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C’era una volta un campetto di periferia…

Stadio Is Arenas - 26 giugno 2013

Stadio Is Arenas – 26 giugno 2013

Ora mettetevi comodi perché vi racconto una storia:

“Dunque, prendiamo uno stadio e montiamolo in un campetto di periferia.
Poi, facciamo succedere un po’ di casini tra ambientalisti, MauroPili, tombe puniche, wwf, kgb, www, alcolisti anonimi e chi più ne ha, più ne metta,
e smontiamo lo stadio.
Intanto i nostri giocatori con la gloriosa maglia rossoblu vanno a giocare, per l’ennesima volta, nella terra della bora e chissà quanto vento prenderanno ancora.
Nel mentre, facciamo in modo che l’altro stadio – quello “grande grande”, quello che andrebbe buttato giù ma non si può fare perché ci abbiamo giocato 180 minuti nella Coppa del Campioni 1970/1971 (antigoriu!) – possa essere pronto per i primi giorni di settembre (impressioni di settembre!).
Ora, a quasi 72 ore dell’inizio del campionato, quel famoso campetto di periferia potrebbe misteriosamente riprendere vita visto che, se il narratore non sbaglia, c’è ancora una convenzione valida per altri due anni con il Comune di quel famoso campetto.
E così, quel milione di tifosi della gloriosa società non sa ancora in quale stadio potrà andare a vedere la propria squadra”.

Quella che vi ho raccontato è una storia di pura fantasia…o forse no…

Andrea Matta 
21 agosto 2013

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Il giorno di Cagliari-Napoli. Riscriviamo la storia: battiamoli sul campo

15 giugno 1997 – La curva dei tifosi del Cagliari. [Foto tratta da gazzaspace.gazzetta.it]

Il grande giorno è arrivato.

Tutto è iniziato nel 1997 con quel tragico, calcisticamente palando, Cagliari-Piacenza 1-3. Tutto è iniziato al San Paolo di Napoli. Il gol del cobra Tovalieri non serve a nulla e il Cagliari di Mazzone va in serie B.
Da quel lontano 15 giugno 1997, i rapporti tra Cagliari e Napoli si sono incrinati pesantemente.

Internet non era ancora l’odierno circo mediatico fatto di post e di twitt ma dopo un’attenta ricerca ho trovato un articolo di Claudio Cugusi, pubblicato su L’Unione Sarda .
La storia è questa: i trentamila tifosi rossoblu arrivati in massa per sostenere la compagine sarda furono accolti con cariche della polizia, aggressioni. Due tifosi accoltellati, sei contusi. In una delle cariche alla stazione dei Campi Flegrei è intervenuto il presidente della Regione, Federico Palomba.
Il primo attacco dei napoletani fu una sassaiola contro i tredici pullman del Ctm che percorrevano via Nuova Marina. Dai bus del cagliaritani partì di tutto. Alle 14, nuovo attacco fuori da una pizzeria: insulti, botte.

Allo stadio ancora provocazioni. Un tifoso del Cagliari scambia la sciarpetta con un tifoso del Napoli e quello che poteva sembrare un gemellaggio era ben altro. Dalla tribuna centrale iniziano gli insulti verso i rossoblu e al vantaggio del Piacenza hanno esultato anche i napoletani.

Tra primo e secondo tempo inizia la battaglia: un tifoso del Napoli sfila uno striscione da sotto la curva sud, un altro stacca a uno a uno gli striscioni piantati sulle gradinate. La polizia non si accorge di nulla salvo colpire con una manganellata un tifoso rossoblu che cercava di recuperare gli striscioni. Scoppia il caos: dalla curva del Cagliari parte un lancio di bottiglie contro la polizia che risponde con una carica che non colpisce solo gli ultras ma anche tanti tifosi qualsiasi e persino Antonello Lai.
Fischio finale: il Cagliari perde e va in B ma nella curva c’è ancora tensione

Fuori dal San Paolo, alcuni tifosi in partenza per Civitavecchia hanno incrociato un gruppo di poliziotti. Qualche insulto ed è partita una nuova azione degli agenti che con i lacrimogeni e colpi di casco colpiscono sei tifosi. Poco prima della partenza, un tifoso è stato accoltellato alle gambe da quattro napoletani.

Cinque anni prima, Daniel Fonseca ex grande giocatore del Cagliari, poi passato al Napoli per quincidi miliardi, segno un gol sotto la curva nord del Sant’Elia e decise di festeggiare con un doppio gesto dell’ombrello e su quel gesto, Is Amakiaus, c’hanno pure scritto una canzone dal titolo:  Conchebestia

Poi le vittorie e i pareggi all’ultimo minuto. Conti, la bestia nera dei partenopei.
L’ultimo Napoli-Cagliari è finito 6-3 con una tripletta di Larrivey.

Oggi, a Quartu si gioca Cagliari-Napoli. Il clima è sempre molto teso e qualche giorno fa il giornalista della Gazzetta dello Sport, Mimmo Malfitano, intervistato da Radio Kiss Kiss ha cosi dichiarato: La partita di Cagliari, già di per se insidiosa, si complica per quattro motivi. Uno: lo stadio è una topaia, pare che i tifosi si trovino in mezzo al campo; secondo: l’ambiente non ci sopporta; il Cagliari è in ottimo momento di forma e a noi manca Cavani. Subito dopo però sono arrivate le scuse: “Sono mortificato. Lungi da me offendere Cagliari e i cagliaritani che, tra l’altro, adoro da sempre. Per topaia intendevo dire uno stadio caldo, senza più la pista d’atletica e con i tifosi a ridosso del campo. Forse ho utilizzato il termine sbagliato. Ma ripeto, lungi da me offendere la gente di Cagliari. E se l’ho fatto, chiedo scusa”.

Oscar Wilde diceva: il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.

Cagliari-Napoli, Stadio Is Arenas, ore 19.
Riscriviamo la storia, BATTIAMOLI SUL CAMPO!

Andrea Matta

Sic, un anno dopo

La vita diventa un rimpianto se non facciamo quello che ci piace, e lui sicuramente non ne aveva
Rossella Simoncelli, 24 ottobre 2011

Marco Simoncelli

23 ottobre 2011. A Sepang sono le ore 10.05 e si corre il secondo giro del Gran Premio della Malesia. Marco Simoncelli sta per arrivare alla curva 11, una curva a destra, lenta che segue una grande accelerazione leggermente in salita.
Una piccola sbavatura, Simoncelli scivola. Per un pilota come lui, un lottatore, trasgressivo, veloce, potrebbe sembrare una normale caduta ma questa volta no.
Marco cade, Colin Edwards e Valentino Rossi non riescono a fermarsi.
L’urto è fortissimo, a 100 km/h.
Simoncelli sta li, steso a terra. Da quel momento in poi passano quaranta minuti. Quaranta intensi minuti in cui il pilota viene portato via dalla pista e arriva alla clinica mobile. I medici provano a rianimarlo ma non c’è niente da fare.
Sono le 10.45, Marco Simoncelli non ce l’ha fatta.

Questa è la cronaca di un anno fa. L’unico ricordo che ho di quel giorno è quello di aver sentito alla radio dell’incidente, di essere corso davanti alla tv e di aver sentito le parole di Paolo Beltramo, giornalista Mediaset e grande amico del pilota romagnolo: Purtroppo è finita: Marco Simoncelli è morto. .

Da qualche giorno in tv, sul web, sui giornali è un susseguirsi di speciali, di ricordi a un anno dalla scomparsa di SuperSic. Da buon collezionista di giornali, prima di scrivere questo post, ho dato un’occhiata al numero della Gazzetta dello Sport del 24 ottobre quello del giorno dopo, dei commenti, della tristezza, dei titoli a nove colonne.

Il dramma di Simoncelli ci ha mostrato quanto Sic era amato dai suoi tifosi, dai suoi colleghi ma negli occhi della gente, del popolo ci ha mostrato due figure meravigliose: i genitori di Marco.
Lui, Paolo, sempre accanto al figlio anche durante quel triste giorno.
Lei, Rossella, che agli amici arrivati a casa di Marco dopo l’incidente diceva “Non piangete per lui, non avrebbe mai voluto vedervi piangere”.

Sfogliando la rosea di quel giorno, in un articolo di Alessia Cruciani a pagina 8 si legge: Papà Paolo e mamma
Rossella, pur di farlo correre, arrivarono ad ipotecare casa e azienda (una piccola impresa nel settore dei gelati) e, una volta arrivato al successo, sono stati loro a tenerlo sempre con i piedi per terra. Il figlio ha ricambiato il loro amore: “Un tempo facevo gesti scaramantici, ma aera una perdita di tempo. Ho solo un portafortuna: la mia sorellina Martina. I miei genitori mi sono sempre stati vicini e so che ci saranno sempre. E’ bello avere una famiglia così”

Se c’è una frase che mi è rimasta impressa leggendo tutti quegli articoli è quella della mamma di Marco, Rossella: “ Ci mancherà molto perché era un gran casinaro, la casa era bombardata da quello che lasciava in giro, dalla sua voce forte. La vita diventa un rimpianto se non facciamo quello che ci piace, e lui sicuramente non ne aveva.

Un ragazzo come tanti che se n’è andato a 24 anni facendo quello che più amava.
Questo era Marco Simoncelli.

Andrea Matta
23 ottobre 2012

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Ore 20.45, si gioca!

Is Arenas by night. – Foto di Daniele Serra [Gruppo fb: “Dateci uno stadio]

Leggi anche Stadio Is Arenas. Le novità sul nuovo stadio del Cagliari a Quartu.

Per tutti i quartesi era lo stadio delle squadre di calcio della città, quello della Serie C1 sfiorata negli anni ottanta, delle partite di beneficenza, delle corse nella pista d’atletica. Sudore, fatica. Uno stadio rimasto quasi nel silenzio fino al maggio di quest’anno.
L’idea che la città di Quartu e il suo stadio potessero ospitare le partite del massimo campionato calcistico italiano sembra quasi un sogno per chi, come noi, è cresciuto a pane, calcio e Gazzetta.
Questa sera, alle ore 20.45, saranno le voci di Vittorio Sanna (Radiolina), Paolo Ciarravano (Sky Sport) e Fabrizio Ferrero (Premium) a raccontare il ritorno del Cagliari nella sua amata terra, lontana da quella Trieste che ha ospitato la magia di Astori contro l’Inter, le vittorie contro Catania e Chievo e la sconfitta contro la Juve che per i bianconeri è valsa il titolo.
Si gioca a porte chiuse. Nessuno allo stadio, come cantavano gli Elio e le storie tese per i mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Lo stadio, diciamolo, è ancora un cantiere aperto e lo dimostrano i box per le tv ancora non finiti, il main stand che sembra un tratto della 131, giallo e ancora in costruzione.
Alle 20.43 di questa sera, Capitan Conti e gli altri dieci rossoblù entreranno nel quinto stadio della storia del Cagliari, dopo quello di Via Pola, l’Amsicora, il Sant’Elia e il Marconi di Tempio. Quello di Is Arenas è il terzo esilio nella storia del Cagliari, quello più vicino, un po’ come quelli che si trasferiscono a pochi isolati dalla casa dei genitori per non sentirsi troppo soli.
Le polemiche continuano. Da una parte, quelli che definiscono lo stadio “Is Tubieras”, una rischiosa forzatura e dall’altra chi è entusiasta dello stadio in città e fra tre domeniche arriva la Roma e dovranno essere i tifosi del Cagliari, cagliaritani, quartesi e non, a spingere la squadra verso i tre punti.

Per novanta minuti fermiamo le polemiche e facciamo rotolare il pallone nella nuova “Bombonera” rossoblu ancora in costruzione.

Forza Cagliari.

Andrea Matta, 2 settembre 2012.
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Londra 2012. Le pay Olimpiadi

Sky a cinque cerchi, Rai due cerchi e mezzo [Foto andreamblog]

Londra 2012, si parte.
Venerdì 27 luglio, la torcia olimpica accenderà i primi giochi olimpici estivi pay nella storia della tv italiana, tutto in diretta su Sky. Ormai la tiritera della tv a pagamento la conosciamo tutti: duemila ore di diretta, 13 canali (uno per il nuoto e l’atletica, poi calcio, basket, volley, pallanuoto, box, tennis e altri sport), uno in 3D, il canale mosaico e l’”alert” per le medaglie e per le gare degli azzurri.
E la tv di stato? La Rai si accontenta di duecento ore di diretta, dieci ore al giorno, le finali delle discipline più importanti e le gare degli atleti italiani, dunque seicento ore meno delle ultime olimpiadi e rapporto 1 a 10 con Sky. Come inizio non è il massimo.

Per gli sportivi italiani, lo sport sta diventando come quel giocattolo bellissimo che costa troppo, la mamma non glielo vuole comprare e il papà invece si: Mamma Rai ha detto che i giochi olimpici costano troppo, meno male che c’è babbo Sky che tutti contenti. .
Pare che l’arte di saper vendere lo sport in tv sia solo della tv di Murdoch, visto che la tv pubblica ha lanciato i primi spot olimpici a metà maggio e solo una da una settimana ricorda ai telespettatori che esiste un canale in HD. Slogan: “Un giorno anche tu […] potrai dire […] io c’ero” e cosi due ippopotami che combattono in acqua diventano due pallanuotisti, i pinguini diventano marciatori etc etc, sempre meglio del classico “Rai, di tutto di più” visto che quest’anno tra il non rinnovo dei diritti del calcio sia per la serie A, sia per la Champions e i tanti altri tagli sui diritti sportivi non ci sono i grandi eventi calcistici e non solo.

Tante, troppe critiche anche nell’ultima Olimpiade gratis. Infatti Pechino 2008, se da una parte potrebbe essere ricordata per il primo esperimento di canali web gratis, con il flusso audio internazionale con tutti gli eventi non coperti dalla programmazione televisiva, dall’altra, ancora si sentono le polemiche per lo scarso menù offerto dalla tv pubblica italiana. Un esempio su tutti: la partita della nazionale di calcio oscurata dalla diretta dalla finale di spada che ha visto Matteo Tagliariol medaglia d’oro. In quel caso Rai2 rete olimpica e RaiSportPiù (antenato di Rai Sport 1) e l’inutile simulcast sulle reti. Ma in Viale Mazzini, è troppo difficile differenziare i programmi.
Come non dimenticare le conferenze stampa dell’ultimo europeo trasmesse a metà sia su Rai1 che su Rai Sport 1. Una tv “normale” avrebbe trasmesso sul canale generalista i commenti di Mazzocchi, Pannofino, della Ferrari e di tutto il resto del circo e sul canale tematico la conferenza stampa post-gara completa.

Lo spirito di Pierre De Coubertain non sembra colpire i giornalisti che seguiranno le Olimpiadi per Rai e per Sky, cosi se Bragagna tuona: “Non si può chiamare Caressa a commentare le olimpiadi del nuoto, è un insulto all’olimpismo. Per commentare i giochi olimpici non sono ammesse improvvisazioni. Il caressismo non è giornalismo”, Caressa risponde: “Se il caressismo esiste è un modo di riuscire a trasferire l’emozione che si vive sul campo a casa”. Ma Caressa aveva già “provocato” i colleghi della Rai durante gli Europei dello scorso giugno dicendo loro che nella tv di Stato non c’è una nuova scuola capace di aggiornare la comunicazione sportiva. La risposta di Mazzocchi prima sul calcio: loro (Sky) fanno centinaia di telecronache ma non tutte sono ottime e poi sui programmi della tv generalista: quando programmi come X-Factor stanno sulla Rai non si possono guardare, quando passano sulla tv satellitare diventano grandi programmi.
Insomma, giocano a chi la fa più lontano.

Le Olimpiadi non sono solo tv ma anche sponsor e in Italia il Codacons ha diffidato (finalmente) le due tv a non interrompere le gare olimpiche con la pubblicità e chiede che non si salti di continuo tra uno sport e un altro impedendo di vedere qualunque gara in modo completo e nel mentre il Tg1, per la prima volta nella sua storia non avrà nessun inviato della sua testata a Londra.

Lo Sky olimpics team però, non è solo Caressa. Affianco a lui a commentare le sfide per l’oro anche Maurizio Compagnoni, Nicola Ruggero, Lucio Rizzica, Marco Nosotti. Flavio Tranquillo con loro i talent Yuri Chechi Mario Cipollini, Stefano Baldini, Antonio Rossi, Fiona May, Patrizio Oliva, Ettore Messina, Maurizia Cacciatori, Gianluca Vialli e tanti altri ancora. Senza dubbio una supersquadra.

La Rai punta sul classico: Fabrizio Failla, Franco Bragagna, Stefano Bizzotto, Andrea Fusco, Carlo Paris, Alessandro Fabbretti, Marco Lollobrigida, Claudio Icardi e Alessandro Antinelli e tra i talent Stefano Tilli, Andrea Lucchetta, Igor Cassina, Luca Sacchi, Francesco Postiglione.
A guidare la banda pubblica, Jacopo Volpi che chiuderà la giornata britannica con il suo Buonanotte Londra con la speranza che gli spettatori a casa non si addormentino prima del programma.

L’evento sportivo non è solo una buona telecronaca o un’immagine in 3D ma è il gesto atletico, lo sforzo fisico di un’atleta che per quattro si allena per la sua gara, per la gara che vale l’oro.
Dunque tra Compagnoni e Icardi, meglio Bolt, Phelps, Pato, il nazionale di pallamano serba Prodanovic, il tennista svizzero Wawrinka e tanti altri.

E cosi, se Antinelli ricorda che gli spettatori Rai vedranno la Pellegrini vincere tre secondi prma rispetto a quelli di Sky, speriamo solo che Caressa non si sbagli e non esulti con un “Federica Peeeeellegriniiiiiii 2 a 0” come un gol di Ibra. Peggio di un errore del genere ci sarebbe solo un commento tecnico di Beppe Bergomi.

Andrea Matta
25 luglio 2012

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MillOlimpiadi. Aspettando l’oro di Londra

Torcia olimpica [Foto tratta da notizie123.it]


Anno bisestile, anno di Olimpiadi! Un venerdì di fine luglio, l’ultimo misterioso tedoforo, accenderà la fiamma olimpica e inizieranno i XXX Giochi olimpico. Dal 25 luglio al 12 agosto, Londra si colorerà con i sei colori della bandiera olimpica: l’azzurro dell’Oceania, il giallo dell’Asia, il nero dell’Africa, il verde dell’Europa, il rosso dell’America e il bianco perché all’epoca erano stati utilizzati tutti i colori delle bandiere del mondo. Cinque cerchi intrecciati come volle Pierre de Coubertain, padre dei moderni giochi olimpici.
L’Operazione Olimpiadi di Londra 2012 è costata 14,5 miliardi di euro, ricavati in parte dagli sponsor che sborsano 848,2 milioni di euro per le due settimane olimpiche. 302 gare per 30 impianti, 204 nazioni e diecimila atleti che si sfideranno per le 549 medaglie in palio, con un solo obiettivo: la medaglia d’oro.
Ogni Olimpiade che si rispetti ha il suo quartiere olimpico e i londinesi per questo grandissimo evento hanno riqualificato la zona est della metropoli britannica. Sette anni di lavori per mettere in piedi uno Stadio Olimpico da 80 mila posti, costato 654 milioni di euro, l’Acquatic Center, la Basketball Arena, la Handball Arena, il Velodromo, il Media Center che ospiterà ventimila persone e il villaggio olimpico con 2818 appartamenti che al termine delle Olimpiadi saranno venduti a prezzi vantaggiosi. Come ogni olimpiade che si rispetti però il futuro di questi impianti non è stato ancora scritto del tutto.
Per noi italiani, saranno le prime olimpiadi estive in diretta su una tv a pagamento. La tv pubblica avrà infatti a disposizione solo duecento ore live, un modo per coprire quasi completamente le finali di tutte le 39 discipline.
Testimonial dell’Olimpiade inglese non poteva che essere Sir David Beckham, considerato il vero personaggio dello sport britannico. Calciatore, stilista, modello, ha tutte le carte in regola per mettere d’accordo gli uomini, che apprezzano le sue gesta calcistiche, e le donne, che guardando il suo fisico in ogni pubblicità di intimo.
Ogni Olimpiade, come ogni periodo storico, ha i suoi personaggi. A Citta del Messico, nel 1968, fece scalpore il pugno guantato di nero, alzato al cielo di Tommie Smith e John Carlos, rispettivamente primo e terzo nella finale del 200 metri maschili. Un modo per portare il Black Power, discriminato e odiato al centro del mondo dello sport mondiale, a sei mesi di distanza dall’uccisione di Martin Luther King. Quattro anni più tardi, alle olimpiadi di Monaco, un commando di terroristi palestinesi fece irruzione negli alloggi degli atleti israeliani. Il bilancio di quel attacco fu devastante: 17 morti e tra questi 11 atleti israeliani, 7 terroristi e un poliziotto tedesco. E questi sono solo due esempi degli intrecci tra sport e politica negli ultimi cento anni.
Quanti sono i personaggi, i miti dello sport? C’è chi dice Diego Armando Maradona, il calciatore più forte al mondo (speriamo che Pelè non legga Millo), chi Michael Jordan, un mito per tuti i ragazzi anni ’90 e uno dei primi a capire lo stretto rapporto tra sport e sponsor, Lance Armstrong, incredibile ciclista che nel 1996 ha vinto contro un tumore, con la stessa forza con la quale scalava le montagne del Tour de France. Come non dimenticare Enzo Ferrari, fondatore della casa automobilistica più amata e prestigiosa d’Italia, e Mohammed Alì, il più grande pugile di tutti i tempi che è riuscito a sconfiggere tanti grandi sportivi, si è rifiutato di combattere la guerra in Vietman, nel 1964 convertito all’Islam e ha modificato il suo nome da Cassius Clay a Alì e ora continua a combattere contro la sindrome di Parkinson.
Chi non parteciperà alle olimpiadi ma è uno dei personaggi più particolari è il pugile filippino Manny Pacquiao. 33 anni, è uno degli sportivi più pagati al mondo, gira con nove guardie del corpo, ha sei assistenti e dopo aver ricevuto un messaggio divino in sogno, si è riavvicinato a Dio e da quel giorno ha smesso di scommettere e ha venduto i suoi galli da combattimento. Pacquiao è parlamentare dal 2010 e qualche mese fa ha incontrato Barack Obama alla Casa Bianca.
Ma quale sarà il personaggio Londra 2012? Noi ci sbilanciamo e diciamo Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo, uno che nella vita di tutti i giorni vive lentamente, tra allenamenti, videogames, ragazze, calcio e musica ma che sulla pista si trasforma: balla, si prepara per la gara con i suoi riti, diverte il pubblico e gli amanti dello sport e quando sento lo sparo dello starter va più veloce di tutti. 100, 200, 400 metri, staffetta per Lighthing Bolt non fa differenza, lui vuole la medaglia d’oro!
Prossimo appuntamento olimipico, Brasile 2016. Maya e anno bisestile permettendo.

Andrea Matta, 24 luglio 2012

Rassegna stampa Maggio 2012 – Calcioscommesse, Belen and V.

Il mese di maggio è stato ricco di fatti. Da Belen, ormai diventata una icona del trash, allo scandalo del calcioscommesse. Ecco tutte le mie notizie della rassegna stampa.
A fine post, cliccate sui video dei comici di riserva nelle puntate 22, 23, 24 di Lapola No Cost.

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ULTIMISSIME

La ministra Fornero ospite a Porta a Porta. Pronto il modellino delle sue lacrime.

Ronaldinho rompe con il Flamengo e va sul mercato. Pronta l’offerta di Berlusconi per un contratto annuale a Palazzo Grazioli. B vuole l’originale.

Emilio Fede firma la buona uscita dal TG4: una bella pensione e due veline

CALCIOSCOMMESSE

Buffon: “Vinceremo l’Europeo. Scommettiamo?”

Buffon parla delle combine: “A volte un pareggio si può giustificare soprattutto quando punti 15 mila euro sulla X”

Futuro televisivo per Gigi Buffon. Il numero 1 della nazionale condurrà “Scommettiamo che?”. Insieme a lui anche Mauri, Milanetto e Sculli

L’ex capitano della Lazio Stefano Mauri sarà il protagonista del nuovo film di Arnold Schwarzenegger: Una scommessa è una scommessa

Polemiche sulle indagini su Buffon. Il presidente della Juve Agnelli: “Singolare esce oggi”. Pronta la replica del portiere: “Presidente, io avevo puntata 20mila euro su questa notizia, era data a 1,50”

Calcioscommesse. Parla il tecnico della Juventus Antonio Conte: Io sono innocente, scommettiamo?

Bobo Vieri coinvolto nello scandalo scommesse. L’ex attaccante ha dichiarato stupito: “Ehm, boh, sono più scommettitore io che tutti voi scommettitori messi insieme, ehm, Elisabetta”

V.

Clamorosa scoperta dei magistrati: il vero nome del maggiordomo papale è Giuda. Tra i suoi documenti trovata una fattura da 30 denari.

POLITICA

Sorpresa per l’Imu: la pagheranno anche i neonati. Il ventre materno è stato considerato prima casa (Lapola No Cost – puntata 22)

Andreotti black out. Il primario del Gemelli dichiara: “L’ex presidente sta bene, è lucido. Ha chiesto di Moro, Fanfani e Cossiga” (Lapola No cost – puntata 24)

PD. Pronto il titolo per il nuovo congresso del partito “Eppur si muove”

Sarcozy: “Ho fatto del meglio per il paese che amo: la Germania”

Le prime parole del nuovo presidente francese Hollande: “Sono molto felice” e su Sarko: “ Resterà all’Elisero, l’ho assunto come nano da giardino” (Lapola No Cost – puntata 24)

Andreotti. Il primario del Gemelli dichiara “L’ex presidente sta è sereno e scherza. Ha già confessato quattro pazienti”

Crisi Grecia. la Merkel: “Abbiamo trovato una soluzione. La nuova capitale greca sarà Berlino”

Berlusconi: “Per la prossima stagione voglio Fabio Capello. Mi costa meno della Minetti” (Lapola No Cost – puntata 23)

Bersani: “Dimezziamo subito i fondi ai partiti. Abbiamo già intascato abbastanza” (Lapola no cost – puntata 23)

Dopo la sconfitta di Sarkozy, un camion di botox ha lasciato l’Eliseo. Sul mezzo c’era anche Carla Bruni

Processo Ruby. In aula arriva Nicole Minetti. Sorpresa: è vestita da Ibra

Dopo le serate a Palazzo Grazioli, Bersani dichiara: le nostre gare di burlesque le ha vinte Rosy Bindi

Lavitola: “Un milione per comprare un senatore”. Risposta di Lele Mora: “Per Corona offo molto meno”

Federico Moccia, l’autore di Tre metri sopra il cielo, è il nuovo sindaco di Rosello, in Abruzzo. La sua prima delibera sarà la liberalizzazione dei lucchetti. (Lapola No cost – puntata 24)

Dopo i risultati dei ballottaggi, la prossima puntata di “chi l’ha visto?” sarà dedicata alla lega nord

Finmeccanica, interrogato Lavitola. Alla seconda domanda del giudice, l’ex latitante si è dichiarato impreparato.

Il 9 maggio sarà la Festa dell’Europa. Ai cittadini europei la festa gliel’hanno già fatta da un pezzo

CALCIO

Il Cagliari giocherà le partite della prossima stagione a Quartu. Paura per l’incolumità dei cani poliziotto (Lapola No Cost – puntata 22)

Il fisco arriva a casa Larrivey. L’attaccante ha dichiarato di essere un giocatore di calcio. Rischia due anni di carcere con l’accusa di falsa testimonianza.

L’agenzia doganale di Cagliari ha sequestrato la Range Rover del presidente Cellino che dichiara: “Porterò la macchina a Trieste” (Lapola no cost – puntata 22)

Nella prossima stagione, pazza idea del presidente del Cagliari Cellino: La squadra la allenao io
Sarà il primo caso di autoesonero

I tifosi del Genoa entrano negli studi di Canale 5 e costringono Belen a togliersi la maglia. Lei non dice di no.

Milan. Allegri: “Berlusconi mi ha promesso che Thiago Silva e Ibra non si muovono. ha già preparato le maglie per la Minetti e per una brasiliana”

Cena ad Arcore. Nasce il nuovo Milan. Lele Mora al posto di Nesta, la Minetti davanti e Gallinai si veste da Ronaldinho

La domenica degli addii. Dopo le lacrime di Del Piero e Inzaghi, caroselli in città per l’ultima partita di Thiago Ribeiro e Larrivey con la maglia del Cagliari

Nelle sale Bomber 2-Film biografia su Joaquin Larrivey.
Non ci sono nemmeno i titoli di testa.

GOSSIP

Raffaella Fico: “Mario è un ragazzo dal cuore d’oro. Gli davo sempre venti euro di resto”

Raffaella Fico: “Mario si è tatuato le mie iniziali sul braccio destro. C’erano anche FG FR GH RF JU LP GB e poi non ricordo le altre”

Belen si sfoga contro i paparazzi. “Indecenti le mie foto in ospedale. Non ero truccata”

Belen story. Fabrizio Corona cambia gli infissi di casa. Da qualche tempo non passava dalle porte

Love story Belen-De Martino. Emma Marrone dichiara: “Mi sto rigenerando. Non sto a casa a battermi il petto. Do fuoco alle case degli altri”

Belen ballerà alla finale di Amici a Verona. Anche l’amore tra Romeo e Giulietta è in crisi?
Giulietta pronta a bruciare il famoso balcone

TELEVISIONE

Bruno Vespa festeggia le 2mila puntate di Porta a Porta con un modellino di se stesso dentro il modellino del suo studio. Sarà il primo esempio di puntata della lego. (Lapola no cost – puntata 23)

In America nasce DogTV, il primo canale tv dedicato ai cani.
Per la versione italiana pronti i tronisti di Maria de Filippi e i 250 concorrenti del GF.

Dopo “Titanic-Nascita di una leggenda”, la Rai pensa a una fiction sul comandante Schettino dal titolo “Concordia-Nascita di un pirla”

Minacce in diretta a chi l’ha visto: “entro in casa col carro armato” Sorpresa: questa frase non l’ha detta Michele Misseri.

Albano diventa attore per una fiction. Per diventare cantante ci sta ancora lavorando.

MUSICA

Controlli della guardia di finanza anche per marco carta. Per difenderlo dalle accuse,Maria de Filippi indossa una canottiera da bisticcio e spacca due dischi d’oro

Emma perde la finale di Amici e brucia la macchina dell’Amoroso

La cantante Rihanna e’ stata ricoverata per esaurimento. Guardava un programma di Barbara d’Urso

Arisa fischiata durante l’inno nazionale. Forse non l’aveva l’x-factor

TECNOLOGIA

Con Google arriva l’auto che si guida da sola. La vecchietta ferma in corsia di sorpasso verrà insultata direttamente da un computer

Per la nuova versione di Titanic in 3D, sarà consegnato un caschetto per proteggersi dalle lastre di ghiaccio.

Un magnate australiano costruirà il Titanic II. Sarà in mare nel 2016 e affonderà nel 2017 (Lapola no cost – puntata 23)

Alla borsa di New York, facebook perde il 13,3%. A Mark Zuckerberg non piace questo elemento

Dopo la notizia che la Nintendo ha chiuso il bilancio 2011 con un fortissimo debito anche Luigi e Donkey Kong vestiranno di rosso.

Arrestato il re delle pentole. Le manette sono in acciaio inox

Sta per arrivare il primo punto vendita di Ikea in Sardegna. Sarà il primo esempio di megastore del mobile componibile dai clienti.

Olbia, l’Hilton si adegua alla crisi. un piatto di spaghetti costa 1 euro. Pronta la prossima iniziativa: al cliente verrà data una pentola, un fornellino e una gavetta, cosi la pasta se la cucinerà da solo.

COMICI DI RISERVA – LAPOLA NO COST
VIDEO PUNTATA 22
VIDEO PUNTATA 23
VIDEO PUNTATA 24

Andrea Matta
Quartu, 31 maggio 2012

FANTACALCIO – GUIDA ALLA PREMIER PILLY 2011-2012

Tutte le squadre, le formazioni tipo, i giocatori più pagati, il calendario e  il commento sulle squadre della lega “Premier Pilly 2011 2012”, attiva sul sito fantacalcioservice.it.

L'uomo chiave - Hernanes

Squadra: FC DEXTER
Allenatore-Presidente: Simone Murgioni
Formazione tipo: 3-4-3:  Abbiati; Silvestre, Cannavaro, Ranocchia; Elia, Hernanes, Gomez, Bonaventura; Di Vaio, Matri, Zarate.  (A disposizione: Tzorvas, Granqvist, Carrozieri, Martinez, Pasquato, Pinilla, Barreto)
Altri: Amelia, Fernandez, Dellafiore, Antonsson, Birsa, Bertolacci, Corvia

Giocatori più pagati: Matri 57, Di Vaio 50, Hernanes 39

Il campione in carica cambia la squadra! Punta su qualche nome nuovo, Elia, e su molti giovani, Bonaventura, Pasquato, Birsa e Bertolacci.
In difesa prove tecniche per l’asse Abbiati-Cannavaro-Ranocchia.
A centrocampo il top player è Hernanes. Dietro di lui si cerca il centrocampista da cinque gol e il maggior indiziato sembra essere il riacquistato Gomez.
In attacco si punta sulla stagione in doppia cifra di Di Vaio e Matri ma attenzione a Pinilla e Barreto.

L'uomo chiave - Zlatan Ibrahimovic

Squadra: IS GANNAUS
Allenatore-Presidente: Marco Patteri
Formazione tipo: 3-4-3 Stekelenburg; Maicon, Burdisso, Balzaretti; Asamoah, Pirlo, Inler, Mauri, Totti, Ibrahimovic, Floro Flores (A disposizione: Sorrentino, Domizzi, Kaladze, Lodi, Kucka,Osvaldo, Tiribocchi)
Altri: Puggioni, Capelli, Cesar, Basta, Brocchi, Almiron, Borriello

Giocatori più pagati: Ibrahimovic 68, Osvaldo 31, Floro Flores 23

Totti e Ibra come il diavolo e l’acqua santa. Il capitano della Roma acquistato ai saldi (solo 21 milioni) gira se anche la Roma gira e se gira il pupone girano anche Osvaldo e Borriello. L’unica cosa certa è che se la stagione dovesse andare male, a girare sarà ben altro.
In difesa cross e assist garantiti dalla premiata ditta Maicon-Balzaretti.
A centrocampo le geometrie di Inler e Pirlo, porteranno qualche punto in più del mazzolatore Asamoah e di Mauri.
In avanti, già detto di Totti e Ibra, attenzione al ritorno di Tiribocchi e Floro Flores.

L'uomo chiave - Alexandre Pato

 Squadra: TRAPPA FC
Allenatore-Presidente: Claudio Trapanese
Formazione tipo: 3-4-3 De Sanctis; Mesto, Crespo, Pasqual; Lamela, Hamsik, Seedorf, Pranjic; Pato, Mutu, Bojan (A disposizione: Marchetti, Danilo, Konko, Aquilani, Mazzarani, Pandev, Moscardelli)
Altri: Storari, Dramè., Barzagli, Mexes, Veloso, Ekdal, Giaccherini

Giocatori più pagati: Pato 60, Hamsik 37, Bojan 30

Le invenzioni del talentino Lamela e di Marekiaro Hamsik saranno linfa per Pato, Mutu e il nuovo arrivato Bojan. In difesa un po’ di Genoa con Mesto e Konko e tanti nomi nuovi, Crespo e Dramè su tutti. A centrocampo, occhio a Seedorf e al nuovo arrivato il serie A, Pranjic, uno dei più forti giovani talenti in circolazione.
Dietro Veloso, Ekdal, Pandev e Giaccherini sono pronti per dire la loro.

L'uomo chiave - Ezequiel Lavezzi

 Squadra: GIALAPPA’S TEAM
Allenatore-Presidente: Andrea Matta
Formazione tipo: 3-4-3 Mirante; Cassani, Dias, Antonelli; Maggio, Ledesma C., Conti, Diamanti; Lavezzi, Nenè, Brienza (A disposizione: Ujkani, Campagnaro, Portanova, Barreto, Galloppa, Acquafresca, Floccari)
Altri: Pavarini, Biava, Mantovani, De Silvestri, Piatti, Biabiny, Pellè

Giocatori più pagati: Lavezzi 45, Diamanti 29, Nenè 28

Passare da Cavani-Matri-Di Vaio dello scorso campionato a Lavezzi-Nenè-Brienza di questa stagione è pura follia. Se poi i top della squadra sono Dias, Maggio, Diamanti e Lavezzi, per la Gialappa’s è pronto un campionato fra alti e bassi.
In difesa si punta sulle certezze di ogni campionato: Cassani, Campagnaro e Portanova.
A centrocampo sono arrivati i geometri Barreto e Ledesma e in attacco si accenda un cero a Santo Ânderson Miguel da Silva in arte Nenè.

L'uomo chiave - Diego Milito

 Squadra: I MIRACOLATI
Allenatore-Presidente: Andrea Cardia
Formazione tipo: 3-4-3 Buffon; Cassetti, Lucio, Abate; Zanetti, Jovetic, Brighi, Costant; Cavani, Milito, Thiago Ribeiro (A disposizione: Julio Sergio, Chivu, Frey; Ibarbo, Marchisio, Pazzini, Larrivey)
Altri: Petrachi, Legrottaglie, Del Grosso, Canini, Cigarini, Obi, Quagliarella

Giocatori più pagati: Milito 51, Cavani 50, Pazzini 32

Si riparte dai cinque dell’Ave Maria: Buffon, Lucio, Jovetic, Cavani e Milito, dalle scommesse rossoblù Ibarbo e Thiago Ribeiro, dalla mediana atalantina Brighi e Cigarini e dall’oggetto non identificato Quagliarella.
Javier Zanetti, che dopo nove anni lascia la maglia della Gialappa’s, insieme ad Abate e Cassetti rafforzano e di molto, la corsia destra.
Chi gioca tra Milito e Pazzini? Come si risolve il dubbio dell’estate? Prendendo tutti e due i giocatori!

L'uomo chiave - Andrea Cossu

 Squadra: ONE PIECE TEAM
Allenatore-Presidente: Massimo Mannai
Formazione tipo: 3-4-3, Handanovic; Gamberini, Astori, Benatia; Nainggolan, Cossu, Hetamaj, Armero; Robinho, Ghezzal, Jeda (A disposizione: Agazzi, Kjaer, Nagatomo, Cerci, Kharja, El Kabir, Granoche)
Altri: Belardi, Alvarez, Bonucci, Santacroce, Montolivo, Krasic, Gimenez

Giocatori più pagati: Cossu 48, Krasic 34, Nainggolan 29

Astori, Nainggolan e Cossu, i tre pilastri della One Piece Team.
Un attacco da decifrare, pagato pochissimo (51 milioni sui 300 disponibili, quasi la metà destinati per l’acquisto di Robinho) ma che potrebbe riservare qualche sorpresa. Detto del gruppo Cagliari, attenzione alle rivelazioni friulane Armero e Benatia e Samir Handanovic portiere pararigori utilissimo per alzare la media punti della squadra.
Krasic e Montolivo sono gli acquisti pericolosi. Giocheranno qualche partita?

L'uomo chiave - Diego Forlan

 Squadra: DISNEY FC
Allenatore-Presidente: Matteo Angrisano
Formazione tipo: 3-4-3 Frey; Thiago Silva, Cetto, Morganella; Sneijder, De Rossi, Migliaccio, Bradley; Forlan,Caracciolo, Denis. (A disposizione: Consigli, Esposito, Aguirregaray, Lanzafame, Porcari, Morimoto, Paloschi)
Altri: Lupatelli, Rodriguez, Fideleff, Belmonte, Torje, Cruzado, Bergessio

Giocatori più pagati: Forlan 62, Sneijder 44, Caracciolo 42

Forlan farà le fortune di Gasperson? Lo spera anche Angrisano, che ha puntato forte sulla punta uruguaiana per provare la scalata al trono della lega. Sneijder e De Rossi, gambe e cervello del centrocampo, Thiago Silva per portare i bonus necessari per la sopravvivenza.
Caracciolo, terzo giocatore più pagato dell’intera rosa, promette 12 gol. Promesse di inizio campionato?
Molti giovani, scomesse amerticane come Bradley e il Messi della Romania, Torje.
Attenzione anche a Denis e Paloschi. Potrebbe essere il loro anno.

L'uomo chiave - Djibril Cissè

Squadra: EA SPORT
Allenatore-Presidente: Matteo Ibba
Formazione tipo: 3-4-3 Julio Cesar; Zaccardo, Nesta, Jose Angel; Ilicic, Gago, Cambiasso, Isla; Miccoli, Cissè, Gilardino.  (A disposizione: Bkric, Comotto, Radu, Vidal, Mannini, Eder, Suazo)
Altri: Castellazzi, Dainelli, Taiwo, Sardo, Behrami, Cana, Calaiò

Giocatori più pagati: Gilardino 55, Cissè 40, Miccoli 30

Attacco notevole con le bocche di fuoco Miccoli, Cissé e Gilardino, centrocampo sud americano con Gago, Cambiasso, Vidal e Isla e in porta la sicurezza di Julio Cesar.
In difesa trova spazio il nuovo talentino spagnolo Jose Angel e non Taiwo ancora fuori forma. Nesta torna al centro della difesa, Radu e Dainelli riserve di lusso. A centrocampo, Ilicic saprà ripetere la stagione passata?
Eder , Suazo e Calaiò completano un buon attacco. Non manca quasi nulla.

L'uomo chiave - Rodrigo Palacio

Squadra: RED STAR FC
Allenatore-Presidente: Alessio Roascio
Formazione tipo: 3-4-3. Boruc; Chiellini, Juan, Samuel; Vargas, Parolo, Thiago Motta, Dossena; Palacio, Giovinco, Maxi Lopez. (A disposizione: Andujar, Heinze, Manfredini, D’Agostino, Alvarez, Pelissier, Vucinic)
Altri: Neto, De Ceglie, Andreolli, Spolli, Lazzari, Badu, Cassano

Giocatori più pagati: Vucinic 53, Palacio 43, Maxi Lopez 34

Difesa rocciosa, centrocampo in fase di decollo, attacco brevilineo ma pesante.
Boruc, Chiellini, Juan o Heinze, Samuel per una difesa solida e da punti bonus.
A centrocampo, Vargas, Dossena e Alvarez in rampa di lancio, aspettano solo il segnale dei controllori di volo Parolo, Thiago Motta e D’Agostino.
In avanti, Giovinco e Palacio dovranno confermare la stagione scorsa mentre Maxi Lopez e Cassano sono ancora alla ricerca di gol e i numeri migliori.
Attenzione anche alle riserve di lusso Pelissier-Vucinic.

L'uomo chiave - Antonio Di Natale

 Squadra: PRO CACHI
Allenatore-Presidente: Nicola Miliddi
Formazione tipo: 3-4-3. Antonioli; Lichtsteiner, Bovo, Agostini; Ramirez, Candreva, Boateng, Moralez; Di Natale, Klose, Hernandez. (A disposizione: Gillet, Gobbi, Paletta, Carmona, Olivera, Di Michele, Meggiorini)
Altri: Lobont, Cicinho, Contini, Capuano, Rigoni, Zahavi, Destro

Giocatori più pagati: Di Natale 55, Klose 51, Hernandez 55

La Pro Cachi parte dall’età di Antonioli, il nuovo Bovo, gli inserimenti di Boateng, la classe e la forza di Di Natale e Klose,.
Lichtsteriner, Agostini, Cicinho e Gobbi possono garantire punti e assist.
A centrocampo molta fantasia con Ramirez, Boateng e il nuovo arrivato Maxi Moralez e in avanti si punta tutto su Di Natale, Hernandez, Di Michele e sul bomber tedesco Klose.
Zahavi e Destro hanno tutto per guadagnarsi una maglia da titolare.

CALENDARIO (PRIME NOVE GIORNATE)

PRIMA GIORNATA
One Piece Team-Gialappa’s Team
Trappa FC-FC Dexter
I Miracolati-Red Star FC
FC Pro Cachi-EA Sport
Disney FC – Is Gannaus

SECONDA GIORNATA
EA Sport-Disney FC
Is Gannaus-I Miracolati
FC Dexter-FC Pro Cachi
Gialappa’s Team-Trappa FC
Red Star FC-One Piece Team

TERZA GIORNATA
I Miracolati – EA Sport
Disney FC-FC Dexter
Red Star FC-Is Gannaus
FC Pro Cachi-Gialappa’s Team
One Piece Team-Trappa FC

QUARTA GIORNATA
Trappa FC-FC Pro Cachi
Is Gannaus – One Piece Team
Gialappa’s Team-Disney FC
EA Sport – Red Star FC
Fc Dexter-I Miracolati

QUINTA GIORNATA
Red Star FC – FC Dexter
I Miracolati – Gialappa’s Team
Is Gannuas – EA Sport
Disney FC – Trappa FC
One Piece Team – FC Pro Cachi

SESTA GIORNATA
F.C. Pro Cacchi – Disney F.C.
EA Sport – One Piece Team
Trappa F.c. – I Miracolati
FC Dexter – Is Gannaus
Gialappa’s Team – Red Star F.c.

SETTIMA GIORNATA
Is Gannaus – Gialappa’s Team
Red Star F.c. – Trappa F.c.
EA Sport – FC Dexter
I Miracolati – F.C. Pro Cacchi
One Piece Team – Disney F.C

OTTAVA GIORNATA
Trappa F.c. – Is Gannaus
Gialappa’s Team – EA Sport
F.C. Pro Cacchi – Red Star F.c.
FC Dexter – One Piece Team
Disney F.C. – I Miracolati

NONA GIORNATA
One Piece Team – I Miracolati
Red Star F.c. – Disney F.C.
FC Dexter – Gialappa’s Team
Is Gannaus – F.C. Pro Cacchi
EA Sport – Trappa F.c.

ULTIMA GIORNATA (37^ GIORNATA)
One Piece Team – Gialappa’s Team
Trappa F.c. – FC Dexter
I Miracolati – Red Star F.c.
F.C. Pro Cacchi – EA Sport
Disney F.C. – Is Gannaus

Formazioni tipo e commenti a cura di Andrea Matta

Andrea Matta
03 settembre 2011

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

SERIE A. 6a GIORNATA – INTER-JUVE: MANCA IL GOL. SONNO ROSSOBLU’, VOLA LA LAZIO, SOGNO PALERMO E I CONVOCATI DI PRANDELLI

Il racconto della sesta giornata di Serie A, uno sguardo all’Europa e i convocati della nazionale di Prandelli per le gare contro Irlanda del Nord e Serbia.

A Inter e Juve manca solo il gol. Il primo derby d’Italia di Benitez e Del Neri finisce 0a0. Nella Juve si sente l’assenza di una punta pesante perché ne Quagliarella ne Iaquinta possono fare davvero la differenza. Del Neri cambia e lascia Pepe in panchina per un buon Aquilani mentre Benitez conferma gli 11 uomini che hanno abbattuto il Werder Brema in Champions League, panchina per Milito.
L’Inter gioca bene e Coutinho si dimostra in gran forma. Il 18enne e Sneijder fanno divertire i tifosi del Meazza con tocchi di prima e giocate per l’unica punta Eto’o. La Juve va all’attacco con le avanzate di Krasic, Chivu riesce a bloccarlo come può, e sul calci d’angolo è pericolosa con Chiellini. Al 29′ si infortuna Biabiany e Benitez decide di mettere dentro Milito con “Bolt” Eto’o che torna sulla fascia.

Nell’intervallo, Santon prende il posto di Cordoba, toccato duro da Aquilani. Per i bianconeri entra Motta per De Ceglie con Grygera che si sposta sulla fascia sinistra.
Inter pericolosa con i corner di Coutinho e con un colpo di testa di Maicon. Pronta la risposta bianconera con Quagliarella lanciato da Marchisio che si fa ipnotizzare da Julio Cesar e dal recupero di Lucio. Entra Del Piero, accolto da una bordata di fischi, ed esce Iaquinta. Occasionissima per Milito. Del Neri si gioca il terzo cambio, fuori Aquilani per Sissoko. La partita si chiude con calcio di punizione di Del Piero che supera la barriera ma non Julio Cesar. Partita ben arbitrata dall’arbitro Banti, bravo a tenere sotto controllo la gara anche nei momenti più complicati.

Per Del Neri, la Juventus è in crescita ma qualcuno inizia seriamente a pensare che i bianconeri siano Krasic-dipendenti. Per il tecnico dei nerazzurri Benitez, nessun turnover ma con il recupero dei tanti infortunati la squadra sarà ancora più forte e il centocampista della Juventus Claudio Marchisio ha commentato la sua partita su facebook <<.Peccato per il pareggio ma siamo sulla buona strada!!grande gruppo!!!>>

Nel pomeriggio, un Cagliari con Conti e Agostini in castigo, pareggia 0-0 sul campo del Chievo. I rossoblù cercano il colpaccio con un colpo di testa di Acquafresca al novantesimo ma sarebbe stato un furto. Partita noiosa, Bisoli cura la fase difensiva, forse troppo, e non lascia gli attaccanti liberi di giocare. Dall’altra parte un Chievo pericoloso ma che gioca meglio dei rossoblù.

Vince la Lazio che si gode la seconda settimana in testa alla classifica. Battuto il Brescia 1-0 con gol di Mauri, uno dei migliori nella squadra allenata da Reja che si dimostra ancora una volta un tecnico capace di gestire le situazioni diffcili, vedi Zarate titolare per la seconda giornata consecutiva dopo le tante polemiche degli scorsi mesi. Da segnalare la splendida prova del brasiliano Hernanes, autore dell’assist sul gol di Mauri. Brescia che chiude la gara in 10 per l’espulsione di Diamanti

Al Napoli per vincere non serve una rimonta come a Bucarest. I Mazzarri boys battono 2-0 la Roma con i gol di Hamsik, dopo un perfetto assist di Dossena e con un autogol di Juan che dopo la prima respinta di Burdisso, mette dentro un cross rasoterra di Campagnaro dalla destra.

Per il Palermo ancora una vittoria in trasferta. Dopo l’1-4 dell’Olimpico di Torino, abbattuta una Fiorentina quasi irriconoscibile. La squadra di Mihaijlovic sembra un’altra rispetto a quella dell’anno scorso di Prandelli. Rosanero in vantaggio nel primo tempo con un gol di Ilicic. 3 gol in 5 partite in A e con un’altra perla del “Flaco” Pastore. Assist di Nocerino, Pastore salta Frey e mette la palla in rete. Nel secondo tempo i viola reagiscono con un gol di Gilardino su assist di Santana ma poi Ljaijc si fa parare un rigore da Sirigu.

E’ tornato Luca Toni. Suo il gol che ha permesso al Genoa di batter il Bari al Ferraris. Genoa in vantaggio con un gran bel gol in Palacio, forse viziato da un tocco di mano del numero 9 dei rossoblù all’inizio dell’azione. Fallo di Moretti in area di rigore. Rosso per il difensore del Genoa e Bari che pareggia con Barreto che realizza il calcio di rigore decretato da Giannoccaro di Lecce ma al ’95 il gol di Toni porta in Genoa alla vittoria.

Tra Bologna e Sampdoria finisce 1-1 ma fa discutere la sostituzione di Cassano per Pozzi. Il barese non si accomoda in panchina ma si dirige verso gli spogliatoi. Durante i 90 minuti, blucerchiati in vantaggio per un autogol di Portanova, il terzo della giornata e il terzo in stagione per la squadra di Malesani che pareggiano con un rete del difensore uruguaiano Britos.

Nell’anticipo delle ore 12.30, il Lecce ha battuto il Catania per 1-0. Decide il gol del giocatore scuola Roma, Corvia al secondo gol in campionato.

Pausa per la nazionale. Qualche novità nelle convocazioni di Cesare Prandelli. Torna Lazzari, Zambrotta tolto dalla naftalina e da segnalare anche i ritorni di Mauri e Rossi.

Questa è la lista dei convocati per le gare di Belfast e Genova contro Irlanda del Nord e Serbia.
Portieri: Mirante (Parma), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna).
Difensori:
Cassani (Palermo), Zambrotta (Milan), Bonucci (Juventus), Bovo (Palermo), Chiellini (Juventus), Gastaldello (Sampdoria), Antonelli (Parma), Criscito (Genoa).
Centrocampisti:
De Rossi (Roma), Lazzari (Cagliari), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Milan), Pepe (Juventus).
Attaccanti: Cassano (Sampdoria), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Borriello (Roma), Rossi (Villarreal). E cosi proviamo ad abbozzare una formazione per la gara di venerdì, 4-3-3 con Viviano in porta, in difesa Zambrotta, Chiellini, Bonucci e Antonelli, De Rossi, Pirlo e Lazzari a centrocampo e in avanti Cassano, Gilardino e Pepe.

Attesa per la coppia blucerchiatazzurra Pazzini-Cassano sotto la Gradinata Sud dello Stadio Marassi

In Europa, vince il Chelsea. 2-0 contro l’Arsenal con Drogba, splendido gol di tacco, e la solita punizione bomba del difensore brasiliano Alex. Vittoria per 6-1 del Real Madrid di Mourinho contro il Deportivo La Coruna, doppio Cristiano Ronaldo, mentre il Barcellona pareggia 1-1 contro il Mallorca e Messi torna al gol.

Serve qualche giornata per mettere in sesto una classifica strana. Lazio, Napoli e Chievo prendono momentaneamente il posto di Juventus, Roma e Fiorentina anche se per le ultime due recuperare il distacco con Inter e Milan (-6). Attenzione al Palermo dei ragazzi terribili.

Ad agosto il presidente Zamparini diceva ai cronisti: <<Questo Palermo è da scudetto !!>>.
Sognare non costa nulla.

Andrea Matta

Quartu, 4 ottobre 2010

Esultanza di Javier Pastore - Foto dal sito di Datasport