Serie A

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cagliari globalist – Social serie A: Cagliari nella top ten

da Cagliari Globalist – 24 agosto 2014

Sui social network, le squadre di Serie A sono già schierate sulla griglia di partenza. Su facebook, il Cagliari parte in quinta fila con il Palermo dopo una lotta all’ultimo like. Su Twitter, via dal diciassettesimo posto mentre su Instagram parte dalla quarta fila tra la lontanissima Fiorentina e l’Atalanta. Il Milan parte dalla pole position.

Le tre social classifiche parlano di un dominio della cinque grandi: Milan, Juventus, Inter, Roma, Napoli, prime in tutte e tre le classifiche, poi la Fiorentina, sesto posto consolidato. Come nel campionato di calcio, dietro le si piazzano le squadre che puntano ad un posto in Uefa: Lazio, Sampdoria, Torino, Verona, Genoa e Cagliari, Palermo e Udinese. Ultime posti per Atalanta, Chievo, Sassuolo e Parma. A chiudere le classifiche le neo promosse Empoli e Cesena.

A una settimana dal calcio d’inizio del massimo campionato italiano ecco i numeri dei social per le venti squadre di Serie A.
Facebook. Il Milan comanda la speciale classifica con 22.396.786 like. Secondo posto per la Juventus sotto di otto milioni di utenti (13.518.689). A seguire, il terzetto composto da Inter (4.097.501 fan), Roma (3.707.131) e Napoli (3.022.710). Dietro di loro il primo grande vuoto con la Fiorentina che segue a 723.726 fans. Poi Lazio (366.489) e il terzetto dei centottantamila: Torino (186.514) e testa a testa tra Palermo (183.767) e Cagliari, decimo con 183.543 like.
All’undicesimo posto segue il Verona (179.661) che distanzia di trentamila utenti Udinese (143.055), il Genoa (141.909) che vince lo speciale derby contro la Sampdoria (139.540). Quindicesima piazza per il Parma (122.190). In piena lotta salvezza, Sassuolo (109.909), Atalanta (87.634). Chiudono Chievo (56.227) e Cesena (21.023).
Ultimo posto per l’Empoli con 3.152 fan per una via di una pagina nata da poco tempo. All’interno delle pagine, i contenuti provenienti dai siti internet. Buona l’interazione con i tifosi.

Twitter. Anche sul social tanto amato dai calciatori vince il Milan con i suoi 2.160.000 follower. Secondo posto per la Juventus con 1.370.000 seguaci. Sul sito di microblogging, le sei sorelle si distaccano parecchio. La terzo posto c’è ancora l’Inter (624.000), poi Roma e Napoli che stanno a quota quattrocentomila (rispettivamente 487.000 e 411.000). Lontanissime le altre squadre tutte sotto i 200mila follower: Fiorentina (186.000); Lazio (172.000).
Ottavo posto per il Genoa (121.000) che precede ancora una volta la Sampdoria (116.000). Testa a testa tra Palermo (112.000), Verona (110.000) e Udinese (109.000) e Parma (108.000). Due squadre appena sopra i 90mila, Atalanta e Chievo, rispettivamente 98.100 e 92.600. Sedicesimo posto per il Torino (73.200). Cagliari sotto i cinquantamila (49.800) prima del Sassuolo (42.000).
Anche in questo caso chiudono Cesena (8.933) e Empoli lontanissimo da tutti a quota 490. Gli account della squadre seguono e ritwittano i post dei loro calciatori.

Instagram. Rossoneri primi anche nel social dedicato alle fotografie con 460.239 seguaci. Nel social più “giovane”, la Juventus è dietro di soli novemila instagrammer (451.292). L’Inter consolida il suo terzo posto con 124.000 seguaci, sotto di trecentomila rispetto al duo di testa ma avanti di quarantamila rispetto al Napoli (82.639), “foto-a-foto” con la Roma (80.162). Lontana la Fiorentina con 21.900 utenti.
Sesto posto per il Cagliari con 9.478 seguaci e vicina a quota diecimila. Dietro al profilo ufficiale dei rossoblu, Atalanta (6.079), un testa a testa tra Parma (5.943) e Palermo (5.389) con il Sassuolo, Lazio e Chievo in crescita (5.306 per i neroverdi, 5.159 e 5.091 per laziali e gialloblu). Quota quattromila per Torino (4.880) e Udinese (4.525). Tremila utenti per Verona (3.755) e Cesena (3.081).
Chiudono la classifica tre squadre sotto il migliaio di utenti: Genoa (796), Empoli (417) e Sampdoria, unica squadra senza un profilo ufficiale ma che conta 384 nell’account dei fan. Tra i contenuti più postati, le foto in arrivo dai ritiri delle squadre di A e le prime immagini delle gare ufficiali.

Lega Serie A. Buoni numeri anche per le pagine ufficiali della Serie A. Con i suoi 2.490.246 like su Facebook e i 266.142 follower classificherebbero la ventunesima squadra al settimo posto tra Napoli e Fiorentina. Settimo posto anche su Instagram: 59.188 per piazzarsi tra Roma e i viola.

Ultimo dato: quasi tutte le squadre di serie A hanno un loro canale YouTube. Alle ore 18 di sabato si parte con Chievo-Juventus. Il campionato sarà, anche quest’anno, una lotta all’ultimo click.

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Ore 20.45, si gioca!

Is Arenas by night. – Foto di Daniele Serra [Gruppo fb: “Dateci uno stadio]

Leggi anche Stadio Is Arenas. Le novità sul nuovo stadio del Cagliari a Quartu.

Per tutti i quartesi era lo stadio delle squadre di calcio della città, quello della Serie C1 sfiorata negli anni ottanta, delle partite di beneficenza, delle corse nella pista d’atletica. Sudore, fatica. Uno stadio rimasto quasi nel silenzio fino al maggio di quest’anno.
L’idea che la città di Quartu e il suo stadio potessero ospitare le partite del massimo campionato calcistico italiano sembra quasi un sogno per chi, come noi, è cresciuto a pane, calcio e Gazzetta.
Questa sera, alle ore 20.45, saranno le voci di Vittorio Sanna (Radiolina), Paolo Ciarravano (Sky Sport) e Fabrizio Ferrero (Premium) a raccontare il ritorno del Cagliari nella sua amata terra, lontana da quella Trieste che ha ospitato la magia di Astori contro l’Inter, le vittorie contro Catania e Chievo e la sconfitta contro la Juve che per i bianconeri è valsa il titolo.
Si gioca a porte chiuse. Nessuno allo stadio, come cantavano gli Elio e le storie tese per i mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Lo stadio, diciamolo, è ancora un cantiere aperto e lo dimostrano i box per le tv ancora non finiti, il main stand che sembra un tratto della 131, giallo e ancora in costruzione.
Alle 20.43 di questa sera, Capitan Conti e gli altri dieci rossoblù entreranno nel quinto stadio della storia del Cagliari, dopo quello di Via Pola, l’Amsicora, il Sant’Elia e il Marconi di Tempio. Quello di Is Arenas è il terzo esilio nella storia del Cagliari, quello più vicino, un po’ come quelli che si trasferiscono a pochi isolati dalla casa dei genitori per non sentirsi troppo soli.
Le polemiche continuano. Da una parte, quelli che definiscono lo stadio “Is Tubieras”, una rischiosa forzatura e dall’altra chi è entusiasta dello stadio in città e fra tre domeniche arriva la Roma e dovranno essere i tifosi del Cagliari, cagliaritani, quartesi e non, a spingere la squadra verso i tre punti.

Per novanta minuti fermiamo le polemiche e facciamo rotolare il pallone nella nuova “Bombonera” rossoblu ancora in costruzione.

Forza Cagliari.

Andrea Matta, 2 settembre 2012.
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

SERIE A. 6a GIORNATA – INTER-JUVE: MANCA IL GOL. SONNO ROSSOBLU’, VOLA LA LAZIO, SOGNO PALERMO E I CONVOCATI DI PRANDELLI

Il racconto della sesta giornata di Serie A, uno sguardo all’Europa e i convocati della nazionale di Prandelli per le gare contro Irlanda del Nord e Serbia.

A Inter e Juve manca solo il gol. Il primo derby d’Italia di Benitez e Del Neri finisce 0a0. Nella Juve si sente l’assenza di una punta pesante perché ne Quagliarella ne Iaquinta possono fare davvero la differenza. Del Neri cambia e lascia Pepe in panchina per un buon Aquilani mentre Benitez conferma gli 11 uomini che hanno abbattuto il Werder Brema in Champions League, panchina per Milito.
L’Inter gioca bene e Coutinho si dimostra in gran forma. Il 18enne e Sneijder fanno divertire i tifosi del Meazza con tocchi di prima e giocate per l’unica punta Eto’o. La Juve va all’attacco con le avanzate di Krasic, Chivu riesce a bloccarlo come può, e sul calci d’angolo è pericolosa con Chiellini. Al 29′ si infortuna Biabiany e Benitez decide di mettere dentro Milito con “Bolt” Eto’o che torna sulla fascia.

Nell’intervallo, Santon prende il posto di Cordoba, toccato duro da Aquilani. Per i bianconeri entra Motta per De Ceglie con Grygera che si sposta sulla fascia sinistra.
Inter pericolosa con i corner di Coutinho e con un colpo di testa di Maicon. Pronta la risposta bianconera con Quagliarella lanciato da Marchisio che si fa ipnotizzare da Julio Cesar e dal recupero di Lucio. Entra Del Piero, accolto da una bordata di fischi, ed esce Iaquinta. Occasionissima per Milito. Del Neri si gioca il terzo cambio, fuori Aquilani per Sissoko. La partita si chiude con calcio di punizione di Del Piero che supera la barriera ma non Julio Cesar. Partita ben arbitrata dall’arbitro Banti, bravo a tenere sotto controllo la gara anche nei momenti più complicati.

Per Del Neri, la Juventus è in crescita ma qualcuno inizia seriamente a pensare che i bianconeri siano Krasic-dipendenti. Per il tecnico dei nerazzurri Benitez, nessun turnover ma con il recupero dei tanti infortunati la squadra sarà ancora più forte e il centocampista della Juventus Claudio Marchisio ha commentato la sua partita su facebook <<.Peccato per il pareggio ma siamo sulla buona strada!!grande gruppo!!!>>

Nel pomeriggio, un Cagliari con Conti e Agostini in castigo, pareggia 0-0 sul campo del Chievo. I rossoblù cercano il colpaccio con un colpo di testa di Acquafresca al novantesimo ma sarebbe stato un furto. Partita noiosa, Bisoli cura la fase difensiva, forse troppo, e non lascia gli attaccanti liberi di giocare. Dall’altra parte un Chievo pericoloso ma che gioca meglio dei rossoblù.

Vince la Lazio che si gode la seconda settimana in testa alla classifica. Battuto il Brescia 1-0 con gol di Mauri, uno dei migliori nella squadra allenata da Reja che si dimostra ancora una volta un tecnico capace di gestire le situazioni diffcili, vedi Zarate titolare per la seconda giornata consecutiva dopo le tante polemiche degli scorsi mesi. Da segnalare la splendida prova del brasiliano Hernanes, autore dell’assist sul gol di Mauri. Brescia che chiude la gara in 10 per l’espulsione di Diamanti

Al Napoli per vincere non serve una rimonta come a Bucarest. I Mazzarri boys battono 2-0 la Roma con i gol di Hamsik, dopo un perfetto assist di Dossena e con un autogol di Juan che dopo la prima respinta di Burdisso, mette dentro un cross rasoterra di Campagnaro dalla destra.

Per il Palermo ancora una vittoria in trasferta. Dopo l’1-4 dell’Olimpico di Torino, abbattuta una Fiorentina quasi irriconoscibile. La squadra di Mihaijlovic sembra un’altra rispetto a quella dell’anno scorso di Prandelli. Rosanero in vantaggio nel primo tempo con un gol di Ilicic. 3 gol in 5 partite in A e con un’altra perla del “Flaco” Pastore. Assist di Nocerino, Pastore salta Frey e mette la palla in rete. Nel secondo tempo i viola reagiscono con un gol di Gilardino su assist di Santana ma poi Ljaijc si fa parare un rigore da Sirigu.

E’ tornato Luca Toni. Suo il gol che ha permesso al Genoa di batter il Bari al Ferraris. Genoa in vantaggio con un gran bel gol in Palacio, forse viziato da un tocco di mano del numero 9 dei rossoblù all’inizio dell’azione. Fallo di Moretti in area di rigore. Rosso per il difensore del Genoa e Bari che pareggia con Barreto che realizza il calcio di rigore decretato da Giannoccaro di Lecce ma al ’95 il gol di Toni porta in Genoa alla vittoria.

Tra Bologna e Sampdoria finisce 1-1 ma fa discutere la sostituzione di Cassano per Pozzi. Il barese non si accomoda in panchina ma si dirige verso gli spogliatoi. Durante i 90 minuti, blucerchiati in vantaggio per un autogol di Portanova, il terzo della giornata e il terzo in stagione per la squadra di Malesani che pareggiano con un rete del difensore uruguaiano Britos.

Nell’anticipo delle ore 12.30, il Lecce ha battuto il Catania per 1-0. Decide il gol del giocatore scuola Roma, Corvia al secondo gol in campionato.

Pausa per la nazionale. Qualche novità nelle convocazioni di Cesare Prandelli. Torna Lazzari, Zambrotta tolto dalla naftalina e da segnalare anche i ritorni di Mauri e Rossi.

Questa è la lista dei convocati per le gare di Belfast e Genova contro Irlanda del Nord e Serbia.
Portieri: Mirante (Parma), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna).
Difensori:
Cassani (Palermo), Zambrotta (Milan), Bonucci (Juventus), Bovo (Palermo), Chiellini (Juventus), Gastaldello (Sampdoria), Antonelli (Parma), Criscito (Genoa).
Centrocampisti:
De Rossi (Roma), Lazzari (Cagliari), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Milan), Pepe (Juventus).
Attaccanti: Cassano (Sampdoria), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Borriello (Roma), Rossi (Villarreal). E cosi proviamo ad abbozzare una formazione per la gara di venerdì, 4-3-3 con Viviano in porta, in difesa Zambrotta, Chiellini, Bonucci e Antonelli, De Rossi, Pirlo e Lazzari a centrocampo e in avanti Cassano, Gilardino e Pepe.

Attesa per la coppia blucerchiatazzurra Pazzini-Cassano sotto la Gradinata Sud dello Stadio Marassi

In Europa, vince il Chelsea. 2-0 contro l’Arsenal con Drogba, splendido gol di tacco, e la solita punizione bomba del difensore brasiliano Alex. Vittoria per 6-1 del Real Madrid di Mourinho contro il Deportivo La Coruna, doppio Cristiano Ronaldo, mentre il Barcellona pareggia 1-1 contro il Mallorca e Messi torna al gol.

Serve qualche giornata per mettere in sesto una classifica strana. Lazio, Napoli e Chievo prendono momentaneamente il posto di Juventus, Roma e Fiorentina anche se per le ultime due recuperare il distacco con Inter e Milan (-6). Attenzione al Palermo dei ragazzi terribili.

Ad agosto il presidente Zamparini diceva ai cronisti: <<Questo Palermo è da scudetto !!>>.
Sognare non costa nulla.

Andrea Matta

Quartu, 4 ottobre 2010

Esultanza di Javier Pastore - Foto dal sito di Datasport

@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario