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QUARTU. CONTINI: RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI PER IL 2011. LA NOSTRA PRIORITA’ SARA’ IL LAVORO

Conferenza stampa di fine anno per il sindaco di Quartu, Mauro Contini.
Un’occasione per fare il punto sui dodici mesi appena trascorsi e per progettare le attività dell’amministrazione nel 2012. L’incontro con i giornalisti si è svolto in uno dei luoghi simbolo della citta, Sa dom’e farra, che a breve diventerà sede istituzionale e di rappresentanza dell’amministrazione quartese.

Tra gli obiettivi raggiunti nel 2011, il rispetto dei limiti imposti dal patto di stabilità nonostante il ritardo dei finanziamenti da parte di regione e governo nazionale, venti milioni di euro per la messa in sicurezza di alcune zone del Parco di Molentargius, la promozione del territorio attraverso grandi eventi quali Mondo Ichnusa, la riscoperta dell’identità locale, le duecento nuove unità abitative grazie al progetto di housing sociale, lo sviluppo del turismo e la bandiera blu riconsegnata al poetto dopo cinque anni, il rinnovo del parco mezzi dell’amministrazione comunale con l’utilizzo di auto elettriche e i nuovi mezzi della Ctm, che gireranno in città dal prossimo mese di gennaio.

Nella conferenza sono stati affrontati anche tre temi importanti per la citta: la sicurezza, il piano della sosta e la mobilità sull’area vasta.
Sulla sicurezza, il capogruppo del PdL in consiglio comunale, Roberto Farci, ha ricordato che il problema dell’ordine pubblico coinvolge tutto l’hinterland cagliaritano e che le norme relative al patto di stabilità, non consentono l’istituzione di un servizio notturno di viglianza. Sul piano della sosta, il sindaco dichiara che al suo ufficio sindaco sono pervenute due petizioni che stanno seguendo l’iter istituzionale e che tutti gli accorgimenti saranno messi in atto a servizio dei cittadini.
Sulla mobilità dell’area vasta, il capogruppo dei Riformatori, Gabriele Marini ha affermato che il progetto della mobilità leggera è stato bloccato per la mancanza di finanziamenti da parte del governo, quattrocento milioni di euro, e che si sta lavorando sulla eliminazione degli incroci a raso sulla statale 554, grazie ad un sistema di rotatorie.

Sul nuovo anno, il sindaco Contini è stato chiaro: “La nostra priorità sarà il lavoro per i quartesi. La nostra città dovrà valorizzarsi attraverso lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e le tradizioni della città”

Alla conferenza stampa erano presenti i capigruppo della maggioranza e il presidente del Consiglio comunale, Francesca Mazzuzzi

Andrea Matta
Quartu, 30 dicembre 2011

(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

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QUARTU, CONSIGLIO COMUNALE SOLENNE PER 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Un consiglio comunale per celebrare i 150 anni dell’unità del nostro paese. Questa è stata la scelta dell’amministrazione comunale quartese per il compleanno dell’Italia. La convocazione del consiglio, è una delle manifestazioni più importanti nel calendario degli eventi, messo a punto dal Comune e dalla Prefettura di Cagliari.

I tre colori della bandiera italiana sono ovunque. Sulla barriera che delimita gli spalti dall’emiciclo, nelle coccarde indossate dai consiglieri comunali e dalle alte cariche civili presenti nell’aula gremita di cittadini e associazioni di volontariato.

La seduta si apre con minuto di silenzio per le vittime dello tzunami in Giappone, chiesto dalla Presidente dell’assemblea, Francesca Mazzuzzi.

Prima di iniziare la seduta, la Corale Polifonica Quartese esegue l’Inno di Mameli.

La Presidente, dopo aver salutato tutte le autorità presenti in aula, ricorda l’Unità d’Italia e le personalità quartesi che hanno partecipato a questo evento storico. Tra questi anche Efisio Orrù, patriota cittadino, che ha combattuto le guerre di indipendenza e che sarà ricordato con una lapide commemorativa nel cimitero della città.

Don Antonio Tagliaferri, parla a nome dei parroci della città, anche loro presenti in questa assise. <<Devo rendere merito alle amministrazioni comunali per la collaborazione che c’è sempre stata data. La città ha bisogno di tutti noi>> .

Tra le autorità politiche presenti in sala, anche Ignazio Tolu, assessore alle Politiche Ambientali della Provincia di Cagliari, già consigliere comunale a Quartu dal 1995 al 2001. <<L’identità di un paese nasce dalla sua memoria condivisa e mentre oggi festeggiamo questa ricorrenza, una nave con 1800 profughi e bloccata in mare dalle navi della marina militare italiana. C’è la volontà di distruggere l’Italia unità>>. Tolu ricorda il ruolo della Sardegna nel quadro politico del Mediterraneo e che non sempre è stata trattata bene dai politici italiani, e ancora, la necessità di recuperare il lavoro quotidiano di studenti e professori, vero motore per un nuovo risorgimento italiano.

Gaetano Berretta, primo cittadino quartese dal 1991 al 1993, porta il saluto degli ex sindaci della terza città della Sardegna. <<Sono orgoglioso di partecipare a questa manifestazione e con spirito patriottico dico: viva l’Italia, viva l’Italia unità>>.

Presenti in consiglio comunale anche le più alte cariche cittadine della forza pubblica. Il maggiore dei carabinieri di Quartu, Alfredo Saviano, ha ricordato l’impegno delle forze armate impegnate all’estero, con un senso di tranquillità e fortuna per vivere in questo paese. <<Il miglior modo di festeggiare è rinnovare il nostro impegno e il senso di comunità>>. Senso della comunità ribadito anche da Giacinto Mattera, comandante della Polizia di Stato, mentre Marco Virdis, comandante della Polizia Municipale ha ringraziato i cittadini quartesi per aver rinnovato la loro fiducia nei confronti della polizia locale.

Rita Murgioni, esponente del gruppo consigliare del PD e vice presidente del Consiglio Comunale, rende omaggio a tutte le personalità che hanno fatto grande questo paese. <<La festa per i 150 anni, serve per creare una comunità condivisa. L’inno e la bandiera devono riconquistare il ruolo guida nel nostro paese>>. Murgioni ricorda anche il risorgimento invisibile, quello femminile, e le tante donne che hanno fatto la storia dell’Italia: Rita Montessori, Nilde Iotti, Rita Levi Montalcini e Grazia Deledda. <<L’Italia è una e indivisibile. Provo vergogna per chi insegue la divisione del nostro paese. Ricominciamo a percorrere la strada verso l’unità>>.

Il capogruppo del Partito Sardo d’Azione, Federica Angius, incentra il suo intervento sul ruolo delle donne nella formazione del nostro paese. <<Per anni, norme e istituzioni hanno escluso le donne dalla vita politica e la figura femminile è rimasta chiusa nel piccolo mondo domestico>>

<<Siamo diventati un paese adulto, ma non abbiamo perso le nostre radici e le nostra patria>>. Cosi, Martino Sarritzu, capogruppo della lista Centro Giovani, inizia il suo intervento. Secondo Sarritzu, i festeggiamenti possono dare il via a un dibattito collettivo, sul passato e sul presente dell’Italia per guardare al futuro e cita San Francesco, come santo protettore del nostro paese per il suo lavoro svolto volto all’unità, già novecento anni fa.

Nell’intervento del capogruppo dell’IdV, Gigi Serra, c’è spazio per una citazione di Cavour (Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli italiani, ndr). Serra ricorda che il patrimonio culturale è il cuore della nostra nazione e rivolge un pensiero anche i fanti della Brigata Sassari morti durante la Prima guerra mondiale, italiani e sardi. Poi un ricordo per altri personaggi illustri del nostro paese: Pertini, Lussu e Gramsci e sull’importanza del lavoro e i progressi istituzionali, fatti dalle altre generazioni per quelle future.

Dopo l’intervento di Serra, la Corale Polifonica di Quartu, intona l’inno sardo, Hymnu Sardu Nationali.

<<Vorrei onorare gli uomini, le donne e i sentimenti che hanno realizzato l’Italia>>, cosi,Gabriele Marini, capogruppo dei Riformatori che cita anche una lettura di Mazzini, sul progresso dell’umanità collettiva e sull’individuo. <<L’Italia, la Sardegna e la Quartu unita devono ricordare lo spirito e i valori dei nostri padri fondatori>>.

Tocca ad Antonio Pani, capogruppo dell’UdC, ricordare, nei suo intervento, Eligio Porcu, un’altra importantissima figura per la città di Quartu. <<Questa giornata è dedicata al sentimento profondo, all’amore per la nostra patria nel rispetto di quella altrui>>. In tema di patriottismo, Pani, cita la scrittrice Orianna Fallaci e l’introduzione de “La rabbia e l’orgoglio”, scritta poco dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre. Pani chiude il suo intervento con un sonetto in sardo “Po is 150 annus de s’Italia unia” che potrete leggere alla fine di questo post.

Prima dell’intervento conclusivo del sindaco, Mauro Contini, c’è spazio per l’ultimo intervento politico, quello del capogruppo del PdL, Roberto Farci che manda il suo pensiero alle vittime dello tzunami in Giappone e alla tragedia dei popolo magrebino. <<Che i 150 anni siano un ricordo per le nuove generazioni e per la riscoperta delle nostre origini. Spesso ci dimentichiamo delle cose buone che fa il nostro paese e festeggiamo il nostro essere italiani solo durante i mondiali di calcio. Possiamo crescere ancora molto>>. Al termine del suo intervento cita un passo di San Paolo: ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la mia fede. Per chiudere con un <<Viva la Repubblica, viva l’Italia>>

<<Per me è una emozione, un privilegio, partecipare come sindaco a questo evento. Ringrazio tutti quelli che hanno voluto onorare questa giornata>>. Cosi, il Sindaco, Mauro Contini. <<Questa ricorrenza ci vede tutti uniti offermarci su questo momento. Siamo uno stato che in 150 anni ha costruito una struttura politica e istituzionale. Siamo un paese unito e coeso con, alla base, il far parte di un unico popolo. Un’Italia che va oltre il nostro paese, con i migranti che si sentono ancora italiani>>. Per Contini <<Quartu, non dimentica la sua storia e i suoi protagonisti. Abbiamo una grande considerazione per la nostra storia locale. Dobbiamo riconoscerci italiani, sardi e quartesi. Viva l’Italia>>.

Viva l’Italia dunque. Don Alfredo Fadda, parroco di Sant’Elena, impartisce la benedizione a tutti i presenti e la Corale Polifonica esegue il “Va Pensiero”.

Termina cosi la celebrazione per i 150 anni del nostro belpaese. Un consiglio comunale partecipato, sia dai consiglieri che dai cittadini che hanno voluto assistere fino alla fine a questa importante seduta.

Tra qualche giorno tutto verrà smontato. I tutte verdi, bianco e rossi, che addobbano il consiglio, torneranno in soffitta ma nella gente resterà l’immagine di una città vicina e presente ai 150 anni della nostra Italia.

Andrea Matta
Quartu, 17 marzo 2011

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Logo Quartu per i 150 anni dell'Unità d'Italia - Tratto da http://www.comune.quartusantelena.it

Po is 150 annus de s’Italia unia” de Antoni Pani

Mamai ti presentas festosa
a 30 lustrus de su nascimentu,
sa cara portas sempri gratiosa.
Epuru..nd’as connotu de turmentu.

Sa storia ti carinniat spantosa
ca fillus valorusus nd’as tentu
cument’e is alas de sa mariposa
movis tre coloris a su bentu.

Spaciu no asi de sunfriri
ma chini ti stimat no s’arrendit
e gherrat po ti cresci bona fama

E a chini ti bolit pratziri
perdona, poita no cumprendit
It’est s’amori po una mama

CONSIGLIO COMUNALE QUARTU – 19 OTTOBRE – BLOCCO DEI FINANZIAMENTI REGIONALI ALLA SOGAER E L’APPROVAZIONE DEGLI INDIRIZZI SUL SERVIZIO DI GESTIONE DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO

Tempi lunghi per il consiglio comunale della terza città della Sardegna. Anche questa volta, sono rimasti indiscussi cinque degli otto ordini del giorno. Il tema più importante sembra essere gli indirizzi che il consiglio comunale vuole dare alla Giunta sul servizio di gestione dei parcheggi a pagamento. Indirizzi discussi in commissione Urbanistica e di cui si è parlato nell’assise comunale di ieri.

Come prassi per ogni seduta consiliare, è stato approvato un verbale del consiglio, questa volta relativo alla seduta di Giovedi 30 settembre. 25 voti favorevoli e due astenuti. La votazione è stata ripetuta due volte, fatto non strato per questa consiliatura visto che si è già ripetuto più volte.

Rinviato al prossimo consiglio, l’interrogazione del consigliere Diego Vacca (Lavoro e Quartieri) sullo stato di attuazione dei lavori di costruzione del Teatro Nuovo in Via Marconi, si è passati direttamente al punto 3, il blocco dei finanziamenti regionali alle società di gestione degli aereoporti sardi, Sogaer, Sogeaal e Geasar, presentata dal consigliere della lista Centro Giovani, Martino Sarritzu che parla di un incertezza del ruolo della Regione sul settore turistico.

Per l’opposizione, astenutasi al momento della votazione chiusa con 19 voti favorevoli, il consigliere Secci (PD) parla dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico, Ctm e Arst e della mancanza del rapporto tra società di gestione degli aeroporti e tassisti quartesi. Francesco Piludu (PD) fa presente che i fondi della voce in bilancio destinati per la partecipazione dell’amministrazione comunale alla Sogaer sono stati utilizzati per la partecipazione (scusate la ripetizione, ndr) del Comune di Quartu al Salone Internazione di Lugano. Per Piludu è opportuno intensificare la rete turistica della città. L’ultimo intervento prima della votazione finale è stato quello di Stefano Delunas (PD): <<Sarebbe stato opportuno l’intervento dall’Assessore competente. Noi dobbiamo parlare dei problemi reali della città che non possono essere il blocco dei finanziamenti regionali alle società di gestione degli aeroporti sardi>>.

Uno dei problemi più importanti in città è sicuramente quello dei parcheggi, soprattutto di quelli a pagamento. Tema caldo per chi abita in centro, in quella che viene chiamata Zona A, costretto a parcheggiare in Piazza Mercato, se si trova il giro fortunato ma che sta diventando un serio problema anche per i cittadini delle altre zone. In consiglio, il tema dei parcheggi è un caro sia alla maggioranza che all’opposizione, un tema bipartisan, se cosi lo possiamo chiamare.

Il tema ha acceso gli animi in consiglio e, come non capitava da qualche seduta, ha fatto parlare anche chi di solito non parla oppure parla poco. Gli indirizzi sul servizio di gestione sono stati illustrati dal Sindaco Contini: <<Il nuovo piano garantirà il livello occupazionale ai lavoratori che oggi operano in questo settore, consentirà la razionalizzazione degli spazi per i parcheggi a pagamento, garantirà il servizio tutelando gli interessi dei cittadini residenti e saranno previste alcune importanti innovazioni>>. E’ stato però il Presidente della Commissione Urbanistica, Carlo Melis (Udc) a entrare nei dettagli: <<Dobbiamo garantire il livello occupazione e permettere anche alle aziende private di realizzare dei parcheggi, creando della zone omogenee per intensità abitativa e considerando l’idea di un parcheggio multipiano>> Melis ha parlato anche del utilizzo di alcuni dispositivi automatici per la sosta, di parcometri di nuova tecnologia, prevedendo anche il controllo della sosta attraverso l’utilizzo di ausiliari del traffico, uno ogni ottanta parcheggi e della creazione di nuovi parcheggi a pagamento nella zona del litorale.

A Melis ha risposto Ruggeri (PD), contestando al presidente della commissione che la creazione di nuovi parcheggi blu non garantirebbe occupazione, che si dovrebbe evitare la monopolizzazione dei parcheggi soprattutto nelle zone del centro, ricordando che la città non potrà andare oltre il numero di 800 parcheggi blu già presenti nel centro urbano. Ruggeri ha poi ricordato che il primo provvedimento sui parcheggi della Giunta Contini è stato quello di trasformare i parcheggi bianchi, a disposizione delle famiglie in parcheggi a pagamento nella zona davanti al Lido Mediterraneo.

A questo punto interviene il capogruppo dei Riformatori, Gabriele Marini. <<Qui si parla di uno studio sui parcheggi che qui a Quartu non c’è mai stato. Questo è un indirizzo per tutta la città, una novità per questo consiglio. Questo piano serve a ricostruire e serve per capire se dobbiamo esternalizzare o meno in servizio>>, insomma, il servizio dei parcheggi lo facciamo noi oppure lo facciamo realizzare a terzi?. Per Secci (PD), si mette nella mani dei tecnici il nuovo piano del traffico.

Nuovo intervento del Sindaco: <<Alcune considerazioni della minoranza possono essere prese in considerazione. Ricordiamoci che per fornire servizi servono risorse e la nostra città in questo momento è in emergenza, dobbiamo esternalizzare.>> La palla torna a Melis che condivide con l’assemblea i problemi che hanno gli abitanti del centro storico per trovare parcheggio vicino casa. Interviene anche il capogruppo del PdL, Roberto Farci:<<Dobbiamo avere un idea totale della nostra città, del numero di autovetture, del parco macchine e noi stiamo affidando queste idee ai tecnici.>>. Discussione finita? Manco per sogno.

Ruggeri va contro l’idea della Giunta di ripristinare il traffico in Via Garibaldi, esattamente come era prima della creazione della ztl e della zona pedonale, progetto che va contro l’idea di città nella mente dell’ex maggioranza, ora opposizione. Quindi è ancora Marini a prendere la parola per una dichiarazione di voto, ovviamente favorevole. Gli ultimi due colpacci sono bipartisan: da un parte il consigliere di Lavoro & Quartieri, Diego Vacca che rivolgendosi alla minoranza dice: <<Voi, dopo cinque anni siete stati bocciati>> e dall’altra parte Delunas (PD): <<E’ necessario trovare un’intesa>>.

Una discussione più lunga del previsto, si chiude con il voto favorevole dei 19 consiglieri di maggioranza e con il voto contrario dei 9 consiglieri di minoranza.

L’assise si chiude alle ore 21 e 20. A seguire l’assemblea sino a tarda serata sono rimasti solo due giornalisti, il sottoscritto e l’addetto stampa del comune. Nessun cittadino, salvo tre vigili della municipale. Manca la partecipazione dei cittadini, manca il senso civico, manca la voglia di dire: <<Andiamo a seguire il consiglio>>.

Certo, mi sarebbe piaciuto sapere un parere dei politici locali su quello che sta accadendo a Cagliari con la rivolta dei pastori. Prima o poi, ne parleranno anche i nostri rappresentanti.

Andrea Matta

Quartu, 20 ottobre 2010

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Municipio Quartu Sant'Elena - Foto di Andrea Matta

CONSIGLIO COMUNALE – 12 OTTOBRE 2010 – MOZIONE PD SULLA SCUOLA IN SARDEGNA E LA RICHIESTA DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

Il consiglio comunale di Quartu Sant’Elena ricorda i quattro militari caduti in Afghanistan. Inizia così la seconda assise comunale del mese di ottobre. Tra i punti all’ordine del giorno la mozione del gruppo PD in consiglio comunale sulla situazione della scuola sarda e l’elaborazione di un documento sullo stato di calamità naturale nelle zone colpite dalle forti piogge del 10 e del 12 ottobre che hanno interessato soprattutto la zona di Capitana.

Nelle comunicazioni e raccomandazioni, le scuse del consigliere PD Secci all’assessore Caput in riferimento al diverbio durante la precedente seduta e la richiesta alla presidenza di recapitare i verbali delle commissioni ai singoli consiglieri. Anche il consigliere PD Francesco Piludu, si rivolge alla presidenza facendo presente che la bandiera dalla Sardegna, a mezz’asta come tutte le bandiere negli uffici pubblici è stata messa al contrario e questo comporterebbe una sanzione di dieci mila euro per il comune. Piccoli cavilli burocratici.

<<Torno qui>>. Così parlò Lucio Torru. Il consigliere più votato nelle ultime elezioni amministrative, riprende tutti i suoi incarichi e si rimette alla volontà della maggioranza e del suo partito. <<Le ragioni della crisi politica nazionale mi fanno dire che anche il mio partito è in crisi e il PdL si trova come la temperatura di Bolzano a fine dicembre: non pervenuta>>. Torru ha ricordato per l’ennesima volta alla sua maggioranza di dare maggior risalto alle iniziative di questa amministrazione per non disattendere le richieste dei cittadini e il consenso che gli è stato riconosciuto.

Il sindaco Contini, che lunedì, insieme all’assessore all’Ambiente Fortunato Di Cesare e alcuni tecnici del comune, aveva fatto un sopralluogo nei territori colpiti dall’alluvione, chiede una sospensione del lavori per elaborare, di concerto con i capigruppo un documento per la richiesta di stato di calamità naturale.

Al ritorno in aula, vengono approvati i due verbali riferenti due consigli comunali, del 28 e del 29 settembre 2010, con 26 voti favorevoli e due astenuti.

Si passa al secondo punto all’ordine del giorno: la mozione del gruppo PD sulla condizione della scuola sarda, dopo i tagli della riforma Gelmini. Ad illustrarla ci pensa Rita Murgioni: <<Essere bambini oggi è davvero difficile, soprattutto per le condizioni nella quale versa la nostra scuola. Ci stiamo dimenticando che la scuola è il vero valore della cultura. Davanti a noi ci si prospetta un anno scolastico disastroso: aule senza alcuna sicurezza, scarse norme di sicurezza, un aumento dei costi per le scuole. Presentiamo questa mozione perché è nostro dovere difendere la scuola pubblica.>>. Murgioni denuncia i tagli netti alla scuola:<<Vogliono far passare i tagli come una riforma ma sappiamo bene che l’istruzione e i finanziamenti pubblici alla scuola dovrebbero essere la prima voce di bilancio in un paese come il nostro>>. Precari, tagli, scuola come un diritto per tutti, senza alcun privilegiato. <<Non possiamo assistere inermi allo sfaldamento della scuola statale>>. <<Con questa mozione chiediamo che il sindaco si faccia portavoce con il Governatore Cappellacci e con il nuovo assessore regionale all’Istruzione, Sergio Milia, della condizione in cui versano le scuole della città. Chiudo citando uno dei nostri costituenti, Pietro Calamandrei: E’ più facile governare in un paese di ignoranti>>

Pronta la risposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonella Pirastu. L’assessore ricorda tutti i provvedimenti che l’amministrazione ha messo in atto per sopperire ai tagli del ministero e ha poi elencato i numeri della scuola cittadina, numeri davvero importanti: 1100 bambini nelle scuole materne, 2900 bambini nelle scuole primarie, 1900 ragazzi nelle scuole secondarie di primo grado e 1965 ragazzi nelle scuole secondarie di secondo grado. Tra tutti questi settemila ragazzi, ben 2081 usufruiscono del servizio mensa. <<Serve con confronto con gli enti locali e una concertazione per il riconoscimento della specificità della Sardegna nella lotta contro la dispersione scolastica e per il sostegno degli studenti disagiati>>. <<E’ opportuno evitare sterili polemiche, servono maggiori finanziamenti>>, ha poi concluso l’assessore.

Dopo l’intervento della Pirastu, quelli dei due consiglieri più giovani, Stefano Busonera e Francesco Piludu entrambi del Partito Democratico. Busonera ha parlato della condizione degli studenti universitari, di un risparmio sulla scuola pubblica per scelte irrealizzabili: <<13 miliardi di Euro utilizzati per l’acquisto di aerei caccia>>. <<Tagli su tutte i supplenti per periodi brevi e l’imposizione dell’utilizzo di strumenti multimendiali, senza l’adeguato numero di aule, di tecnici e sopratutto di strumenti da poter utilizzare>>. Piludu invece ricorda che della scuola si ha sempre una visione poetica: <<tra Venditti, la notte prima degli esami e i banchi di scuola>>, poi cita un intervista del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, sul tema della scuola, gli Obiettivi europa 2020, che prevedono che l’Italia debba dimezzare il tasso di dispersione scolastica che in Sardegna è del 40%. <<L’ Ing, Gessa (tecnico del comune, ndr) stima i quaranta istituti scolastici quartesi per un valore di 80 milioni di Euro. Con la nuova riforma Gelmini, si va verso la nascita di una Scuola SpA, nella quale, tutti gli istituti sul territorio nazionale passerebbero direttamente al patrimonio dello Stato per un valore di sette miliardi di Euro e con un gravissimo danno per tutti i comuni>>.

Intervengono anche i consiglieri UdC, Boi, Pani e Melis. Boi ripropone l’idea del suo partito, quella del bonus per la scuola. Pani concentra la sua attenzione sulla situazione cittadina mentre sulla situazione nazionale: <<Il voto di fiducia del governo sulla riforma Gelmini è stato un atto di forza, senza alcuna discussione sugli aspetti economici. Questi tagli mettono in discussione l’intero sistema pubblico>>

Per Marini (Riformatori), la scuola è un bene che deve essere garantito a tutti ma oggi per il debito pubblico nazionale, si devono limitare le spese. <<L’Italia spende poco per l’istruzione. Secondo l’Ocse, il 4,5% del prodotto interno lordo agli ultimi posti per Pil destinato all’istruzione. Di questo 4% Il 95% viene utilizzato per pagare gli stipendi. Sulla scuola c’è stata una eccessiva strumentalizzazione. Dobbiamo trovare un sistema. Proviamo a modificare il nostro rapporto con il territorio. La Regione deve riconoscere la specificità della nostra città>>.

Partecipano alla discussione anche Secci (PD) e Torru (PdL).

La mozione viene votata con 10 voti a favore, tutto il centrosinistra e 16 astenuti.

Votata all’unanimità la richiesta dello stato di calamità naturale.

Andrea Matta

Quartu, 13 ottobre 2010

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Municipio Quartu Sant’Elena – Foto di Andrea Matta


@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario