Quartu

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Tempi Supplementari – Puntata 20

Le voci e le storie di Marco Piras, allenatore del Muravera, squadra che lotta per salvarsi nell’impegnativo campionato di serie D e di Francesco Garau, responsabile organizzativo dell’Antonianun Basket, società cestistica quartese nella puntata numero 20 di Tempi Supplementari in onda lunedì 7 marzo su Radio Golfo degli Angeli con Laura Puddu e Andrea Matta

Riascolta la puntata sul podcast di radiogolfodegliangeli.it

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Tempi Supplementari – Puntata numero 13

Mario Frongia in collegamento telefonico; in studio Samuele Zucca della Globefish Dodgeball Cagliari sono gli ospiti della puntata numero 13 di Tempi Supplementari con Laura Puddu e Andrea Matta su Radio Golfo degli Angeli.

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Festa di Sant’Elena 2015, “Famiglia: piccola Chiesa”

Da parrocchiasantelena.com e “Il Portico”  –  5 settembre 2015

“Famiglia: piccola Chiesa” è il tema principale dell’edizione 2015 della Festa di Sant’Elena presentata venerdì mattina nell’auditorium della Basilica alla presenza del Parroco don Alfredo Fadda, del presidente del Comitato Stabile Renato Testard e del sindaco di Quartu Stefano Delunas.

Una edizione dedicata alla famiglia, in vista del Sinodo del prossimo ottobre e tema pastorale per la Parrocchia. “Quest’anno daremo una attenzione particolare alla famiglia – ha ricordato don Fadda. La Chiesa madre dovrà rispondere alle domande della comunità parrocchiale. Contatteremo le famiglie in difficoltà e lavoreremo insieme alle associazioni che giorno dopo giorno vivono la nostra realtà. Bambini, scout, oratorio, catechismo: la famiglia sta li. Le prossime settimane saranno un lungo percorso di preghiera, offerta e sacrificio”.

Per il sindaco di Quartu Stefano Delunas, la Festa di Sant’Elena rappresenta la storia identitaria della nostra città. “Una festa di popolo che metta in primo piano la storia e il patrimonio culturale. Nel passato – conclude il primo cittadino – non siamo riusciti a valorizzare le nostre feste e le nostre tradizioni”.

Una festa religiosa che avrà il suo clou domenica 13 settembre alle ore 17.30 con la Santa Messa Solenne presieduta da don Alfredo Fadda. A seguire la Solenne Processione con la partecipazione delle Confraternite, Associazioni religiose delle parrocchie cittadine, della banda musicale Città di Quartu, dei gruppi Folk cittadini con il seguente itinerario: piazza Sant’Elena, vie E. D’Arborea, Marconi, piazza Azuni, vie Bonaria, Rossi Vitelli, piazza S. Maria, vie XX Settembre, Montenegro, Caprera, Mameli, Mori, piazza IV Novembre, vie S. Antonio, Merello, Sicilia, Diaz, Firenze, Cagliari, Brigata Sassari, Marconi, piazza S. Elena. Al termine verrà impartita la Solenne Benedizione con la Reliquia del Lignum Crucis di Nostro Signore Gesù Cristo.Conclusione con spettacolo pirotecnico Lunedì 14, dopo le Sante Messe alle ore 06:00, 07:00, 08:00, 09:00 , 10,00 alle ore 11.30, la Solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari S. Ecc. Mons. Arrigo Miglio, animata dal Coro della Basilica.

Tadizioni, musica, sport e folklore presentato dal Presidente del Comitato Renato Testard. Spettacoli in piazza da domenica 13 settembre con la gara poetica dialettale campidanese che inizierà al termine della Solenne Processione. Lunedì 14 a partire dalle ore 22, il concerto dei Tazenda; martedì 15 alle 21.30, la commedia “Sa sienda dei tzia Arrosa” di Raffaele Fanti; mercoledì 16 alle ore 22 il concerto di Adele Grandulli, Maurizio di Cesare, Lavinia Viscuso; giovedì 17, alle ore 21.00, la rappresentazione teatrale “La vita di Sant’Elena” e alle 22.00 la versata campidanese organizzata da Radio Sant’Elena, emittente della parrocchia che anche quest’anno sarà presente in piazza; venerdì 18 lo spettacolo di varietà e sfilata moda sposa a cura di Events Store.

Sabato 19 sarà la giornata dedicata alla Festa dell’Uva: alle ore 17:00 Via San Benedetto (altezza via Trieste) – Sagra dell’uva: raduno delle etnotraccas, dei carri e dei calessi; alle 17:30 Via San Benedetto (altezza via Fiume) – Sagra dell’uva – Partenza della sfilata con la partecipazione dell’Orchestra popolare di Launeddas Ballu Tundu di Orlando Maxia e dei gruppi folk provenienti dalle varie parti dell’isola e dei gruppi cittadini, con il seguente itinerario: vie San Benedetto, Fiume, piazza IV Novembre, vie Vittorio Emanuele, Garibaldi, piazza Santa Maria, viale Colombo, via Marconi, piazza Sant’Elena. In serata, a partire dalle 21.30, in Piazza Sant’Elena “Suoni e colori della Sardegna”, serata folkloristica con la partecipazione di gruppi folk della Sardegna. Domenca 20, chiusura in piazza con la serata di Ballo liscio e latino americano.

Ampio spazio anche allo sport con i tornei di basket, biliardo badminton e le gare ciclistiche. In programma anche i laboratori per la produzione del torrone sardo (sabato 12), la preparazione dei dolci tipici quartesi (giovedì 17), la costruzione delle launeddas (venerdì 18), sul ballo sardo (martedì 22).

Lo spazio nell’ex Convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari ospiterà le conferenze “La valorizzazione dell’uva da tavola”, a cura della Coldiretti (giovedì 17), venerdì 18 “Gli strumenti arcaici” a cura dell’associazione Cuncordia a Launeddas; “Tra antichi culti e architettura: chiese minori e chiese scomparse nel territorio di Quartu Sant’Elena”, relatrice dott.ssa Ida Farci (domenica 20) “Un valore storico della città di Quartu Sant’Elena: sa cantada campidanese e su mutetu”, relatore Antonio Pani (lunedì 21).

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piludu: credere nella città per cambiare Quartu

da Cagliari Globalist – 16 febbraio 2015

Francesco Piludu, classe 1981, consigliere comunale uscente, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alla carica di sindaco per le primarie del prossimo 22 febbraio. Diploma scientifico, laurea in Economia, attivo nell’associazionismo giovanile è direttore di una cooperativa sociale e di FutureDem Sardegna. Coordinatore giovani per AICCRE Sardegna. nel suo curriculum anche un corso di Governance Locale e Unione Europa organizzato dal Progetto Opportunità delle Regioni in Europa e dall’Università di RomaTre. Il suo “Cambiamo Quartu” è lo slogan di quanti credono nel progetto. Non a caso il verbo cambiare è declinato al modo indicativo, tempo presente, prima persona plurale. Significa che un ciclo si è chiuso. Nuovi protagonisti, giovani, donne e persone di buona volontà devono prendersi cura della città.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Sono stato candidato dai cittadini, iscritti ed elettori. Mi è stata chiesta la disponibilità per un impegno teso a costruire la Quartu del futuro.

Descriva i suoi avversari con un aggettivo:
Delunas: datato
Piani: post datato
Fiermonte: non datato

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Direi delle giunte Contini, di cui si son persi i conti. Il bene comune non è stato messo al primo posto. La mancanza di visione ha fatto regredire la città e ha aumentato la sfiducia dei cittadini.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse di cui dispone: umane, ambientali, paesaggistiche, produttive e identitarie. Bisognerà partire da qui, da noi, per creare sviluppo e lavoro.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
In primo luogo le politiche attive del lavoro. Valorizzare le competenze, incentivare la creazione d’impresa, sostenere l’autoimprenditorialità e dare credito ai giovani con idee innovative.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La semplificazione, la digitalizzazione, il monitoraggio e la valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Occhio attento e vigile sulle procedure, ma sguardo lungo su obiettivi e risultati.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Sono settori interdipendenti e strategici per lo sviluppo e la competitività territoriale. Penso a progetti strategici in grado di ritagliare funzioni di livello metropolitano. La città metropolitana non dovrà misurarsi solo per numero di abitanti e per le case costruite, ma anche per la qualità dell’habitat urbano. In tale contesto Quartu con le coste, il mare, le zone umide, i parchi potrà svolgere un ruolo di primaria importanza.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
E’ il tempo delle scelte. Bisogna agire localmente e pensare globalmente. Quartu è a crescita zero, non solo dal punto di vista demografico. Il sapere, l’energia, l’intraprendenza dei giovani possono essere messe a disposizione per far crescere la città. Il Comune dovrà invitare tutti a dare una mano, inclusi i quartesi nel mondo che possono trasferire nuove competenze e buone prassi.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Dobbiamo fare comunità, credere nella città. Solo così il nostro capitale sociale potrà incrementare.
Abbiamo mondi vitali, di grande generosità, che sopperiscono a carenze pubbliche. La priorità non è istituire albi e registri, ma valorizzare competenze, investire su formazione e professionalità, fare rete.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Distinguerei tra sport professionistico, per intenderci quello che muove interessi economici, e lo sport praticato a tutte le età come dimensione del vivere. La pratica sportiva deve essere agevolata attraverso adeguati sostegni alle realtà associazionistiche presenti a Quartu nelle varie discipline. Strutture realizzate con fondi pubblici e con agevolazioni pubbliche devono essere messe in sicurezza e nella disponibilità della pratica sportiva.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Al lavoro per la città, con spirito di servizio, impegno unitario e responsabile, senza tradire la fiducia dei cittadini.

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Piani: togliamo ai cittadini l’incubo della burocrazia

da Cagliari Globalist – 17 febbraio

Andrea Piani, classe 1982, è uno dei tre candidati del Partito Democratico alle primarie del centrosinsitra alla carica di Sindaco di Quartu Sant’Elena. Cofondatore e tesoriere di “Big Bang Sardegna”, è stato tra i fondatori di “Sardegna 2050” e coordinatore per la Sardegna di “AdessoItalia!”. Renziano della prima ora, si occupa di investimenti per un gruppo bancario. Sul suo sito si descrive come uno a cui piace fare e disfare, soprattutto gli schemi. Il suo slogan per le primarie è “Un passo avanti”: significa – afferma Piani – che non promettiamo la luna, ne di fare semplicemente meglio di chi ci ha preceduto.Proponiamo invece un serio e concreto passo avanti verso la crescita della nostra città, attraverso serietà, trasparenza, condivisione, responsabilità ed un’amministrazione giovane e dinamica.

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?

Perché penso sia necessario un forte rinnovamento di persone e di idee. Credo di poter incarnare una nuova visione politica capace di rappresentare tutte le sfumature del centrosinistra e di essere nel contempo attrattiva anche fuori dal perimetro della nostra coalizione in vista delle amministrative di Maggio.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi:

Delunas : maturo

Piludu: idealista

Fiermonte: impercettibile

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?

L’errore più grande (ed insieme il progetto più interessante) è stata la questione “Is Arenas”, un’idea concreta, fattibile ma che ha messo in luce (fino all’estremo) tutti i limiti e la poca trasparenza di un’amministrazione da dimenticare. Fuori dal nostro territorio e dalla nostra Isola il mondo sta cambiando, la società, il modo di produrre beni e servizi, i mezzi per creare la crescita, Quartu invece è rimasta ferma, abbiamo perso tante opportunità.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?

Sicuramente il patrimonio naturalistico e culturale (Molentargius, litorale, cicloturismo, case storiche, musei, percorsi culturali extraurbani, ecc.) ed il centro storico.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?

Le azioni sono tante, dobbiamo togliere ai cittadini e alle aziende l’incubo della burocrazia, rivedere il sistema tributario garantendo servizi di qualità, dobbiamo portare avanti un progetto di centro commerciale naturale che significa piazze, pedonalizzazioni magari ad orario, affitti calmierati nelle zone commerciali e così via.
La prossima amministrazione deve stare al fianco delle aziende non solo inviando modelli da pagare

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?

Si può garantire la velocità affiancando ai sistemi tradizionali la digitalizzazione di certificati e richieste comuni, altrove lo si fa già da tempo, è ora che anche Quartu, caratterizzata da un territorio molto vasto, diventi un eccellenza nel campo dell’e-government (governo elettronico).

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?

L’ambiente è un tema che mi appassiona molto, ma quando parliamo di ambiente non possiamo limitarci a ragionare delle risorse territoriali in senso stretto, dobbiamo invece farci ispirare da nuovi stili di vita eco-compatibili e l’amministrazione comunale può fare tanto in tal senso.

Il nostro programma prevede un “Piano Verde” per i giardini urbani, lo stop al consumo di suolo, la valorizzazione della bioedilizia, il piano e lo sportello amianto, il piano “semaforo verde” e illuminazione LED, la riduzione dei rifiuti, le serate di ecologia domestica e così via; dobbiamo trasmettere ai cittadini un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente che passa necessariamente attraverso un nuovo stile di vita.

Il turismo è un’importante leva occupazionale che giace li, in sordina da almeno venti anni. Possiamo fare tanto a patto di non limitarci ad una semplice apertura o riapertura dei musei, ma piuttosto alla creazione di nuovi percorsi culturali, a patto di saperli pubblicizzare e mettere in rete, di creare un sistema ricettivo locale coordinato, di organizzare dei trasporti pubblici orientati agli orari turistici. Il Comune deve essere la cabina di regia di tutto questo.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?

Ho sempre pensato che ciò che non mi piace o che non funziona, non lo abbandono, lo cambio.
Questo principio ha ispirato anche la mia candidatura, in queste settimane di primarie abbiamo respirato un’aria nuova, fresca, una voglia di fare, di mettere in rete idee ed esperienze che può davvero far uscire la città e per estensione l’Italia dalla crisi che sta attraversando.

Vorrei dire ai ragazzi di credere che possiamo davvero cambiare le cose, che possiamo davvero prendere la strada nuova al posto della strada vecchia, il futuro è il luogo nel quale stiamo andando, il 22 febbraio proponiamo #unpassoavanti, in quella direzione.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?

Non vogliamo più disperdere la grande energia del volontariato, delle imprese sociali e delle reti spontanee di cittadini. La prossima amministrazione dovrà essere in grado di ascoltare, coinvolgere ma soprattutto realizzare insieme.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?

Non di solo calcio vive l’uomo, dobbiamo impegnarci nella valorizzazione di tutti gli sport, dalla pallavolo all’atletica, perché le risorse impegnate a favore dello sport sono un investimento per la salute e il benessere (con una futura riduzione delle spese sanitarie cittadine) dei cittadini.

C’è una grande domanda di sport in città, ma le associazioni da sole non possono soddisfare tutte le necessità, l’amministrazione dovrà perciò venire incontro a queste esigenze considerando lo sport un interessante volano per il turismo. Abbiamo una bellissima spiaggia urbana che potrebbe ospitare eventi sportivi anche internazionali a patto di saper velocizzare l’iter autorizzativo, ridurre i costi di occupazione del suolo e fare rete con il sistema ricettivo e dei trasporti.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?

Sarà un lunedì perciò mi vedo puntuale a lavoro alle 8.30 del mattino dopo questa settimana di ferie.
La prima cosa che farò dopo aver vinto le primarie sarà ringraziare chi ha creduto in noi e nel nostro progetto e assicurare loro il massimo impegno nella corsa per la vittoria delle amministrative di Maggio.

cagliariglobalist – Primarie Quartu, Delunas: sviluppo, sociale e sport perché la città merita di meglio

da Cagliari Globalist – 15 febbraio 2015

Stefano Delunas, classe 1958, è stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura alle primarie del centrosinista per la carica di Sindaco di Quartu. Dipendente civile del Ministero della Difesa, si è dedicato alla città prima nel campo sociale, culturale, poi politico e amministrativo. Dal 2005 al 2010 è stato assessore comunale alle Politiche Sociali nella Giunta Ruggeri. Nel 2010 fu confermato in consiglio comunale ed eletto nel consiglio provinciale. Dopo pochi mesi, la scelta di dedicarsi all’incarico di capogruppo Pd in Provincia dando il suo contributo alle politiche dell’Area Metropolitana di Cagliari e all’Area Vasta. Il suo slogan è “Quartu merita di meglio”. “La terza città della Sardegna – dichiara Delunas prima dell’intervista – merita: che vengano spesi i sei milioni di euro destinati al Piano per il recupero sportivo e ambientale di Is Arenas rimasti fermi per le note vicende ; che alle decine di venditori ambulanti, animatori del mercato del mercoledì, venga riconosciuta la dignità di svolgere il proprio lavoro nella stessa area predisposta dal progetto originario a fianco dello stadio di Is Arenas dove sono previsti anche 300 parcheggi di scambio, che si concretizzi il progetto del mercatino estivo di Flumini da tenersi il sabato per offrire un servizio di qualità ai proprietari delle seconde case e intercettando cosi il flusso dei turisti; che venga messa in sicurezza la via dell’Autonomi regionale sarda e via Is Pardinas; che sia riorganizzato il trasporto pubblico locale tenendo conto dei disagi creati agli studenti e ai loro genitori dal fenomeno del pendolarismo studentesco. Sono solo alcune delle risposte che i cittadini di Quartu aspettano da anni e che meritano soluzioni da una classe politica efficiente che mira a governare e risolvere gli annosi problemi.”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Perché da cittadino di Quartu tocco con mano, ogni giorno, il fallimento dell ’Amministrazione Contini e delle diverse giunte. In cinque anni di governo il centrodestra, non solo non ha realizzato nessuna iniziativa di rilievo per la città, ma ha bloccato tutti i progetti, finanziati e lasciati in eredità dalla precedente giunta di centrosinistra..

Descriva i suoi avversari Piludu, Piani, Fiermonte con tre aggettivi:
Tutti bravi ragazzi. Non nuovi alla politica. Conoscono da diversi lustri le regole del gioco, anche se qualcuno di questi vuole apparire come il nuovo che avanza. Comprensibile. A differenza di Piani e Piludu, io e Francesco Fiermonte, oltre che vincere le primarie attenendoci al codice etico di comportamento, (sottoscritto anche da Piani e Piludu), abbiamo anche un altro obiettivo. Essendo dirigenti regionali ( ed io anche nazionale ) dei nostri rispettivi partiti, teniamo allo strumento delle primarie quale momento unico di democrazia partecipata; e visti i risultati e le polemiche delle primarie in Liguria, speriamo che tutto ciò a Quartu non si verifichi: sarebbe davvero deprecabile dover constatare che la nostra città non è immune dall’inquinamento del voto.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
Assenza di pianificazione, mancanza di progettualità e tanti rimpasti: tre errori gravissimi che hanno bloccato la città. Penso al teatro comunale, ancora chiuso. Così come il centro giovanile nell’ex Montegranatico di via XX settembre, oppure all’ex bocciodromo tra Pitz’e Serra e Quartello, dove sarebbe dovuto nascere annesso un centro di aggregazione per anziani. E non dimentico i mille ostacoli con cui si scontrano ogni giorno gli abitanti del litorale. Dopo cinque anni fatti di nomine e rimpasti Contini ha collezionato un record dopo l’altro: dal 2010 ha cambiato 23 assessori, 5 segretari comunali e otto dirigenti, di cui quattro all’Urbanistica e altrettanti all’Ambiente. Ciò significa che il sindaco uscente ha passato la legislatura a controllare le poltrone, anziché ad amministrare.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
L’inaspettato sviluppo urbanistico che Quartu ha vissuto negli anni passati ha portato alla ribalta una serie di problemi che sono, in gran parte, ancora irrisolti. Tra questi, a mio parere, uno dei più critici è lo stato in cui versa il nostro centro storico. Per ridargli vita dobbiamo: consentire a commercianti e artigiani di aprire negozi e botteghe, dare la possibilità di un aumento di cubatura affinché i figli possano sopraelevare l’abitazione dei genitori (evitando così che il centro si spopoli).

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Il Lavoro appunto è il nostro più importante obiettivo: utilizzeremo tutti gli strumenti che la macchina amministrativa ci mette a disposizione per raggiungerlo. Sostegno alle imprese, impiego dei Fondi Regionali per le povertà estreme, qualificazione delle aree a vocazione turistica, sviluppo dei servizi ai cittadini attraverso i lavori socialmente utili, attrazione di imprese nelle diverse Zone Franche Urbane, valorizzazione a fini turistici del Poetto. Infine, l’attuazione dei 29 PRU (Piani di risanamento urbanistico), rimetterà in moto l’edilizia. Sono solo alcuni esempi di come opereremo per dare risposte concrete ai cittadini.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
La nostra Amministrazione non si accontenterà di chiedere di più alla classe dirigente: vogliamo regole chiare e procedure controllabili da chiunque, ecco perché ci adopereremo affinchè vengano applicate le leggi sulla trasparenza. Semplificheremo l’amministrazione usando la comunicazione: trasferiremo informazioni e dati così che i cittadini possano orientarsi nella realtà quotidiana e possano contribuire, con la loro partecipazione, al lavoro dell’amministrazione. Quartu diventerà una città Europea utilizzando tutte le opportunità dell’Agenda Digitale. Non più una macchina burocratica che scoraggia gli investimenti degli imprenditori: gli uffici comunali dovranno dare risposte certe alle imprese. Ad esempio chi chiederà di usufruire della “fiscalità di vantaggio” e quindi di investire nel PIP (Piano di insediamenti produttivi ) di Sa serrixedda, non dovrà attendere mesi per ottenere una risposta dall’Amministrazione, perché Quartu sarà un Comune” facilitatore” per cittadini ed imprese.

Poetto, Molentargius, Saline: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Quartu occupa una posizione “privilegiata”: per raggiungere le più importanti località turistiche della costa orientale della Sardegna, si transita attraverso la nostra città. Alcune di queste località sono già nel territorio quartese, ma è necessario attirare il visitatore e stimolarlo alla sosta nella nostra città. Il primo passo è la creazione di un brand “Poetto Quartu” attraverso il quale realizzare un circuito virtuoso che coinvolga i settori dell’ambiente, del commercio, del turismo, dell’artigianato locale e degli agricoltori locali, con l’obiettivo di incrementare l’offerta dei servizi e quindi lo sviluppo economico che genera nuova l’occupazione. La nostra spiaggia dovrà avere ruolo da protagonista nell’economia cittadina, così come candidiamo le aree di rilievo ambientale, tra tutti il Parco di Molentargius, a rappresentare un nuovo modo di fare ecoturismo. Il mare è l’elemento attrattore, ma solo attraverso il consolidamento di un sistema di qualità, Quartu potrà riconoscere al turismo il ruolo di leader nel sistema economico cittadino nell’area vasta . La “governance” della Città metropolitana in questo percorso di lavoro in rete, potrà sicuramente darci una mano. Con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, con Valter Pischedda primo cittadino di di Elmas da cui dipende la zona umida di S.Gilla. Ma anche con Mario Fadda, sindaco Di Maracalagonis, Barbara Pusceddu sindaca di Sinnai e con Costantino Palmas sindaco di Settimo S.Pietro depositari dell’area naturalistica e polmone verde dei 7 Fratelli. E studiando anche collaborazioni e sinergie con Gianluca Dessì sindaco di Villasimius e con Carla Medau prima cittadina di Pula.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
I giovani sono una risorsa importante. A coloro che pensano di lasciare Quartu chiedo di attendere pochi mesi. Perché tutto cambierà. In meglio! E se proprio devono partire lo facciano per perfezionare la loro formazione. Che poi spenderanno a Quartu: abbiamo bisogno della loro professionalità. Soru docet.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Nel nostro programma abbiamo previsto la creazione di un sistema integrato di risposte tra le diverse realtà che forniscono i servizi: se un cittadino si trova in condizione di disagio o di povertà e si rivolge agli uffici comunali, ad una associazione, al consultorio, al medico di famiglia o alla parrocchia deve avere certezza che ciascuno di queste istituzioni pubbliche faccia parte di una sola rete di accoglienza. Riteniamo fondamentale poi la certezze di tempi nei pagamenti da parte dell’amministrazione, così da salvaguardare la continuità assistenziale della L.162 e dei progetti “Ritornare a casa” . Vigileremo su bandi e capitolati, soprattutto sui costi posti a base di gare, affinché si tuteli la qualità del servizio e la professionalità degli operatori sanitari e socioassistenziali (badanti e operatori familiari) . Gli uffici comunali saranno il luogo al quale rivolgersi per trovare risposte a ogni bisogno e necessità: informazioni, orientamento, presa in carico delle richieste e di elaborazione dei progetti d’intervento. Perché nessuno resti indietro, perché nessuno si senta solo.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Lo sport è uno strumento di formazione, prevenzione e inclusione sociale e il nostro programma mette in primo piano progetti ed azioni che favoriscono la più ampia diffusione delle discipline sportive. Coinvolgeremo le associazioni sportive durante la fase della programmazione e della definizione degli obiettivi sportivi della nostra idea di amministrazione. Noi crediamo che lo sport sia uno strumento di attenzione sociale alle fragilità e alle marginalità, ecco perché lo promuoviamo come elemento di inclusione culturale e sociale. Partendo dalle associazioni di volontariato e dai direttori scolastici con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini all’attività motoria, che dovrà essere riconosciuta come fattore di benessere e di salute.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Andrò a festeggiare con la fantastica squadra che mi ha “supportato e sopportato” per oltre due mesi! E dirò loro: ora inizia la vera campagna elettorale! Posso dire anche la seconda e la terza?

Certo
Chiederò ai miei competitors di lavorare insieme a me, alla coalizione e alle liste civiche per chiudere una volta per tutte l’esperienza del centrodestra lasciandoci in eredità una “Città interrotta “ . Infine convocherò i segretari dei partiti, dei movimenti sovranisti e i referenti delle liste civiche, per festeggiare con un buon bicchiere di vino quartese per poi metterci a lavoro, il 24 febbraio attraverso il tavolo programmatico unitario.

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cagliariglobalist – Primarie Quartu, Fiermonte: ambiente, turismo e sana imprenditorialità

da Cagliari Globalist – 14 febbraio 2015

Francesco Fiermonte, classe 1957, si presenta alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu come candidato dei Verdi. Dopo aver vissuto per quarant’anni in Lombardia, è tornato in Sardegna per “amore del’immenso museo all’aperto circondato dal mare cristallino“. Per cinque anni è stato presidente della Onlus “E..state a Flumini”. Nel suo curriculum, studi ingegneristici, esperto e project manager in bioarchitettura, mediatore interculturale da oltre quindici anni, attualmente lavora per il Ministero dell’Interno. Si è occupato di sindacato e sicurezza del lavoro anche in cantieri edili. E’ presidente dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – sezione Sardegna. E’ il responsabile per il Cosviluppo internazionale e le Politiche Sociali per i Verdi della Sardegna. Il suo slogan per le primarie è “Strada ai deboli! Vita degna! Ricominciamo da Quartu! Podemos, sì podemos!”

Perché si è candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Quartu?
Ho accolto la proposta di candidatura formulata all’unanimità dal Direttivo della Federazione dei Verdi Sardegna che partecipano all’ampia coalizione di centrosinistra.

Descriva i suoi avversari con tre aggettivi.
Preferisco definire me stesso in tre aggettivi: competente, onesto, con senso pratico.

Quali sono stati gli errori della Giunta Contini in questi cinque anni?
E’ un giudizio che spetta alla cittadinanza: l’operato della Giunta uscente è sotto gli occhi di tutti.

Quali sono gli aspetti meno sfruttati della città?
Le risorse ambientali: spiagge, zone umide; il turismo ambientale tutto l’anno; la sana imprenditorialità.

In città c’è una emergenza lavoro: quali sono le azioni che può mettere in campo un sindaco?
Incentivazione dell’imprenditorialità, gestione oculata delle risorse pubbliche. Non di certo lo stadio in zona vincolata o la zona franca che è di competenza regionale. Qui non si danno nemmeno i posti da scrutatori ai disoccupati.

I cittadini vorrebbero una macchina amministrativa più veloce, quali sono i sistemi per migliorarla?
Valorizzazione del personale, snellimento delle procedure, decentramento per una maggiore vicinanza dell’Amministrazione ai cittadini.

Poetto, Molentargius: quali sono i suoi progetti per ambiente e turismo?
Fruibilità del Parco di Molentargius che al momento è inesistente. Potenziamento dei servizi balneari, compreso il trasporto da e per il litorale, per favorire l’accesso al mare e l’allungamento della stagione turistica.

Cosa dice ai giovani che vogliono lasciare la città perché non vedono nessuna prospettiva?
Restate! Io mi impegno ad attivare tutte le politiche pubbliche e private per creare i presupposti e le opportunità per i giovani in cerca di prima occupazione e per chi l’occupazione l’ha persa non essendo più giovane.

Volontariato e terzo settore sono due aspetti importanti della vita della terza città della Sardegna: che mezzi può mettere a disposizione la prossima amministrazione comunale?
Il terzo e quarto settore avranno a disposizione infrastrutture comunali per favorire l’erogazione delle loro attività a favore dei cittadini.

In città, oltre alle squadre calcistiche, ci sono numerose società sportive. Come può essere valorizzato lo sport in città?
Implementazione e recupero delle strutture sportive esistenti per favorire la pratica sportiva di tutti i cittadini di qualunque età e condizione per migliorare la qualità della vita.

Come si vede il 23 febbraio? Quale sarà la prima cosa che farà dopo aver vinto le primarie?
Mi potrò guardare onestamente allo specchio. Tutti insieme inizieremo un cammino nuovo per Quartu.

cagliari globalist – Quartu, la lunga corsa verso le comunali

da Cagliari Globalist – 22 gennaio 2015

La corsa verso il palazzo comunale di Via Eligio Porcu è già cominciata da tempo. I quartesi attendono di sapere quali saranno i candidati alla carica di sindaco per le elezioni amministrative del prossimo maggio. Il centrosinistra sceglierà il suo sindaco attraverso le primarie aperte di coalizione. Nel centrodestra potrebbe essere riconfermato il sindaco uscente, il centro potrebbe portare due candidati, il Movimento 5 Stelle punta a confermarsi come primo partito in città e resta lo spazio anche per “possibile” outsider.

Centrosinistra. Per la prima volta in città, il candidato sindaco del centrosinistra sarà scelto grazie alle primarie di coalizione. Due i candidati che sicuramente parteciperanno alla contesa: Stefano Delunas (Pd) e Francesco Fieromente per i Verdi. Sugli altri due candidati del Partito Democratico, Francesco Piludu e Andrea Piani bisognerà attendere il via libera ufficiale del Comitato per le Primarie che si riunirà nella serata di oggi. La coalizione “Quartu 2020” ripartirà dalle liste che hanno contribuito alla vittoria di Francesco Pigliaru alle scorse elezioni regionali: Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, RossoMori, Verdi, Partito Socialista Italiano, Partito dei Sardi e La Base. Manca il Partito di Rifondazione Comunista che in una nota ha ricordato come la sua non partecipazione alle primarie non vincolerà una alleanza elettorale. Per il Prc, “La scelta del programma è assolutamente prioritaria rispetto alla scelta dell’uomo o della donna che guiderà qualsiasi coalizione”.
Per gli iscritti e i dirigenti del Partito Democratico, il regolamento delle primarie prevedeva la raccolta firme del 20% degli iscritti oppure il 35% dei componenti dell’assemblea cittadina come stabilito dell’articolo 18 dello statuto nazionale. L’unico candidato del Pd in regola con le firme era Stefano Delunas (quota 516 firme), sia Piludu che Piani avevano raggiunto 450 firme tra iscritti e società civile. Per evitare il blocco della competizione, nella giornata di martedì, Delunas ha dato un segnale di apertura agli altri due candidati e ha richiamato i dirigenti democratici al senso di responsabilità per far svolgere le primarie “viste come festa della partecipazione democratica per iniziare una campagna elettorale che condurrà la coalizione forte e coesa per conquistare la maggioranza dei quartesi”.
Lo stesso Stefano Delunas, a poche ore dal via libera della direzione che indiceva le primarie aperte di coalizione, ruppe il ghiaccio e si candidò. Il 56enne ex assessore ai Servizi Sociali con la giunta guidata da Gigi Ruggeri e capogruppo Pd in Provincia durante la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura ha dichiarato che il suo programma punterà alla crescita e alle imprese per riattivare il lavoro e permettere ai giovani di vivere con dignità e speranza il futuro. Delunas si scontrerà contro Francesco Fieromonte, responsabile alle Politiche sociali e welfare per la Federazione Regionale dei Verdi di Sardegna rappresenterà il partito ambientalista. Atteso l’ok per Francesco Piludu, 33enne consigliere comunale al suo primo mandato – eletto a 19 anni come consigliere di Circoscrizione e dal 2005 Presidente della II circoscrizione – direttore scientifico di FuturDem Sardegna e Andrea Piani, 32enne quartese e renziano della prima ora. Le primarie dimostreranno se Quartu merita di meglio rispetto ai cinque anni di governo del centrodestra. Dopo la consultazione, all’interno della coalizione, potrebbero entrare anche alcune liste civiche.

Centrodestra. Confermare il sindaco uscente per non sconfessare i cinque anni di amministrazione o cambiare marcia? E’ questo il dubbio dei partiti della coalizione in attesa di capire quale sarà il futuro di Mauro Contini a pochi giorni dalla chiusura delle indagini sullo stadio di Is Arenas. Pronti a scendere in campo dunque Forza Italia, Fratelli d’Italia, – che ha già convocato una assemblea cittadina per giovedì 29 gennaio.
Nella serata di giovedì, con una nota congiunta, Udc, Riformatori Sardi e Uds hanno rigettato la proposta per una possibile ricandidatura del sindaco Contini e sollecitano un segnale di discontinuità rispetto agli ultimi cinque anni segnati da un approccio amministrativo maldestro, personalistico e avaro di risultati concreti. “Un sindaco – prosegue la nota – che è venuto meno agli impegni programmatici. Via a una nuova fase del centrodestra quartese caratterizzata dalla massima apertura alla partecipazione popolare come ad esempio le primarie o altri sistemi idonei a scegliere una persona in grado di affrontare le problematiche della città. Nello scorso giugno, sia Riformatori che Udc erano stati esclusi dalla giunta Contini.
Un altro papabile potrebbe essere l’attuale assessore comunale alla Cultura, Guido Sarritzu in quota Pds’Az fresco di accordo con la Lega Nord di Salvini. Tra i primi elementi di unità, lo slogan: dal “Prima il nord” dei leghisti a “Prima Quartu” dell’assessore. Si tratta solo di una operazione mediatica per prendere i voti dei delusi della politica diventati amanti di Salvini o è qualcosa di più? Tra Partito Sardo d’Azione e Lega non si tratta del primo accordo: nel 2006, Giacomo Sanna all’epoca segretario nazionale strinse un accordo elettorale con la lista del nord nell’ambito del Patto per le autonomie e si candidò al Senato, in Lombardia, sotto le insegne di Alberto Da Giussano. Salvini sembra essere il punto in comune tra Sarritzu e il Movimento Sociale Sardo – Destra Regionale di Daniele Caruso che farà parte del progetto politico “Noi con Salvini” e che – secondo una nota del responsabile nazionale, Raffaele Volpi – “sta operando per individuare obiettivi locali importanti già nella significativa città di Quartu Sant’Elena”. L’unione tra Lega Nord e Movimento Sociale Sardo è già avvenuta durante le scorse elezioni Europee quando alcuni esponenti sardi sono stati inseriti nella lista per il collegio Sardegna-Sicilia. A Quartu, la Lega ha portato a casa 308 voti (1,33%).
Il senatore Volpi ha precisato: “al momento “Noi con Salvini”, di cui sono il responsabile, non ha alcun accordo politico con il Partito Sardo d’Azione per le amministrative di Quartu Sant’Elena. Stiamo invece verificando con la nostra presenza locale del Movimento Sociale Sardo le opzioni possibili. Altre ipotesi sono ad ora completamente destituite di qualsiasi realtà”
Sul caso quartese è stato chiesto un tavolo regionale. In gioco anche il Nuovo Centrodestra, il Patto dei democratici per le riforme con Davide Galantuomo e alcune liste civiche.

Centro Già detto di Marini, il nome più forte potrebbe essere quello di Antonio Pani, consigliere comunale uscente. Come già annunciato sulla pagina facebook sta lavorando per un polo civico di movimenti senza nessun partito per cambiare la città. All’interno di questo polo sarà presente Unidos.

Movimento 5 stelle. Il movimento di Grillo si presenterà alle comunali forte della doppia vittoria come primo partito in città prima alle politiche del 2013 e poi alle Europee dello scorso maggio. Attivo nelle iniziative del nazionale, vedi raccolta firme per l’uscita dall’Euro, sul livello cittadino il sito del MeetUp “Quartu 5 Stelle” parla della creazione di gruppi di lavoro tematici aperti per una lista programmatica di intenti in prossimità delle elezioni comunali. La scelta dei candidati della lista e presumibilmente quello del candidato sindaco avverrà nel pieno spirito dei pentastellati tra gli aderenti al Meet Up o tra i cittadini in possesso dei requisiti del Blog Nazionale di Beppe Grillo.

Outsider “possibili”. Alla lista dei candidati e delle liste potrebbe aggiungersi anche quella di “Sardegna Possibile”. Durante l’assemblea di sabato scorso a Serrenti, il movimento nato prima delle scorse elezioni regionali si è detto pronto per essere presente alle prossime amministrative in diversi centri dell’isola, a cominciare da Quartu. Nelle elezioni regionali, le tre liste Comunidate, Gentes e Progres hanno totalizzato 1533 voti per un complessivo 5,86%.

Numeri.. Dove eravamo rimasti? Cinque anni fa, Mauro Contini si aggiudicò la contesa con il 60,55% dei voti (21280) contro Gigi Ruggeri 39,44% (13.863). Le dieci liste per il centrodestra portarono a casa 21.303 voti mente le sei del centrosinistra si fermarono a 11.108.
Prendendo in considerazione i dati relativi alle ultime tre tornate elettorali (Politiche 2013, Regionali e Europee 2014) si nota che il numero degli elettori che si sono recati alle urne è in calo. Se nel 2013, i votanti per le politiche sono stati 40.132 alla Camera e 36.658 per il Senato contro i 26.137 votanti per le regionali e i 23.237 per le Europee.
Tra i partiti, il Movimento 5 Stelle si è imposto alle Politiche con il 33,33% alla Camera (13.376 voti) e il 32,13% al Senato (11.843) e alle Europee con il 34,86% (8110 voti). Nello scorso maggio il Partito Democratico è andato sotto di 619 voti portando a casa il 32,24% (7491 voti). Alle regionali, i democratici hanno vinto la sfida contro Forza Italia 21,02% (5493) contro il 18,84% (4925) mentre nel 2013, i forzisti si erano imposti al secondo posto sia alla Camera 25,33% (10167) che al Senato (9948) con i dem al terzo posto 20,13% al Palazzo Madama (8079) e il 21,97% per i candidati a Montecitorio (8.097). I democratci guidati dal 27enne, Stefano Piras, sperano di invertire la tendenza.

Il non voto. Tanti candidati, tante liste, tanti modi diversi di vedere la terza città della Sardegna. Chi si candida alla carica di primo cittadino sa bene che la poltrona dell’ufficio al secondo piano del palazzo comunale scotta tantissimo e che per governare dovrà riuscire a prendere i voti anche dei delusi della politica, di quelli sono stanchi delle promesse e vorrebbero vedere qualcosa di positivo nel futuro. La città è rimasta sola tra degrado e il malaffare e ha bisogno di un risveglio culturale che in pochi sono in grado di dare. La lunga corsa verso il Palazzo Comunale in via Eligio Porcu è già iniziata.

cagliariglobalist – Storia di uno studente medio

Da Cagliari Globalist – 17 novembre 2013

Nella giornata dedicata allo studio, voglio raccontarvi la mia vita da studente. Sono sempre stato uno scolare nella media, roba da sei politico, niente di più. C’è stato un anno in cui ho preso solo e soltanto 5, in tutti i compiti, nelle interrogazioni. Tutt’un cinque.

Quattordici anni tra i banchi di scuola tra compagne, compagni di banco, amici di lungo corso che ritrovi dopo qualche anno, ti riconoscono per strada ma tu non sai chi siano. Il mio percorso scolastico è filato liscio fino alla terza superiore quando è arrivata la mia prima e unica bocciatura della scuola dell’obbligo. Per fortuna l’anno successivo ho vissuto di rendita tranne che per inglese, unica materia da debito formativo ma chiedendo un po’ in giro, la lingua straniera è il vero cruccio della carriera scolastica di tanti, quasi come la matematica, un vero e proprio incubo. Ogni notte, prima di un compito in classe, sognavo numeri, formule e sistematicamente davanti a quel foglio protocollo dimenticavo tutto. Le assenze sono state pochissime. Un anno sono riuscito ad assentarmi solo otto giorni in duecento giornate scolastiche. Una assenza ogni venticinque giorni. Una sorta di impiegato della scuola.

Facciamo un bel passo indietro e torniamo all’inizio della mia vita da scolare e a quel lontano settembre del 1994. L’Italia aveva appena perso i mondiali ai rigori contro il Brasile. L’allenatore del Cagliari era l’uruguaiano Oscar Tabarez e capo del Governo c’era Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Possiamo parlare di un ritorno al passato in tutti i sensi.
Grembiulino blu, disegno bianco sulla parte sinistra e via, tutti insieme appassionatamente verso la scuola in Via Regina Margherita a Quartu. Sempre rigorosamente a piedi. Pochi ricordi, solo qualche foto conservata negli armadi o comparse per caso su facebook qualche giorno fa. Tra i vani pensieri, le grandi gite organizzate dalla scuola. Al massimo si andava in qualche monte nelle zona. L’unica volta che la scuola organizzò una bella gita al Palazzo Viceregio io rimasi a casa con la varicella. Non proprio il massimo della fortuna. La mia vita da scolaro elementare passava tranquilla tra le cinque ore, le prime fallimentari interrogazioni e le poesie quasi mai studiate a memoria delle elementari ricordo il lavoro sullo stagno di Molentargius, cartelloni su cartelloni e tutta la ricostruzione storica di Sa Die de Sa Sardigna. Altri tempi.

Dalle elementari si passò alle medie. Era il settembre 1999, nella panchina del Cagliari c’era sempre Osar Tabarez, ma in cinque anni di allenatore ne son passati parecchi Al Governo c’era il centrosinitra con Massimo D’Alema premier.
Dopo tanti anni posso dire che è stato davvero il periodo peggiore dalla mia vita, scolasticamente palando. Il periodo in cui i ragazzini di 11, 12 e 13 anni diventano cattivi, dove vince la logica del branco e chi non è forte ne caratterialmente ne fisicamente perde e io purtroppo ho perso parecchie volte.
Troppi lividi che son rimasti nella pelle, troppe botte prese. Dalla mia esperienza, che oggi, anche se son passati quattordici anni racconto con rabbia, posso dire che il bullismo va combattuto sul serio e che non si può difendere un bullo dicendo: “ma no, è solo una ragazzata”. Ai ragazzi di oggi, quelli che passano intere giornate davanti al pc e che domani guideranno la nostra società, dobbiamo far capire che non vince il bullo ma chi ragiona con la propria testa. Per fortuna, non era tutto marcio e qualche buon compagno di classe amico esisteva e qualcuno è rimasto ancora oggi. Pochissimi i ricordi positivi. Una delle poche cose che ricordo è l’esame finale, non tanto per l’esito o per lo studio ma perché era in pieno mondiale nippocoreano con le partite che spesso si accavallavano scritti e orali. Le medie si concludono con un risultato sufficiente, niente di più, niente di meno.

Dalle medie si arriva al grande passo: le scuole superiori. Correva l’anno 2002. Già detto del mondiale e dell’eliminazione dell’Italia avvenuta per colpa della giacchetta nera Byron Moreno, nella panchina del Cagliari sedeva Nedo Sonetti. Al Governo c’era ancora una volta Silvio Berlusconi. La scelta della scuola è stato un problema affrontato qualche mese prima: io avrei voluto fare lo scientifico o addirittura il classico. Le professoresse delle scuole medie puntavano sul tecnico commerciale. Scelsi i consigli delle “odiate” docenti e finii alla ragioneria. Con il senno di poi, avevano ragione loro. Se avessi scelto il classico ne sarei uscito dopo una decina d’anni con le ossa abbastanza rotte.
Sei anni di scuola superiore. Ai giorni d’oggi, perdere un anno è diventata una cosa quasi normale. Un “trauma”da cui si esce facilmente, soprattutto quando in classe ci son compagni con una importante carriera fatta di tre o quattro anni persi. Roba non recuperabile neppure da qualche istituto paritario. I sei anni si possono tranquillamente dividere in due trienni: 2002-2005 che definire devastanti è dire poco e il triennio 2006-2008 quello della maturità, dell’uscire fuori dal guscio e provare ad essere qualcuno senza troppo fiato sul collo.

Il diploma è arrivato nel 2008, l’anno dell’Europeo austrosvizzero: prima prova dopo Francia-Italia 0-2 (Pirlo, De Rossi), seconda prova senza partite, terza prova dopo la sconfitta ai rigori contro la Spagna. Per fortuna siamo usciti dalla competizione e ho potuto preparare l’esame orale con calma e senza ansie calcistiche. La mia uscita di scena è datata 28 giugno 2008. Secondo studente del secondo turno di interrogazioni. Credo di non aver mai studiato così tanto in vita mia. Dopo un misero 28/45 agli scritti dovevo giocarmi tutto. Camicia bianca d’ordinanza, nella mano sinistra il codice civile, nella destra una bottiglietta d’acqua. Ero pronto per la sfida. Entrai in classe e parlai per oltre mezz’ora della sicurezza nel mondo del lavoro, dribblai con classe la domanda del presidente di commissione sulla Legge Biagi e cercai di portare a termine tutti i collegamenti mentali del mio percorso di studi. Dopo quasi quindici anni parlai in inglese in maniera sciolta e tranquilla. Al termine del mio colloquio, la docente di italiano, mai vista in vita mia, mi fermò e mi chiese: ma tu, da grande, vuoi fare il giornalista?

Per fortuna esiste un percorso parallelo, quello delle attività extracurricolari che permette ai ragazzi di relazionarsi con altri compagni di scuola e di fare qualcosa di più che le classiche e non troppo interessanti sei ore tra quaderni e libri. Nel mio cammino scolastico, il teatro è stato fondamentale. L’attività teatrale, così come quella musicale e sportiva, porta i ragazzi ad essere più partecipi, aumenta la concentrazione e consente a tanti di vivere una doppia vita: dalle 8 alle 13, uno studente medio scarso; dalle 15 alle 17 una persona vive, capace di divertirsi imparando qualcosa.
Se i miei voti sono stati un continuo sali scendi, l’attività “teatrale” è stata tutta una crescita: alle elementari ho cominciato facendo da guida durante le mostre, alle medie presentavo gli spettacoli e alle superiori facevo l’attore della compagnia scolastica. Ora per finzione faccio il secchione nel programma tv Fuori Onda, quasi come una sorta di legge del contrappasso: ero uno studente abbastanza scarso, ora faccio la parte di quello che sa tutto o quasi.

La mia storia è simile a tante altre. Cadiamo e ci rialziamo sempre perché la scuola è e resta la miglior palestra di vita: studio, scontri, amori e potenzialità per essere sempre pronti a prenderci una rivincita verso chi non ha mai creduto in noi.

C’era una volta un campetto di periferia…

Stadio Is Arenas - 26 giugno 2013

Stadio Is Arenas – 26 giugno 2013

Ora mettetevi comodi perché vi racconto una storia:

“Dunque, prendiamo uno stadio e montiamolo in un campetto di periferia.
Poi, facciamo succedere un po’ di casini tra ambientalisti, MauroPili, tombe puniche, wwf, kgb, www, alcolisti anonimi e chi più ne ha, più ne metta,
e smontiamo lo stadio.
Intanto i nostri giocatori con la gloriosa maglia rossoblu vanno a giocare, per l’ennesima volta, nella terra della bora e chissà quanto vento prenderanno ancora.
Nel mentre, facciamo in modo che l’altro stadio – quello “grande grande”, quello che andrebbe buttato giù ma non si può fare perché ci abbiamo giocato 180 minuti nella Coppa del Campioni 1970/1971 (antigoriu!) – possa essere pronto per i primi giorni di settembre (impressioni di settembre!).
Ora, a quasi 72 ore dell’inizio del campionato, quel famoso campetto di periferia potrebbe misteriosamente riprendere vita visto che, se il narratore non sbaglia, c’è ancora una convenzione valida per altri due anni con il Comune di quel famoso campetto.
E così, quel milione di tifosi della gloriosa società non sa ancora in quale stadio potrà andare a vedere la propria squadra”.

Quella che vi ho raccontato è una storia di pura fantasia…o forse no…

Andrea Matta 
21 agosto 2013

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IL TEATRO ALIDOS NON DEVE CHIUDERE

Questa stasera sono andato a vedere (S)MOBILITAZIONE, lo spettacolo della compagnia Actores Alidos. Uno spettacolo meraviglioso dove si ride, si riflette, si ha quasi paura, come nella vita.
Ecco, IL TEATRO E’ VITA!
Il teatro centrale di Quartu, gestito dalla compagnia Alidos rischia la chiusura.
Nessuno in questo paese, nella nostra isola, vuole più investire sul teatro, sulla cultura.
In Sardegna ci sono decine di compagnie formate da attori bravissimi che permettono a ragazzi, adulti, anziani di salire su un palco per vivere un’emozione indescrivibile e che grazie a quei attimi possono davvero vivere un sogno.

Queste compagnie NON DEVONO CHIUDERE!

Lunga vita agli Actores Alidos e a tutti gli attori, i registi, i macchinisti, i tecnici e agli spettatori che ci credono ancora.

Andrea Matta
16 dicembre 2012

CONSIGLIO COMUNALE QUARTU – 07 12 2010 – DAL 2011, RIDUZIONE DELLE COMMISSIONI COMUNALI PERMANENTI

Dal 15 febbraio si cambia: da otto a sei Commissioni comunali permanenti. Cambia anche la loro composizione, da sette a dieci consiglieri. Ecco la notizia più importante del consiglio del 7 dicembre.

L’aria di festa si sente anche nella sala consiliare, iniziato con 45 minuti di ritardo, per il protrarsi della riunione del gruppo consiliare del Pd. Assente il consigliere dell’Udc, Tonio Pani.
Il Presidente dell’Assemblea, Franca Mazzuzzi, a nome dell’intero consiglio, dà il benvenuto alla nuova segretaria comunale, Benedetta Cambuli e chiede un minuto di silenzio per i sette ciclisti uccisi domenica scorsa da un pirata della strada a Lamezia Terme.

RACCOMANDAZIONI E COMUNICAZIONI Prima parte della seduta dedicata come al solito alle raccomandazioni e alle comunicazioni. Il consigliere del Pd, Gabriele Orru rivolge una raccomandazione al Sindaco, Mauro Contini e all’Assessore allo Sport, Antonella Pirastu, sulla situazione della tensostruttura di Flumini perché si facciano promotori della conclusione dei lavori e della messa in sicurezza dell’impianto.
C’è spazio anche per il consigliere del PdL, Lucio Torru: <<Alcuni cittadini considerano corrotto il Comune di Quartu>>. Torru, porta in aula un caso abbastanza particolare. Una psicologa, risultata in un primo momento vincitrice di un concorso comunale, è stata poi esclusa. La donna, ha deciso di rivolgersi ad un avvocato che ha chiesto gli atti del concorso.
Pare, cosi si dice, che si sia arrivati ad una sorta di compromesso: se l’avvocato blocca la richiesta degli atti e la donna sarà assunta.<<E’ possibile che non ci possa essere un po’ di imparzialità nella Pubblica Amministrazione>>. Pronta la risposta del Sindaco: <<Non ero a conoscenza di questo fatto gravissimo, è sarà dovere mio e di questa amministrazione, documentarci su quello che è successo>>. La situazione è spiegata nel dettaglio in un articolo comparso qualche giorno fa su “L’Unione Sarda
Nuova raccomandazione del consigliere Pd, Delunas all’Assessore alle Politiche Sociali, Cadeddu, assente anche in questo consiglio. <<Signor Sindaco, io mi rivolgo a lei, visto che l’ha scelto come Assessore>>. Delunas, fa riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate dal Sindaco alla stampa, relative alla creazione un centro diurno per anziani, nello stabile dell’ex Casa del Pensionato in Via Cilea e chiede se non sia il caso di riaprire il centro nei locali della ex circoscrizione numero 1, in Via Sant’Antonio.
Ancora una raccomandazione, stavolta dalla parte della maggioranza, con il capogruppo dei Riformatori, Gabriele Marini. <<La situazione del manto stradale sulla Viale Colombo è impossibile. E’ nostro compito richiamare urgentemente le ditte che hanno operato in quella zona per correggere definitivamente quei lavori>>.
Ultima raccomandazione quella del consigliere Pd, Francesco Piludu, all’Assessore ai Trasporti, Lilliu sulla mancata messa in sicurezza della rotonda tra Viale Colombo e Viale Marconi e sul mancato posizionamento dei dissuasori nel tratto tra Via Umberto I e via Regina Margherita.

ORDINI DEL GIORNO Approvato all’unanimità il verbale della riunione del 16 novembre e rinviate la mozioni dei consiglieri Pd, Orrù e Ruggeri sull’housing sociale e l’interpellanza dei consigliere Delunas e Ruggeri, sempre del gruppo Pd, sulla mancanza dei presupposti nei casi di concessione in sanatoria, si è passati all’argomento più importante: la riduzione delle commissioni permanenti.
Dopo due votazioni annullate, il capogruppo del PdL, Roberto Farci, richiama i consiglieri all’ordine. Secci, chiede chiarimenti sulla modifica dello statuto, visto l’importanza dell’argomento, mentre Delunas ha un dubbio sull’efficacia immediata del provvedimento.
Dopo la lettura di alcuni articoli del Testo Unico sugli Enti Locali, da parte del segretario comunale,
Marini chiede più tempo perché il Consiglio si organizzi e riorganizzi le commissioni. A questo punto, il Presidente della Prima Commissione, Carlo Floris, illustra il lavoro svolto in commissione che ha portato alla modifica dello Statuto e del Regolamento Comunale: <<Le competenze sono state divise in maniera equilibrata tra tutte le commissioni>>. Votata all’unanimità dal Consiglio, la modifica dello Statuto prevede la partecipazione di ciascun consigliere comunale in due commissioni, ad eccezione del Sindaco e Presidente del Consiglio che non possono far parte di nessuna Commissione.

Votate all’unanimità anche tutte la modifiche al Regolamento Comunale che prevedono la riduzione del numero delle commissioni, da otto a sei, l’aumento del numero dei componenti le commissioni, da sette a dieci consiglieri e la nuova composizione delle commissioni. Tra le novità più importanti, le materie Programmazione e Affari Generali nella I Commissione e l’ingresso nella V Commissione delle materie Beni Culturali e Lingua Sarda, precedentemente facenti parte della VIII Commissione. Votato all’unanimità anche l’emendamento presentato dal gruppo consiliare del Pd che prevede la piena applicazione delle modifiche a partire dal 15 Febbraio 2011.

Andrea Matta
Quartu, 11 dicembre 2010

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte.   Grazie, Andrea Matta)

Municipio Quartu Sant’Elena – Foto di Andrea Matta


A QUARTU ARRIVANO I MERCATINI DI NATALE

Il mondo di internet e dei blog, è bello perché è vario. Molta competizione, blog che ti offrono un servizio, altri che riportano il contenuto e non citano la fonte. Questo post è dedicato ai Mercatini di Natale di Quartu. Che cosa ha di diverso dagli altri post che parlano dei mercatini natalizi quartesi? Semplice,  oltre al programma della manifestazione c’è anche la possibiltà di vedere, grazie a Google Maps, dove si trova la piazza, oppure la via, scelta per andare a vedere qualche regalo oppure semplicemente per curiosare.  Un servizio diverso da quello che gli altri blogger  vi possono offrire.

Buona lettura,  Andrea Matta

La terza città della Sardegna batte tutti sul tempo e Sabato 4 Dicembre apre i suoi Mercatini di Natale fino a Giovedì 6 Gennaio.  Battuta la concorrenza di Cagliari, che ha riaperto per pochi giorni il bando per la partecipazione ai mercatini e di altri importanti centri dell’isola e magari qualche turista preferirà le casette quartesi in legno ai gazebo in stile manifestazione politica, del capoluogo. A detta di molti, questa sarà davvero una buona occasione per la città.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Quartu Sant’Elena in collaborazione con vari operatori commerciali della città, dai centri commerciali naturali, con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena e della Provincia di Cagliari e da Andrea Caldart per la PeopleWay

Quattro le zone scelte dall’organizzazione per la posa delle casette in legno: Viale Colombo, Via Marconi, Via Eligio Porcu, e Piazza Santa Maria che in questa occasione torna ad essere davvero il centro della città. I mercatini resteranno aperti, tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 21, il 24 e il 31 dicembre, la chiusura è per le ore 19. Il 25 dicembre e il primo gennaio del nuovo anno i mercatini resteranno chiusi, mentre il 26 dicembre, orari più soft, dalle 16 alle 21.

Mercatini, animazione per i bimbi nelle vie del centro, tra palloncini e personaggi dei cartoni animati ma non solo. Tante infatti sono le iniziative collaterali all’iniziativa natalizia. Si parte domenica 5 dicembre dal Super Bike, poi martedì 7 dicembre, sarà la volta del Mercato di Campagna Amica, iniziativa organizzata dalla Coldiretti Cagliari, con la vendita di prodotti agroalimentari direttamente dal produttore al consumatore in Piazza Sant’Elena.

Mercoledì 8, in Viale Colombo,ci sarà un Laboratorio di decorazione, creato da una esperta decoratrice che darà la possibilità ai visitatori di vedere tanti prodotti in ceramica creati direttamente dall’artista.

Sabato 11, alle ore 19, all’Hotel Setar, la Presentazione dalla 15esima edizione del Calendario storico artistico della città di Quartu e l’elezione del Quartese dell’anno.

Per domenica 12, tre iniziative in programma. Il Tuning & Car Show, la Pedalata dei salinieri, una pedalata per le vie di Quartu con partenza alle ore 9 dalla Viale Colombo, angolo Via Madrid e arrivo al Parco di Molentargius mentre dalle 15 alle 17, in Via Don Giordi, traversa Viale della Musica, la Ginkana ad ostacoli per bambini.

Venerdi 17, alle ore 17, nella Cripta di San Giovanni Evangelista, la rassegna di cori natalizi cantati dai bambini delle scuole elementari della città.

Domenica 19 altre tre iniziative. Una grande vetrina di auto e moto d’epoca e moderne, su tutto il Viale Colombo fino al mare e, alle ore 12, la partenza di un corteo per le vie del centro verso il Poetto mentre in Piazza Spolitu ancora auto con Chopper & Custom Show. Non solo auto però. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, con partenza da Piazza Mercato, Pedala Quartu 2010, itinerari culturali in bicicletta per le vie del centro città, un modo diverso di visitare la città per guardare scorci di storia e vita quotidiana.

L’Angolo dei sogni di Babbo Natale arriva in città. Martedì 21 in Viale Colombo, mercoledi 22 in Viale Marconi e giovedi 23 in Via Eligio Porcu, dalle 17 alle 20.

Giovedì 23, dalle 19 alle 21.30, sfilata del presepio vivente e fiaccolata per le vie della città, con partenza e chiusura in Piazza XXV Aprile, per una iniziativa davvero suggestiva.

Giovedì 6 gennaio, dalle ore 16, chiusura della manifestazione tra Piazza XXV Aprile, con l’arrivo di Re Magi e della Befana per i bimbi. Continua fino al 29 gennaio la vendita dei biglietti della Lotteria. L’estrazione si terrà in Piazza Comune, sabato 29 gennaio alle ore 17.

Come già detto nell’elenco delle iniziative, in calendario anche tre domeniche dedicate alle auto, alle moto e ai Chopper in Piazza Spolitu, angolo Viale Colombo. Domenica 5, Super Bike, un raduno di moto sportive, superbike e naked. Domenica 12 sarà la volta del Tuning and car auto, mentre domenica 19 si chiude con Chopper & Custom Show. Oltre auto e macchine, animazione con dj e spettacoli durante tutta la giornata, dalle 9 alle 22

Per i più grandi e per i bimbi in attesa di Babbo Natale, dal 10 dicembre al 10 gennaio, sarà possibile visitare la Mostra dei presepi di tutto il mondo, nella cripta di San Giovanni Evangelista, in via Pitz’e Serra.

Mercatini ma anche solidarietà. Infatti all’iniziativa è collegata anche la lotteria di fine anno, il cui ricavato sarà devoluto all’Admo, Associazione Donatori di Midollo Osseo. I biglietti, dispoonibili fino al 29 gennaio, sono acquistabili presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e presso alcune associazioni che affiancheranno i commercianti durante tutte le giornate dell’iniziativa. Il costo del tagliando è di 2,50 Euro. Primo premio, una Toyota Aygo Connect. Per il secondo fortunato, un viaggio Costa Crociere, al terzo una tv al plasma 42” e tanti altri ricchi premi.  Per seguire i Mercatini di Natale c’è anche la pagina ufficiale su Facebook.

Info anche sul sito istituzionale del Comune di Quartu Sant’Elena

Per il Comune, una operazione a costo zero, o quasi. Per i commercianti si tratta di un buon investimento natalizio. Un modo nuovo per far conoscere Quartu ai turisti e per far riscoprire le bellezze della città ai quartesi che almeno questa volta preferiranno le vie del centro città ai centri commerciali.

Andrea Matta

Quartu, 3 dicembre 2010

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte.   Grazie, Andrea Matta)

Locandina de I MERCATINI DI NATALE - Foto da comunequartusantelena.ca.it

CONFERENZA STAMPA. LABORATORI DI SARDEGNA UNDER 30, VENERDI 8 OTTOBRE A QUARTU SANT’ELENA

“Sardegna Under 30” arriva a Quartu. Dopo un tour nell’isola che ha toccato quattordici città domani, venerdi 8 ottobre alle ore 16, all’ex Convento dei Cappuccini, in Via Brigata Sassari si terranno i Laboratori provinciali sulle Politiche giovanili, organizzati dall’Anci e dalla Regione Sardegna in collaborazione con l’assessorato comunale alle Politiche Giovanili. Il progetto “Sardegna Under 30” è rivolta a tutti i ragazzi tra i 14 e i 30 anni della città e della provincia di Cagliari.

L’iniziativa laboratori sono stati presentati in una conferenza stampa dall’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Quartu, Maria Livia Boi e dal referente comunale di “Sardegna Under 30”, Michele Pisano. Quello di domani sarà l’ultimo appuntamento con i laboratori territoriali prima della Conferenza regionale dei giovani che si terrà sabato 16 ottobre alla Fiera Campionaria di Cagliari. Otto le proposte e i laboratori tematici: I giovani, soggetti attivi; I luoghi e la gestione: modelli di management; I giovani, la legalità e la cultura civica; I giovani, la multiculturalità e gli scambi; L’Associazionismo giovanile; I giovani, la polis e la politica; I giovani: creatività, talenti, diverse capacità; I giovani: scuola, formazione, lavoro.

<<Questo è il secondo e ultimo appuntamento dei laboratori di “Sardegna Under 30” nella provincia di Cagliari>>, ha detto Michele Pisano. <<La giornata di domani inizierà alle ore 16 con l’apertura dei lavori poi i ragazzi saranno divisi nelle commissioni che discuteranno degli otto tavoli tematici e saranno accompagnati dai tutor, (scelti tra le associazioni che hanno aderito all’iniziativa, ndr) che raccoglieranno le loro idee per presentarle durante la conferenza regionale insieme a quelle già raccolte durante i quindici incontri già svolti nella regione.>>.

L’ex Convento dei Cappuccini sarà aperto dalle ore 15. I ragazzi potranno visitare le due mostre esposte nelle sale dell’ex Convento: la mostra “I popoli del bronzo” e quella dell’artista Nicola Caredda. Durante la manifestazione saranno presenti anche i ragazzi di GRVK, associazione giovanile che proporrà alcuni giochi di società ai partecipanti.

<<La nostra amministrazione è sensibili alle necessità dei giovani della città, attraverso manifestazioni come quella di domani e la creazione del Centro di aggregazione giovanile cerchiamo di rispondere alle esigenze dei ragazzi.>>. ha detto l’Assessore alle Politiche giovanili del Comune, Livia Maria Boi. << Il centro sarà creato in tempi brevi grazie ai fondi ottenuti dal Ministero alle Poltiche Giovanili>>L’Assessore ha poi ricordato anche il progetto della “Carta Giovani”, attivo già da qualche anno, che permette a tutti i giovani quartesi dai 14 ai 29 anni, sconti e facilizzazioni presso esercizi commerciali e le strutture sportive. Nei progetti dell’amministrazione anche la creazione di una pagina per i giovani sul sito del Comune di Quartu e anche un’altra idea: riproporre in scala cittadina il progetto regionale per gli under 30, Quartu Under 30.

Nella conferenza stampa si è parlato anche della Conferenza Regionale dei Giovani del prossimo 16 ottobre nella quale verranno presentate e discusse le proposte dei tavoli tematici. Saluti e apertura dei lavori del Governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, il Presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia e il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris, poi la relazione di apertura affidata al nuovo Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Sergio Milia e gli interventi degli assessori regionale al Lavoro e alla Sanità, Franco Manca e Antonello Liori. Alle ore 11 la sessione tematica con la Costruzione degli otto tavoli tematici e con la partecipazione di alcuni Consiglieri Regionali e di altre personalità delle Istituzioni ai tavoli.

Alle ore 17 l’intervento del Ministro alle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni.

La serata si chiuderà alle ore 20 con un concerto all’Anfiteatro Romano di Cagliari, presentato da Paola Maugeri e con la partecipazione di numerosi artisti, come Neffa, Carmen Consoli, Cristiano De Andrè, Paola Turci, Marina Rei e tanti altri.

Per info e contatti sulla manifestazione di domani e sulla Conferenza regionale dei Giovani:
Evento Facebook: Laboratorio territoriale a Quartu
Gruppo Facebook: Sardegna Under 30
Sito internet Sardegna Under 30
Evento Facebook: Conferenza Regionale dei Giovani

Il progetto “Sardegna Under 30” da Olbia a Mandas, passando per Oristano, Carbonia, Lanusei, Gonnosfanadiga, Tonara, Furtei, Alghero, Bosa, Pattada, Iglesias, Siniscola, Castelsardo, arriva a Quartu Sant’Elena.
Una buona occasione per far conoscere la nostra città, vista con gli occhi di noi ragazzi.

Andrea Matta

Quartu, 7 ottobre 2010

(In caso di pubblicazione su altri blog, siti o altri mezzi stampa, si prega di citare la fonte.  Grazie,  Andrea Matta)

Logo - Sardegna Under 30 a Quartu

Logo - Sardegna Under 30

@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario