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C’era una volta un campetto di periferia…

Stadio Is Arenas - 26 giugno 2013

Stadio Is Arenas – 26 giugno 2013

Ora mettetevi comodi perché vi racconto una storia:

“Dunque, prendiamo uno stadio e montiamolo in un campetto di periferia.
Poi, facciamo succedere un po’ di casini tra ambientalisti, MauroPili, tombe puniche, wwf, kgb, www, alcolisti anonimi e chi più ne ha, più ne metta,
e smontiamo lo stadio.
Intanto i nostri giocatori con la gloriosa maglia rossoblu vanno a giocare, per l’ennesima volta, nella terra della bora e chissà quanto vento prenderanno ancora.
Nel mentre, facciamo in modo che l’altro stadio – quello “grande grande”, quello che andrebbe buttato giù ma non si può fare perché ci abbiamo giocato 180 minuti nella Coppa del Campioni 1970/1971 (antigoriu!) – possa essere pronto per i primi giorni di settembre (impressioni di settembre!).
Ora, a quasi 72 ore dell’inizio del campionato, quel famoso campetto di periferia potrebbe misteriosamente riprendere vita visto che, se il narratore non sbaglia, c’è ancora una convenzione valida per altri due anni con il Comune di quel famoso campetto.
E così, quel milione di tifosi della gloriosa società non sa ancora in quale stadio potrà andare a vedere la propria squadra”.

Quella che vi ho raccontato è una storia di pura fantasia…o forse no…

Andrea Matta 
21 agosto 2013

[Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, blog o altri media, si prega di citare la fonte]

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Casteddu On Line – Tutte le scaramanzie di Cellino: dalla lacrima al seggiolino 16 bis

Il mio primo post per Casteddu On Line.

casteddu on line

Gli italiani sono un popolo di santi, poeti, navigatori e superstiziosi. Cosi, al bar, tra amici, capita spesso che qualcuno racconti qualche suo rito propiziatorio che ripete ogni giorno, dall’alzarsi con il piede destro all’accendere la luce della stanza con la mano sinistra.
Il mondo sportivo è ricco di questi momenti e spesso anche il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, si è lasciato andare a qualche gesto scaramantico.
Ecco allora che sul web è comparsa una foto che arriva direttamente dalla tribuna centrale del nuovo stadio del Cagliari: nei seggiolini della main stand non compare il numero 17, si passa dal numero 16 al numero 18 passando per il 16 bis.
Il vero must del presidente è la famosissima lacrima indirizzata verso l’avversario più pericoloso oppure direttamente sull’arbitro.
Nelle prime giornate di campionato, il presidente si era già fatto notare per qualche altro capolavoro come quando durante la gara contro il Siena ordinò tre panini con mortadella e il Cagliari segnò tre gol uno dietro l’altro. Proprio quella vittoria sfatò il tabù Is Arenas iniziato con i due rigori falliti da Conti e Larrivey nella gara contro l’Atalanta in cui i presenti assistettero a un vero e proprio show del presidente tra porte da spostare, tonnellate di sale anti jella e consigli tattici al mister Ficcadenti.

Nella gara contro il Novara del 17 settembre di un anno fa, per combattere la mala sorte, il presidente invitò i tifosi a presentarsi allo stadio con qualcosa di viola addosso per annullare la negatività del 16 bis. La gara era stata vinta dal Cagliari per due a uno con i gol di Conti e Larrivey.
Sempre nella stagione scorsa, nella gara contro il Siena, invitò i tifosi a presentarsi allo stadio a testa alta e con una benda sulla fronte ricordando che nella sfida contro il Palermo, i nella maglia era stato messo il logo dei quattro mori con la benda sugli occhi, mentre nella partita contro il Lecce al Via Del Mare, vinta dai rossoblù, la maglia bianca aveva i quattro mori ma con la benda sulla fronte proprio come nella bandiera della Sardegna: la prima rappresenta la sconfitta e la sottomissione, la seconda vittoria e fierezza. Nel caso della gara contro il Siena però non fu un gesto di scaramanzia ma la benda rappresenta il simbolo della lealtà dei sardi.

Come detto all’inizio, ad essere scaramantico non è il solo il presidente del Cagliari. Non ci dimentichiamo Galliani e la sua cravatta gialla, l’acqua santa del grande Trapattoni ai mondiali del 2002 in Giappone e Corea del Sud, l’impermeabile giallo del presidente del Livorno Spinelli, il cappotto di Renzo Uliveri.

La fobia del numero 17 si chiama Eptacaidecafobia e cosi, dagli antichi romani in poi, l’uomo ha sempre avuto timore di questo numero. Nella smorfia napoletana il numero appena citato, se non rispettato, significa sfortuna mentre nei fumetti di Topolino, il numero compare molto spesso accanto al venerdì per portare sfortuna al povero Paperino. Il numero scompare da camere d’albergo, vagoni ferroviari, ascensori e in molti gare automobilistiche non viene neppure assegnato.

Con un punto in casa dell’Udinese, il Cagliari arriverebbe a 17 punti.
Pardon, 16 bis.

Il giorno di Cagliari-Napoli. Riscriviamo la storia: battiamoli sul campo

15 giugno 1997 – La curva dei tifosi del Cagliari. [Foto tratta da gazzaspace.gazzetta.it]

Il grande giorno è arrivato.

Tutto è iniziato nel 1997 con quel tragico, calcisticamente palando, Cagliari-Piacenza 1-3. Tutto è iniziato al San Paolo di Napoli. Il gol del cobra Tovalieri non serve a nulla e il Cagliari di Mazzone va in serie B.
Da quel lontano 15 giugno 1997, i rapporti tra Cagliari e Napoli si sono incrinati pesantemente.

Internet non era ancora l’odierno circo mediatico fatto di post e di twitt ma dopo un’attenta ricerca ho trovato un articolo di Claudio Cugusi, pubblicato su L’Unione Sarda .
La storia è questa: i trentamila tifosi rossoblu arrivati in massa per sostenere la compagine sarda furono accolti con cariche della polizia, aggressioni. Due tifosi accoltellati, sei contusi. In una delle cariche alla stazione dei Campi Flegrei è intervenuto il presidente della Regione, Federico Palomba.
Il primo attacco dei napoletani fu una sassaiola contro i tredici pullman del Ctm che percorrevano via Nuova Marina. Dai bus del cagliaritani partì di tutto. Alle 14, nuovo attacco fuori da una pizzeria: insulti, botte.

Allo stadio ancora provocazioni. Un tifoso del Cagliari scambia la sciarpetta con un tifoso del Napoli e quello che poteva sembrare un gemellaggio era ben altro. Dalla tribuna centrale iniziano gli insulti verso i rossoblu e al vantaggio del Piacenza hanno esultato anche i napoletani.

Tra primo e secondo tempo inizia la battaglia: un tifoso del Napoli sfila uno striscione da sotto la curva sud, un altro stacca a uno a uno gli striscioni piantati sulle gradinate. La polizia non si accorge di nulla salvo colpire con una manganellata un tifoso rossoblu che cercava di recuperare gli striscioni. Scoppia il caos: dalla curva del Cagliari parte un lancio di bottiglie contro la polizia che risponde con una carica che non colpisce solo gli ultras ma anche tanti tifosi qualsiasi e persino Antonello Lai.
Fischio finale: il Cagliari perde e va in B ma nella curva c’è ancora tensione

Fuori dal San Paolo, alcuni tifosi in partenza per Civitavecchia hanno incrociato un gruppo di poliziotti. Qualche insulto ed è partita una nuova azione degli agenti che con i lacrimogeni e colpi di casco colpiscono sei tifosi. Poco prima della partenza, un tifoso è stato accoltellato alle gambe da quattro napoletani.

Cinque anni prima, Daniel Fonseca ex grande giocatore del Cagliari, poi passato al Napoli per quincidi miliardi, segno un gol sotto la curva nord del Sant’Elia e decise di festeggiare con un doppio gesto dell’ombrello e su quel gesto, Is Amakiaus, c’hanno pure scritto una canzone dal titolo:  Conchebestia

Poi le vittorie e i pareggi all’ultimo minuto. Conti, la bestia nera dei partenopei.
L’ultimo Napoli-Cagliari è finito 6-3 con una tripletta di Larrivey.

Oggi, a Quartu si gioca Cagliari-Napoli. Il clima è sempre molto teso e qualche giorno fa il giornalista della Gazzetta dello Sport, Mimmo Malfitano, intervistato da Radio Kiss Kiss ha cosi dichiarato: La partita di Cagliari, già di per se insidiosa, si complica per quattro motivi. Uno: lo stadio è una topaia, pare che i tifosi si trovino in mezzo al campo; secondo: l’ambiente non ci sopporta; il Cagliari è in ottimo momento di forma e a noi manca Cavani. Subito dopo però sono arrivate le scuse: “Sono mortificato. Lungi da me offendere Cagliari e i cagliaritani che, tra l’altro, adoro da sempre. Per topaia intendevo dire uno stadio caldo, senza più la pista d’atletica e con i tifosi a ridosso del campo. Forse ho utilizzato il termine sbagliato. Ma ripeto, lungi da me offendere la gente di Cagliari. E se l’ho fatto, chiedo scusa”.

Oscar Wilde diceva: il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.

Cagliari-Napoli, Stadio Is Arenas, ore 19.
Riscriviamo la storia, BATTIAMOLI SUL CAMPO!

Andrea Matta

Lo Sportonline – Is Arenas: cronistoria di uno stadio

Inizia una nuova avventura. Ecco il mio primo post per Lo Sportonline

Il campo di Is Arenas era lo stadio comunale di Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna con settantamila abitanti a sei chilometri da Cagliari. Per tutti i quartesi, era lo stadio delle squadre di calcio della città, quello della serie C1 sfiorata negli anni ottanta, quello delle partite di beneficenza, delle corse sulla pista d’atletica. Sudore, fatica.
Uno stadio rimasto quasi nel silenzio fino al maggio di quest’anno quando con la convenzione triennale stipulata tra il Cagliari Calcio e il Comune di Quartu, dopo l’ok del consiglio comunale, è diventata la nuova casa del Cagliari.
A metà giugno l’inizio dei lavori per trasformare il campo che in un paio di mesi è passato dall’ospitare le squadre del campionato di Eccellenza all’eccellenza del calcio italiano: la serie A.

La società ha impiantato le gradinate del Sant’Elia nello stadio quartese e nel giro di un mese e mezzo curva nord, curva sud e distinti erano già all’interno dell’impianto. La costruzione del main stand ancora oggi non è stata completata definitivamente e servirà ancora qualche settimana. Dall’inizio dei lavori, lo stadio è diventata una meta di pellegrinaggio per tutti i curiosi che hanno visto nascere uno stadio quasi in mezzo alla città: si fermano, osservano i lavori e tornano a casa soddisfatti

A fine luglio nelle gradinate della curva nord, settore caldo del tifo cagliaritano, comparve la scritta del nome del gruppo ultras che da venticinque anni sta in curva. Sarebbe stata la prima iniziativa del genere in Italia ma la scritta è stata tolta una settimana dopo per la decisione del presidente Cellino e dal Questore di Cagliari, Savina, secondo il quale la scritta sarebbe stata una provocazione A metà agosto si alzò il coro di chi non vedeva di buon occhio lo stadio, residenti bloccati prima, durante e dopo la partita e qualcuno inizia a pensare che per la prima gara casalinga del Cagliari si potesse giocare a Is Arenas.

A una settimana dall’inizio del campionato, le visite della Commissione provinciale di vigilanza allo stadio erano continue e per il sindaco di Quartu, Mauro Contini, Is Arenas sarà una grande occasione per la città e anche il presidente Cellino con un’intervista sul sito della società parla dello stadio: Se Quartu ci porterà bene resteremo.
Allo stadio si aggiunge anche la polemica sullo sponsor Tirrenia, compagnia navale mai amata dai sardi e che per tre anni sarà sulle maglie dei rossoblu. Il martedì prima della seconda giornata qualcuno prospetta la possibilità che Cagliari-Atalanta si giochi a Trieste. I giocatori del Cagliari scioperano ma la scelta non è azzeccata soprattutto quando in Sardegna c’è chi sciopera per cose ben più importanti.

Il 2 settembre si gioca la prima partita a Is Arenas la prima partita di Serie A rigorosamente a porte chiuse. Nessuno allo stadio come cantavano gli Elio e le Storie Tese ma dopo il tira e molla durato una settimana tra Quartu e Trieste, sentiti Questura e Prefettura la prima gara si può giocare.

Una settimana dopo arriva la lettera di protesta del presidente regionale di WWF, secondo il quale le luci dello stadio spaventerebbero i fenicotteri del vicino stagno di Molentargius e chiede al sindaco, nonché presidente dell’Ente Parco Molentargius di interrompere il rapporto di collaborazione con il Cagliari.

Il resto è storia recente: la lettera del presidente Cellino che invitava i tifosi ad andare allo stadio compiendo un atto pacifico, spinto dal dolore e dalla frustrazione per difendere il diritto di esistere, anche se, secondo la Prefettura, lo stadio non era agibile mentre i tecnici e gli ingegneri della società dicevano il contrario; il no definitivo alla partita contro la Roma deciso dal Prefetto di Cagliari arrivato alle due di domenica notte dopo una concitata riunione.
La scelta del prefetto era stata quella di prevenire ogni forma di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica conseguente alla reazione irrazionale del presidente del Cagliari. A questi fatti sono seguite le polemiche, le dichiarazioni di Abete, Petrucci, Zeman e Baldini che Cellino definisce avvoltoio.
Per una settimana abbiamo visto la doppia faccia della Sardegna: da una parte la vicenda di Is Arenas e le prime pagine dei giornali nazionali; dall’altra i volti gli operai del Sulcis che stanno sui silos a settanta metri d’altezza per far sentire la loro voce. Da una parte i viziati del pallone che non vogliono giocare a porte chiuse perché vogliono sentire il pubblico che li sostiene, a qualche chilometro di distanza i lavoratori che da un giorno all’altro trovano chiuse le porte delle loro aziende dopo venti, trentanni di lavoro e 1500 euro al mese (per i più fortunati).
I due volti della nostra isola spesso dimenticata.

E ora, per la sfida contro il Pescara, lo stadio apre per cinque mila abbonati con la tessera del tifoso. Saranno i primi ad entrare nella nuova casa del Cagliari, quella dei diciotto milioni di euro spesi da Cellino per il primo stadio senza barriere nel sud Italia.

Servirà il pubblico, servirà la pazienza degli abitanti della zona ma in Italia, quando quella palla rotonda sta sul campo da gioco per novanta minuti ci dimentichiamo tutto.

Andrea Matta

Ore 20.45, si gioca!

Is Arenas by night. – Foto di Daniele Serra [Gruppo fb: “Dateci uno stadio]

Leggi anche Stadio Is Arenas. Le novità sul nuovo stadio del Cagliari a Quartu.

Per tutti i quartesi era lo stadio delle squadre di calcio della città, quello della Serie C1 sfiorata negli anni ottanta, delle partite di beneficenza, delle corse nella pista d’atletica. Sudore, fatica. Uno stadio rimasto quasi nel silenzio fino al maggio di quest’anno.
L’idea che la città di Quartu e il suo stadio potessero ospitare le partite del massimo campionato calcistico italiano sembra quasi un sogno per chi, come noi, è cresciuto a pane, calcio e Gazzetta.
Questa sera, alle ore 20.45, saranno le voci di Vittorio Sanna (Radiolina), Paolo Ciarravano (Sky Sport) e Fabrizio Ferrero (Premium) a raccontare il ritorno del Cagliari nella sua amata terra, lontana da quella Trieste che ha ospitato la magia di Astori contro l’Inter, le vittorie contro Catania e Chievo e la sconfitta contro la Juve che per i bianconeri è valsa il titolo.
Si gioca a porte chiuse. Nessuno allo stadio, come cantavano gli Elio e le storie tese per i mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Lo stadio, diciamolo, è ancora un cantiere aperto e lo dimostrano i box per le tv ancora non finiti, il main stand che sembra un tratto della 131, giallo e ancora in costruzione.
Alle 20.43 di questa sera, Capitan Conti e gli altri dieci rossoblù entreranno nel quinto stadio della storia del Cagliari, dopo quello di Via Pola, l’Amsicora, il Sant’Elia e il Marconi di Tempio. Quello di Is Arenas è il terzo esilio nella storia del Cagliari, quello più vicino, un po’ come quelli che si trasferiscono a pochi isolati dalla casa dei genitori per non sentirsi troppo soli.
Le polemiche continuano. Da una parte, quelli che definiscono lo stadio “Is Tubieras”, una rischiosa forzatura e dall’altra chi è entusiasta dello stadio in città e fra tre domeniche arriva la Roma e dovranno essere i tifosi del Cagliari, cagliaritani, quartesi e non, a spingere la squadra verso i tre punti.

Per novanta minuti fermiamo le polemiche e facciamo rotolare il pallone nella nuova “Bombonera” rossoblu ancora in costruzione.

Forza Cagliari.

Andrea Matta, 2 settembre 2012.
(Per la pubblicazione di questo post su altri siti internet, su blog o su altri media, si prega di citare la fonte. Grazie, Andrea Matta)

Stadio Is Arenas. Le novità sul nuovo stadio del Cagliari a Quartu.

30 novembre – La rassegna stampa sugli arresti di Is Arenas

Raccontare tutto quello che è successo nelle ultime 24 ore è quasi impossibile, dunque meglio leggere tutti gli articoli pubblicati dalla rassegna stampa del consiglio regionale, tratti da L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna.
A voi, ogni commento.

L’UNIONE SARDA
Is Arenas: tre arresti
Choc, nervi e lacrime in Municipio: “Ammanettati come delinquenti”
Contini: “Dispiaciuto e triste”. Ruggeri: “Gessa l’ho voluto io”

LA NUOVA SARDEGNA
Bufera sul nuovo stadio: tre arresti
Cellino: “Abbiamo investito i nostri soldi e non c’è stato rapporto con l’Andreoni srl”
Le intercettazioni. “Se riconosco i prezzi mi mettono le manette all’istante”
Il sindaco: “Non so ancora nulla”

CASTEDDU ON LINE
Lavori sprint a Is Arenas: arrestati due dirigenti comunali e l’impresario

REPUBBLICA SPORT
Cagliari, Is Arenas, ancora guai: tre arresti per peculato. Il Gip: ”Club sapeva”

IL FATTO QUOTIDIANO
Cagliari, “Is Arenas” senza pace: tre arresti per falso e tentato peculato

26 novembre – Il giorno di Cagliari-Napoli. Riscriviamo la storia: battiamoli sul campo.

Il grande giorno è arrivato.
Tutto è iniziato nel 1997 con quel tragico, calcisticamente palando, Cagliari-Piacenza 1-3. Tutto è iniziato al San Paolo di Napoli. Il gol del cobra Tovalieri non serve a nulla e il Cagliari di Mazzone va in serie B.
Da quel lontano 15 giugno 1997, i rapporti tra Cagliari e Napoli si sono incrinati pesantemente.

Internet non era ancora l’odierno circo mediatico fatto di post e di twitt ma dopo un’attenta ricerca ho trovato un articolo di Claudio Cugusi, pubblicato su L’Unione Sarda .
La storia è questa: i trentamila tifosi rossoblu arrivati in massa per sostenere la compagine sarda furono accolti con cariche della polizia, aggressioni. Due tifosi accoltellati, sei contusi. In una delle cariche alla stazione dei Campi Flegrei è intervenuto il presidente della Regione, Federico Palomba.
Il primo attacco dei napoletani fu una sassaiola contro i tredici pullman del Ctm che percorrevano via Nuova Marina. Dai bus del cagliaritani partì di tutto. Alle 14, nuovo attacco fuori da una pizzeria: insulti, botte.

Allo stadio ancora provocazioni. Un tifoso del Cagliari scambia la sciarpetta con un tifoso del Napoli e quello che poteva sembrare un gemellaggio era ben altro. Dalla tribuna centrale iniziano gli insulti verso i rossoblu e al vantaggio del Piacenza hanno esultato anche i napoletani.

Tra primo e secondo tempo inizia la battaglia: un tifoso del Napoli sfila uno striscione da sotto la curva sud, un altro stacca a uno a uno gli striscioni piantati sulle gradinate. La polizia non si accorge di nulla salvo colpire con una manganellata un tifoso rossoblu che cercava di recuperare gli striscioni. Scoppia il caos: dalla curva del Cagliari parte un lancio di bottiglie contro la polizia che risponde con una carica che non colpisce solo gli ultras ma anche tanti tifosi qualsiasi e persino Antonello Lai.
Fischio finale: il Cagliari perde e va in B ma nella curva c’è ancora tensione

Fuori dal San Paolo, alcuni tifosi in partenza per Civitavecchia hanno incrociato un gruppo di poliziotti. Qualche insulto ed è partita una nuova azione degli agenti che con i lacrimogeni e colpi di casco colpiscono sei tifosi. Poco prima della partenza, un tifoso è stato accoltellato alle gambe da quattro napoletani.

Cinque anni prima, Daniel Fonseca ex grande giocatore del Cagliari, poi passato al Napoli per quincidi miliardi, segno un gol sotto la curva nord del Sant’Elia e decise di festeggiare con un doppio gesto dell’ombrello e su quel gesto, Is Amakiaus, c’hanno pure scritto una canzone dal titolo:  Conchebestia

Poi le vittorie e i pareggi all’ultimo minuto. Conti, la bestia nera dei partenopei.
L’ultimo Napoli-Cagliari è finito 6-3 con una tripletta di Larrivey.

Oggi, a Quartu si gioca Cagliari-Napoli. Il clima è sempre molto teso e qualche giorno fa il giornalista della Gazzetta dello Sport, Mimmo Malfitano, intervistato da Radio Kiss Kiss ha cosi dichiarato: La partita di Cagliari, già di per se insidiosa, si complica per quattro motivi. Uno: lo stadio è una topaia, pare che i tifosi si trovino in mezzo al campo; secondo: l’ambiente non ci sopporta; il Cagliari è in ottimo momento di forma e a noi manca Cavani. Subito dopo però sono arrivate le scuse: “Sono mortificato. Lungi da me offendere Cagliari e i cagliaritani che, tra l’altro, adoro da sempre. Per topaia intendevo dire uno stadio caldo, senza più la pista d’atletica e con i tifosi a ridosso del campo. Forse ho utilizzato il termine sbagliato. Ma ripeto, lungi da me offendere la gente di Cagliari. E se l’ho fatto, chiedo scusa”.

Oscar Wilde diceva: il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.

Cagliari-Napoli, Stadio Is Arenas, ore 19.
Riscriviamo la storia, BATTIAMOLI SUL CAMPO!

Andrea Matta

22 novembre – Positivo l’incontro tra Cellino e il sindaco di Quartu Contini. E sabato apre la main stand.

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’ufficio stampa del Comune di Quartu.

Is Arenas: incontro tra il Sindaco Contini e il presidente Cellino
“Un incontro molto positivo, che ha avuto per oggetto la convenzione sottoscritta con l’Amministrazione, in particolare per quanto riguarda gli aspetti della viabilità e mobilità”. Il sindaco Mauro Contini esprime piena soddisfazione per lo scambio avuto questa mattina con presidente del Cagliari, Massimo Cellino, e il suo staff. “La Società Cagliari Calcio – spiega Contini – ha confermato piena disponibilità sul rispetto degli accordi, specialmente sul tema del piano del traffico precedentemente concordato, che prevede l’utilizzo di bus navetta e il controllo puntuale del sistema dei parcheggi all’interno dell’area circostante lo stadio, la cosiddetta “Zona Blu””.

L’incontro con il Cagliari Calcio è caduto in una giornata particolarmente intensa. Nelle stesse ore, infatti, la Commissione provinciale di vigilanza eseguiva un sopralluogo nell’impianto di Is Arenas. Così il sindaco ne riassume gli esiti: «La commissione ha preso atto dei lavori eseguiti e ha verificato che la capienza dell’impianto risulta conforme per un numero complessivo di 16.082 posti.» «Siamo insomma lieti – conclude Contini – che la complessa vicenda di Is Arenas stia evolvendo in termini positivi.» Venerdì prossimo la Commissione di vigilanza eseguirà un ulteriore sopralluogo per esaminare l’area di prefiltraggio della Curva Nord.

17 novembre – Abusivi a Is Arenas: tra caddozzoni e supertifosi

L’Is Arenas story non finisce mai.
Sul sito del comune di Quartu si legge: “Is Arenas – Assegnazione posteggi per il commercio“. In pratica significa ok agli autobar (meglio noti come caddozzoni) nelle vicinanze dello stadio. Il parere favorevole è arrivato dopo una bagarre in consiglio comunale durata quasi un’ora, tra determine e riunioni di commissioni comunali con caratteri d’urgenza. Sempre il consiglio comunale quartese, nella giornata di giovedì, ha approvato una riduzione degli spazi nella concessione con il Cagliari Calcio. Tutto nella norma, hanno solo fatto in modo che Via S’Arrulloni non venga inserita nella concessione triennale. E’ pur sempre suolo pubblico.

Nella giornata di ieri, un altro “piccolo” problemino per il presidente Cellino. La Questura di Cagliari ha infatti inviato al presidentissimo una comunicazione di reato perché, prima della partita contro il Catania, avrebbe violato le indicazioni della municipalità quartese sull’apertura al pubblico della main stand dello stadio visto che l’accesso era stato permesso solo per i settori delle due curve e dei distinti. Cosi, in tribuna centrale, insieme al buon Massimo, sono entrati anche i giornalisti, alcune personalità come l’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, gli amici e i famigliari del presidente.
E non finisce qui, avrebbe detto Corrado. Un addetto del Cagliari, sempre secondo la Questura, avrebbe venduto un biglietto senza accertare le generalità dell’acquirente. E se il tifoso in questione, fosse stato sotto un procedimento Daspo?
Il conto della questura è salato: dai 50 ai 500 euro per l’apertura della tribuna centrale e 40 mila di ordinanza ingiuntiva per il biglietto venduto al tifoso.

Domani il Cagliari giocherà contro l’Inter. Per i rossoblu e i nerazzurri, cinquant’anni di storia in comune, cosi come scrive Vittorio Sanna in un bellissimo articolo sul suo blog.

Pomeriggi a San Siro.

Andrea Matta

10 novembre – CAGLIARI-CATANIA DAY – Aggiornamenti

18.00 – Daniele Conti e Andrea Cossu battono il calcio d’inizio di Cagliari-Catania

17.55 – Ecco le foto dallo stadio di Is Arenas

Tornelli fuori dallo stadio [Foto da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Ingresso tifosi [Foto di Luca Atzeni da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Dalla tribuna centrale [Foto di Stefano Demontis da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Dalla curva nord [Foto di Gabriele Mura da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Dalla curva sud [Foto di Marco Meloni da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Visuale dalla curva sud [Foto da pagina fb – Maglia rossa Cagliari ]

Vista curva nord dai distinti [Foto di Stefano Demontis da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

Is Arenas by night – [Foto da Gruppo Fb – Tifosi del Cagliari “Dateci un stadio”]

17.30 – Gli abbonati in tribuna centrale dovrebbero accomodarsi nei distinti.
Nel video le proteste fuori dallo stadio.

17.18 – Sul campo da gioco è entrato Don Carlo e alcuni tifosi dicono che ci sia l’Ave Maria in sottofondo

17.12 – Sul gruppo fb Tifosi del Cagliari “Dateci uno stadio” le prime foto dell’Is Arenas pieno in tutti i settori. Tra poco anche su questo blog

17.05 – I giornalisti accreditati sono all’interno della main stand. “E’ bella, è confortevole” dice Silvio Camboni di Radiolina.

16.50 – Sky Sport 24. Cagliari-Catania, tolti i sigilli a tribuna centrale “Is Arenas”. La società di Cellino pronta a prendersi ogni responsabilità

16.30 – Dal sito del Cagliari Calcio – Comunicazione ai tifosi

Ricordiamo ai tifosi che è aperto un ampio parcheggio presso via S’Arrulloni e che le strade di via S’Arrulloni e via Beethoven saranno chiuse al traffico come sempre in occasione delle partite. L’ingresso per la Main Stand sarà effettuato da via Beethoven.

12.00 – Ecco il comunicato del Gruppo Operativo Sicurezza.
‎A termine della riunione straordinaria del Gruppo Operativo Sicurezza (G.O.S.) dello stadio Is Arenas, alla luce dell’odierno provvedimento del Sindaco del Comune di Quartu Sant’Elena relativo all’utilizzo parziale delle tribune dell’impianto sportivo, con il qualela Società CagliariCalcio concessionaria dello stadio, è stata autorizzata allo svolgimento della partita, il numero massimo di spettatori ammessi all’impianto è pari 13045 così distribuiti:
Tribuna Distinti 3.996, Curva Nord 4.401, Curva Sud 4.246, Tribuna Ospiti 402
La Tribuna Main Stand non sarà agibile per la parte destinata al pubblico pertanto eventuali biglietti rilasciati come omaggio o venduti per quel settore, non potranno essere utilizzati su quella parte di impianto. I possessori di tali biglietti sono pertanto invitati a non recarsi allo stadio in quanto non verrà loro consentito l’accesso.
Per quanto concerne la sala stampa questa è individuata nell’area sottostantela Main Stand; le postazioni per la stampa rimangono invece quelle utilizzate nelle partite precedenti.

Si invitano infine tutti i tifosi a munirsi di documento di identità poiché agli ingressi verrà rafforzato il controllo circa la corrispondenza tra i dati dei documenti di identità e quelli del titolo di accesso”

9 novembre – Apre Is Arenas, crolla il Sant’Elia

Is Arenas by night sulla pagina fb della Lega Serie A. [Tratta da https://www.facebook.com/serieatim ]

Perché ci rallegriamo a una nascita e ci addoloriamo a un funerale? Perché non siamo noi la persona in questione“. Basta digitare una frase sulla nascita e sulla morte su Google per veder comparire questa citazione di Mark Twain.

Noi, tifosi di calcio e tifosi del Cagliari, ci rallegriamo per l’apertura quasi completa dello stadio di Is Arenas e piangiamo la morte dello stadio Sant’Elia, che piano piano cade su stesso. L’Unione Sarda pubblica un pezzo di Matteo Vercelli sul primo importante crollo all’interno della struttura: una tettoia metallica, lunga quasi cinque metri, si è staccata dalla copertura ed è caduta sulle scalinate d’accesso . L’hanno trovata gli ingegneri del Cagliari e quelli del Comune che stanno portando a termine i sopralluoghi per la restituzione dell’impianto al Municipio di Via Roma. Non solo copertura però, anche molti calcinacci (si staccavano anche quando lo stadio era da serie A) e pezzi di cemento che si staccano qui e la nella struttura. Tutto questo in attesa del concorso di idee per far rinascere lo stadio.

Qualche chilometro più in la, tra Via Beethoven e Via S’Arrulloni, il comunale di Quartu si prepara per la prima sfida con dodicimila spettatori. Dal Cagliari calcio arrivano le comunicazioni ai tifosi: i tifosi sono pregati di recarsi allo stadio con largo anticipo affinché il personale incaricato possa effettuare i normali controlli. Tutto questo per evitare code stile elezioni americane.
Per permettere ai tifosi di arrivare allo stadio senza parcheggiare la loro macchina a ridosso dell’impianto è stato istituito il servizio bus navetta che sarà effettuato dalle ore 16.30 alle 18 e dalle 19.45 alle 21.15 con il seguente percorso: partenza dallo stadio in Via Gabriel poi via S. Cecilia, viale Colombo, lungomare Poetto, Margine Rosso, via Fiume, via S. Benedetto, viale Colombo, via S’Arrulloni e capolinea in Via Gabriel.

Per la gara contro il Catania saranno aperti tutti i settori. Dunque, nessun problema per i distinti, settore che ospita gli abbonati già da tre gare e per le due curve. Gli spogliatoi, che in caso di emergenza, dovrebbero essere ospitati ancora una volta nel palazzetto di Via Beethoven.
L’ufficialità è arrivata dopo l’autorizzazione del sindaco di Quartu Mauro Contini, in seguito al via libera dato dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive. (cit. cagliaricalcio.net)

Chi c’è già stato, racconta di uno stadio ad alta visibilità in cui i giocatori di casa sentono la spinta del pubblico e gli avversari sono messi in seria difficoltà.
E’ uno stadio di calcio, non c’è pista di atletica che tenga, è il primo stadio all’inglese del sud Italia e come scrisse qualche tempo fa, Jaime Manca Di Villahermosa, l’architetto 44enne che ha pensato e progettato lo stadio di Is Areans, Nessuno stadio in italia ha la visibilità sul terreno di gioco di Is Arenas

Ma se domani tutto (o quasi) lo stadio sarà aperto lo si dovrà anche agli operai che da sette mesi lavorano senza sosta, con turni che iniziano alle cinque del mattino e finiscono a mezzanotte, e hanno trasformato un campetto di periferia in uno stadio di serie A.

Per quanto riguarda sfida contro i siciliani, Pulga vuole un Cagliari aggressivo e concentrato con la speranza di non ripetere gli errori di Firenze e le bambole sulle palle inattive che sono costati parecchi gol in questa stagione. Sugli avversari: “Il Catania è una squadra che non molla mai, dispongono di un ottimo organico e giocano un gran calcio e sono bravi a ripartire“.
Tornano Conti e Nainggolan. Ballottaggio in avanti tra Nenè e Pinilla per un posto accanto a Thiago Ribeiro e Sau.
Cossu dovrebbe partire dal primo minuto.

Vita e morte sono una cosa seria. Molto più di due calci ad un pallone

Andrea Matta

P.S. Questo post sullo stadio di Is Arenas è finito anche su Wikipedia alla pagina Stadio Is Arenas

Leggi anche Is Arenas: cronistoria di uno stadio

20 ottobre 2012 – A Is Arenas le curve restano chiuse. Dove eravamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? Ci siamo fermati all’ok ai distinti aperti per la gara contro il Pescara, poi persa 1a2 e con una mezza promessa: per la gara contro il Bologna tutto sarà pronto.
Anche questa volta niente da fare. Prefiltraggio e impianto antincendio carente: la curva nord dello stadio resta chiusa anche per la sfida contro i bolognesi. Gli abbonati di godranno la prima in casa del duo Pulga-Lopez dai distinti e dallo spicchio di tribuna dedicato ai tifosi ospiti e sono pronti a colorare lo stadio di Is Arenas con sciarpe, bandiere e con l’iniziativa “Fuori la Voce”, cosi sentiremo la speaker dello stadio, Mara Chessa, gridare i nomi dei giocatori e i tifosi urleranno il cognome.
Niente Bologna per Pinilla e Cossu con buona pace di chi, come il sottoscritto, li ha schierati titolari al fantacalcio. Insomma, come dice la vignetta del buon Bruno Olivieri, invertendo l’ordine dei questori il risultato non cambia.

28 settembre – Cagliari-Pescara: distinti aperti a Is Arenas.

E’ tutto vero. Per la gara di domenica contro il Pescara di Stroppa le porte dello stadio di Is Arenas si apriranno per i cinquemila abbonati dei rossoblu.
L’ok della Commissione provinciale di vigilanza è arrivato dopo che, nella giornata di mercoledì, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva dato il suo benestare per la possibile apertura dell’impianto quartese dopo aver verificato la realizzazione delle misure di sicurezza minime per garantire l’ingresso allo stadio dei tifosi fidelizzati di casa. Alla visita dell’Osservatorio erano presenti anche il Prefetto di Cagliari, Giuseppe Balsamo e il Questore Luigi Savina.

Per stare in tema stadio, oggi la FIGC ha dato l’ok al nuovo Friuli. Un investimento privato da venti milioni di euro con ripercussioni per tutta l’economia locale.
Parole che da queste parti abbiamo già sentito.

[update] 25 settembre – Cellino si è dimesso.

Sembrava una giornata tranquilla. Una piccola riapertura sul fronte stadio, le possibilità di giocare Cagliari-Pescara a Is Arenas permettendo l’ingresso agli abbonati ma alle 19.20, con un comunicato sul cliccatissimo sito del Cagliari Calcio, il presidente Massimo Cellino si autosospende dalla carica di presidente del Cagliari.
” La sospensione è stata ritenuta un atto dovuto nei confronti della società, della città, della tifoseria e delle istituzioni sportive, a maggior ragione necessaria al fine di consentire al Presidente di difendersi liberamente in ogni sede competente. Massimo Cellino ritiene giunto il momento di procedere ad un definitivo, e costruttivo, chiarimento della propria posizione, senza che ciò possa comportare qualsivoglia ulteriore coinvolgimento della Cagliari Calcio S.p.a., soggetto del tutto estraneo rispetto alle vicende che hanno riguardato e riguardano la propria persona. si legge dal sito della società.
Cellino lascia la carica certo di aver operato nella direzione migliore per la società, la città e i tifosi, nel rispetto delle regole. Si dice pronto al rientro da Miami per mettersi a disposizione delle Autorità sportive.
” In tal modo Massimo Cellino sarà in grado di tutelare le proprie ragioni di fronte a quelle che vengono ritenute decisioni frutto di scarsa conoscenza delle enormi ed allucinanti problematiche vissute negli ultimi mesi, di evidenti fraintendimenti tra gli interlocutori coinvolti e della limitata attenzione e sensibilità dimostrate da molte componenti nei confronti degli sforzi fino ad oggi compiuti, direttamente e senza supporto, per garantire il calcio ai massimi livelli, a Cagliari ed in tutta la Regione Sardegna. Conclude questa nota con il sincero auspicio che le partite di calcio, in generale, e quella con la Roma in particolare, siano solo una festa dello sport, senza esasperazioni e/o conflitti, come da sempre accade tra le due società in questione ogniqualvolta si affrontano.”
(fonte: cagliaricalcio.net)
E questo è solo l’inizio!.
25 settembre – Lo stadio e il lavoro che non c’è: la doppia faccia della Sardegna

L’isola che c’è – Foto di Andrea Matta per [il blog de “Il Matta”]

Prima di parlare delle novità sulla querelle stadio volevo raccontarvi la doppia faccia della Sardegna: da una parte la vicenda di Is Arenas e le prime pagine dei giornali nazionali; dall’altra i volti gli operai del Sulcis che stanno sui silos a settanta metri d’altezza per far sentire la loro voce. Da una parte i viziati del pallone che non vogliono giocare a porte chiuse perché vogliono sentire il pubblico che li sostiene, a qualche chilometro di distanza i lavoratori che da un giorno all’altro trovano chiuse le porte delle loro aziende dopo venti, trentanni di lavoro e 1500 euro al mese (per i più fortunati).
Due volti della nostra isola spesso dimenticata. L’isola che per molti politici non c’è.

Mettiamo da parte i temi seri e parliamo di Is Arenas.
Punto primo: la notizia dello stadio non è più nelle homepage dei giornali sportivi online. Dopo la sconfitta per 0-3 a tavolino, il Cagliari pensa alla trasferta contro il Milan e la Roma alla gara casalinga contro la Samp.
Zeman, che durante il weekend si è arrabbiato con nessuno, ora si sfoga con Ferrara. Vecchie vicende e vecchie beghe giudiziarie.

0-3 a tavolino deciso dal Giudice Sportivo Tosel che dopo aver preso atto del provvedimento del Prefetto di Cagliari, la vendita e l’annullamento dei biglietti di ingresso allo stadio, il comunicato del Cagliari, e il reclamo romanista ha ritenuto la società rossoblu colpevole di aver violato l’articolo 12 del Codice di Giustizia Sportiva che impone alle Società la rigorosa osservanza delle disposizioni emanate dalle pubbliche autorità in materia di pubblica sicurezza, e considerato che tale violazione ha costituito la causa diretta ed esclusiva dell’impedimento alla regolare effettuazione della gara;. Delibera finale del GS: sanzionare la Soc. Cagliari con la perdita della gara con il punteggio di 0-3 (zero a tre), disponendo altresì la trasmissione di copia degli atti al Procuratore federale per quanto di competenza in merito alla condotta del Presidente della Società stessa.. Il virgolettato è riportato dal sito della Lega di A.

La società di Viale La Playa attraverso il suo avvocato, Mattia Grassani, ha depositato il ricorso contro il verdetto del Giudice Sportivo. Secondo Repubblica, la prima mossa del ricorso sarà l’invio del reclamo con la richiesta degli atti alla Corte di Giustizia Federale, annunciata qualche giorno fa dai vertici del calcio italiano.

E se la Regione Sardegna togliesse il suo logo dalla maglie del Cagliari? Ieri, il Governatore Cappellacci ha dichiarato: “Nel momento in cui dovesse essere accertata la responsabilità si potranno prendere delle decisioni”. A quel punto resterebbe solo il logo Tirrenia che non sta portando tanta fortuna.

Anche il Presidente del CONI, Gianni Petrucci e il segretario generale dell’Uefa, Gianni Infantino hanno parlato della vicenda Cagliari-Roma. La posizione di Petrucci è la stessa della Federcalcio. Abbiamo un buon rapporto con Cellino, ma condivido in pieno le parole di Abete sul caso Cagliari-Roma, era una pagina che non andava scritta.
Il presidente del Coni ha parlato anche della legge sugli stadi come un passo importante da fare il prima possibile.
Per Infantino, invece: “È un peccato che si debba arrivare a situazioni di questo tipo. L’Italia è vista da molto paesi come un modello da seguire, è una delle potenze calcistiche in tutti i sensi, ed è incredibile che in serie A che era il campionato più bello del mondo si arrivi a questo tipo di situazione. . Il segretario generale avverte il calcio italiano: “Alla sicurezza non si può derogare: non si scherza, noi all’Uefa ci teniamo moltissimo da anni. Il criterio dello stadio è determinante per ottenere la licenza Uefa. In Italia bisogna veramente cambiare marcia in questo senso. Lo stadio non è solo un impianto, ma un posto in cui si vive e la sicurezza deve essere primordiale“.

E i tifosi? Il Centro Coordinamento Cagliari Club attraverso un comunicato sta dalla parte della società rossoblu. Da più parti assistiamo ad una vergognosa aggressione, ad un accerchiamento teso a distruggere la società rossoblù e a diffamare i tifosi del Cagliari. si legge nel comunicato pubblicato su TuttoCagliari Da più parti veniamo offesi, insultati, etichettati come tifosi violenti, quando in casi rarissimi ed eccezionali si sono verificati episodi riconducibili alla tifoseria cagliaritana. Con il pretesto di attaccare Massimo Cellino, si attacca un intera tifoseria, che ha sempre dimostrato maturità e consapevolezza, anche la Domenica scorsa, non recandosi in alcun modo allo stadio di Is Arenas il giorno della partita. L’associazione Centro Coordinamento Cagliari Club invita tutti i tifosi del Cagliari a non fare polemiche sterili e fini a se stesse, avendo il solo obiettivo di portare un gran numero di tifosi allo stadio e augurando al Cagliari di superare questa difficile situazione.

Il rapporto tra lo stadio e il complesso naturale di Molentargius è sempre stato molto complesso. Su un articolo apparso oggi su La Nuova Sardegna a firma di Mauro Lissia si parla di un fascicolo del pm Daniele Caria sulla delibera interpretativa della Giunta Cappellacci che ha diffuso all’inizio dell’estate 2012 riguardante il divieto di costruire entro la fascia dei trecento metri da laghi naturali e artificiali, escludendo dal campo d’interesse del piano paesaggistico regionale le zone umide. . La delibera è in contrasto con una sentenza del Consiglio di Stato che estende il divieto alle zone umide. Le nuove strutture dello stadio sono costruite a breve distanza dallo stadio di Molentargius, tutelato dal Ppr e dalla convenzione internazionale Ramsar. La Procura, scrive Lissia, risalirà alle autorizzazioni comunali per stabilire su quali basi siano state concesse e se siano legittime, perché se così non fosse la vicenda scadrebbe nel paradosso e finirebbe per coinvolgere gli uffici tecnici del Comune di Quartu e sul piano politico il sindaco Mauro Contini, che con questa travagliatissima operazione sperava di portare attenzione sulla città. Di certo ci è riuscito, si tratterà di stabilire a quale prezzo .
Dunque, nuove nubi su Is Arenas.

C’è chi dice che il presidente sia a Miami e c’è chi dice che sta a Cagliari. Forse riflette e studia le prossime mosse ma una cosa è certa: domenica contro il Pescara si farà di tutto per giocare allo stadio di Is Arenas.
Riparte la sfida contro il tempo, comunicati su internet permettendo.

24 settembre – Il comunicato biondo che fa impazzire il mondo.

Continuano i ragionamenti in Viale La Playa e continuano ad arrivare dal sito del Cagliari i comunicati del presidente Cellino e della società rossoblu.
Ieri alle 01.39 in Italia (le 20.39 a Miami) arriva la precisazione della società sul possibile 0-3 a tavolino. La società chiede comprensione al giudice sportivo visto che Cagliari-Roma è stata rinviata a data da destinarsi dall’autorità prefettizia e cancellata dal programma delle gare della quarta giornata solo sabato sera.
Dunque nessun pronunciamento, vista l’apertura di un’indagine da parte della procura federale.

La prima news dal sito del Cagliari arriva alle 08.51 quando i giornalisti arrivano nelle redazioni e i tifosi sono bloccati sul Viale Marconi. Ora, l’ira del presidente si sposta sul d.g. della Roma Baldini che viene definito un avvoltoio. L’incipit del comunicato è da Premio Pulitzer: La Società Cagliari Calcio comprende i principi del Sig. Baldini pur non condividendoli, perchè chi spera di avvantaggiarsi delle disgrazie altrui non può essere contraddistinto come tale..
Non tutti i romanisti sono come Baldini e lo spirito dei romanisti, ai quali rimarremo sempre amici, in considerazione dei bei trascorsi e della lealtà che nel passato la nostra squadra ha avuto modo di apprezzare. Chiaro il riferimento al rapporto tra Cellino e il compianto presidente della Roma, Franco Sensi, scomparso qualche anno fa.

Da Milano, torna a parlare anche il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta che chiede tempi brevi per l’approvazione della legge sugli stadi. Legge non non costerà nulla al contribuente italiano con la speranza che possa prendere una via definita anche dopo una forte assunzione di responsabilità da parte dei politici nostrani. Sulla situazione dei rossoblù: Il club sardo aveva indicato Trieste come stadio primario, ma c’erano le condizioni, come già visto nella prima gara casalinga per giocare a Cagliari, anche se non c’erano, secondo le valutazioni delle autorità competenti, per gli spalti. Con il supporto dell’Osservatorio si era trovata questa soluzione che contemperava le diverse esigenze”. ha detto Beretta all’Adnkronos.

Parafrasando una battuta di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo: Adda passà ‘a jurnata!

23 settembre sera – Abete e il calcio italiano: tutti contro Cellino

Maxischermo – Foto di Stefano Follesa: [pagina fb: Tifosi del Cagliari: “Dateci uno stadio”]

Un uomo solo al comando lo si diceva di Fausto Coppi ma forse lo potremmo dire anche per il presidente del Cagliari al quale oggi si son fischiate le orecchie dalle due di questa notte, quando a Miami erano le ore ventidue.
Se le parole del presidente della FIGC contano davvero, Cellino non starà tranquillo per un po’. “Il comportamento di Massimo Cellino è inaccettabile e provoca un danno d’immagine a tutto il calcio italiano quello che è successo a Cagliari trasferisce persino all’estero un’immagine negativa. Si è partiti quasi scherzando, con Cellino che diceva di avere quattro stadi a disposizione, e si è arrivati a questo. E’ incredibile, inaccettabile e sconcertante: tra l’altro certi comportamenti dalla serie A si riverberano a cascata. Cellino rappresenta la Lega in consiglio federale, ritengo che più in alto si ha il livello di rappresentanza e maggiore debba essere quello di responsabilità. Invece qui si è andati alla sfida con l’autorità di pubblica sicurezza. Tutto questo verrà certamente sanzionato, ma la Lega ne deve trarre una morale e cogliere lo spunto per migliorare la qualità dei comportamenti dei suoi dirigenti. Spero poi che ci sia una sanzione oltre quella sportiva, per Cellino

All’agenzia Ansa arriva la prima risposta di Cellino alle dichiarazioni di Abete: “Ho invitato la gente ad andare allo stadio per evitare che ci fossero solo gli ultra’ e nella convinzione che gli abbonati poi potessero entrare. Cosi’ di fatto ho evitato il caos” Dedica speciale al presidente della Figc: “Caro Abete, non sono io la vergogna del calcio. Non sono mai stato deferito per vicende passaporti, arbitri, doping e falsi in bilancio’.. Cosi parla il presidente da Miami.

Figc ma solo. Anche il presidente delle Lega di A, Maurizio Beretta ritiene incomprensibile la situazione dello stadio cagliaritano e continua “abbiamo lavorato a lungo con il prefetto per far giocare Cagliari-Roma in condizioni di sicurezza e una soluzione era stata trovata”

Quando si parla di Cagliari non si può non parlare del simbolo, dell’emblema della società che sta fuori dal Cagliari Calcio. Gigi Riva, intervista in esclusiva a CastedduOnLine dichiara che questo è il momento peggiore della storia del Cagliari (peggiore della serie C?). I tifosi lo vogliono presidente, lui ringrazia e non commenta.
Sullo stadio dice: A Cagliari la situazione dello stadio é molto difficile e ora si é complicata ulteriormente e non é semplice fare ulteriori commenti. . La Roma chiederà lo 0-3 a tavolino ma il presidente della Lazio,
Claudio Lotito, dice che la partite si vincono sul campo.

La giornata sembra davvero interminabile. Alle 23.39, sul sito del Cagliari Calcio compare un nuovo comunicato a firma del presidente in cui si prende atto delle decisioni del Prefetto pur non convidendone le motivazioni.
Il presidente cita la nota dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive che contemplava l’accesso ai tifosi fidelizzati della squadra di casa solo in determinate condizioni.
E’ fin troppo evidente che giammai la Cagliari Calcio ha inteso contravvenire a qualunque ordine delle Autorità e ne è conferma che, già martedì 18 settembre, era stata sospesa ogni vendita di biglietti per una partita di “cartello”, quale la gara odierna, a seguito di invito in tal senso del Prefetto di Cagliari.
Si esprime profondo rammarico per come la situazione sia stata male interpretata dagli organi di informazione e da alcuni commentatori, che nessuna attenzione hanno riservato invece all’impegno di tante persone, che in soli quattro mesi hanno portato pressoché a termine la ristrutturazione dello stadio Is Arenas, finanziato unicamente con risorse della Società senza alcun contributo pubblico e che rappresenta uno sforzo eccezionale e un motivo di orgoglio per tutta la Sardegna.
(Fonte cagliaricalcio.net)

E’ quasi l’una di notte quando sul gruppo fb Tifosi del Cagliari: “dateci uno stadio” interviene Jaime Manca Di Villahermosa, l’architetto 44enne che ha pensato e progettato lo stadio di Elmas prima, ora Is Areans.
Stiamo lavorando ininterrottamente da 4 mesi. Nessuno ad oggi in Italia era stato capace di realizzare uno stadio in così poco tempo. Bisogna essere orgogliosi, prima di tutto di essere sardi. E’ da fine luglio che si accavallano commissioni di vigilanza, con scadenze settimanale e verbali. La burocrazia ha le sue regole che ci piacciano o meno. Abbiamo lavorato tutti i giorni di agosto, compreso il 15, quando normalmente chi può se ne va in vacanza. Nessun operaio, carpentiere, elettricista, ingegnere o architetto si è mai tirato indietro. Nessuno ha mai detto “non ce la faccio più” nonostante turni di 12/14 ore. Quando hai grandi organizzazioni e tanti soldi le cose diventano più facili, come nello stadio della Juventus, per la costruzione del quale sono serviti comunque 2 anni. E’ tutta qui la differenza. da una parte l’impero FIAT, dall’altra un imprenditore che ha fatto quasi tutto da se. Is Arenas è un piccolo stadio, ricorda l’Amsicora. Non cambierei per nulla al mondo Is Arenas con lo Stadio della Juventus. Questo è uno stadio raccolto, sicuro, con il più bel panorama del mondo: il Poetto, il mare della Sardegna e la sella del Diavolo. Nessuno stadio oggi in Italia ha la sicurezza di Is Arenas: uscite di sicurezza, tornelli, parapetti innalzati nella parte alta delle tribune fino a due metri. Nessuno stadio in italia ha la visibilità sul terreno di gioco di Is Arenas. Nessuno Stadio in Italia ha avuto le verifiche statiche ed i collaudi delle tribune di Is Arenas. Bisogna essere solo orgogliosi e non permettere a nessuno di rovinarcelo. Questo è lo stadio della Sardegna e dei sardi. Forza Cagliari!

Nella giornata in cui si fermano tutte le big, si è fermato anche il campionato del Cagliari.
E mercoledì c’è il Milan, tre sconfitte su quattro in campionato. Ma ricordatevi: al peggio non c’è mai fine.

23 settembre mattina – Tutto in una notte: Cagliari-Roma non si gioca

Il braccio di ferro finisce cosi: il Prefetto Balsamo infligge al presidente Cellino una sconfitta più amara di quanto si pensi. Cagliari-Roma non si gioca, ne a porte chiuse, ne tanto meno a porte aperte dopo una forzatura del presidente che voleva i suoi tifosi accanto alla squadra in una sfida difficile come quella contro i giallorossi.
Ieri pomeriggio, gli ingegneri del Cagliari avevano confermato che non c’era nessun problema per entrare allo stadio. Tutto ok, tutto regolare. Poi lo stop della Prefettura, il comunicato del Cagliari e alle due di notte il no definitivo dopo l’ennesima riunione in Piazza Palazzo.
Dal comunicato della Prefettura, pubblicato alle ore 01.49 da CastedduOnLine, la decisione “si è resa necessaria per l’urgente e grave necessità di prevenire ogni forma di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica conseguente alle reazioni emotive, irrazionali e inconsulte ingenerate dall’invito formulato dal presidente della Cagliari Calcio”

Il Prefetto Balsamo, intervisto da Sky Sport 24, dichiara che il rinvio della partita è una decisione che dispiace e sull’agibilità dell’impianto conferma che ci sono ancora punti specifici dello stadio dove la situazione deve essere migliorata. Per quanto riguarda le tempistiche potranno essere brevi e assicura che la prefettura e tutti gli organi competenti lavoreranno senza limiti di tempo per risolvere questa situazione.

Radio Sportiva raccoglie le prime parole del Sindaco di Quartu, Mauro Contini: “La mia paura era che ci potessero essere problemi di ordine pubblico” e sul comunicato pubblicato ieri nel sito del Cagliari “Cellino mi ha chiamato solo dopo aver pubblicato il comunicato ma da fonti vicine al presidente sapevo già che ci sarebbe stata questa decisione”. Contini afferma che il Comune di Quartu nella vicenda stadio è parte terza tra la società rossoblu e la prefettura e sulla Commissione che si occupa di verificare lo stato dei lavori allo stadio, il sindaco è chiaro: “Queste norme sono molto dure e probabilmente è il primo stadio di calcio verificato da questa commissione. Ci sono tutte le possibilità che il campo si possa essere utilizzato con alcune deroghe”. Le tempistiche? Celeri anche per il sindaco.

Che ne sarà del Cagliari? La Procura federale ha aperto un’inchiesta. Dopo una riunione a Trigoria, il rischio di uno 0-3 a tavolino per la Roma è altissimo. Questo accadrà solo dopo che i giallorossi faranno ricorso e si accertassero le responsabilità della società cagliaritana. Poi una multa salata e da uno a tre punti di penalizzazione per il Cagliari. Secondo alcuni quotidiani online romani, il d.g. Baldini potrebbe denunciare Cellino e il buon Zeman dichiara: Solo in Italia possono accadere cose simili”.

Secondo quanto riporta CastedduOnLine, qualche minuto dopo le 13, il prefetto Giuseppe Balsamo avrebbe dichiarato di essere pronto a portare in Procura gli atti relativi all’inchiesta sullo stadio Is Arenas. Insomma più che Nessuno allo stadio potremmo cantare Nubi di ieri sul nostro domani odierno degli Elio.

Mi vengono in mente i bravi de i Promessi Sposi: Questa partita non s’ha da fare. 
Mentre mi mangio le mani per non poter prendere i punti di Pinilla e Nainggolan al fantacalcio, la giornata è ancora lunga.

22 settembre – Clamoroso a Is Arenas: Cellino vuol fare entrare i tifosi.

Stadio Is Arenas – Foto di Antonio Concas [Foto Gruppo facebook: Tifosi del Cagliari: “dateci uno stadio”]

Sembrava una sabato pomeriggio tranquillo. Stava per iniziare la preparazione psicologica per la difficile sfida contro la Roma senza Totti e De Rossi. E invece.
E invece il vulcanico presidente ha colpito ancora. Con un comunicato pubblicato sul sito internet della società invita i tifosi a recarsi allo stadio di Is Arenas contro il volere delle Prefettura.
Queste le parole del Presidente (Fonte: cagliaricalcio.net)
La Società Cagliari Calcio, rappresentata dal Presidente Massimo Cellino, i tesserati e tutti coloro che lavorano per essa, visto il perdurare della situazione che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell’ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura.
Questo atto, assolutamente pacifico, spinto dal dolore e dalla frustrazione, per difendere il diritto di esistere. Viceversa è giusto prenderne atto.
Il Presidente Massimo Cellino

Dopo il caloroso “Tutti a Napoli” che ancora sta scritto sui muri di Cagliari, domenica 23 settembre “Tutti a Is Arenas”. Successivamente alla decisione del presidente sulla piazza più popolosa del mondo, internet, si è scatenata la guerra tra favorevoli e contrari, tra chi pensa che la decisione del presidente sia una pazzia e chi allo stadio ci andrà. Quelli che dicevano: “Oh, io l’avevo detto che il ghiagliari non avrebbe giocato e se lo (lo dicevo a voi) da agoshto” Sul sito del Cagliari i commenti si sprecano. Qualcuno si augura che nessuno raccolga l’invito del presidente o lo invita a prendere un calmante e altri dicono che ci saranno, che domani saranno li fuori dai cancelli dello stadio-cantiere.
Secondo la Prefettura, dopo aver sentito l’ Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, non sono mutate le condizioni che avevano dato luogo all’adozione delle citate decisioni”., quindi la partita si gioca a porte chiuse. Ieri sera, sulla rete si parlava di una possibile apertura ai soli abbonati: cinquemila persone divise tra curva nord e distinti. Si chiedeva di creare un clima disteso tra i tifosi allo stadio, di far riavvicinare il pubblico femminile, le famiglie. Una partita che dev’essere una festa non un campo di battaglia.
Chissà cosa ne pensa il tifo organizzato. A proposito. Oggi, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Francesco Velluzzi ha raccolto l’opinione di qualche tifoso della nord. “Con la società c’è un buon rapporto: vista la fede incrollabile, qualche abbonamento ci viene dato”. Gli Sconvolts, o meglio, quelli sentiti da Velluzzi, domani non saranno fuori dallo stadio “Sono finiti quei tempi” e come detto in questo blog qualche tempo fa ce l’hanno contro Ficcadenti che non ha dato alla squadra un gioco.
Quali sono i possibili scenari: cancelli aperti ma per la Lega si gioca a porte chiuse. Tutti negli spogliatoi e 0-3 a tavolino.

Queste dichiarazioni hanno preso in contropiede anche il Sindaco Contini che al momento non ha rilasciato nessuna dichiarazione. E poi c’è Zedda che dichiara che se il Sant’Elia è un disastro è colpa di Cellino, che il sindaco lo rimetterà a posto, che ha creato un bando per un Sant’Elia modermo come voleva Gigi Riva. Insomma non ci facciamo mancare nulla. E sulla questione stadio pendono anche le beghe e i litigi tra i sindacati di polizia, la questura, la prefettura. No, non ci si fa mancare proprio nulla.

Altro da aggiungere in questa giornata di pura follia? Si: Larrivey si allena con la squadra ma il mister lo considera fuori squadra e sarà ceduto a gennaio.

Speriamo che i tifosi siano accorti, attenti e non si facciano ingannare. Ci sono ancora tanti lavori da fare. Se volete fatevi un giro in tutto per tutto il perimento dello stadio dove sembra di stare davvero in un cantiere.
Manifestare fuori dallo stadio, creare casino in un quartiere che è già sotto pressione non fa bene a nessuno.
Se lo stadio deve essere un ritorno di immagine positivo per la città di Quartu e il Cagliari si deve aspettare. Ancora sette giorni per la sfida contro il Pescara.
Gufi permettendo.

14 settembre – I biglietti per Cagliari-Roma, la “zona rossa” a Is Arenas e il nuovo Sant’Elia.

Posti allo Stadio Is Arenas – Foto tratta da [cagliaricalcio.net]

BIGLIETTI. Cagliari-Roma allo Stadio Is Arenas. La società rossoblù con un post sul sito internet ha comunicato l’avvio della vendita dei tagliandi per la gara contro i giallorossi di Zeman. I prezzi, già maggiorati  delle prevendita, sono popolari: 12 euro per curva nord e curva sud e 30 euro per i distinti. I tagliandi sono acquistabili al Cagliari Point in Viale La Playa, al Kappa Store in Piazza Repubblica e dalle ore 16 di oggi anche presso le ricevitorie Lottomatica abilitate.
E cosi, mentre sembra tutto tranquillo, arrivano le dichiarazioni del prefetto di Cagliari, Giuseppe Balsamo rilasciate all’Ansa: “E’ ancora tutto da decidere e credo sia stato un azzardo mettere in vendita i biglietti per la gara contro la Roma. siamo ancora nella fase documentale. Siamo sempre disponibili a lavorare e stiamo continuano a farlo ma abbiamo anche altri interlocutori quali l’amministrazione comunale e la società” 

VIABILITA’. L’Unione Sarda in edicola oggi pubblica le prime indiscrezioni sul piano viabilità per le gare casalinghe del Cagliari. Tre ore prima delle sfide di campionato nella zona di Is Arenas scatterà la “zona rossa”: divieto di circolazione e di sosta con rimozione forzata in Via S’Arrulloni, Beethoven, Bach, Corelli e in via Salieri. Saranno previste anche delle deroghe per i residenti ma al momento non c’è nessuna conferma ufficiale.
La seconda zona, quella tra viale Colombo, via IS Arenas, Paganini e via della Musica sarà chiusa al traffico un’ora prima del fischio d’inizio.
Due zone interdette al traffico e numerosi sensi unici, come quelli in Via Bonaria (da Viale Colombo e via Vespucci), via Turati (da Via Mascagni a Via Marconi) e poi tra via Chopin, Bach, Strauss, Astolfi, Pedabona, Alfieri, Santa Cecilia, Alfieri, Perosi, Pizzetti, Paganini, Stradivari, Is Arenas e infine via Astolfi.
Previsti anche i bus navetta, richiesti espressamente da Cagliari Calcio al Ctm.

POSSIBILI ORARI.  Viste le zone rosse e le gare casalinghe del Cagliari ecco il gioco: questi dovrebbero essere gli orari di chiusura della zona di Is Arenas. Stop alle auto nella zona dello stadio, alle ore 12 di domenica 23, 30 settembre, 31 ottobre e 9 dicembre per le gare contro Roma, Pescara, Siena e Chievo mentre domenica 21 ottobre per la gara contro il Bologna con inizio alle 12.30, la zona chiuderebbe alle 9.30.
Sabato 10 novembre chiusura alle ore 15 per la gara contro il Catania (inizio alle ore 18), lunedì 25 novembre alle ore 16 per la gara contro il Napoli (inizio alle ore 19) e venerdì 21 dicembre per l’ultima gara del 2012 contro la Juventus si dovrebbe chiude alle ore 17.30.
Le sfide contro Catania, Napoli e Juventus potrebbero essere considerate gare ad alto rischio e in alcuni casi potrebbe essere negato l’arrivo dei tifosi ospiti anche se possessori della tessera del tifoso.

Com’è il Sant’Elia – Foto tratta da [sardegnadigitallibrary.it]

NUOVO SANT’ELIA. Mentre a Is Arenas si continua a lavorare, nel palazzo comunale di Via Roma a Cagliari si continua a pensare al dopo-Cagliari al Sant’Elia con le linee guida per il concorso di idee della giunta  Zedda, contestati dai consiglieri UdC e Pds d’Az in consiglio comunale e i sogni del presidente del Progetto Sant’Elia, Franco Cardia, che con un’intervista rilasciata a Ignazio Caddeo per CastedduOnLine rivela di voler giocare le gare casalinghe della sua squadra li dove fino all’anno scorso giocavano i rossoblù anche per il bisogno di giocare in un campo omologato in tutto e per tutto dalle Lega Nazionale Dilettanti.
Gare di calcio ma non solo. Uno stadio aperto ai servizi per il benessere e un maggior utilizzo dei cittadini con servizi di ristorazione aperti sette giorni su sette. Il progetto, secondo la delibera di Giunta proposta dall’assessore ai Lavori Pubblici Luisa Marras, dovrà rispettare le normative in materia di pianificazione paesaggistica (vicinanza al nuovo lungomare Sant’Elia, porticciolo, al rinnovato contesto del quartiere).
Nessuna demolizione ma solo interventi strutturali. Nessuna Città Mercato e nessun utilizzo residenziale. Spazio al finanziamento da parte dei privati e concessione alla gestione di servizi come impianti di pratica sportiva, spettacolo, medicina dello sport, centro congressi, uffici e sedi per le associazioni, sale mostre, strutture commerciali legate all’attività sportiva tutto costruito e migliorato per prevedere l’utilizzo di nuove tecnologie per il risparmio energetico.

Si lavora su Is Arenas ma si pensa al Sant’Elia. Sullo stadio del domani non v’è certezza.

8 settembre – Molentargius. Contini risponde alla lettera del WWF Sardegna. 

Fenicotteri ultras – Foto tratta da http://www.sardegnaambiente.it

“Le luci del nuovo stadio di Is Arenas spaventano i fenicotteri. Faccio appello alla sua sensibilità, in qualità non solo di primo cittadino, ma soprattutto in qualità di presidente del Consorzio del Parco del Molentargius: interrompa il rapporto di collaborazione col Cagliari Calcio affinchè ai danni ambientali già acclarati nel compendio del Molentargius non se ne aggiungano altri” E cosi, sull’impianto quartese arrivano le critiche del WWF che con una lettera del presidente regionale, Antonello Secci, chiedono al sindaco Contini di interrompere il rapporto con il Cagliari Calcio. Gli ambientalisti sono preoccupati dell’impatto e dei danni che le luci e lo smog possano portare alla flora e alla fauna dello stagno di Molentargius, soprattutto nelle gare notturne dei rossoblu.
Secondo quanto pubblicano l’Unione Sarda e gli altri giornali online, Secci appare molto preoccupato per l’apertura dell’impianto ai sedicimila spettatori che “comporterà un traffico veicolare e un impatto acustico e luminoso che può essere devastante per le specie di uccelli e gli habitat dello stagno che si trovano a poca distanza. Ricordo che proprio grazie alla presenza di queste specie protette sottoposte a rigorosa tutela sono stati spesi o sono in fase di spesa oltre 81 milioni di euro. Non riteniamo sostenibile la presenza di uno stadio per le partite di serie A a ridosso e ricadente all’interno di un’area protetta inserita nella “Rete Natura 2000 come Zona di Protezione Speciale”.

La risposta del sindaco di Quartu non si è fatta attendere e in tarda serata è arrivata la lettera-risposta di Mauro Contini al presidente di WWF Sardegna. Eccola in versione integrale:

Spett.le Sig. Secci,
ho letto con attenzione il suo accorato appello relativo alla disputa delle partite di Serie A nell’impianto sportivo di Is Arenas. Al riguardo, mi corre l’obbligo di fare alcune puntualizzazioni. Innanzitutto è impossibile interrompere il “rapporto di collaborazione” con il Cagliari Calcio semplicemente perché tra Amministrazione comunale e la Società suddetta non esiste alcuna “collaborazione” in senso proprio. Semplicemente, la Società Cagliari Calcio Spa ha a suo tempo chiesto la disponibilità del Comune di Quartu a concedere la struttura di Is Arenas quale sede per le partite casalinghe del Cagliari, offrendo in cambio la realizzazione a proprie spese di importanti infrastrutture utili ad accrescere la fruibilità dell’impianto e a favorire la valorizzazione dell’intero quartiere di Is Arenas. Di fronte a tale preziosa opportunità di crescita per l’intera comunità quartese, il Consiglio Comunale ha accolto la richiesta subordinandola a una serie di precise condizioni. È infatti nostra convinzione che compito prioritario di qualsiasi amministratore pubblico sia tutelare gli interessi della comunità, ovvero dei cittadini. Il fatto di accogliere nel nostro territorio eventi sportivi di altissimo livello comporta non solo un ritorno in termini di visibilità a livello nazionale e internazionale, ma anche indubbi vantaggi di natura economica e turistica che, in una fase di estrema difficoltà socioeconomica per la Città come quella attualmente attraversata, sarebbe ingiustificabile non tenere nella dovuta considerazione.
Per quanto concerne le preoccupazioni relative a presunti danni ambientali, nel rammentare che in qualità presidente del Parco del Molentargius-Saline il sottoscritto ha piena cognizione dell’effettiva situazione e delle reali minacce alla Zona Umida, mi permetto di osservare che il vero degrado è intervenuto proprio là dove – con le migliori intenzioni – si è preteso di calare una “campana di vetro” sull’ambiente.
Al contrario, l’integrazione improntata a criteri di sostenibilità tra presenza umana e ambiente naturale ha dimostrato di favorire non solo una maggiore conoscenza, ma anche una migliore tutela delle aree protette. È comunque per lo meno dubbio, a tale riguardo, che l’utilizzo per due giorni al mese della struttura di Is Arenas possa arrecare danni ambientali alla Zona Umida. Sotto il profilo del traffico, il problema non si pone, dal momento che l’intera area circostante l’impianto sarà interdetta al transito dei veicoli non solamente durante gli incontri, ma anche nelle tre ore precedenti e nelle due ore seguenti le partite. Saranno inoltre adottate soluzione alternative per impedire che nella zona di Is Arenas si riversi un eccessivo carico veicolare. Per quanto concerne l’illuminazione, quale che sia la reale incidenza sul comportamento della fauna selvatica, le partite serali rappresentano una minoranza degli appuntamenti sportivi. Sul presunto impatto acustico e veicolare sulla fauna, aggiungo, occorrerebbe peraltro tenere presente l’esperienza maturata relativamente al segmento di viale Colombo che attraversa le Saline: pur essendo questo uno dei tratti maggiormente trafficati dell’intera rete stradale cittadina, l’area circostante è divenuta notoriamente una delle più ricche aree di nidificazione per il fenicottero rosa e altre specie, che in verità non paiono essere particolarmente disturbate dalle migliaia di veicoli che pure scorrono a pochi metri, giorno e notte.

In conclusione, pur comprendendo senza necessariamente condividere alcune delle preoccupazioni da Lei espresse, torno a confermare che da parte dell’amministrazione sarà esercitata la massima attenzione per evitare che un importante passaggio nello sviluppo di Quartu possa comportare qualsivoglia danno a un bene prezioso quale è il Parco del Molentargius.”

E mentre si lavora per la costruzione del main stand le polemiche sull’impianto di Is Arenas continueranno ancora.

Da lunedì parte la campagna abbonamenti. Tra le soluzioni offerte dalla società, dal sito del Cagliari Calcio:
Curva nord/sud – tariffa intera: 185€ per tutta la stagione oppure un mini abbonamento (valore 100€) per le prime otto gare casalinghe del Cagliari contro Roma, Pescara, Bologna, Siena, Catania, Napoli, Chievo e Juventus;
Distinti: Intero 425€, Ridotto donna/under 16/over 65/D/M 280€;
Tribuna centrale: Intero 600€, Ridotto donna/under 16/over 65 300€;
Tribuna centrale “Sardegna”: Intero 800€, Ridotto donna/under 16/over 65 400€;

Oggi la squadra primavera rossoblu allenata da Diego Lopez gioca contro la Juventus. Diretta tv su Sportitalia a partire dalle ore 15.
Piccoli rossoblu crescono.

5 settembre – Mattinata (con foto) a Is Arenas.

Stadio Is Arenas, ore 11.28.
Quindici persone davanti al main stand in costruzione. Giovani e anziani insieme per il nuovo stadio e così come accade da tre mesi a questa parte, tutti diventiamo capi cantiere e tutti hanno qualcosa da dire.
C’è chi si ferma in macchina, guarda un po’ i lavori e poi va via quasi soddisfatto. C’è quello alto 1,90, palestratissimo che porta il cane a fare i bisogni e parla con il 75enne di com’è andata la partita domenica.
I temi della giornata, o meglio della settimana almeno fino alla prossima partita, sono i due rigori sbagliati dal Cagliari e il perché Larrivey continui a giocare titolare. Qualche presidente improvvisato prevede l’esonero di Ficcadenti e l’arrivo di Delio Rossi. Qualche altro si chiede cosa ne sarà del Sant’Elia.
Qualcuno dice che Cellino sia ogni giorno allo stadio, nel suo ufficio. Nessuno l’ha visto ma tutti lo sanno.

Queste sono le foto fatte questa mattina nel cantiere. I lavori continuano senza sosta e il main stand inizia a prendere forma.

Lo stadio visto dalla strada – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Curva Nord – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Curiosi davanti ai lavori – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Vista sui distinti – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Dietro la curva sud – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Lavori – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

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Scavi – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Lavori nel main stand – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Lavori nel main stand – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Curiosità a Is Arenas – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Inside Main Stand 2 – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Lavori Main Stand – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Scavi main stand – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Sotto la nord – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Sotto la curva 2 – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

I tornelli – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Dentro la nord – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Materiali – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Box tv e maxischermo- Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Panoramica – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Curiosi – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Pubblicità in arrivo – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

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Tornelli Curva Nord – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

Tribune da montare – Foto di Andrea Matta [andreamblog]

2 settembre – Ore 20.45, che lo spettacolo abbia inizio! 
Il momento tanto atteso è arrivato.
Alle ore 20.45, il Cagliari di Massimo Ficcadenti torna a giocare in Sardegna e lo farà nella “bombonera” di Is Arenas a Quartu. Nessuno allo stadio come dicevano gli Elio e le storie tese per il mondiale del 1994 negli Stati Uniti ma la folla tra Via Beethoven e via S’Arrulloni ci sarà lo stesso.
In questa settimana sono successe parecchie cose. La cosa più insignificante è stato lo sciopero dei giocatori del Cagliari ma per fortuna non ero a casa e non ho sfogato la mia rabbia contro un’idea cosi stupida, soprattutto visti i problemi della nostra isola. Come si può far capire a trenta ragazzi che guadagnano (e parecchio) che lo sciopero è una cosa seria?
Una settimana di tira e molla tra Quartu e Trieste con l’ok arrivato solo nella tarda serata di venerdì, sentiti Prefettura, Questura e dopo il via libera dato della Lega di A e dell’Atalanta, già pronta per la trasferta in Friuli.
Soddisfazione anche dal sindaco di Quartu, Mauro Contini che ha ringraziato tutti coloro che hanno fatto si che il sogno di riportare il Cagliari in Sardegna sin dalla prima giornata casalinga della nuova stagione. La seconda scommessa da vincere, dice Contini, è offrire un luogo in grado di riavvicinare il grande pubblico, le famiglie e i veri tifosi del calcio.
Molti cittadini però, contestano al sindaco, l’essersi impegnato troppo per la vicenda stadio, lasciando da parte i problemi della città, facendo cosi di Is Arenas il fiore all’occhiello per la prossima campagna elettorale.
Giovedì sera allo stadio per i giocatori che hanno saggiato le condizioni del terreno di gioco. Qualche minuto per i cronisti e poi allenamento con attorno una folla di un migliaio di persone che hanno seguito la squadra, la stessa situazione che potrebbe ripetersi questa sera.
Per non farci mancare nulla è arrivata anche la benedizione del campo da parte di Fra Salvatore Mura, arrivato direttamente dalla Basilica di N.S. di Bonaria.
I cagliaritani doc però continuano a non vedere di buon occhio lo stadio di Quartu. Secondo l’Unione Sarda infatti, il presidente del Cagliari ha chiesto al Comune un risarcimento di 24 milioni di euro per i danni d’immagine le perdite patrimoniali subite a causa del mancato utilizzo dello stadio. Per alcuni la risposta di Zedda sarebbe già pronta: il Sant’Elia al Cagliari con buona pace di Cellino e dei tifosi.
Benvenuti a Is Tubieras. Cosi Castedduonline decide di festeggiare l’esordio del Cagliari. Il nuovo stadio infatti sarebbe una sconfitta per la mancanza di consapevolezza civile dei tifosi del Cagliari. Il calcio prima di tutto, secondo un costume italico ben consolidato.Parliamo degli undici che scenderanno in campo. Non ci sarà Pinilla, infortunato ma torna capitan Conti per un undici titolare che dovrebbe essere questo: Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu, Larrivey, Thiago Ribeiro.Undici giocatori per la prima notte a Is Arenas. Che lo spettacolo abbia inizio. Ah, ultima nota. Leggete anche il mio post sull’esordio del Cagliari. Ore 20.45, si gioca!25 agosto – Gli strani effetti dello stadio

Stadio Is Arenas – [Foto di Radio Golfo degli Angeli]

Prima dell’inizio del campionato, arriva in edicola l’immancabile numero di SportWeek con i dati, le statistiche della nuova stagione. C’è anche un articolo dedicato agli stadi italiani e il box dedicato al Cagliari fa così: “Cagliari – Stadio: Is Arenas (2012) – 16.500 posti
Proprietà: Comune di Quartu Sant’Elena
Progetti: La Magistratura ha bloccato il progetto di Elmas. Vista l’inagibilità del Sant’Elia, il Cagliari giocherà fino al 2015 a Quartu, in attesa di avere uno stadio proprio. Al vaglio le aree di Su Stangioni e San Paolo”Ora che lo dice SpotWeek quasi quasi ci crediamo ancora di più.
Le foto pubblicate sui tanti gruppi nati su facebook, ci raccontano di uno stadio in fase di rifinitura per le due curve e i distinti e di un main stand ancora in costruzione. Sono arrivati i famosi tornelli e le scale che permetteranno il passaggio dei tifosi.
Tutta l’attenzione dei media si concentra ancora sul caso sponsorizzazione Tirrenia-Cagliari. Il Governatore Cappellacci minaccia di togliere il logo “SARDEGNA” dalle maglie dei rossoblu e dichiara: E’ una operazione da pataccari. Per fortuna c’è qualcuno che ironizza sul nuovo sponsor e la pagina Intanto in Viale Trento lancia la campagnia “Sponsorizza anche tu il Chiagliari“.
A Cagliari da due giorni non si parla d’altro. Ci siamo dimenticati dei problemi della città e della nostra isola e ci vogliamo riprendere la maglia senza lo sponsor napoletano.Domani alle 20.45 si gioca la prima partita di campionato a Marassi contro il Genoa.
Ficcadenti rinuncia a Sau, affaticamento muscolare e Conti squalificato (strano!) e potrebbe schierare questi 11 uomini: Agazzi; Pisano, Astori, Rossettini, Avelar; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro, Pinilla, Cossu.Domani, per novanta minuti, ci dimenticheremo di tutto quello che ci siamo detti sullo sponsor, sullo stadio per tornare a tifare Cagliari. Forse è meglio così.Gli aggiornamenti di questo blog si fermano per una settimana.
Torniamo il 1 settembre, quando sarà finito il calciomercato e saremo alle porte della prima sfida in casa contro l’Atalanta.


24 agosto – Longhi torna allo stadio di Is Arenas.Mancano 48 ore all’esordio dei rossoblu allo stadio Marassi di Genova contro il Genoa ma sembra che non importi quasi a nessuno. I tifosi del Cagliari sono immersi nelle polemiche per la sponsorizzazione della Tirrenia (perché nessun imprenditore sardo ha investito quella cifra? E non ditemi che c’è la crisi, ndb) e i lavori nel nuovo stadio.Sul caso Tirrenia vi propongo tre notizie, quelle che se ci fosse ancora il programma Lapola avrei letto in trasmissione:
1) Calciomercato Cagliari. Con i nuovi accordi commerciali, Larrivey verrà scambiato con un marinaio napoletano della Tirrenia.
2) Parte la nuova campagna abbonamenti del Cagliari.
Porta un amico allo stadio e con Tirrenia riceverai uno sconto sul viaggio Cagliari-Civitavecchia e un biglietto gratuito per assistere al film in proiezione nella sala cinema: Ben Hur.
3) La Tirrenia è il nuovo sponsor del Cagliari.
Per festeggiare, i giocatori rossoblu verranno svegliati alle 6e mezza del mattino e staranno sul ponte con il bar chiuso.Torniamo allo stadio. Nuovo sopralluogo del buon Carlo Longhi, componente supplente del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive che è tornato a Is Arenas per verificare lo stato dei lavori che continuano senza sosta.
Ma a far sognare i tifosi ci pensa il sito del Cagliari che pubblica i primi “rendering” degli Sky Box nel nuovo stadio.Gli sky box per ora sono solo un bel sogno.

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22 agosto – La giornata della doppia C: Cellino: “Se Quartu ci porterà bene resteremo!” e Contini: “attenzione ai residenti Is Arenas e disagi limitati per i quartesi”

Screenshot Massimo Cellino risponde alle domande dei tifosi. – Foto da [www.cagliaricalcio.net]

Giornata segnata da due fatti importanti: l’intervista del presidente Cellino sul sito del Cagliari e le prima indicazioni e conferme del sindaco Contini sulla mobilità legata allo stadio di Is Arenas.Il sito del Cagliari Calcio ospita la rubrica “A tu per tu con il presidente”, mezz’ora con il presidente Cellino. Le prime venti domande arrivate su un post nel sito della società sono state lette da Sandro Angioni, capo ufficio stampa del Cagliari e sono state parecchie le domande sullo stadio di Is Arenas.
Abbiamo speso molto per lo stadio di Cagliari, per i progetti di Elmas ma se non ci fosse stata Quartu, il Cagliari non avrebbe avuto più futuro. Quartu ha arricchito la sua città e Cagliari si è impoverita” e sul nuovo stadio: “Abbiamo investito parecchio su Is Arenas e in tre mesi abbiamo costruito uno stadio e se stare a Quartu porterà bene, possiamo pensare al nuovo stadio del Cagliari a Quartu per puntare anche all’Europa
Il presidente ribadisce l’esigenza di giocare la prima gara davanti ai propri tifosi: “Meglio giocare in una struttura ridotta piuttosto che giocare in trasferta. Non vogliamo più essere mandati via da casa nostra. Il Cagliari vuole giocare a Cagliari
Sulla Karalis Arena di Elmas, il presidente è amaro: “Il progetto è sfumato. I tempi per il progetto sono stati troppo lunghi. E’ un progetto che ho sottovalutato ma chi ha mancato nello stadio sono stati i funzionari del comune di Elmas che hanno dimostrato la loro superficialità. I cattivi hanno avuto ragione.”
Una domanda anche sul futuro dello stadio Sant’Elia che per Cellino è un impianto che vale 40 milioni di Euro che sta cadendo a pezzi. “Uno spreco di molte risorse. Facciamo qualcosa per lo stadio. La mia paura è che non si faccia niente
Il presidente crede nel lavoro di Ficcadenti. “E’ un lavoratore, ha voglia di allenare. In passato molti allenatori hanno puntato più sugli stipendi che sulla squadra“. E sulla sua nomea di mangia allenatori ”Ho dovuto cambiare allenatori perché non si possono cambiare 25 giocatori”
Sul settore giovanile: “I miei complimenti vanno a Gianfranco Matteoli per come ha lavorato con i giovani. Alleniamo solo ragazzi sardi e i risultati sono Pisano, Sau e tanti altri giocatori. Vorremo riportare a casa tutti i giocatori sardi”
L’ultima stoccata del presidente è sulla Coppa Uefa 1993-94: “C”è stata portata via la coppa. Sbagliai ad accettare il cambio arbitrale il giorno prima della semifinale e il mancato controllo antidoping.

Montaggio Tabellone – Foto facebook [Rossano Marcia per Nuovo Stadio Cagliari Calcio – Quartu S.E – Is Arenas]

Con una nota pubblicata sulla sua pagina facebook, il sindaco di Quartu, Mauro Contini, da alla cittadinanza le prime indicazioni su come raggiungere lo stadio durante le gare casalinghe del Cagliari. Obiettivi dell’amministrazione: attenzione ai residenti di Is Arenas e disagi limitati al massimo per i quartesi e i tifosi. Confermato lo stop al traffico alle vie adiacenti il campo di gioco, via Beethoven e un tratto di via S’Arrulloni tre ore prima dell’inizio degli incontri e fino a due ore dopo la conclusione delle partite. Nelle vie circostanti i residenti potranno continuare a circolare e parcheggiare liberamente anche durante lo svolgimento delle partite. Si anche ai bus navetta che seguendo un percorso circolare con le fermate la rotonda della  ex Bussola al Poetto, la rotonda del Margine Rosso, il Quartello, via San Benedetto e Is Arenas consentirà ai tifosi di parcheggiare nelle aree più esterne della città e vedere la partita senza costi aggiuntivi. Il servizio navetta sarà operativo tre ore prima dell’inizio degli incontri e continuerà fino a due ore successive alla conclusione delle gare.Contini ricorda quanto sia prestigioso per la città di Quartu ospitare le sfide di serie A, un’occasione preziosa per far conoscere e promuovere le immagini della città in Italia e all’estero.Nella giornata di ieri al via anche la campagna abbonamenti per la nuova stagione. Dal 22 agosto al 2 settembre, i vecchi abbonati avranno un diritto di prelazione per la scelta del loro posto nel nuovo stadio di Is Arenas e già seicento tifosi hanno rinnovato l’abbonamento per il nuovo campionato.
Per tutti i dettagli vi rimando al sito del Cagliari.Sul fronte mercato, secondo tuttocagliari.net, i rossoblu cercano Matias Cabrera, classe ’86 centrocampista uruguagliano del Nacional Montevideo, obiettivo della Fiorentina e Danilson Cordoba, anche lui classe’ 86, mezzala colombiana che gioca con i giapponesi del Nagoya Grampus mentre non c’è ancora nessuna novità su Barillà
In uscita, il Brescia cerca di strappare al Cagliari un altro uruguaiano, Ceppellini.Due settimane per sapere il futuro dello stadio e dei giocatori. Non c’è fretta. Forse.

21 agosto – Prime recinzioni e l’ottimismo di Contini.

Recinzioni a Is Arenas – Foto Claudio Pilia

Mentre il Cagliari prosegue la preparazione in vista della prima partita di campionato contro il Genoa, allo Stadio di Is Arenas si montano le prime recinzioni, cosi come mostra la foto di Claudio Pilia, e i box per le riprese televisive.
Il sindaco Contini, intervistato da Sardegna 1, ha ribadito i concetti già espressi 24 ore al TG3 Regionale: “I lavori allo stadio proseguono e io sono molto ottimista e sui cittadini della zona che protestano, Contini assicura “Stiamo facendo tutti i lavori per creare meno disagi possibili, nessuno si sentirà sequestrato in casa”, e cosi risponde alle polemiche dell’opposizione in consiglio comunale.
Nuove idee per la prima gara casalinga: Cagliari-Atalanta allo stadio Is Arenas ma con capienza ridotta, solo cinque mila spettatori, con l’apertura di curva nord e distinti. Calciomercato: il Cagliari ha depositato in Lega il contratto di Vlado Smit, 32enne esterno sinistro svincolato dalla Spal, ex giocatore di Atalanta e Bologna.
La società non conferma ma qualcuno pensa che Smit non vestirà la maglia rossoblù perché da giocatore extracomunitario potrebbe essere ceduto per acquistare un altro non comunitario. Strani giri di mercato e per la gioia dei nostri panchinari, la Lega di A ha aperto alla panchina lunga e affianco al mister ci potranno essere altri 12 giocatori. Ficcadenti non avrà più scuse: anche Magliocchetti potrà andare in panca.

20 agosto – Tra i residenti continua la polemica e Radja va allo stadio.

Stadio Is Arenas – Foto tratta da Facebook [pagina: Nuovo Stadio Cagliari Calcio – Quartu Sant’Elena – Is Arenas – Diemme Sport]

Inizio di settimana segnato con le nuove polemiche sulla zona off limits che per quattro ore, prima delle gare del Cagliari, bloccherà via S’Arrulloni, via Salieri e via Beethoven. Il comando della polizia municipale, cosi come scrive oggi l’Unione Sarda, ricorda che i dati e gli orari delle limitazioni al traffico saranno stabilite e pubblicizzate con largo anticipo e che la zona di divieto di sosta sarà soltanto su Via S’Arrulloni da via Gabriel a via Perosi, in via Salieri, da via Chopin a via Beethoven, e in tutta via Beethoven.. Tra i cittadini che scrivono al giornale di Piazza L’Unione Sarda c’è anche chi ricorda che tra tre anni, su Is Arenas resteranno solo il deserto e le macerie.Poche le novità arrivate dalla riunione della Commissione di vigilanza svoltasi oggi a Cagliari.
Manca ancora qualche carta e solo un vertice in prefettura nella giornata di martedì prossimo dirà quale sarà il campo dell’esordio casalingo dei rossoblù. (Votate il sondaggio che trovate in questo post, 18 agosto). L’impressione è che si possa arrivare a concludere i lavori, giusto in tempo per l’esordio contro l’Atalanta.
Il presidente Cellino non ha voluto rilasciare dichiarazioni, si è limitato ad un non fatemi parlare, mentre entrava nella sua macchina prima di rientrare nei suoi uffici.
“Lo stadio è una grande occasione per la città e sarà inserito nella riqualificazione dell’interno quartiere di Is Arenas, che con un investimento da sei milioni di euro, diventerà il quartiere sportivo della città”, cosi, il sindaco di Quartu, Mauro Contini, intervistato dal TG3 Regionale.
Nel mentre, Radja Nainggolan ha fatto visita al nuovo stadio, cosi come testimonia la foto sulla sua pagina twitter.
Visto che non di solo stadio vive il tifoso, il calciomercato del Cagliari è in stand by. Si parla di Barillà, centrocampista della Reggina, Piriz uruguaiano del Nacional e Casarini dal Bologna. Uno dei tre sostituirà Rui Sampaio, ripartito per il Portogallo.
E domenica si comincia: ore 20.45 a Marassi contro il Genoa, per il nono anno consecutivo sarà serie A.

19 agosto – Domani la riunione decisiva in Questura. E intanto Larrivey…

E’ stata la Questura a dire no alla scritta Sconvolts in curva nord. Cosi, Luigi Savina, questore di Cagliari, intervistato oggi dall’Unione Sarda . Il questore parla anche dalla riunione di domani, decisiva per le ultime modifiche all’impianto, compresa la zona di rispetto che permetta il deflusso dei tifosi in possesso del biglietto. Nessuno si sbilancia sull’esordio casalingo del Cagliari a Is Arenas. “Aspettiamo la riunione della commissione di vigilanza e attendiamo dal Comune le correzioni richieste”. Sempre secondo il questore, la scritta Sconvolts in curva nord sarebbe potuta essere una provocazione. Secondo alcuni però, la scritta non andava giù ai tifosi che anche durante le amichevoli estive hanno contestato la società per aver confermato Ficcadenti.
Savina ricorda che la Questura si occupa di tre aspetti: accessi, videosorveglianza e Gos (Gruppo Operativo per la Sicurezza). Tutto deve essere organizzato perché le tifoserie locali e ospiti non si incontrino in nessun momento”.
Ieri, il Cagliari in formato Coppa Italia ha battuto in casa (a Trieste), lo Spezia per 2a1 con un gol al ’92 del magico Larrivey. Magari sarà lui il primo marcatore dello stadio di Is Arenas.

18 agosto – Vota il sondaggio: “Dove si giocherà Cagliari-Atalanta?”

Visto che l’estate 2012 è l’estate dei sondaggi, per festeggiare le oltre duemilacinquento visualizzazioni di questo post, lanciamo il domandone: dove si giocherà la prima partita casalinga del campionato del Cagliari?Votate votate votate

16 agosto – Il palazzetto dello sport e i cittadini bloccati. Due notizie al giorno tengono il tifoso aggiornato.Prima notizia. Il palazzetto dello sport di Via Beethoven sarà una parte della nuova casa del Cagliari ma solo per il mese di settembre. Con una delibera firmata il 14 agosto, il Comune di Quartu ha concesso l’utilizzo dell’impianto alla società rossoblù per garantire il servizio di accoglienza per squadre, arbitri, rappresentanti Federazioni e dei media per ovviare alla non completa fruibilità del main stand ancora in fase di costruzione. Ogni onere per la sistemazione e l’intervento all’interno del palazzetto sarà a carico del Cagliari.

Seconda notizia. Sul sito dell’Unione Sarda si parla delle polemiche degli abitanti del quartiere di Is Arenas che resteranno bloccati nelle loro case per rispettare il divieto di sosta attorno allo stadio durante le gare del Cagliari. A capo della protesta, l’ex sindaco della città, Gigi Ruggeri: “Gli abitanti del quartiere saranno sequestrati in casa”.
C’è ancora qualche settimana per migliorare il piano del traffico nella zona. Meglio evitare qualsiasi polemica ma sarà difficile e nel mentre il 23 agosto, al centro sportivo di Assemini, saranno presentate le nuove maglie e gli sponsor per la nuova stagione sportiva.

15 agosto – Nella Gazzetta c’è l’Is Arenas Stadium.

Ferragosto. Aprire la Gazzetta dello Sport e trovare un trafiletto sullo stadio del Cagliari.
Mentre il Corriere dello Sport segue la vicenda stadio costantemente, per una volta, lo stadio di Is Arenas diventa un argomento di lettura anche sulla rosea. L’articolo di Mario Frongia parla del possibile allarme lanciato dalla Questura di Cagliari sulla sicurezza all’interno dell’impianto. Manca un’area perimetrale profonda sei metri, una zona di attesa per i tifosi con il biglietto, presidiata dalle forze dell’ordine. Secondo la rosea, la “bombonera” sarebbe carente anche sul settore viabilità anche se Frongia ricorda la creazione di una zona rossa inaccessibile alle auto tre ore prima della gare. Confermati anche i divieti di sosta e i sensi unici.
In vista della gara di sabato contro lo Spezia a Trieste, ferragosto in campo per i rossoblu. Per gli operai impegnati nella grande opera, ferragosto al mare o casa. Meritato riposo.

12 agosto – La scritta non c’è più

Nessuna scritta nella nuova curva nord. La dicitura “Sconvolts” scompare dal settore dedicato al tifo più caldo del Cagliari. Quello che doveva essere un regalo per gli ultras è stato smantellato nella giornata di ieri e al suo posto è rimasta solo una riga rossa. Dalla società di Viale La Playa ancora nessuna versione ufficiale ma secondo quanto riporta l’Unione Sarda, ne la Lega di A, ne gli Sconvolts avrebbero gradito l’iniziativa (la prima in Italia) e secondo alcuni, gli ultras stavano preparando il lancio del seggiolino durante la prima partita disputata nel nuovo impianto.
Mentre continuano i lavori per il main stand, per l’adeguamento degli spogliatoi, si intravede qualche piccolo accenno di recinzione e continua il pellegrinaggio dei quartesi allo stadio, la curva torna “no logo”

.6 agosto. Lo stadio in città e la curva Sconvolts.

Tanti aggiornamenti sul nuovo catino del Cagliari.

La curva nord vista dai distinti. – Foto

Le foto parlano di una curva nord dedicata agli Sconvolts e di un main stand in fase di costruzione. Sulla curva dedicata al gruppo ultras, una novità assoluta in Italia, la società ha voluto premiare gli irriducibili tifosi che seguono i rossoblu in casa e in trasferta anche nelle gare casalinghe in quel di Trieste. Nell’edizione odierna de “La Nuova Sardegna”, Stefano Ambu racconta lo stadio incastonato nella città di Quartu tra le palazzine di Via Beethoven e via S’Arrulloni e la pazza idea di Cellino che, un po’ spinto dall’entusiasmo del nuovo impianto costruito a tempi di record e un po’ dalle pressioni della lega di A, vorrebbe far giocare la prima gara casalinga contro l’Atalanta proprio a Is Arenas.Qualche giorno fa anche Carlo Longhi, componente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e Coordinatore per la sicurezza, dopo aver visitato i lavori all’interno dello stadio si è detto incerto sulla disputa della prima gara interna del Cagliari in terra sarda. Ma gli sforzi degli operai e dei tecnici della società di Viale La Playa potrebbero far cambiare idea all’ex arbitro.

Stadio Is Arenas – Foto Radio Golfo degli Angeli

 Con una nota sul sito internet, la società cagliaritana conferma la sua ferma volontà di partire da Cagliari, anche se c’è qualche dubbio sulla tempistica sugli spogliatoi, sui locali sanitari e sulla sala stampa. Per gli spogliatoi, in via del tutto eccezionale, potrebbero essere utilizzati quelli già presenti nell’impianto mentre per la sala stampa si pensa al Palazzetto dello sport di Via Beethoven. Resta da capire tra quanto tempo saranno conclusi i lavori per i parcheggi e l’impianto di illuminazione. Tra quanto il cielo sopra Is Arenas sarà rossoblu?

13 luglio. Il sabato della curva sud.

Stadio Is Arenas – Curva sud e main stand – Foto andreamblog

Sabato mattina al lavoro per gli operai del cantiere di Is Arenas. Quasi ultimati i lavori nella curva sud, inizia la posa del main stand. Continua il pellegrinaggio dei quartesi tifosi del Cagliari che iniziano a vedere il prossimo stadio a dieci minuti dal centro della città.

11 luglio. I lavori allo stadio vanno avanti senza soste.

Dal sito del Cagliari Calcio, le foto del nuovo stadio Is Arenas

Così come riporta il sito internet del Cagliari (da cui è stata tratta l’immagine), sono stati quasi ultimati i lavori per i distinti mentre la curva sud dovrebbe essere pronta per la prossima settimana. A buon punto anche la messa a livello della tribuna centrale e la crescita del manto erboso.
Leggi anche dal sito del Cagliari Calcio: “Is Arenas” a Quartu: avanti senza soste

6 luglio. Distinti e manto erboso 

I distinti e le strutture del nuovo stadio di Is Arenas – Foto di Claudio Pilia
Il manto erboso dello stadio di Is Arenas – Foto di Claudio Pilia

Alcune informazioni tecniche. Dietro i distinti ci sarà la quarta torre per l’illuminazione, nessuna barriera tra le due curve. La capienza non sarà più di 17 mila ma 16 mila e mezzo.
Leggi anche: Forum Stadio Is Arenas – Skyscrapercity.com

4 maggio. Ipotesi di convenzione tra Comune di Quartu Sant’Elena e Cagliari Calcio. 

Stadio Is Arenas – (Immagine tratta da facebook)

 Eppur si muove. Da Galileo Galilei al cittadino quartese il passo è breve.
Se lo scienziato usò questa espressione per descrivere i movimenti eliocentrici della Terra, il quartese la userà presto per parlare dei lavori nello stadio di Is Arenas che tra qualche mese permetteranno al Cagliari Calcio di tornare in Sardegna per giocare le partite della prossima stagione.La questione stadio è stata sollevata dal gruppo consiliare del PD che ha chiesto all’amministrazione, che sia il consiglio comunale a decidere sugli atti di indirizzo per la ristrutturazione dello stadio. “Non puntiamo solo sulla spettacolarizzazione dello sport, vogliamo trasparenza e partecipazione del lavoro della città”, cosi il capogruppo del PD, Gigi Ruggeri.Il sindaco Contini rende nota la notizia che qualcuno all’interno del palazzo sapeva già: “La Giunta ha deliberato una bozza su una ipotesi di convenzione con il Cagliari Calcio per l’affidamento, la gestione e l’uso dell’impianto di Is Arenas. L’atto è stato preceduto dai contatti tra i tecnici della società sportiva e i tecnici del comune”.
Sulle società sportive che utilizzano l’impianto, Contini conferma gli impegni presi durante gli incontri bilaterali tra l’amministrazione e le società cittadine perché possano trarre beneficio dalla ristrutturazione della struttura. Sugli aspetti economici dell’operazione, Contini afferma che ci saranno evidenti ricadute positive sull’economia della città.
Nella sua controreplica, Ruggeri, chiede al sindaco dettagli sui benefici economici e elenca i lavori che dovranno essere fatti all’interno dell’area: migliorare la viabilità, attrezzare la zona con i parcheggi, al momento assenti, e una valutazione di impatto ambientale, vista la vicinanza con il Parco di Molentarigius.
Anche per l’ex sindaco, lo stadio deve produrre una pluralità di indotti.Maggioranza e opposizione si trovano d’accordo su gran parte della linea.
Per Gabriele Marini (Riformatori), l’intervento sarebbe da effettuare solo con capitali e investimenti privati ma l’arrivo del Cagliari in città avrà ricadute importantissime per la città.
Anche Lucio Torru, spesso contrario alle idee della sua maggioranza, è convinto che lo stadio a Quartu sia un evento eccezionale. “La scelta del Cagliari impone all’amministrazione una spinta per la sua attività di governo.”A questo punto, il Partito Democratico, presenta un ordine del giorno in cui chiede al consiglio un ragionamento approfondito sulla questione stadio, mettendo in luce alcuni problemi da risolvere con l’aiuto di tutte le forze politiche. Benché la paura dell’opposizione sia quella di una temporaneità dell’evento “perché non vorremmo che tra tre anni tutta la zona venisse lasciata al caso (Secci, PD)”, le forze di minoranza chiedono: il miglioramento della viabilità in tutta la zona di Is Arenas, un dialogo aperto con le associazioni di categoria della zona e l’individuazione di soluzioni alternative per le società sportive che operano sul territorio e che, con l’arrivo del Cagliari, si trovano a dover cercare nuovi campi per i loro allenamenti.La maggioranza si astiene dalla votazione e l’ordine del giorno passa con gli otto voti favorevoli del PD.L’ipotesi di convenzione c’è e circola tra gli iPad e le cartelle celesti dei dirigenti.
Tra qualche settimana, l’atto tornerà in consiglio per essere discusso e approvato. I tempi sono stretti . I tifosi del Cagliari e i quartesi aspettando ancora.

Andrea Matta
4 maggio 2012

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@AndreaMatta23 – Studente, speaker @RadioGolfo, web writer,attore, comico, scout, volontario