettera di dimissioni. È incomprensibile, l’ha scritta il Trota

Lega. 11 case intestate alla moglie di Bossi. La donna ha anche un albergo a Parco della Vittoria e punta tutto su Vicolo Corto

Un po’ come se il Trota fosse nato in Sardegna e l’avessero chiamato Il Mummungione

Giallo alla manifestazione dell’orgoglio padano. Rosy Mauro scappa cavalcando una scopa e cantando: la padana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, il vestito da padana, viva viva la padana

Renzo Bossi parla di caccia alle streghe. Forse pensa a Rosy Mauro

Borghezio: “Roma deve avere paura della Lega”. Totti: “Mister, ma sta Padania gioca in serie A?”

Il Cerchio Magico. Da Sailor moon a Sailor Senatùr

Lega: “A Bergamo parlerà solo Maroni”. Gli altri hanno già parlato troppo

Radio Padania sta per trasmettere il requiem del Mozart leghista, Davide Van de Sfroos

Andrea Matta
Quartu, 12 aprile 2012
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

QUARTU. CONTINI: RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI PER IL 2011. LA NOSTRA PRIORITA’ SARA’ IL LAVORO

Conferenza stampa di fine anno per il sindaco di Quartu, Mauro Contini.
Un’occasione per fare il punto sui dodici mesi appena trascorsi e per progettare le attività dell’amministrazione nel 2012. L’incontro con i giornalisti si è svolto in uno dei luoghi simbolo della citta, Sa dom’e farra, che a breve diventerà sede istituzionale e di rappresentanza dell’amministrazione quartese.

Tra gli obiettivi raggiunti nel 2011, il rispetto dei limiti imposti dal patto di stabilità nonostante il ritardo dei finanziamenti da parte di regione e governo nazionale, venti milioni di euro per la messa in sicurezza di alcune zone del Parco di Molentargius, la promozione del territorio attraverso grandi eventi quali Mondo Ichnusa, la riscoperta dell’identità locale, le duecento nuove unità abitative grazie al progetto di housing sociale, lo sviluppo del turismo e la bandiera blu riconsegnata al poetto dopo cinque anni, il rinnovo del parco mezzi dell’amministrazione comunale con l’utilizzo di auto elettriche e i nuovi mezzi della Ctm, che gireranno in città dal prossimo mese di gennaio.

Nella conferenza sono stati affrontati anche tre temi importanti per la citta: la sicurezza, il piano della sosta e la mobilità sull’area vasta.
Sulla sicurezza, il capogruppo del PdL in consiglio comunale, Roberto Farci, ha ricordato che il problema dell’ordine pubblico coinvolge tutto l’hinterland cagliaritano e che le norme relative al patto di stabilità, non consentono l’istituzione di un servizio notturno di viglianza. Sul piano della sosta, il sindaco dichiara che al suo ufficio sindaco sono pervenute due petizioni che stanno seguendo l’iter istituzionale e che tutti gli accorgimenti saranno messi in atto a servizio dei cittadini.
Sulla mobilità dell’area vasta, il capogruppo dei Riformatori, Gabriele Marini ha affermato che il progetto della mobilità leggera è stato bloccato per la mancanza di finanziamenti da parte del governo, quattrocento milioni di euro, e che si sta lavorando sulla eliminazione degli incroci a raso sulla statale 554, grazie ad un sistema di rotatorie.

Sul nuovo anno, il sindaco Contini è stato chiaro: “La nostra priorità sarà il lavoro per i quartesi. La nostra città dovrà valorizzarsi attraverso lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e le tradizioni della città”

Alla conferenza stampa erano presenti i capigruppo della maggioranza e il presidente del Consiglio comunale, Francesca Mazzuzzi

Andrea Matta
Quartu, 30 dicembre 2011

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

BERLUSCONI, MOGGI E FICCADENTI: LE DIMISSIONI SULL’ASSE ROMA-CAGLIARI-NAPOLI

L'asse Roma-Cagliari-Napoli - realizzata da AndreaMatta

Come direbbe il buon Nico Bortis, l’8 novembre non è stata una giornata da dimenticare.
Tanti eventi in una sola giornata come non capitava da anni.

E allora facciamo chiarezza. Torniamo indietro a quel simpatico martedì 8 novembre.

A Roma, Silvio Berlusconi si dimette da tecnico del Cagliari.
Per il 73enne di Arcore, è stata letale la sconfitta per 1 a 0 contro l’Atalanta. con un gol di Gabriella Carlucci travestita da German Denis. Post-partita confuso, un vertice con gli stati maggiori della squadra, i brasiliani Cicchitinho, Thiago Gasparri, il trequartista Alfanu e i mister della nazionale padana, il Senatur e Maroni è fatale per l’allenatore.
Prima dell’annuncio, le telecamere di una tv locale indugiano su un pizzino scritto dal mister: 13 punti; dimissioni; cussu minci bogara (quello mi butta fuori); trovare una soluzione.
Napolitano potrebbe designare Mario Monti come nuovo tecnico dei rossoblu, almeno fino alla nuova campagna acquisti della prossima primavera.

Intanto a Cagliari, Massimo Ficcadenti sale sul colle di Monte Urpinu per rimettere il mandato da Presidente del Consiglio al presidente Massimo Cellino. Decisivo il voto contrario di alcuni senatori dello spogliatoio. Pisano scappa tra i fotografi, Larrivey non partecipa al vertice causa indisposizione (o cagarella). Canini, Astori e Agazzi votano con il terzo polo centrale, Conti e Agostini, capitani coraggiosi, cercano una soluzione in tutti i modi ma ormai è troppo tardi. Ibarbo dribbla i cronisti e sbaglia il voto sotto porta.
Prima dell’ufficialità, il presidente convoca un vertice di guerra con figli e parenti, tutti vestiti di viola e con la benda bianca e al termine dell’incontro, tira fuori la boccetta con le sue lacrime, acquistate da Mustafà, per decidere sul da farsi.
Il futuro è un mistero. Cellino a breve aprirà le consultazioni anche se è già tutto deciso: governo tecnico affidato a Davide Ballardini con buona pace del centrista Donadoni.
Ballardini avrà un compito difficilissimo, mettere apposto i conti della squadra, con il differenziale tra i bond lazialofriulani e i bs, buoni sardi, salito a 8 pt, pari a 800 e l’arrivo nell’isola della troika, per la gioia di grandi e piccini.

Mentre a Roma e Cagliari succede il finimondo, a Napoli, Moggi viene condannato a 5 anni e 4 mesi per il caso Calciopoli. E dopo aver detto alla stampa, <> ha chiuso i giudici nello spogliatoio.

Troppa confusione?
Forse avete ragione. Riordiniamo le idee: Moggi presidente del consiglio, Berlusconi allenatore del Cagliari e Ficcadenti condannato. E Monti? Mh, allora, Berlusconi condannato, Moggi allenatore del Cagliari e Ficcadenti che torna presidente del consiglio con Mario Monti senatore a vita, Ibarbo goleador, Larrivey ancora chiuso in bagno da Thiago Gasparri e Alfanu che gioca con lo spread in attesa che arrivi qualcuno a fargli uno spritz con molto arancio, grazie!

Mah, forse ho le idee un po’ confuse. Sarà il periodo, sarà la crisi, sarà che questo è un paese di pazzi e qualcuno, forse, potrebbe anche credere a questo racconto su una giornata strana.

Che qualcuno salvi l’Italia, perché a noi ci scappa da ridere.

Andrea Matta,  9 novembre 2011
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

L’ITALIA E IL RAIS TRA POLITICA, PETROLIO E USTICA. GHEDDAFI? CI MANCHERA’. FORSE.

Libia in festa - Foto tratta da Google

Premessa: questo post è una provocazione. Nasce dopo tutti gli articoli, i tg, i blog che hanno commentato e ricommentato la morte del Rais e hanno mostrato le immagini di un paese finalmente libero, o cosi spera l’intera comunità internazionale.

Che cosa si dirà tra dieci anni del Colonnello Gheddafi?
Nato in una ex-colonia italiana è stato un tiranno pittoresco. Ha avuto stretti rapporti con le banche italiane, poi petrolio, gas, il 10% della Fiat, il 7,5% della Juventus, il primo bunga bunga, le freccie tricolori, la scimitarra berbera regalata a D’Alema, le visite di ministri, sottosegretari, portaborse italiani alla corte di Tripoli, la strage di Ustica, la strage di Lockerbie, i baciamano, le 700 donne nella tenda di Villa Pamphilj a Roma e le assurde ideologie.
Agnelli, Andreotti, Dini, Sgarbi, Cossiga, Prodi, D’Alema, Berlusconi. È riuscito a riunire tutto l’arco costituzionale. Un’impresa degna del miglior Scilipoti.
Ah, poi ci sono i bombardamenti americani anche se prima stava dalla parte dei sovietici, ma poi è tornato dalla parte degli Stati Uniti. Poi ci sono gli ottimi rapporti con la Francia che prima lo odia, poi gli vuol costruire una statua e poi lo attacca. Come non dimenticarci del rapporto amore-odio-petrolio di tutti gli altri paesi europei.

Come scrivere Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera “Gheddafi è stato per noi italiani il tiranno della porta accanto” ma forse è stato il miglior capro espiatorio. Quante volte abbiamo sentito frasi del tipo, è caduto un aereo: è stato Gheddafi. Muoiono i civili: è stato Gheddafi. È caduto un albero: è stato Gheddafi. Chi ha rubato le penne bic dal mio banco: è stato Gheddafi.

Chi prima lo glorificava e ne tesseva le lodi, nel momento della sconfitta e della morte come tutti i tiranni e i dittatori dice “il paese è libero. La guerra è finita”.

Diciamocelo francamente. Gheddafi mancherà ai politici italiani. Forse.

Andrea Matta, 21 ottobre 2011

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

ALIENTU 2011 – IL PARCO COME NON L’AVETE MAI VISTO (NOTA STAMPA)

NOTA STAMPA 
“ALIENTU 2011 – IL PARCO COME NON L’AVETE MAI VISTO”

“Alientu è nell’incanto di un tramonto, nel suono della nostra lingua, nel mistero della nostra cultura, è il soffio vitale della nostra Isola che si rivela in tutto ciò che porta armonia”

Il Gruppo scout Agesci QUARTU3 “Freedom”, in collaborazione con l’Ente Parco e il Comune di Quartu Sant’Elena, organizzano per domenica 16 ottobre, dalle ore 09.30 alle ore 14, nell’ Parco Molentargius-Saline Area verde di Quartu, la manifestazione “ALIENTU 2011- Il parco come non lo avete mai visto!”, una giornata per sperimentare un modo diverso di vivere il parco e per riscoprire i tre volti dell’Armonia:
..con il creato, confrontandoci con il bisogno di vivere e tutelare la natura;
..con il prossimo, riflettendo sulle opportunità di una società costruita su valori di giustizia e di integrazione;
..con noi stessi, sperimentando le modalità di fare del bene al nostro corpo e al nostro spirito .

L’evento ALIENTU, nasce per dare voce alle idee e ai progetti dei ragazzi e delle ragazze della comunità Rover e Scolte “Ad Astra” del gruppo scout QUARTU 3 “Freedom”, ragazzi e ragazze che come molti sognano “un mondo migliore”; che vogliono condividere con la cittadinanza, la riscoperta di quei valori di rispetto, attenzione e giustizia di cui si sente fortemente il bisogno.

L’intento principale della manifestazione è quello di far vivere una mattinata a contatto con la natura del parco, a due passi dal centro di Quartu. Per fare questo, all’evento di domenica saranno presenti alcune organizzazioni attive nel territorio quartese e dell’hinterland cagliaritano come:

ARCUS – Associazione Regionale Cani Utilità Sardegna;
Dog Hotel;
Associazione culturale Teatro Tages;
Associazione culturale Theandric;
Associazione Culturale FOUDU DIA C.A.R.A.;
Associazione Magùsu;
Associazione Oscar Romero – Aps;
Associazione Arcoiris Onlus;
Amnesty International Gruppo 128 Cagliari;
Grupo Machapu;
Associazione Volontari del Soccorso Croce d’Oro di Cagliari;
Associazione di volontariato “MAESTRALE PROCIV”- Arci.

Il programma della giornata prevede: visite guidate all’interno del Parco, a piedi o in bici, verso l’Ecosistema filtro, il percorso Perdalonga e verso il Rollone delle Saline; stand e laboratori con attività organizzate per i bambini e i ragazzi; una mostra fotografica sul Parco, una dimostrazione delle attività di protezione civile con le Unità Cinofile dell’ARCUS, una campagna di adozione dei cuccioli del canile a cura della Dog House, le esibizioni musicali e teatrali del Grupo Machapu, del Teatro Theandric e lo spettacolo “Manovella Circus” del Teatro Tages.

Le visite potranno essere prenotate all’interno dell’Infopoint, gestito dai ragazzi, che durante la giornata, fornirà ai visitatori tutte le informazioni necessarie.

L’ingresso è libero.

Clicca sul link per leggere la brochure e il programma della manifestazione

Leggi anche:
Dal sito del Parco Molentargius-Saline: Alientu 2011. Il Parco come non lo avete mai visto. 16 ottobre 2011
Post articolo su L’Unione Sarda: Alla scoperta del parco

QUARTU – GLI INDIGNADOS DELLA SOSTA E IL TIMER DELLA DEMOCRAZIA

Parcheggi blu - Foto tratta da ecocasavacanze.it

Un timer come nuovo modello di democrazia e un confronto tra amministratori e cittadini.
Questo in sintesi, l’incontro dibattito contro i nuovi parcheggi a pagamento nella città di Quartu, organizzato dal comitato “Basta strisce blu”, nella sala Michelangelo Pira.

No agli interventi fiume. Un po’ per snellire i tempi della discussione e un po’ per evitare che l’arte oratoria dei politici nostrani sotterrasse le idee e le proposte (poche purtroppo) dei cittadini quartesi, ogni intervento ha avuto una durata massima di cinque minuti.
Unica eccezione per la relazione introduttiva di Adriano Venturini e per il sindaco Mauro Contini che ha accettato il confronto con la piazza.

Ad introdurre i temi del dibattito è stato Adriano Venturini, classico esempio di cittadino politicamente attivo, prima contro la cancellazione della pista ciclabili in Via San Benedetto e ora contro l’ondata di parcheggi blu in città. <<Questa è una nuova tassa per la città, senza nessuna ragione e permetterà alla piccola castina comunale (sindaco, assessori e consiglieri comunali) di parcheggiare ovunque, zone di mare comprese, per attività istituzionali, 365 giorni all’anno, nei parcheggi blu con il pagamento di soli 60 euro all’anno>>.

Pronta la risposta del sindaco Mauro Contini <<Partecipo a questo dibattito perché sono per il confronto e la condivisione del lavoro al governo della città>>
Sul piano della sosta: <<Abbiamo fatto un piano che la città di Quartu non ha mai avuto e sono state tante le occasioni di incontro con i cittadini per spiegare e parlare loro del nuovo piano>>. Poi, una apertura al dialogo <<C’è la possibilità che il 20% dei nuovi stalli a pagamento possa essere modificato>>. Sui privilegi della castina: <<Siamo una della poche città che fa pagare la sosta agli amministratori>>
Il sindaco spiega i pro del piano “So stare a Quartu” <<Verranno utilizzati parchimetri di nuova generazione, si potrà pagare via sms e i parcheggi per i motociclisti saranno gratuiti. I residenti avranno i parcheggi garantiti con un costo di tre euro al mese, di fronte agli esercizi commerciali (negozi, edicole, etc) si potrà sostare per un quarto d’ora, le auto elettriche non pagheranno nessun tagliando per la sosta>>

Quindi la notizia c’è: il 20% dei nuovi parcheggi a pagamento potrà essere modificato. Si deve solo attendere l’inizio dell’opera dell’Aipa, società milanese che ha vinto l’appalto.
Se lo stallo a pagamento non renderà si tornerà indietro.

Dopo i primi due interventi, ecco i 5 minuti (a testa) degli indignados della sosta.
Per Alberto Roascio, manca una visione complessiva della città e questo piano ne è l’esempio, si penalizzano alcune zone e ci saranno grandi difficoltà nelle piccole stradine, dove i cittadini parcheggeranno, per non sostare nelle zone a pagamento. Per Elio Contini questo provvedimento penalizzerà le attività commerciali del centro storico.
<<Il traffico non si governa con gli stalli a pagamento. Serve un migliore sistema di viabilità, mezzi pubblici adeguati, piste ciclabili e soprattutto combattere l’occupazione abusiva degli stalli per disabili>> cosi Nicola Grandesso Silvestri, membro del comitato.
Le critiche al comitato, reo di non aver portato alla cittadinanza, proposte concrete, sono arrivate da Stefano Deiana.

L’assenza di una concezione organica di città è stata ribadita anche da Maurizio Farris <<Siamo di fronte a una città senza servizi pubblici ma con il doppio dei parcheggi a pagamento>>.
Per Giuseppe Stocchino, è mancata l’interlocuzione con la città e il coinvolgimento dei cittadini per un piano che modificherà il modo di vivere dei quartesi. <<Saremo davanti a cittadini di serie A che potranno parcheggiare ovunque per sessanta euro all’anno e cittadini di serie B che dovranno pagare profumatamente la sosta. Questo modo di agire porta al disgusto più totale nei confronti della politica. Chiediamo ai cittadini cosa ne pensano!>> e c’è chi, come Fabrizio Ortu, propone che la gestione dei parcheggi a pagamento sia gestita da una impresa locale, senza nessuna esternalizzazione.

<<Questo è un piano necessario ma calato dall’alto con gli indirizi portati in consiglio comunale il 28 dicembre>>, cosi Francesco Piludu <<Per potersi muovere in città, manca un piano della mobilità (trasporto pubblico, piste ciclabili, parcheggi di scambio). Con questo piano della sosta, avere la macchina diventerà un lusso per pochi>>. Sui parcheggi per i residenti <<Molte città hanno inserito il sistema dei parcheggi per i residenti salvo poi tornare indietro sui loro passi. Non vorremmo che questo piano possa diventare solo un business per pochi>>.

Per Roberto Farci, la città soffre un carico di traffico superiore a quello di Cagliari. Non è il miglior piano della sosta, tecnicamente fatto molto bene. E’ un tentativo per migliorare le cose. <<Questo è un piano della sosta degli autoveicoli a pagamento non adatto a una città come Quartu. Dobbiamo pensare a cosa vuol diventare questa città nell’area metropolitana. La qualità della vita dei cittadini non potrà essere compensata con le entrate nelle casse del comune>> cosi Ignazio Tolu, a ribadire il concetto di un piano non adatto alla città.

La chiusura è affidata al capo degli indignados della sosta, Giocondo Zara <<Un appalto da otto milioni di euro potrebbe diventare un vero e proprio affare molto più rilevante, se ai tagliandi della sosta, aggiungiamo le contravvenzioni. L’inizio dell’attività della nuova amministrazione è stata segnata dalla cancellazione di una delle poche piste ciclabili in città e dei parcheggi gratuiti per le famiglie con bimbi piccoli. Noi vogliamo parlare di piste ciclabili, di polizia urbana>>. Sull’iniziativa referendaria: <<Andremo avanti. Vogliamo un maggior coinvolgimento nella attività dell’amministrazione comunale>>.

Come avrete potuto leggere, parte degli interventi sono stati di politici cittadini.
La mia scelta è stata quella di non scrivere nessuna sigla politica affianco al nome dei consigliere/assessore/dirigente di partito, perché credo (spero) che tutti gli interventi siano stati fatti a puro titolo personale, senza difendere o attaccare il piano cosi come dice il partito di turno, insomma, liberi consiglieri in libera piazza

Come diceva Gaber “libertà è partecipazione”. Speriamo in una nuova partecipazione popolare condivisa.

Andrea Matta
30 settembre 2011

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

Blog ufficiale del comitato BASTA STRISCE BLU

ITALIA: LO STANCO PAESE DEGLI ETERNI TAFAZZI

L’Italia è un paese stanco. Stanco di tutto. Stanco della politica, dei tg, dei precari, di un lavoro che non arriva.

Stanco della politica o per meglio dire di un vecchio modo di fare politica, fatto di ingaggi, di inganni, di capigruppo alla Camera che chiedono la ripetizione del voto che da l’ok all’arresto di un deputato, un po’ comc se l’allenatore di una squadra chiedesse la ripetizione della partita perché il gol degli avversari era in fuorigioco. Siamo stanchi di una politica fatta di tira e molla, di governi che arrancano tra maggioranze, voti di fiducia, articoli sui giornali e che tirano a campare. Stanchi di chi non vuole far affondare la barca perché sa benissimo che se la nave affonda andranno giù pure loro. Siamo stanchi anche dell’altra parte politica che guarda cosa accade ma che non reagisce agli stimoli.
Privilegi, caste, pareggi di bilancio, manovre finanziarie poco chiare e nessuno spiega all’italiano medio di che si tratta, se non con qualche slogan: <<
Pagheremo di più !>> e gli altri che rispondono <<Pagheremo di più perché in un futuro staremo meglio>>
Però si taglia la cultura, sulla scuola, sul futuro dei giovani e se ti vuoi ammalare seriamente devi essere ricco o per meglio dire, devi far parte di una famiglia ben agiata.
I vecchi politici, quelli che se ne stanno nei palazzi dorati, non hanno capito che il nostro paese sta cambiando e che tra qualche anno diremo addio ai vecchi partiti per puntare sulle associazioni, sui movimenti spontanei o almeno fino a quando associazioni e movimenti non avranno bisogno dei partiti per andare avanti.
Certo, abbiamo degli strani governanti. Cosi strani che hanno paura di un blogger che da una settimana sciorina dati e sconti parlamentari e se la rivoluzione inizia dal blog di un ex-precario della Camera dei Deputati, siamo proprio messi bene.

Siamo stanchi di certa stampa, di certi tg che trasmettono la sagra del peperoncino di Rieti, solo perché un consigliere di amministrazione è del posto. E’ come se nel cda di La7 ci fosse un cittadino quartese e venisse mandato in onda un servizio su Sciampitta. Un’informazione che non è corretta ne dall’una, ne dall’altra parte. Siamo stanchi di certi giornali che per fare torto al loro concorrente, pubblicano una notizia falsa pur di anticipare gli altri, un po’ come quello che scopre di essere cornuto e si taglia gli zebei.
Siamo il paese degli eterni Tafazzi

Se prima eravamo il paese della classe operaia, ora non lo siamo più. Pensate alla nostra isola . Fabbriche che chiudono ogni giorno, vertenze sindacali lunghe dieci anni e allevatori che devono lasciare i loro terreni, il loro bestiame perché la tv, i giornali e anche la magistratura dicono che forse c’è qualcosa sotto i loro piedi.
Ora siamo il paese dei laureati a spasso. Dei giovani che con due lauree e un master sono troppo qualificati per essere assunti. Meglio il figlio di papà che ha un diploma facile facile preso nella scuola privata, magari saltando qualche anno, cosi, tanto per gradire. E allora il nostro plurilaureato se ne va all’estero perché sa che li c’è competizione e meritocrazia e forse ce la farà.
Siamo stanchi di un paese in cui manca il passaggio scuola-lavoro-università. Chiedete quanti ragionieri, durante il periodo scolastico, hanno mai fatto almeno una settimana di tirocinio dal commercialista. Anzi, ve la faccio più semplice: chiedete quanti ragionieri hanno mai visto lo studio di un commercialista.
Manca l’orientamento post-superiori e ti ritrovi con mille idee in testa e un diploma che chiamarlo pezzo di carta è dir poco.

In Italia, tutti siamo utili e nessuno è indispensabile. Purtroppo, molti giovani l’hanno capito da un pezzo.

Andrea Matta, 22 luglio 2011

P.S. Post scritto dopo aver letto questo articolo: Caro Beppe, per fare il giornalista non serve la laurea ma la passione

CAGLIARI HA SVOLTATO A SINISTRA

Cagliari ha svoltato a sinistra e questa volta l’ha fatto davvero. L’ha fatto votando il giovane, Massimo Zedda, 35 anni, consigliere comunale uscente e consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, il movimento politico Nichi Vendola che avanza, alle spalle di un PD che si sente vincitore e un’Italia dei Valori che con la schiacciante vittoria di De Magistris a Napoli recupera un altro giro di credibilità. E’ stata la vittoria dei giovani che hanno volantinato, che hanno passato le nottate nella sede di Sel in Via Puccini e in tutte le altre sedi dei partiti della coalizione. I ragazzi del “Emilio dacci le chiavi” del “Oh Emilio ma quando te ne vai?” sotto il consiglio comunale.

Zedda, Pisapia e De Magistris. La sinistra riparte da questi tre nomi.
Il centrodestra ammette la sconfitta ma non molla, un po’ come nel programma tv Affari Tuoi << Ringrazio il dottore per l’offerta ma rifiuto e vado avanti>>. Maroni parla di sberla, il Premier pare abbia gettato un’anatema contro Milano: <<Ora i milanesi devono pregare il buon Dio che non gli succeda qualcosa di negativo>> e l’unico del PdL che si dimette è il vecchio comunista Sandro Bondi, l’unico rosso a lasciare in queste ore di festa. Veltroni dopo il tracollo di Soru, lascio la segreteria del PD, aspettiamo ancora 48 ore e chissà.

Un amico un giorno mi disse <<I politici veri, quelli importanti, non vanno a supportare un candidato che parte sconfitto.>> e il caso cagliritano ne è una triste conferma. Fantola ha ammesso la sconfitta e ha ripreso la sua calma e la sua signorilità, quella che forse è mancata nelle ultime due settimane di campagna elettorale. Anatra o non anatra, spero che Fantola resti a capo dell’opposizione in consiglio comunale. E molti si chiedono, ma Cappellacci che farà?

Votare per il centrosinistra è un po’ come tifare per quelle squadre che giocano bene ma che alla fine non vincono niente, neanche una coppetta, un portaombrelli, ma quando riescono in un’impresa importante, la festa si fa sentire. Ecco allora Piazza del Carmine piena di bandiere rosse, di bandiere bianche del PD o dei RossoMori. Qualcuno ha persino resuscitato una bandiera dei DS, non si sa mai, con i tempi che corrono.

Cagliari ha svoltato a sinistra e l’ha fatto davvero. Ora sta a Massimo Zedda far capire ai cagliaritani che non hanno sbagliato pilota.

Andrea Matta
Cagliari, 30 maggio 2011
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

P.S. Della diretta di questo pomeriggio, mi ricorderò gli applausi dei giornalisti all’arrivo del nuovo sindaco in comune, la frenesia di avere un’intervista in diretta con il personaggio del giorno Massimo Zedda, gentile, educato e sereno anche se sa già che risponderà per l’ennesima volta alle stesse domande.
P.S.S. Permettetemi anche questa battuta. Dopo la sconfitta di Milano, Emilio Fede, condurrà le prossime edizioni del TG4 con il lutto al braccio
P.S.S.S. Su Facebook, i pidiellini chiedono la rivoluzione e la disinfestazione delle blatte comuniste. Su su, un po’ per uno non fa male a nessuno
P.S.S.S.S. Personaggioni dell’anno: le due tossine che hanno scambiato Elio Turno Arthemalle per Massimo Zedda.
P.S.S.S.S.S Lo striscione “Fantola zero tituli”

La piazza in festa - Foto di Andrea Matta per andremblog.wordpress.com

CAGLIARI 2011 – SKY TG 24. FACCIA A FACCIA ZEDDA vs FANTOLA

Massimo vs Massimo - Foto tratta da http://tg24.infochanneltv.com

Leggi la diretta testuale del faccia a faccia tra Massimo Zedda e Massimo Fantola.

Dal sito di SKY, i video del faccia a faccia:

PARTE 1  PARTE 2  PARTE 3  PARTE 4  PARTE 5

17.00 – Stretta di mano tra Massimo Zedda e Massimo Fantola

16.58 – Zedda Sindaco. Votare per cambiare. Cagliari non è stata governata per alcuni aspetti. Abbiamo bisogno di una  Pubblica amministrazione efficente che dia della risposte ai cittadini. Interagirò con i paesi del Mediterraneo, con il governo regionale e nazionale, come Sindaco della capitale regionale.

16.55 – Fantola Sindaco. Cagliari in questi anni è diventata una città più vivibile. Dobbiamo mettere a reddito la nostra città, mettere in movimento gli imprenditori locali, la finanza, i cittadini. A Cagliari dobbiamo dare un vero sviluppo. Puntare sul turismo, sulla cooperazione pubblico e privato. Abbiamo bisogno di un comune forte. Abbiamo un progetto e classe dirigente per fare tutto questo

16.53 – Zedda, l’anatra zoppa e la prossima amministrazione. Si è tentato di impaurire i cagliaritani. Tutelerò il 40% della quota uomini. Servono energie spese nell’impegno politico dell’amministrazione

16.50 – Fantola sull’anatra zoppa e sulla prossima amministrazione. Non parlo di questo tema in campagna elettorale. I cagliaritani devono votarmi sul mio programma, senza la paura che il comune venga commissariato. Ci sono posizioni diverse e contrastanti. Nessun nome sul prossimo governo. Ci saranno molti giovani e molte donne. Assessori scelti sulla capacità e sull’onesta

16.47 – Fantola su Zedda. Lo conosco poco ma mi sembra una persona per bene. Completamente diverso da me, sulle cose che vogliamo fare per Cagliari. Zedda vuole fare il poltico di professione !

16.46 – Zedda sull’MSI: Non sono voti determinanti e non abbiamo fatto apparentementi. Era una polpetta avvelanata. Hanno chiesto un incontro ma non li abbiamo incontrati

16.45 – Zedda sull’avversario. Viviamo nella stessa piazza. Temo Fantola come tutti gli avversari. Ci confrontiamo sui temi della città

16.42 – Zedda sull’edilzia: C’è bisogno di nuove case a Cagliari, riqualificando tutto ciò che è nella disponibilità del comune. Interventi di housing professionale Su Tuvixeddu: Dobbiamo riqualificare l’area. Sui trasporti: Il Governo deve pagare gli incentivi alla Regione

16.42 – Fantola: serve una edilizia. Per riqualificare Cagliari, serve un master plan

16.40 – Semprini parla delle 3 M della città di Cagliari: Massoneria, mattone e medicina.  Fantola sulle illazioni dell’altra parte poltica: La sinistra vive e vegeta sulle calunnie!.

16.39 – Fantola sugli indipendentisti. Il nostro partito ha la testa e le gambe in Sardegna

16.37 – Fantola sulla Saremar. Cagliari deve essere messa in rete verso Livorno, Genova e Napoli per scambi commerciali e turistici. Ne va dello sviluppo della nostra città. Le forze politiche devono unirsi. I cittadini sardi devono essere messi nelle stesse condizioni dei cittadini italiani

16.35 – Zedda sulla Saremar. L’idea di una compagnia efficente è molto importante ma fu un’idea della precedente amministrazione regionale. Il Governo non aiuta sulla situazione Tirrenia

16.32 – Zedda su Equitalia. Abbiamo imprese che non possono accedere al credito. Il sistema di Equitalia è in house. Zedda racconta la sua vicenda tra poste, raccomandate e Comune. La Pubblica Amministrazione non può mandare tutto in un’unica soluzione. Per evitare le multe, dobbiamo dare parcheggi e mezzi pubblici ai cittadini

16.31 – Fantola su Equitalia. E’ uno strozzinaggio autorizzato. Cagliari chiudere ogni rapporto con l’azienda. Rapporto Comune-cittadino anche sulle questioni tributarie. I cittadini non ce la fanno più. Sulle multe: si deve essere fiscali al punto giusto

16.30 – Si riprende

16.28 – Fine primo tempo

16.26 – Fantola e Berlusconi. Non ho voluto i grandi leader, in queste due settimana ho cercato il dialogo con i cittadini. Non mi hanno voluto scaricare. Ho parlato con Berlusconi, andrò da lui appena divento sindaco per fargli delle richieste ben precise su Cagliari

16.24 – Zedda sulla sua candidatura: Sono un patrimonio del centosinistra e della città di Cagliari. Siamo riusciti a convogliare energie e risorse del centrosinistra. Su Renzi: Non lo conosco di persona. Non è una questione di età ma di capacità e di esperienza

16.23 – Zedda sul Poetto 2. Non era responsabilità del centrosinistra

16.21 – Fantola sul ripascimento: Programmata dalla giunta del centrosinistra. Il Poetto è uno strumento per lo sviluppo di Cagliari per creare occupazione.

16.19 – Zedda sul Poetto. La spiaggia è stata devastata dal ripascimento delle precedenti amministrazioni di centrodestra. Per rilanciare il poetto, dobbiamo considerarlo insieme al Parco del Molentargius come un compendio unico insieme alle Saline. La Provincia di Cagliari e i comuni di Quartu e Cagliari devono discutere

16.16 – Fantola sul Poetto. Dobbiamo lavorare per una autorità unica per un poetto pedonalizzato, con piste ciclabili, migliorandone l’accessibilità. Sui chioschi: Non abbatterli ora ma ricostruirli a ottobre. Sono sempre andato al poetto e mi riconosco nel profilo della sella del diavolo

16.14 – Fantola e le liste. Il 53% dei cagliaritani ha votato centrodestra, la città non vuole essere governata dal centrosinistra. Il -9% è un voto di protesta. Ho lavorato in squadra e senza avere una particolare visibilità. Partita tra due progetti, programmi. Su Artizzu: I suoi elettori non possono votare un candidato di sinistra

16.11 – Zedda e la candidatura forte. Gli elettori devono solo confermare il voto. Non mi sento favorito. Si vota il nome e il progetto di governo della città.

16.10 – Controrisposta di Zedda: Abbattimento tarsu, miglioramento della differenziata. Le risorse si trovano amministrando meglio quelle che si hanno in cassa, per esempio quelle comunitarie. Il centrodestra ha mal sfruttato le risorse

16.09 – Risposta di Fantola: Abbiamo necessità di produrre ricchezza. Non dobbiamo mettere nuove tasse.

16.06 – Zedda sulla disoccupazione: Coetanei a spasso. Disoccupati e precari vanno verso l’hinterland. Maggiori energie fuori dalla città. Semplificazione della burocrazia attraverso de minimins. piccole attività di impresa

16.03 – Fantola sulla disoccupazione: Andare avanti con il servizio civile, andando incontro alle famiglie. Fare di Cagliari una città vera. Lavorare su nuove tecnologie, sulla delocalizzazione delle industrie, sul portocanale, commercio e turismo. Dobbiamo puntare sul turismo. 100mila persone in più grazie agli accordi con le compagnie low cost

16.02 – Servizio di presentazione dei candidati. Per SKY, il vantaggio di Zedda ha del clamoroso. Campagna elettorale sul turismo, lavoro, ambiente con Poetto e Molentargius, rispetto delle zone archeologiche. Si parla del caso dell’anatra zoppa

16.01 – Fantola e Zedda si sono portati la claque. Semprini: <<Zedda è leggermente in vantaggio>>

16.00 – Inizia il faccia a faccia. Nessuno dei due indossa la canottiera da bisticcio. Intro alla Caressa. Turismo da sfruttare meglio, edilizia

15.57 – Il prossimo faccia a faccia tra Zedda e Fantola andrà in onda domani su Videolina alle ore 21. Durante “Monitor” anche i candidati a sindaco di Iglesias e Sinnai

15.54 – Primo faccia a faccia tra i due candidati. Si parte

15.45 – Su Sky tg 24, Paola Saluzzi parla di Obama e della Libia. Voci di corridoio dicono che il faccia a faccia sia iniziato alle 15.15…

13.48 – Solo 100 persone potranno assistere al faccia a faccia all’interno del Teatro. Per tutti gli altri streaming su sky.it e su Unità.it. Previsto anche un maxi schermo dell’aula magna della Facoltà di Scienze Politiche

Live in streaming su Sky.it e su Unità.it

Dalle ore 16, segui la diretta testuale del faccia a faccia tra Massimo Zedda e Massimo Fantola, al Teatro Massimo di Cagliari per SKY TG 24. Conduce Gianluca Semprini

@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario