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cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piludu: credere nella città per cambiare Quartu

da Cagliari Globalist – 16 febbraio 2015

Francesco Piludu, classe 1981, consigliere comunale uscente, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alla carica di sindaco per le primarie del prossimo 22 febbraio. Diploma scientifico, laurea in Economia, attivo nell’associazionismo giovanile è direttore di una cooperativa sociale e di FutureDem Sardegna. Coordinatore giovani per AICCRE Sardegna. nel suo curriculum anche un corso di Governance Locale e Unione Europa organizzato dal Progetto Opportunità delle Regioni in Europa e dall’Università di RomaTre. Il suo “Cambiamo Quartu” è lo slogan di quanti credono nel progetto. Non a caso il verbo cambiare è declinato al modo indicativo, tempo presente, prima persona plurale. Significa che un ciclo si è chiuso. Nuovi protagonisti, giovani, donne e persone di buona volontà devono prendersi cura della città.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Sono stato candidato dai cittadini, iscritti ed elettori. Mi è stata chiesta la disponibilità per un impegno teso a costruire la Quartu del futuro.

Descriva i suoi avversari con un aggettivo:
Delunas: datato
Piani: post datato
Fiermonte: non datato

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Direi delle giunte Contini, di cui si son persi i conti. Il bene comune non è stato messo al primo posto. La mancanza di visione ha fatto regredire la città e ha aumentato la sfiducia dei cittadini.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse di cui dispone: umane, ambientali, paesaggistiche, produttive e identitarie. Bisognerà partire da qui, da noi, per creare sviluppo e lavoro.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
In primo luogo le politiche attive del lavoro. Valorizzare le competenze, incentivare la creazione d’impresa, sostenere l’autoimprenditorialità e dare credito ai giovani con idee innovative.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La semplificazione, la digitalizzazione, il monitoraggio e la valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Occhio attento e vigile sulle procedure, ma sguardo lungo su obiettivi e risultati.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Sono settori interdipendenti e strategici per lo sviluppo e la competitività territoriale. Penso a progetti strategici in grado di ritagliare funzioni di livello metropolitano. La città metropolitana non dovrà misurarsi solo per numero di abitanti e per le case costruite, ma anche per la qualità dell’habitat urbano. In tale contesto Quartu con le coste, il mare, le zone umide, i parchi potrà svolgere un ruolo di primaria importanza.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
E’ il tempo delle scelte. Bisogna agire localmente e pensare globalmente. Quartu è a crescita zero, non solo dal punto di vista demografico. Il sapere, l’energia, l’intraprendenza dei giovani possono essere messe a disposizione per far crescere la città. Il Comune dovrà invitare tutti a dare una mano, inclusi i quartesi nel mondo che possono trasferire nuove competenze e buone prassi.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Dobbiamo fare comunità, credere nella città. Solo così il nostro capitale sociale potrà incrementare.
Abbiamo mondi vitali, di grande generosità, che sopperiscono a carenze pubbliche. La priorità non è istituire albi e registri, ma valorizzare competenze, investire su formazione e professionalità, fare rete.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Distinguerei tra sport professionistico, per intenderci quello che muove interessi economici, e lo sport praticato a tutte le età come dimensione del vivere. La pratica sportiva deve essere agevolata attraverso adeguati sostegni alle realtà associazionistiche presenti a Quartu nelle varie discipline. Strutture realizzate con fondi pubblici e con agevolazioni pubbliche devono essere messe in sicurezza e nella disponibilità della pratica sportiva.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Al lavoro per la città, con spirito di servizio, impegno unitario e responsabile, senza tradire la fiducia dei cittadini.

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piani: togliamo ai cittadini l’incubo della burocrazia

da Cagliari Globalist – 17 febbraio

Andrea Piani, classe 1982, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alle primarie del centrosinsitra alla carica di Sindaco di Quartu Sant’Elena. Cofondatore e tesoriere di “Big Bang Sardegna”, è stato tra i fondatori di “Sardegna 2050” e coordinatore per la Sardegna di “AdessoItalia!”. Renziano della prima ora, si occupa di investimenti per un gruppo bancario. Sul suo sito si descrive come uno a cui piace fare e disfare, soprattutto gli schemi. Il suo slogan per le primarie è “Un passo avanti”: significa – afferma Piani – che non promettiamo la luna, ne di fare semplicemente meglio di chi ci ha preceduto.Proponiamo invece un serio e concreto passo avanti verso la crescita della nostra città, attraverso serietà, trasparenza, condivisione, responsabilità ed un’amministrazione giovane e dinamica.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?

Perché penso sia necessario un forte rinnovamento di persone e di idee. Credo di poter incarnare una nuova visione politica capace di rappresentare tutte le sfumature del centrosinistra e di essere nel contempo attrattiva anche fuori dal perimetro della nostra coalizione in vista delle amministrative di Maggio.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi:

Delunas : maturo

Piludu: idealista

Fiermonte: impercettibile

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?

L’errore più grande (ed insieme il progetto più interessante) è stata la questione “Is Arenas”, un’idea concreta, fattibile ma che ha messo in luce (fino all’estremo) tutti i limiti e la poca trasparenza di un’amministrazione da dimenticare. Fuori dal nostro territorio e dalla nostra Isola il mondo sta cambiando, la società, il modo di produrre beni e servizi, i mezzi per creare la crescita, Quartu invece è rimasta ferma, abbiamo perso tante opportunità.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?

Sicuramente il patrimonio naturalistico e culturale (Molentargius, litorale, cicloturismo, case storiche, musei, percorsi culturali extraurbani, ecc.) ed il centro storico.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?

Le azioni sono tante, dobbiamo togliere ai cittadini e alle aziende l’incubo della burocrazia, rivedere il sistema tributario garantendo servizi di qualità, dobbiamo portare avanti un progetto di centro commerciale naturale che significa piazze, pedonalizzazioni magari ad orario, affitti calmierati nelle zone commerciali e così via.
La prossima amministrazione deve stare al fianco delle aziende non solo inviando modelli da pagare

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?

Si può garantire la velocità affiancando ai sistemi tradizionali la digitalizzazione di certificati e richieste comuni, altrove lo si fa già da tempo, è ora che anche Quartu, caratterizzata da un territorio molto vasto, diventi un eccellenza nel campo dell’e-government (governo elettronico).

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?

L’ambiente è un tema che mi appassiona molto, ma quando parliamo di ambiente non possiamo limitarci a ragionare delle risorse territoriali in senso stretto, dobbiamo invece farci ispirare da nuovi stili di vita eco-compatibili e l’amministrazione comunale può fare tanto in tal senso.

Il nostro programma prevede un “Piano Verde” per i giardini urbani, lo stop al consumo di suolo, la valorizzazione della bioedilizia, il piano e lo sportello amianto, il piano “semaforo verde” e illuminazione LED, la riduzione dei rifiuti, le serate di ecologia domestica e così via; dobbiamo trasmettere ai cittadini un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente che passa necessariamente attraverso un nuovo stile di vita.

Il turismo è un’importante leva occupazionale che giace li, in sordina da almeno venti anni. Possiamo fare tanto a patto di non limitarci ad una semplice apertura o riapertura dei musei, ma piuttosto alla creazione di nuovi percorsi culturali, a patto di saperli pubblicizzare e mettere in rete, di creare un sistema ricettivo locale coordinato, di organizzare dei trasporti pubblici orientati agli orari turistici. Il Comune deve essere la cabina di regia di tutto questo.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?

Ho sempre pensato che ciò che non mi piace o che non funziona, non lo abbandono, lo cambio.
Questo principio ha ispirato anche la mia candidatura, in queste settimane di primarie abbiamo respirato un’aria nuova, fresca, una voglia di fare, di mettere in rete idee ed esperienze che può davvero far uscire la città e per estensione l’Italia dalla crisi che sta attraversando.

Vorrei dire ai ragazzi di credere che possiamo davvero cambiare le cose, che possiamo davvero prendere la strada nuova al posto della strada vecchia, il futuro è il luogo nel quale stiamo andando, il 22 febbraio proponiamo #unpassoavanti, in quella direzione.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?

Non vogliamo più disperdere la grande energia del volontariato, delle imprese sociali e delle reti spontanee di cittadini. La prossima amministrazione dovrà essere in grado di ascoltare, coinvolgere ma soprattutto realizzare insieme.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?

Non di solo calcio vive l’uomo, dobbiamo impegnarci nella valorizzazione di tutti gli sport, dalla pallavolo all’atletica, perché le risorse impegnate a favore dello sport sono un investimento per la salute e il benessere (con una futura riduzione delle spese sanitarie cittadine) dei cittadini.

C’è una grande domanda di sport in città, ma le associazioni da sole non possono soddisfare tutte le necessità, l’amministrazione dovrà perciò venire incontro a queste esigenze considerando lo sport un interessante volano per il turismo. Abbiamo una bellissima spiaggia urbana che potrebbe ospitare eventi sportivi anche internazionali a patto di saper velocizzare l’iter autorizzativo, ridurre i costi di occupazione del suolo e fare rete con il sistema ricettivo e dei trasporti.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?

Sarà un lunedì perciò mi vedo puntuale a lavoro alle 8.30 del mattino dopo questa settimana di ferie.
La prima cosa che farò dopo aver vinto le primarie sarà ringraziare chi ha creduto in noi e nel nostro progetto e assicurare loro il massimo impegno nella corsa per la vittoria delle amministrative di Maggio.

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Delunas: sviluppo, sociale e sport perché la città merita di meglio

da Cagliari Globalist – 15 febbraio 2015

Stefano Delunas, classe 1958, è stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura alle primarie del centrosinista per la carica di Sindaco di Quartu. Dipendente civile del Ministero della Difesa, si è dedicato alla città prima nel campo sociale, culturale, poi politico e amministrativo. Dal 2005 al 2010 è stato assessore comunale alle Politiche Sociali nella Giunta Ruggeri. Nel 2010 fu confermato in consiglio comunale ed eletto nel consiglio provinciale. Dopo pochi mesi, la scelta di dedicarsi all’incarico di capogruppo Pd in Provincia dando il suo contributo alle politiche dell’Area Metropolitana di Cagliari e all’Area Vasta. Il suo slogan è “Quartu merita di meglio”. “La terza città della Sardegna – dichiara Delunas prima dell’intervista – merita: che vengano spesi i sei milioni di euro destinati al Piano per il recupero sportivo e ambientale di Is Arenas rimasti fermi per le note vicende ; che alle decine di venditori ambulanti, animatori del mercato del mercoledì, venga riconosciuta la dignità di svolgere il proprio lavoro nella stessa area predisposta dal progetto originario a fianco dello stadio di Is Arenas dove sono previsti anche 300 parcheggi di scambio, che si concretizzi il progetto del mercatino estivo di Flumini da tenersi il sabato per offrire un servizio di qualità ai proprietari delle seconde case e intercettando cosi il flusso dei turisti; che venga messa in sicurezza la via dell’Autonomi regionale sarda e via Is Pardinas; che sia riorganizzato il trasporto pubblico locale tenendo conto dei disagi creati agli studenti e ai loro genitori dal fenomeno del pendolarismo studentesco. Sono solo alcune delle risposte che i cittadini di Quartu aspettano da anni e che meritano soluzioni da una classe politica efficiente che mira a governare e risolvere gli annosi problemi.”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Perché da cittadino di Quartu tocco con mano, ogni giorno, il fallimento dell ’Amministrazione Contini e delle diverse giunte. In cinque anni di governo il centrodestra, non solo non ha realizzato nessuna iniziativa di rilievo per la città, ma ha bloccato tutti i progetti, finanziati e lasciati in eredità dalla precedente giunta di centrosinistra..

Descriva i suoi avversari Piludu, Piani, Fiermonte con tre aggettivi:
Tutti bravi ragazzi. Non nuovi alla politica. Conoscono da diversi lustri le regole del gioco, anche se qualcuno di questi vuole apparire come il nuovo che avanza. Comprensibile. A differenza di Piani e Piludu, io e Francesco Fiermonte, oltre che vincere le primarie attenendoci al codice etico di comportamento, (sottoscritto anche da Piani e Piludu), abbiamo anche un altro obiettivo. Essendo dirigenti regionali ( ed io anche nazionale ) dei nostri rispettivi partiti, teniamo allo strumento delle primarie quale momento unico di democrazia partecipata; e visti i risultati e le polemiche delle primarie in Liguria, speriamo che tutto ciò a Quartu non si verifichi: sarebbe davvero deprecabile dover constatare che la nostra città non è immune dall’inquinamento del voto.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Assenza di pianificazione, mancanza di progettualità e tanti rimpasti: tre errori gravissimi che hanno bloccato la città. Penso al teatro comunale, ancora chiuso. Così come il centro giovanile nell’ex Montegranatico di via XX settembre, oppure all’ex bocciodromo tra Pitz’e Serra e Quartello, dove sarebbe dovuto nascere annesso un centro di aggregazione per anziani. E non dimentico i mille ostacoli con cui si scontrano ogni giorno gli abitanti del litorale. Dopo cinque anni fatti di nomine e rimpasti Contini ha collezionato un record dopo l’altro: dal 2010 ha cambiato 23 assessori, 5 segretari comunali e otto dirigenti, di cui quattro all’Urbanistica e altrettanti all’Ambiente. Ciò significa che il sindaco uscente ha passato la legislatura a controllare le poltrone, anziché ad amministrare.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
L’inaspettato sviluppo urbanistico che Quartu ha vissuto negli anni passati ha portato alla ribalta una serie di problemi che sono, in gran parte, ancora irrisolti. Tra questi, a mio parere, uno dei più critici è lo stato in cui versa il nostro centro storico. Per ridargli vita dobbiamo: consentire a commercianti e artigiani di aprire negozi e botteghe, dare la possibilità di un aumento di cubatura affinché i figli possano sopraelevare l’abitazione dei genitori (evitando così che il centro si spopoli).

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Il Lavoro appunto è il nostro più importante obiettivo: utilizzeremo tutti gli strumenti che la macchina amministrativa ci mette a disposizione per raggiungerlo. Sostegno alle imprese, impiego dei Fondi Regionali per le povertà estreme, qualificazione delle aree a vocazione turistica, sviluppo dei servizi ai cittadini attraverso i lavori socialmente utili, attrazione di imprese nelle diverse Zone Franche Urbane, valorizzazione a fini turistici del Poetto. Infine, l’attuazione dei 29 PRU (Piani di risanamento urbanistico), rimetterà in moto l’edilizia. Sono solo alcuni esempi di come opereremo per dare risposte concrete ai cittadini.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La nostra Amministrazione non si accontenterà di chiedere di più alla classe dirigente: vogliamo regole chiare e procedure controllabili da chiunque, ecco perché ci adopereremo affinchè vengano applicate le leggi sulla trasparenza. Semplificheremo l’amministrazione usando la comunicazione: trasferiremo informazioni e dati così che i cittadini possano orientarsi nella realtà quotidiana e possano contribuire, con la loro partecipazione, al lavoro dell’amministrazione. Quartu diventerà una città Europea utilizzando tutte le opportunità dell’Agenda Digitale. Non più una macchina burocratica che scoraggia gli investimenti degli imprenditori: gli uffici comunali dovranno dare risposte certe alle imprese. Ad esempio chi chiederà di usufruire della “fiscalità di vantaggio” e quindi di investire nel PIP (Piano di insediamenti produttivi ) di Sa serrixedda, non dovrà attendere mesi per ottenere una risposta dall’Amministrazione, perché Quartu sarà un Comune” facilitatore” per cittadini ed imprese.

Poetto, Molentargius, Saline: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Quartu occupa una posizione “privilegiata”: per raggiungere le più importanti località turistiche della costa orientale della Sardegna, si transita attraverso la nostra città. Alcune di queste località sono già nel territorio quartese, ma è necessario attirare il visitatore e stimolarlo alla sosta nella nostra città. Il primo passo è la creazione di un brand “Poetto Quartu” attraverso il quale realizzare un circuito virtuoso che coinvolga i settori dell’ambiente, del commercio, del turismo, dell’artigianato locale e degli agricoltori locali, con l’obiettivo di incrementare l’offerta dei servizi e quindi lo sviluppo economico che genera nuova l’occupazione. La nostra spiaggia dovrà avere ruolo da protagonista nell’economia cittadina, così come candidiamo le aree di rilievo ambientale, tra tutti il Parco di Molentargius, a rappresentare un nuovo modo di fare ecoturismo. Il mare è l’elemento attrattore, ma solo attraverso il consolidamento di un sistema di qualità, Quartu potrà riconoscere al turismo il ruolo di leader nel sistema economico cittadino nell’area vasta . La “governance” della Città metropolitana in questo percorso di lavoro in rete, potrà sicuramente darci una mano. Con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, con Valter Pischedda primo cittadino di di Elmas da cui dipende la zona umida di S.Gilla. Ma anche con Mario Fadda, sindaco Di Maracalagonis, Barbara Pusceddu sindaca di Sinnai e con Costantino Palmas sindaco di Settimo S.Pietro depositari dell’area naturalistica e polmone verde dei 7 Fratelli. E studiando anche collaborazioni e sinergie con Gianluca Dessì sindaco di Villasimius e con Carla Medau prima cittadina di Pula.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
I giovani sono una risorsa importante. A coloro che pensano di lasciare Quartu chiedo di attendere pochi mesi. Perché tutto cambierà. In meglio! E se proprio devono partire lo facciano per perfezionare la loro formazione. Che poi spenderanno a Quartu: abbiamo bisogno della loro professionalità. Soru docet.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Nel nostro programma abbiamo previsto la creazione di un sistema integrato di risposte tra le diverse realtà che forniscono i servizi: se un cittadino si trova in condizione di disagio o di povertà e si rivolge agli uffici comunali, ad una associazione, al consultorio, al medico di famiglia o alla parrocchia deve avere certezza che ciascuno di queste istituzioni pubbliche faccia parte di una sola rete di accoglienza. Riteniamo fondamentale poi la certezze di tempi nei pagamenti da parte dell’amministrazione, così da salvaguardare la continuità assistenziale della L.162 e dei progetti “Ritornare a casa” . Vigileremo su bandi e capitolati, soprattutto sui costi posti a base di gare, affinché si tuteli la qualità del servizio e la professionalità degli operatori sanitari e socioassistenziali (badanti e operatori familiari) . Gli uffici comunali saranno il luogo al quale rivolgersi per trovare risposte a ogni bisogno e necessità: informazioni, orientamento, presa in carico delle richieste e di elaborazione dei progetti d’intervento. Perché nessuno resti indietro, perché nessuno si senta solo.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Lo sport è uno strumento di formazione, prevenzione e inclusione sociale e il nostro programma mette in primo piano progetti ed azioni che favoriscono la più ampia diffusione delle discipline sportive. Coinvolgeremo le associazioni sportive durante la fase della programmazione e della definizione degli obiettivi sportivi della nostra idea di amministrazione. Noi crediamo che lo sport sia uno strumento di attenzione sociale alle fragilità e alle marginalità, ecco perché lo promuoviamo come elemento di inclusione culturale e sociale. Partendo dalle associazioni di volontariato e dai direttori scolastici con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini all’attività motoria, che dovrà essere riconosciuta come fattore di benessere e di salute.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Andrò a festeggiare con la fantastica squadra che mi ha “supportato e sopportato” per oltre due mesi! E dirò loro: ora inizia la vera campagna elettorale! Posso dire anche la seconda e la terza?

Certo
Chiederò ai miei competitors di lavorare insieme a me, alla coalizione e alle liste civiche per chiudere una volta per tutte l’esperienza del centrodestra lasciandoci in eredità una “Città interrotta “ . Infine convocherò i segretari dei partiti, dei movimenti sovranisti e i referenti delle liste civiche, per festeggiare con un buon bicchiere di vino quartese per poi metterci a lavoro, il 24 febbraio attraverso il tavolo programmatico unitario.

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cagliariglobalist – Primarie Quartu, Fiermonte: ambiente, turismo e sana imprenditorialità

da Cagliari Globalist – 14 febbraio 2015

Francesco Fiermonte, classe 1957, si presenta alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu come candidato dei Verdi. Dopo aver vissuto per quarant’anni in Lombardia, è tornato in Sardegna per “amore del’immenso museo all’aperto circondato dal mare cristallino“. Per cinque anni è stato presidente della Onlus “E..state a Flumini”. Nel suo curriculum, studi ingegneristici, esperto e project manager in bioarchitettura, mediatore interculturale da oltre quindici anni, attualmente lavora per il Ministero dell’Interno. Si è occupato di sindacato e sicurezza del lavoro anche in cantieri edili. E’ presidente dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – sezione Sardegna. E’ il responsabile per il Cosviluppo internazionale e le Politiche Sociali per i Verdi della Sardegna. Il suo slogan per le primarie è “Strada ai deboli! Vita degna! Ricominciamo da Quartu! Podemos, sì podemos!”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Ho accolto la proposta di candidatura formulata all’unanimità dal Direttivo della Federazione dei Verdi Sardegna che partecipano all’ampia coalizione di centrosinistra.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi.
Preferisco definire me stesso in tre aggettivi: competente, onesto, con senso pratico.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
E’ un giudizio che spetta alla cittadinanza: l’operato della Giunta uscente è sotto gli occhi di tutti.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse ambientali: spiagge, zone umide; il turismo ambientale tutto l’anno; la sana imprenditorialità.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Incentivazione dell’imprenditorialità, gestione oculata delle risorse pubbliche. Non di certo lo stadio in zona vincolata o la zona franca che è di competenza regionale. Qui non si danno nemmeno i posti da scrutatori ai disoccupati.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
Valorizzazione del personale, snellimento delle procedure, decentramento per una maggiore vicinanza dell’Amministrazione ai cittadini.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Fruibilità del Parco di Molentargius che al momento è inesistente. Potenziamento dei servizi balneari, compreso il trasporto da e per il litorale, per favorire l’accesso al mare e l’allungamento della stagione turistica.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
Restate! Io mi impegno ad attivare tutte le politiche pubbliche e private per creare i presupposti e le opportunità per i giovani in cerca di prima occupazione e per chi l’occupazione l’ha persa non essendo più giovane.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Il terzo e quarto settore avranno a disposizione infrastrutture comunali per favorire l’erogazione delle loro attività a favore dei cittadini.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Implementazione e recupero delle strutture sportive esistenti per favorire la pratica sportiva di tutti i cittadini di qualunque età e condizione per migliorare la qualità della vita.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Mi potrò guardare onestamente allo specchio. Tutti insieme inizieremo un cammino nuovo per Quartu.